Glasgow, la città della cultura

Sarò molto sincera con voi, amici. Glasgow non mi è piaciuta, ma ho adorato i suoi musei. Durante il mio mese e mezzo nel Regno Unito ho trascorso alcuni giorni in quella che è la città più popolata della Scozia: ci sono arrivata dopo quattro ore e mezza di treno da Cambridge ed ho deciso di fermarmici prima di salire a Nord Ovest, in direzione Oban. Non mi ero fatta troppe aspettative rispetto a questa città che in tanti mi avevano già detto non essere un granchè ma non ho voluto perdere l’opportunità di visitarla con la speranza, forse, di dovermi ricredere. Tre giorni mi sembravano in ogni caso troppi ed ho deciso di dedicarne uno alla scoperta di una zona dei Borders Scozzesi che ancora non avevo visitato, l’Ayrshire, partecipando ad un interessantissimo tour con Rabbie’s del quale vi ho parlato in altri post (Dunure Castle, Culzean Castle, Robert Burns Museum).Il tempo restante l’ho trascorso ad esplorare la città.

Glasgow
Lo Skyline di Glasgow

Glasgow
The Clyde Arch, ponte simbolo di Glasgow

Purtroppo non posso dire di essermi ricreduta: Glasgow mi è sembrata una città grigia, cupa, fin troppo lineare nella struttura urbanistica da risultare monotona e un pò tutta uguale. Una città enorme, fortemente industrializzata, dove edifici storici si mescolano ad opere moderne creando un connubio a volte interessante ma che non rientra per nulla nel mio stile. Ammetto, a malincuore – e non vogliatemene male voi che state leggendo – che non esiste davvero paragone tra Glasgow e la “sorella” Edimburgo (in effetti, una certa aria di sfida tra le due città si percepisce camminando per Glasgow e parlando con i suoi abitanti). A Glasgow poi si parla una lingua incomprensibile: un dialetto stretto e pesante detto Glaswegian derivato dall’inglese scozzese, che già di per sè è molto diverso dall’inglese parlato in Inghilterra. In molte situzioni ho fatto fatica a capire cosa mi stessero dicendo, limitandomi ad annuire e a sorridere come un ebete!

Glasgow
L’entrata di una stazione della piccola metroplitana di Glasgow
Glasgow
Classico incontro tra antico e moderno

Ma una cosa di Glasgow mi è piaciuta (e per fortuna, direte voi): i musei. I musei a Glasgow sono tanti, ben curati, interessanti e, soprattutto, gratuiti! Ce n’è una valanga tra cui scegliere: che siate amanti dell’arte, della storia della religione o delle scienze naturali a Glasgow c’è un museo che fa per voi. Così succede che quell’aria triste e cupa della città è un pò rallegrata da una frizzante e dinamica vita culturale. Ecco le ho cose che ho fatto e visitato, e che mi sono piaciute di più!

HUNTERIAN MUSEUM

Il più antico in Scozia, l’Hunterian Museum è ospitato presso la University of Glasgow ed espone oggetti e campioni medici appartenuti a William Hunter (1718-1783), fisico ed anatomista scozzese specializzato in ostetricia e ginecologia. Il Dottor Hunter durante la sua vita collezionò una quantità enorme di oggetti e reperti di ogni genere che, prima della sua morte, donò all’Università di Glasgow con lo scopo di metterli a disposizione di tutti. La collezione comprende reperti romani provenienti dal Vallo di Antonino, pietre preziose, oggetti etnografici, animali, monete e molto altro. La cosa che mi ha interessata maggiormente però è stata la collezione di parti anatomiche umane conservate sotto alcol: un pò creepy ma davvero interessante!

 

KELVINGROVE ART GALLERY AND MUSEUM

Un enome museo, una delle gallerie d’arte più grandi d’Europa aperta sin dal 1901. Nelle sue ventidue gallerie tematiche sono esposti più di 8000 oggetti che spaziano dalla storia naturale all’antico Egitto, dalle opere di Charles Rennie Mackintosh ad armi ed armature, dalla storia e archeologia scozzese alle culture del mondo. La galleria d’arte include opere olandesi, francesi, italiane ed il famoso “Cristo sulla Croce” di Salvador Dalì. Ho trovato molto interessante la galleria d’Arte Scozzese, dove ho potuto ammirare quadri che conoscevo ma che avevo visto solo su internet, primi fra tutti quelli di Mary Stuart. Putroppo gli oggetti appartenenti alla Sovrana di Scozia erano in prestito a qualche altro museo!

