I CLAN

Un aspetto davvero interessante che riguarda la cultura e le tradizioni scozzesi, è l’antica struttura sociale dei Clan. Il termine, che deriva dal gaelico Clann e significa bambino, denota un legame famigliare tra i membri che ne fanno parte e deriva dall’organizzazione sociale tribale tipica delle popolazioni celtiche.

STORIA

Highland ChiefsSembra che la nascita del sistema dei Clan in Scozia sia da attribuire a Santa Margherita (1046-93 dc.), la regina sassone Sposata con Malcolm III, che convinse suo marito ad adottare un sistema fondiario feudale in base al quale, per la prima volta in Scozia, la terra veniva concessa ai singoli individui e tramandata poi ai discendenti, dando vita alla divisione territoriale dei vari Clan. Tale sistema è stato alla base della società delle Highlands fino al 1746. Il suo declino fu segnato dal tragico esito della battaglia di Culloden e dalle Clearances del XIX secolo: dopo la sconfitta da parte dell’esercito inglese, i capo Clan giacobiti che non giurarono fedeltà al Re pagarono la loro ribellione col sangue. Con l’Act of Proscription, un insieme di regole che ponevano delle restrizioni al possesso di armi, costumi tradizionali, nonché in materia di cultura e musica, e il successivo Heritable Jurisdictions Act che rimosse il diritto giudiziario di cui godeva il capo clan, iniziò una brutale repressione di questo sistema. Il colpo di grazia avvenne tramite le pulizie etniche dette “Clearances”, dove interi villaggi vennero distrutti e migliaia di persone costrette ad emigrare in America, Australia o Nuova Zelanda, per lasciare spazio all’allevamento di ovini.

 

STRUTTURA

 Le Highlands, a differenza delle Lowlands, erano divise territorialmente tra i vari Clan, tanto che alcuni capi divennero famosi per il loro dominio su determinati territori: alcuni esempi sono i Macdonalds sulle isole, i Campbell nell’Argyll, i MacLeods a Skye. Originariamente con il termine Clan si designavano i discendenti di una determinata famiglia, il gruppo di persone che costituiva la stirpe di un capo, con tutte le sue diramazioni. Con il tempo il significato del termine si modificò fino ad indicare l’insieme di famiglie che facevano riferimento ad un unico capo, il quale esercitava su di esse il proprio potere governando con le prerogative tipiche di un capotribù, e la cui figura, per i membri del suo gruppo, era quasi più importante del Re stesso. L’appartenenza ereditaria ad un Clan veniva trasmessa attraverso il cognome del padre e quindi un figlio ero membro del Clan paterno, e non di quello materno. Tuttavia, erano frequenti i casi in cui qualcuno decideva di prendere il cognome materno e quindi il Clan di appartenenza della madre.

mappa clan scozzesi
Divisione territoriale dei Clan scozzesi

Il capo Clan, detto Clan Chief, aveva il titolo di Lord o Laird e governava il proprio territorio come se fosse un piccolo regno: suo era infatti il possesso di tutte le terre sulle quali vivevano gli appartenenti al clan che, in cambio del permesso di coltivarle, erano tenuti a seguire il proprio capo in guerra. Inizialmente la carica di Laird era conferita tramite un’elezione da parte di un’assemblea: solitamente il candidato era nominato dal precedente detentore della carica quando si avvicinava alla morte ed era definito tanist, dal gaelico tànaiste, “secondo”. Solo molto più tardi, le successioni diventarono ereditarie ma anche in questo caso spesso il clan si riservava il diritto di accettare o meno la successione, ratificandola nel corso di un consiglio generale. All’interno del clan non esistevano gerarchie, e per quanto ovviamente la ricchezza non fosse distribuita in modo omogeneo, ogni suo membro era un uomo libero, pari in dignità a chiunque altro. Il territorio sul quale vivevano le famiglie era gestito come un bene comune, e negli appezzamenti adibiti a pascolo il bestiame di ogni famiglia poteva cibarsi liberamente.

Gli abitanti delle Highlands e delle isole di dimostrarono sempre insofferenti nei confronti di qualunque forma di potere centralizzato: ogni clan si considerava un’entità fortemente autonoma ed era quasi sempre in perenne conflitto di interessi con i clan confinanti. Le dispute tra i vari Clan erano frequenti e molte di esse erano dovute al furto di bestiame. Molti Clan stringevano alleanze tra di loro, ma non esitavano a combattersi a vicenda se necessario, facendo sfociare semplici liti in scontri sanguinosi. I più celebri sono quelli di Glencoe, che vide i Campbell e i Macdonald affrontarsi apertamente nel 1692, e il massacro di 400 uomini Macdonalds bruciati vivi sull’isola di Egg dal clan NacLeod nel 1577.

