Non Solo Scozia// L’incanto di Bruges

Se penso a Bruges la prima cosa che mi viene in mente è il profumo di cioccolato e zucchero a velo che aleggia per le vie del centro: quel profumo che di solito caratterizza i mercatini di Natale, dolce e un pò speziato, ma che qui sembra esserci tutto l’anno grazie ai numerosissimi negozi di waffles, dolciumi e cioccolatini. Un profumo che riscalda il cuore anche nelle grigie giornate tardo autunnali come quelle in cui ho visitato questa deliziosa cittadina belga, a poco più di un’ora di treno dalla capitale Bruxelles. Erano anni che Bruges era sulla lista delle mie mete di viaggio future e finalmente ho avuto l’occasione di visitarla, seppur in un periodo dell’anno non propio favorevole, troppo tardi per l’autunno e troppo presto per il Natale. Con Bruges è stato amore a prima vista: ho subito capito che mi sarebbe piaciuta ed ho vagato per due giorni e mezzo per la città sentendomi in una fiaba, catapultata in qualche storia medievale, a spasso nel tempo, sull’orlo di un mondo incantato.

Bruges
Un incantevole scorcio di uno dei ponti sui canali di Bruges

Il primo giorno l’abbiamo dedicato a scoprire il centro grazie a questa utilissima mappa che ci hanno fornito nell’ostello in cui abbiamo pernottato. Bruges è piccola e si gira comodamente a piedi ma state sicuri che ci metterete un sacco perchè vorrete fermarvi ad ogni passo a scattare millemila fotografie! Quando sono giunta in prossimità del primo ponte sui celebri canali di Bruges mi sono sentita emozionata e felicissima di trovarmi finalmente in un luogo che a lungo avevo sognato!

Bruges
Uno dei ponti sui canali di Bruges
Bruges
Ultimi cenni d’autunno a Bruges!

Fondata dai vichinghi nel IX secolo (Brygga significa porto), Bruges o Brugge sorge al centro di una serie di canali in parte naturali ed in parte artificiali che ne hanno permesso la difesa nel corso dei secoli grazie ad una possente cinta muraria, oggi scomparsa, che la racchiudeva e proteggeva dagli attacchi nemici. Grazie alla presenza dei fiumi e alla vicinanza al mare nel XIII secolo Bruges era un importante centro di commercio internazionale ma tutto cambiò nel XVI a causa dell’insabbiamento del principale canale della città, che fece cessare gli scambi e fece cadere la città in uno stato di sonnolenza che durò per due secoli facendo diventare Bruges la città più povera del Belgio. Fortunatamente però se ne venne fuori nel XX grazie al turismo: sempre più persone da tutto il mondo iniziarono a visitare Bruges attratti dal suo caratteristico aspetto medievale: la sua bellezza fu anche la sua salvezza! Oggi è la città medievale meglio conservata d’Europa, una delle più visitate, belle e romantiche. Vi rimmarà sicuramente nel cuore!

Vi giuro, non so davvero da che parte iniziare a raccontarvi di Bruges perchè ho adorato tutto, ogni singola cosa ed ogni sensazione ed emozione che questa incantevole cittadina è riuscita a trasmettermi in soli due giorni, ma ci proverò 🙂

IL CENTRO

Definirlo “centro” è forse un pò esagerato perchè la città è così piccola che anche le zone più periferiche si raggiungono in meno di mezz’ora di passeggiata. Il fulcro di Bruges sono le sue due piazze: la più grande è il Grote Markt, l’antica piazza del mercato con le  carattristiche casette colorate dai tetti “a gradini” che ospita anche il Belfort, la Torre Civica simbolo dell’indipendenza e della ricchezza della città. Si può salire fino in cima alla torre (a pagamento) per godersi il panorama ed osservare il meccanismo del Carillon che diffonde una bellissima melodia per tutta la città: le campane del Belfort scandiscono il tempo ogni ora, ogni quarto d’ora ed ogni metà di quarto d’ora e durante il giorno per quattro volte suonano delle canzoni che vengono cambiate ogni  paio d’anni: così ti ritrovi a camminare per il Markt ascoltando e canticchiando “Hallelujah” di Leonard Cohen, una delle mie canzoni preferite!

