Cosa fare sull’Isola di Skye, l’isola più famosa della Scozia

Skye

La maggior parte delle persone che hanno viaggiato lungo la Scozia rimane affascinata, se non innamorata, dall’Isola di Skye: quest’isola offre dei paesaggi naturalistici mozzafiato e soprattutto molto vari tanto che sembra davvero di trovarsi in un mondo completamente a sè, così diverso dalla Scozia della mainland. Basta solo il nome ad evocare un ambiente pacifico, piacevole…magico: secondo la teoria più diffusa, Skye deriva dal termine celtico skitis che significa ‘alato’ e fa riferimento alla particolare forma geografica dell’Isola e delle sue molte penisole che sembrano delle ali.

mappa isola di Skye
Una mappa dell’Isola di Skye con specificati i nomi delle varie penisole

 

L’Isola di Skye fa parte del gruppo delle Ebridi Interne (o Inner Hebrides) ed è facilmente raggiungibile attraverso lo Skye Bridge, un ponte che dal 1992 la collega alla mainland nei pressi di Kyle of Lochalsh, poco distante dal famoso Eilean Donan Castle. Tuttavia non c’è modo più suggestivo e pittoresco di raggiungerla se non percorrendo la Road to the Isles che parte da Fort William e conduce a Mallaig, dove ci si imbarca sul traghetto che, lentamente, conduce a Skye.

Ferry Mallaig Armadale
…over the sea to Skye..
isle of Skye
Proveniendo dallo Skye Bridge

Una volta raggiunta l’Isola, è impossibile non rimanese estasiati dala paesaggio che ci si trova attorno: si va dalla drammaticità dei Cuillin, le alte e nebbiose catene montuose dell’isola, al verde della costa e dell’entroterra montuoso della Trotternish Peninsula, alle bianchissima coral beach nei pressi di Claigan. Non manca ovviamente la parte storica, con castelli, ruderi, broch, nonchè quella legata alle leggende, con un vasta presenza di luoghi connessi al mondo fatato delle creature soprannaturali di cui la tradizione scozzese è ricca.
Il centro abitato più grande dell’Isola è Portree, con il suo caratteristico porto dalle casine colorate, ed è anche il villaggio dove si trova la maggior parte dei servizi per i turisti ed è quindi il luogo ideale dove soggiornare per visitare Skye.

Portree

Il resto dell’Isola è un tripudio di paesaggi naturali, scorci marittimi, scintillanti loch e verdi distese d’erba che vanno esplorati piano piano, dedicando ad ognuno il giusto tempo per poter essere apprezzati appieno. L’isola infatti è molto più grande di quello che sembra e soprattutto è abbastanza lenta da girare perchè gli spostamenti in auto risultano rallentati per via delle diffuse e suggestive single track roads, strette e tortuose stradine composte da una solo corsia, con delle piazzole laterali (passing place) poste ad intervalli costanti per permettere ai veicoli di scansarsi per far passare quelli provenienti dal lato opposto. Il bello di Skye è anche questo: esplorare lentamente, spostarsi con calma, percorrendo queste strette stradine che sembrano portare direttamente in un mondo fatato.

isle of skye
Incontri lungo le Single Track Roads
Passing Place Isle of Skye
Passing Place

Proprio per la sua particolare conformazione geografica, Skye si presta bene ad essere visitata “a zone”. Quella a mio parere più bella è senza dubbio la Trotternish Peninsula, che si espande a Nord di Portree e che è anche la zona più frequentata dai turisti. Qui si trovano le maggiori attrazioni naturalistiche dell’Isola ed anche le più affascinanti: da Portree, procedendo lungo la costa della Trotternish Peninsula in senso orario, ecco cosa troverete durante il tragitto (dedicherò un articolo più approfondito ad ogni luogo prossimamente): Old Man of Storr, singolare formazione rocciosa che sovrasta la strada che costeggia il mare; Kilt Rock, una cascata che si getta in mare da un alta scogliera che, per la sua forma drappeggiata, ricorda le pieghe di un kilt; Staffin Bay, baia nei pressi dell’omonimo villaggio; Duntulm Castle, antico castello di cui oggi non rimangono che pochi massi a ricordarne l’antico splendore; Skye Museum of Island Life un piccolo e graziosissimo museo che ricrea le antiche tipiche abitazioni degli isolani ed il loro stile di vita, con utensili ed attrezzi direttamente dal passato, in una posizione incantevole che sovrasta il mare; adiacente al museo si trova il cimitero che ospita la tomba di Flora MacDonald, eroina scozzese che aiutò il Bonnie Prince Charlie nella sua fuga dopo la sconfitta di Culloden; il Fairy Glen, un luogo davvero magico e fatato nei pressi di Uig, dove si dice vivano le fate: difficile crederlo, passeggiando tra le montagnole ondulate e salendo fino in cima alla roccia detta Castle Ewan per la sua forma che richiama un castelllo. Nell’entroterra si trova invece la catena monuosa del Quiraing: una tortuosa single track road  porta da Staffin a Uig inerpicandosi in un paesaggio montano verde e roccioso e tagliando ‘a metà’ la penisola.