I clan furono la culla in cui la cultura gaelica potè svilupparsi e mantenersi viva e ciò si deve anche ad un fattore puramente geografico. Le Highlands, costituite da una serie di rilievi solcati da vallate di origine glaciale, rimasero a lungo un mondo a parte: le vie di comunicazione interne erano poche e difficili da percorrere e questo aiutò a tenere lontani non solo viaggiatori e mercanti, ma anche i funzionari e gli eserciti del Re. Per questo motivo i clan dellMac_Neile Highlands poterono godere di un lunghissimo periodo di autonomia derivante dalle difficoltà incontrate dal potere centrale nel tenere sotto controllo una zona così vasta e così impervia. Possiamo affermare che il periodo di massima fioritura dei clan iniziò approssimativamente attorno al 1200 per concludersi circa 500 anni dopo, con la disfatta di Culloden. Durante questo periodo, nascosti nei loro glen inaccessibili, gli Highlander condussero uno stile di vita tradizionale e dalle caratteristiche uniche, preservato quasi totalmente dagli influssi del mondo esterno.

SIMBOLI DISTINTIVI

Originariamente non sembra che ci fossero delle associazioni tra tartan e clan specifici; al contrario, i tartan delle Highlands erano prodotti in svariate fantasie dai tessitori locali e qualunque identificazione era al massimo puramente regionale. L’idea di un tartan specifico per un clan iniziò a consolidarsi solamente nel tardo XVIII secolo e i clan tartan, ovvero i tartan legati ad un particolare clan, risalgono soltanto agli inizi del XIX secolo e diventarono un importante segno distintivo dei diversi clan. Benché non esistano delle regole su chi possa o non possa indossare un particolare tartan e sia possibile per chiunque crearne uno e nominarlo nel modo che preferisce, il chief è l’unica persona ad avere l’autorità di rendere un tartan quello ufficiale del clan. Ogni clan ha più di un tartan legato al proprio cognome: c’è il tartan per la guerra, quello per le cerimonie, o, ancora, quello per la caccia.

Troviamo poi lo stemma o cimiero, in cui è racchiusa simbolicamente la storia del clan, che riporta il motto e a volte l’urlo di guerrclan badge campbella. Per esempio, il cimiero del clan macLeclan badge fraser of lovatod è un toro, poiché una leggenda narra di un antico capo clan che uccise un toro furioso usando un semplice coltellino, ed il motto è “Hold Fast” (tieni duro); il cimiero del Clan Frases of Lovat è una testa di cervo ed il motto è “Je suis prest” (sono pronto); il cimiero del Clan Campbell è la testa di un cinghiale ed il motto è “ne obliviscaris” (non dimenticare); il cimiero del Clan MacKenzie è una montagna in fiamme ed il motto è “luceo non uro” (risplendo ma non brucio).

I distintivi consistono in un ramoscello di una particolare pianta che vanno solitamente indossati sul bonnet, il tipico berretto scozzese, dietro o accanto al cimiero per gli uomini, o fissato su una spalla nei vestiti femminili. Si crede che i distintivi (in inglese Clan Badge) erano usati come identificativo in battaglia, anche se il loro uso non era molto diffuso, data l’impossibilità di trovare una pianta specifica durante tutto l’arco dell’anno, o in determinate zone. Il distintivo del Clan Donald è l’erica comune, quello del Clan Alpin è il pino scozzese, quello dei MacLennan è il ginestrone.

Highlander che indossa il
Highlander che indossa il distintivo (clan badge), in questo caso un ramoscello di ginestrone


(fonte: Elfi e streghe di Scozia, Lorenzo Carrara)

9 thoughts on “I CLAN

  1. Ciao Beatrice, il tuo blog mi è stato molto utile. Sto facendo la tesina di terza media sulla disney e per inglese ho deciso di collegarlo a Ribelle The Brave, adesso mi sto informando sulle tradizioni scozzesi anche presenti nel film poi le tradurrò in inglese. Grazie mille, con il tuo blog mi hai aiutato moltissimo e poi è anche interessantissimo.

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    1. Ciao Giulia, grazie davvero! Che bell’argomento che hai scelto per la tua tesina! E poi Ribelle è un bellissimo cartone animato, in assoluto uno dei miei preferiti 😉 spero che nel blog troverai spunti interessanti per il tuo lavoro!

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  2. Ciao Beatrice!
    Il tuo blog è fatto benissimo; l’ho “scoperto” e consultato lo scorso settembre per costruire il mio primo viaggio in Scozia (che farò dal 2 all’11 giugno) ed ora sono arrivata ai Clan 🙂
    Approfondito ma semplice, chiaro e ….coinvolgente!!!
    Grazie!
    (ci siamo già conosciute sia qui che su Tripadvisor, dove mi hai dato consigli…)

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    1. Ben ritrovata Roberta 🙂 Grazie davvero per i complimenti! Sono dell’idea che quando si viaggia sia giusto avere almeno una spolveratina della storia e delle tradizioni del paese che si visita quindi nel blog ho deciso di inserire si consigli di viaggio ma anche articoli come questo e molti altri che troverai leggendo .) Se sei su facebook ti aspetto sul nuovo gruppo che io e alcuni amici amanti della Scozia abbiamo apert per scambiare foto, ricordi e consigli di viaggio: si chiama “Sognando la Scozia – Dreaming of Scotland” 🙂 Ti aspetto!

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