L’ultima strega scozzese

Il Witchcraft Act, atto governativo emanato dal Governo Britannico nel 1542, condannava la stregoneria come un crimine punibile con la morte. Nel corso dei secoli successivi moltissime donne – solitamente povere ed anziane – vennero accusate di essere delle streghe, messe a processo e, nella maggior parte dei casi, uccise. Questa legge venne sostituita nel 1951 dalla Fraudolent Mediums Act che, a sua volta, venne abrogata solo nel 2008. Tra i casi più discussi, in tempi relativamente recenti, c’è quello di Helen Duncan, che viene ricordata come “l’ultima strega scozzese”.

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[Fonte]

Helen Duncan nacque a Callander, nei Trossachs, il 25 novembre del 1897. Già da piccola minifestò di avere “il dono”, di essere cioè una medium in contatto con il mondo degli spiriti. Proprio questa sua particolare dote la portò a viaggiare attraverso tutta la Gran Bretagna: durante le sue numerosissime sedute Helen cadeva in trance ed emetteva una strana sostanza bianca e schiumosa dalla bocca, chiamata ectoplasma, che prendeva le sembianze di persone morte che potevano così comunicare con i parenti, arrivando addirittura a toccarli fisicamente.
Helen venne accolta come un ministro in numerose comunità spirituali e da moltissime persone, ma il suo lavoro non mancò di creare anche polemiche e scalpore. (Analisi condotte all’epoca dimostrarono che l’ectoplasma di Helen alro non era che bianco d’uovo e pezzi di garza ingoiati e poi rigurgitati durante le seduta! Guardando le foto oggi ci si accorge subito del “trucchetto” di Helen, ma moltissime persone la seguivano e lodavano le sue capacità di medium).

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Nel 1931 venne denunciata come una truffatrice dal quotidiano “Morning Post”e da un’organizzazione chiamata “The London Psychic Laboratory”, che avevano attentamente esaminato il suo operato. Fu anche processata ad Edimburgo con l’accusa di essere una medium fraudolenta e multata per 10£ o un mese di prigione. Ma fu durante la Seconda Guerra Mondiale che l’attività di Helen attirò l’attenzione delle istituzioni. In quegli anni la medium viveva a Porsmouth, sede della Marina Reale Inglese. nel 1941 lo spirito di un marinaio apparve durante una delle sue sedute raccontando di essere morto annegato a seguito dell’affondamento della sua nave, la HMS Barham, nel Mar Meditteraneo. Un fatto che suscitò scalpore, poichè quella nave fu dichiarata ufficialmente persa solo alcuni mesi più tardi: il governo inglese provò a tenere segreta la morte di 861 marinai inglesi, affondati sulla HMS Barham, silurata dall’U-boat tedesco U331.

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Ci si accorge subito di quanto questi spiriti siano fake!!! (fonte)

Il 19 gennaio 1944 la polizia fece irruzione durante una seduta e arrestò Helen e tre persone che assistevano tra il pubblico. La donna fu tenuta in custodia cautelare dai magistrati di Portsmouth: inizialmente accusata secondo il Vagrancy Act del 1824, che condannava chi praticava la chiromanzia, l’astrologia e lo spiritualismo e che predeva solo il pagamento di una multa, fu successivamente processata per aver violato il Witchcraft Act. Dopo sette giorni di processo, durante i quali Helen si offrì di dimostrare le sue capacità di medium alla corte,  venne condannata a scontare nove mesi in prigione a Londra e le venne negato il diritto di ricorrere in appello alla Camera dei Lord. Helen fu l’ultima persona ad essere processata ed imprigionata ai sensi del Witchcraft Act, che venne sostituito dal Fraudolent Mediums Act poco tempo dopo, nel 1951. Tre anni più tardi, un atto del Parlmento riconosceva ufficialmente lo spiritualismo come una religione. Il processo causò una vastissima risposta mediatica e fu ampiamente discusso sui quotidiani.

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Ma quale fu la vera ragione dell’arresto di Helen? Ufficialmene Helen fu accusata di “fingere di esercitare l’evocazione umana attraverso le sue sedute e di far apparire ai presenti gli spirti di perone morte” e di estorcere denaro alle persone proprio a questo scopo. C’è però chi  pensa che il vero motivo fosse la paura che attraverso una delle sue sedute, la medium potesse venire a conoscenza e rivelare importanti segreti sull’imminente D-Day in Normandia, come aveva fatto per l’affondamento della HMS Barham.

Helen Duncan fu rilasciata il 22 settembre 1944 ma l’accanimento nei suoi confronti non era destinato a finire così presto. Nel novembre 1956 durante una sua seduta a Nottingham ci fu un altro raid della polizia, per sospetta attività fraudolenta. Non avendo prove, l’accusa fallì. Poco tempo dopo, il 6 dicembre, Helen Duncan morì. In suo ricordo fu eretta a Callander una statua di bronzo con le sue sembianze che tuttavia fu oggetto di profonde controversie e critiche da parte dei cittadni più credenti e proprio per questo fu spostata alla Stirling Smith Art Gallery and Museum.

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4 thoughts on “L’ultima strega scozzese

  1. Oltre a quella per i cimiteri condividiamo anche quella per la “stregoneria”?
    Io ho anche alcuni libri a casa, ci sono un po’ fissata 😛 anche se di sicuro non posso definirmi un’esperta in materia, anzi!
    Interessantissima storia comunque!

    Mi piace

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