isle of Skye
Lungo la Trotternish Peninsula
Old man of Storr
L’Old man of Storr
quiraing
La zona montuosa del Quiraing

Ad Ovest di Portree è tuto un sussegguirsi di penisole piccole e grandi tra le quali le princpali sono quella di Vaternish e Duirnish. Da non perdere, in questa parte dell’Isola, è il Neist Point Lighthouse situato su di un promontorio roccioso e nascosto alla vista finchè non ci si avvicina camminando: il faro si trova in una posizione a dir poco spettacolare e vi verrà sicuramente voglia di fotografarlo da ogni angolatura! Molto suggestiva anche la strada che si percorre per raggiungerlo, una strettissima single track road che attraversa minusculi villaggi (o meglio, agglomerati di case) dispersi in mezzo al nulla. Poco distante dal villaggio di Dunvegan si trova l’omonimo castello, sede storica ed ancestrale del Clan MacLeod, che vi visse per ben 800 anni. Proseguendo verso Nord sulla penisola si raggiunge invece la magnifica Claigan Coral Beach, un’inaspettata spiaggia di corallini bianchi, così bianchi che sembra di essere ai tropici!

claigan coral beach
Claigan Coral Beach
Neist Point Lighthouse
Neist Point Lighthouse

Scendendo verso Sud, nell’entroterra, il paesaggio verde e blu della costa lascia spazio alla drammaticità dei Cuillin, la catena montuosa dell’Isola, che per altezza e posizione geografica si distinguono in Black e Red. Sono montagne rocciose, ripide, scure e nude, che rendono il paesaggio molto aspro e duro e che attirano una moltitudine di escursionisti e scalatori da tutto il mondo ma che sono rimaste inacessibili fino a non molti anni fa. A Est, la penisola di Minginish è perlopiù inabitata se non per piccoli villaggi lungo la costa: è il caso di Carbost, che ospita la rinomata Talisker Distillery, l’unica a produrre whisky su tutta l’Isola di Skye. Poco lontano la Talisker Bay si apre sul mare con la sua spiaggia di massi neri e lucidi ed è raggiugnibile con una piacevole passeggiata tra le pecore. Un’altra escursione da non perdere è quella alle Fairy Pools: lungo il fiume Brittle si incontrano delle piscinette naturali di acqua pura e limpidissima tanto che il luogo si crede abitato dalle fate!

sligachan bridge
Le Black Cullin viste da Sligachan
fairy pools
Fairy Pools, Glenbrittle

Nella parte più meridionale dell’Isola troviamo Strathaird e la Sleat Peninsula. Entrambe poco frequentate dai turisti, mantengono dunque un fascino isolato e solitario. Un esempio clamoroso è Elgol, minuscolo villaggio di pescatori che si raggiunge con una stretta e tortuosa single track road che offre degli scorci magnifici sul Loch Slapin ed ancor più spettacolari dalla sua spiaggia di ciottoli, dalla quale si ha una visuale mozzafiato sui vicini Cuillin. La penisola di Sleat è chiamata anche “il giardino di Skye” ed è da sempre la sede del Clan MacDonald. Dal villaggio di Armadale parte il traghetto che porta sulla mainland, a Mallaig, sulla Road to the Isles.

Elgol
I Cuillin da Elgol Beach
Cill Chriosd
Cill Chriosd, antica chiesa sulla strada per Elgol

L’Isola di Skye è davvero un luogo dai panorami mozzafiato, caratterizzata dall’infinità di zone da scoprire, esplorare, assaporare e vivere. Le possibilità di fare escursioni, tranquille passeggiate, scalate, sport acquatici di certo non mancano, così come il relax e le attrazioni storiche e culturali: riguardo a queste ultime, basti pensare che l’Isola di Skye, dopo le Ebridi Esterne, è una delle aree in Scozia in cui sono più diffuse la cultura e l’antica lingua Gaelica. Una culla dove sono stati preservati antichi ricordi, tradizioni e l’autentico spirito dei Gaeli Scozzesi.