Accanto al Markt si trova invece Burg, la piazza più piccola ma estremamente interessante per gli edifici che la circondano: l’imponente edificio finemente decorato è il Municipio risalente al 1300, alla sua sinistra si trova il Palazzo di Giustizia di epoca rinascimentale e a destra, nascosta in un angolino, la Basilica del Sacro Sangue. In questa piccola chiesa, i cui colori mi hanno ricordato quella di Mattia a Budapest, è conservata la reliqua del sangue di Cristo, che i fedeli possono venerare a determinati orari durante il giorno (per chi crede a questo genere di cose!). Alle spalle del Burg, tra gli alberi del piccolo giardino, c’è una statua: se trovate la rana che vi è raffigurata datele un bacio! La leggenda narra che dopo 100.000 baci la rana si trasformerà in un magnifico principe o in una bellissima principessa!

ANGOLINI FOTOGENICI

Dal centro si dirama tutta un serie di stradine che sembrano catapultarti in un altro mondo. Passando sotto quel piccolo arco elaborato che vedete nella fotografia qui sopra si arriva in uno dei miei punti preferiti della città: dal Vismarkt, il mercato del pesce, si può passeggiare lungo il canale sia in una direzione che nell’altra con scorci molto fotogenici ed affascinanti. Passando per la vicina piazzetta dove in passato si conciava la carne si raggiunge un altro punto davvero incantevole, soprattutto di notte, che è anche il luogo più fotografato di tutta Bruges. E poi, c’è il Bonifacius Bridge, dietro alla Chiesa di Notre Dame: questo angolo sembra davvero fermo nel tempo, antico. Sono passata di qui molte volte durante i nostri tre giorni in città, provando sempre un grande senso di pace e tranquillità.

Bruges
Nei pressi del Vismarkt
Bruges
In Rozenhoedkaai, all’imbrunire
Bruges
Il Bonifacius Bridge

CHIESE COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI

A Bruges ci sono un sacco di chiese, i campanili spuntano tra le case come funghi e le campane suonano continuamente. Sono agnostica e non visito le chiese per una questione di fede ma apprezzo molto la tranquillità che le caratterizza e soprattutto il profumo di incenso e la musica sacra. Una chiesa è un luogo in cui mi sento al sicuro, in pace con me stessa. A Bruges le abbiamo visitate quasi tutte ma devo ammettere che non mi hanno entusiasmata molto. Nella Chiesa di Nostra Signora, la principale della città, si entra a pagamento per osservare la Madonna con Bambino di Michelangelo, una delle poche opere dell’artista italiano a trovarsi all’estero. La mia chiesa preferia è stata senz’altro la già citata Basilica del Sacro Sangue con le sue decorazioni colorate e la piccola cappella medievale di pietra al piano terra.

Bruges

IL ST.JOHN’S HOSPITAL

Nel giardinetto del St John’s Hospital ci siamo arrivati casualmente, passeggiando a caso per la città e perdendoci volentieri tra le sue pittoresche vie. Questo complesso di edifici è uno dei più grandi e meglio conservati in Europa. Nel Medioevo, a partire dall’11° secolo, era un ospedale in cui suore e monaci si prendevano cura dei pellegrini ed oggi è un museo all’avanguardia dove sono conservate importanti opere di Memling, noto pittore fiammingo. Ci sono alcune opere davvero interessanti ma mi aspettavo qualcosa di diverso, come per esempio che venisse ricreato almeno in parte l’ospedale medievale. Gi strumenti medici sono pochi e i riferimenti alla funzione originale della struttura quasi assenti. Molto interessante la farmacia, conservata così com’era nel passato!