 

PROVLAND’S LORDSHIP

Se volete fare un tuffo nel passato questo è il luogo adatto a voi!  Nell’edificio più antico della città, uno dei quattro sopravissuti dell’epoca medievale e che faceva parte di una struttura ospedaliera, è stata ricreata un’abitazione signorile della seconda metà del ‘700 arricchiata da mobili originali medevali e da riproduzioni dei ritratti dei sovrani Stuart. Pareti di pietra, camere buie e pavimenti scricchiolanti: sembra davvero di essere tornati indietro nel tempo! Sul retro si trova un tranquillo giardino delle erbe officinali, il St. Nicolas Garden.

 

ST MUNGO MUSEUM OF RELIGIOUS LIFE AND ART

Nel luogo in cui si trovava in passato il castello di Glasgow è stato costruito questo museo che ospita una collezione di oggetti religiosi provenienti da tutto il mondo. Cristianesimo, Induismo, Buddismo ed Islamismo si incontrano e si mescolano pacificamente in questo museo, chiamato St Mungo in onore del Patrono della città. Ho trovato molto interessante la vetrina in cui venivano oggetti e spiegate tradizioni ed usi di alcune delle principali religioni del mondo, con uno spazio in cui si analizzavano i diversi punti di vista riguardanti temi come la nascita, il matrimonio e la morte.

 

GLASGOW CATHEDRAL & NECROPOLIS

Anche la cattedrale di Glasgow è dedicata a St. Mungo, fondatore e patrono della città, la cui tomba è ospitata proprio all’interno del luogo di culto. La chiesa in questione non è proprio il massimo, semplice, buia e spoglia all’interno, la parte più interessante è senza dubbio la cripta. Attorno alla Cattedrale si sviluppa la Necropoli, unica nel suo genere: un cimitero vittoriano che si estende su di una collina dove sono sepolte più di 5000 persone, in tombe grandi, sfarzose ed eleganti. Un luogo che non era visto come luogo di morte nei secoli scorsi, ma dove le persone andavano per rilassarsi e, perchè no, fare un bel pic nic nel prato fra le lapidi!

 

SCALARE IL “THE LIGHTHOUSE”

Per godere di una vista d’insieme della città e dei suoi palazzi il posto migliore è il “the Lighthouse”, un vero e proprio faro/torretta che sorge alla sommità del Mackintosh Centre e che si raggiunge inerpicandosi su una lunga scala a chiocciola. L’entrata anche qui è gratuita, perchè non approfittarne?

 

E voi, avete visitato Glasgow? Come vi è sembrata?


DOVE HO DORMITO: Euro Hostel, http://www.eurohostels.co.uk/glasgow/

SITO UFFICIALE DEI MUSEI DI GLASGOW: https://peoplemakeglasgow.com/things-to-do/museums-galleries

Glasgow
Passeggiando per le vie di Glasgow

7 pensieri riguardo “Glasgow, la città della cultura

  1. Sì, Glasgow è un connubio difficile da digerire, anche se consiglio l’affascinante zona Universitaria, la stessa Università (tra le più antiche del Regno Unito), e almeno due parchi che possono valere un passaggio meno indolore. Sul versante libri è interessante ‘Il giovane sommelier di Berdmondsey Street’ e come film assolutamente ‘Stone of Destiny’…pure io ho rimandato ad un secondo approfondimento della città, che comunque non potrà mai raggiungere la magia di Edimburgo.

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    1. Ciao, grazie per il tuo commento e per gli utilissimi consigli! In effetti ho visitato Glasgow di passaggio e soprattutto di fretta ma, come dici tu, passeggiando in città non ho mai sentito quel senso di magia che invece caratterizza Edimburgo. Forse merita una seconda chance, forse un giorno ritornerò a visitarla 🙂

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    1. No no no no, Edimburgo è Edimburgo, non c’è davvero paragone 😉 Ho fatto pochissime fotografie a Glasgow, praticamente quelle che vedi sull’articolo..non ero per nulla ispirata!

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