 

 

17 pensieri riguardo “Cosa fare sull’Isola di Skye, l’isola più famosa della Scozia

  1. Ciao Beatrice, complimenti per il blog, fa venir voglia di partire subito e perdersi tra quei meravigliosi paesaggi. Stavo cercando informazioni per organizzare un giro di 4 giorni ad ottobre (compleanno del mio moroso), va matto per il Talisker e l’idea era quella di fare un micro giro e visitare anche la distilleria, secondo te è fattibile in così poco tempo? come ci conviene organizzarci? stavo facendo delle ipotesi di itinerario ma non sono molto pratica, anche per via degli orari dei voli, pensavo di fare una prima tappa a Fort William e poi dirigerci verso l’isola di Skye, potrei essere sulla strada giusta?

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    1. Ciao Sara, grazie mille 🙂 ! Con soli 4 giorni a disposizione comprensivi di voli io ti sconsiglierei Skye 😦 Il tragitto per arrivarci è davvero lungo e farlo tutto in giornata è davvero pesante. Se invece lo spezzassi in due (cosa che consiglio sempre) non ti avanzerebbe tempo da passare sull’isola, che è grande e ricchissima di attrazioni naturali da non perdere. Ecco, io non te lo consiglierei sinceramente! Proverei a ipotizzare un itierario in un’altra zona, visto che ci sono moltissime distillerie anche più vicine ad Edimburgo 🙂

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  2. ciao Beatrice,
    (sono sempre Fabrizio)
    sto vedendo di prenotare un paio di notti nel mio tour sull’isola di skye ad agosto…
    ma tutte le strutture sono praticamente piene sul sito Booking… e le poche che sono rimaste hanno costi folli…
    hai qualche consiglio????

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  3. Scusami Beatrice? Giusto? Sto organizzando un tour in Scozia e mi sono trovato molto spaesato su cosa posso fare a Sky, conta che imboccherò il ponte per Sky verso le tre del pomeriggio, poi posso dormirci una notte e devo riprendere il traghetto per Malliag il giorno dopo verso le 14:00/15:00 cosa riuscirei a fare?

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    1. Ciao Flavio, giustissimo 🙂 In che mese viaggerai?
      Te lo dico sinceramente, riusciresti a vedere pochissimo e forse varrebbe la pena escludere Skye dall’itinerario, magari rimandando la visita ad un futuro viaggio. L’isola è grande, lenta da girare e soprattutto – come avrai notato leggendo l’articolo – offre moltissime cose da vedere. Io solitamente consiglio di passarci minimo due intere giornate, per avere almeno una “infarinatura di base”. In così poco tempo potresti, se arrivi, fare un giro veloce della Trotternish Peninsula (ovviamente non fermandoti in tutti i luoghi interessanti ma scegliendone solo uno e due e portandoti la cena al sacco in modo da non dover fermarti a cercare un ristorante). Il giorno dopo, se ti svegli di buon mattino, potresti arrivare fino a Neist Point oppure fermarti strada facendo verso sud, tipo alle Fairy Pools. Dipende molto da dove dormirai (o meglio, da dove troverai posto per dormire)!

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      1. Per quanto riguarda dove dormire io pensavo di fermarmi a portree e, dato che la maggior parte della trotternish peninsula è fatta da bellezze naturali puntavo sul partire molto presto, magari verso le sette, girare sul mare la trotternish, fare una breve visita al castello di dunvegan e visitare la talisker bay e la distilleria con giro base di 45 minuti, poi fiondarsi verso il traghetto con un orario anche più largo come le 16:00 secondo te è fattibile?il problema è che non riesco a capire quanto tempo ci si mette in macchina avendo le single track road per quanto riguarda il periodo sarò lì a tra aprile e marzo

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      2. Secondo me tutte queste cose in meno di una giornata non arriveresti, no. Potresti provare a fare la Trotternish e Dunvegan Castle e poi, spostandoti verso sud per prendere il traghetto (ricorda che va prenotato e che devi essere li almeno mezz’ora prima) se arrivi fermarti alla Talisker Bay (che è molto fuori rotta rispetto a dove devi andare tu), ma solo se arrivi e quindi senza prenotare la distilleria in anticipo!

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