St.John's Hospital Bruges

BEGIJNHOF e MINNEWATER

A Sud della città si trova il suggestivo Beghinaggio, la casa delle beghine. Chi erano queste donne? Le Beghine erano delle donne laiche che si costituirono in comunità simili a conventi dedicando la loro vita ai poveri e agli ammalati. Quello di Bruges fu fondato nel 1245 ed era un piccolo mondo all’interno della città, con i cancelli che venivano chiusi alla sera per preservare la pace e la tranquillità del luogo. Contrariamente a quello che viene da pensare le beghine non erano delle suore, non erano religiose. Anzi: sono considerate come le prime donne emancipate della storia perchè anzichè sposarsi e dedicare la propria vita a mariti e figli lasciavano la propria casa, vivendo tutte assieme e autosostenendosi in una sorta di società matriarcale con lo scopo di aiutare i più deboli.

Beghinaggio Bruges
Le casette bianche del beghinaggio

Il Beghinaggio è un luogo davvero suggestivo e soprattutto silenzioso: si cammina tra le casette bianche e gli alberi del parco immersi nel silenzio in segno di rispetto alle origini del luogo ed alle suore benedettine che oggi vi abitando. Poco distante si raggiunge Minnewater, il laghetto pubblico di Bruges che tutte le guide definiscono romantico. Sinceramente? A me di romantico ha trasmesso ben poco, mi è sembrata più che altro una pozza d’acqua stagnante e forse anche le pessime condizioni meteo hanno contribuito a renderlo un pò tristino.

Minnewater Bruges
Il Minnewater di Bruges. A me non sembra proprio romantico!

I QUARTIERI MENO TURISTICI

Come suggerito in questo articolo dalla mia amica Ilaria Battaini nel suo blog “Appunti di Viaggio” (che vi consiglio ovviamente di andare a leggere!) ho voluto dare un’occhiata anche ad una zona meno turistica di Bruges, quella dei quartieri Sainte Anne e Sainte Gilles a Nord del Markt. Partendo dal nostro ostello, il St Christopher’s Inn, mi sono spinta fino all’estremità est della città per vedere i mulini: in passato erano 23 ma oggi ne sopravvivono solamente 4, ricostruiti nel corso dei secoli, tutti in fila lungo il canale all’interno di un parco che putroppo in questa giornata grigia e nebbiosa non sembrava molto affascinante.

Bruges
Uno dei mulini di Bruges

Ho svoltato poi in Potterierei, una lunghissima via che costeggia un canale e che, in quel grigio lunedì mattina era praticamente deserta. Solo io ed i riflessi delle case sull’acqua, resi mossi da qualche gocciolina di pioggia. Ho fatto zig zag sui ponti che ho trovato lungo la via, indecisa su quale fosse il lato più fotogenico: qui Bruges è diversa, più tranquilla, più rilassata, con strade più larghe e una fila infinita di casine di mattoni rossi che si specchiano nel canale. Una Bruges più autentica forse, con meno turisti, nessun negozio ma non per questo meno affascinante.

Bruges
Passeggiando lungo il canale in Potterierei
Bruges
Tipiche case di mattoni rossi di Bruges

Proseguendo sulla Langerei ho raggiunto la Ian Van Eyck Plein, la piazza dedicata al pittore fiammingo, e poi nuovamente il centro, passando però prima a dare un’occhiata al “Secret Garden“: in una vecchia casa senza tetto è stato ricavato un piccolo giardino curato dai vicini di casa! L’entrata è a rischio e pericolo dei passanti poichè la struttura è abbastanza pericolante.

THE LEGEND OF BRUGES FREE WALKING TOUR

Per la prima volta in vita mia ho preso parte ad un free waking tour e mi è piaciuto così tanto che ho partecipato anche il giorno seguente! I tour che questo gruppo di ragazzi del posto offrono sono due, uno di giorno e uno di notte, entrambi con interessantissimi aneddoti sulla storia, sul passato e sulle leggende della città. Il primo tour vi porterà attraverso le vie del centro in quella che è la zona più turistica di Bruges ed è perfetto se siete appena arrivati in città e volete un pò capire come orientarvi. Il secondo invece si snoda alle spalle del Markt, nelle strade meno conosciute ma molto affascinanti e termina con una birra omaggio al Bauhaus, il pub del nostro ostello. Entrambe le guide sono state davvero simpatiche e soprattutto ferratissime sulla storia e le leggende della loro città. E’ un tour che vi consiglio assolutamente di non perdere, è gratuito ma è ovviamente buona educazione lasciare una mancia alle guide. Trovate più info qui.

BRUGES BY NIGHT

Al calar della sera, quando inizia a fare buio e la città si accende di tante calde luci, Bruges è ancora più magica. Oserei dire che dà davvero il meglio di sè! I ponti lungo i canali vengono illuminati, le piazze sono invase da mille luci e l’atmosfera è a dir poco incantata. Posso affermare con sicurezza che Bruges è la città più bella di notte che io abbia mai visitato!

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CIBO, BIRRA E CIOCCOLATO…IMMANCABILI!

E per concludere in bellezza, anche a Bruges come a Bruxelles non ci siamo certo tirati indietro dai peccati di gola! Inutile dire che il centro è tutto un brulicare di cioccolaterie che dopo un pò sembrano tutte uguali e che non si saprebbe davvero quale scegliere (ho ovviato al problema facendo acquisti un pò qui e un pò là!) ma fra tutte io vi consiglio la Chocolaterie de Burg, proprio accanto alla Basilica del Sacro Sangue, che ha un sacco di prodotti e soprattutto prezzi molto competitivi.

Abbamo mangiato anche altri waffles, che qui a Bruges si trovano anche a mò di lecca lecca, “waffles on a stick” ricoperti di vari tipi di cioccolato, confettini e bon bon vari. Il dolce tipico della città sono i frutti di mare, cioccolatini a forma di conchiglie e stelle marine ripieni di crema al cioccolato…una goduria!!

E poi buon cibo e birra a volontà! In particolare, mi è molto piaciuto il beer tasting che abbiamo fatto al 2BE The Beer Wall: un locale dove si può ammirare un vero e proprio muro di birra, con bottigliette e relativo bicchiere di tutti i tipi di birre belghe possibili ed immaginabili. Con una piccola spesa (non ricordo esattamente quanto ma il prezzo era basso) si può anche fare l’assaggio, scegliendo tra birre soft e birre strong. Ovviamente noi le abbiamo provate entrambe 🙂 Le mie preferite sono state quelle soft al cocco e alla ciliegia, dopo aver assaggiato quelle scure e forti che raggiungevano i 10° invece mi sono alzata con la testa che girava!

Se siete arrivati a leggere fino qui complimenti, perchè mi sono accorta di aver davvero scritto un poema! Bruges mi è entrata davvero nel cuore e, dopo Edimburgo, è la prima città in cui non vedo l’ora di ritornare!

Voi siete mai stati a Bruges? Vi è piaciuta? Io ve la consiglio vivamente come meta per un viaggio magico e rilassante in Europa!


INFORMAZIONI PRATICHE:

  • Bruges si raggiunge comodamente con circa un’ora di treno da Bruxelles. Info e orari qui. Dall’aeroporto Charleroi parte un comodo servizio di autobus che porta direttamente alla stazione di Bruges in circa due ore. Info e prezzi qui.
  • Se non avete molte pretese per il pernottamento vi consiglio il St.Christopher’s Inn at the Bauhaus, con disponibilità di dormitori oppure di camere private a buon prezzo, con colazione inclusa. L’ostello si trova ai margini della città, accanto ai mulini, ed il centro si raggiunge con una passeggiata di 10 minuti. Il top è il pub sotto l’ostello, un posto piacevole e allegro dove assaggiare le tipiche birre belghe!
  • Se volete una cena da re vi consiglio il ristorante “Duc de Bourgogne“, affacciato sui canali e con un ambiente elegante ma prezzi abbordabili (menù completo a 35€).

25 pensieri riguardo “Non Solo Scozia// L’incanto di Bruges

    1. Ciao Ilaria! Bruges era nella mia lista delle città da visitare già da un pò e non mi ha delusa: magica!! Anch’io spero di tornare un giorno o l’altro! Grazie mille, anche se il cielo grigio non ha di certo aiutato, sono soddisfatta 🙂

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  1. Bruges è una delle cittadine più fiabesche in cui sia mai stata. Che bello rivederla attraverso le tue foto… sono passati anni, eppure la ricordo come se fossi tornata ieri, perché mi ha colpita con i suoi canali, le case, i colori, l’atmosfera d’altri tempi. Sembra di essere in quadro fiammingo. (Ovviamente anche i waffle hanno fatto la loro parte :D)

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    1. Hai proprio ragione, è davvero meravigliosa! Io già ora non vedo l’ora di tornarci, mi ha davvero trasmesso delle belle emozioni! Ho sentito dire che Ghent è ancora più bella, un motivo in più per tornare in Belgio 🙂

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  2. Bruges è bellissima, sono contenta ti sia piaciuta. W i Free Walking Tour, io sono una vera maniaca, li faccio praticamente ovunque 😀 trovo siano un modo divertente per scoprire una città, spesso vengono citate alcune curiosità veramente interessanti! Bellissime le foto.
    Un abbraccio!

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    1. Adesso che li ho scoperti credo che si, ne prenderò ancora parte in futuro! A Bruges sono stati interessantissimi, molto divertente anche quello in notturna con birra finale al pub 🙂 Ahh, ecco, ho già voglia di tornare in Belgio! Sei tornata dal tuo viaggio Giulia? Come è andata?

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  3. Bruges è proprio lì nella mia top-five, soprattutto ora che ho letto che a partire da marzo ci sarà un volo diretto da Torino-Bruxelles con prezzi promozionali molto convenienti! Magari per Pasqua, non sarebbe male fare un giorno a Bruxelles e poi andare a Bruges…
    Intanto salvo tutti i tuoi suggerimenti!

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    1. Ciao Silvia! Bruges è spettacolare, ho tutt’ora voglia di tornarci e credo che sia la prima volta che trovo una città in cui mi piacerebbe anche vivere! Anche Bruxelles è stata molto interessante, ma potendo scegliere ti consiglio di passare più tempo a Bruges anzichè nella capitale e magari, se avanza tempo, visitare anche la vicina Ghent che putroppo noi non siamo arrivati a vedere!

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  4. Ma proprio bella-bella! E poi devo ammettere che il periodo autunnale contribuisce ad aumentarne il fascino! Chissà poi che spettacolo in primavera! *_* Mi segno tutto, mi piace soprattutto il fatto che sia a solo un’ora da Bruxelles. Insomma belle architetture, tanta cioccolata e birra a fiumi…ci credo che ti abbia rapita il cuore! 😉
    A presto!

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    1. Ho già una voglia matta di tornarci, ti giuro, mi sembra di sentire ancora quel delizioso profumino di dolci nell’aria! Segna segna perchè davvero ne vale la pena!!!! 🙂 Si raggiunge anche direttamente dall’aeroporto Charleroi, senza dover passare per Bruxelles, grazie ai bus della Flibco! Ancora più comodo!

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  5. Bellissimo articolo Beatrice! Mi hai fatto tornare indietro nel tempo.. a quando visitai questa stupenda città un bel po’ di anni fa. Allora giravo l’Europa in moto alla ricerca di castelli e borghi medievali (la passione di una vita). Bruges la consiglierei a chiunque fosse interessato ad un turismo culturale e romantico.. Grazie ancora e alla prossima Michele

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      1. Sai Beatrice ne avrei di luoghi medioevali che conservano un fascino speciale da consigliare.. ma se devo sceglierne uno credo di dover menzionare Carcassonne in Francia!
        Se fosse per me sarei ancora là che giro tra le mura e le antiche vie..

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      2. Sono andata a vedermi le foto su google…. sembra davvero un posto magnifico!!!! Un’altra voce da aggiungere all’infinita lista dei luoghi da visitare!! 😉

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    1. Ciao Max, che bello sentirti, come stai?
      Vedi, in qualche modo tutto è collegato alla nostra amata Scozia 😉 Io ho trovato il cardo al St John’s Hospital e tu hai visitato Bruges per poi arrivare in terra caledone 🙂 🙂

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