Glencoe, nella natura scozzese più selvaggia

Un nome che evoca un luogo solitario e misterioso, per una delle valli più scenografiche ed amate di Scozia. Glencoe conserva ancora tutto il fascino di un angolo di mondo selvaggio ed autentico, dove gli elementi naturali si incontrano creando un ambiente unico, molto amato dagli scozzesi e dai turisti che ogni anno percorrono la A82, che si snoda nella valle, estasiati da tanta bellezza. Il volto di Glencoe è mutevole, non solo nel corso delle stagioni ma soprattutto per via del tempo: le vette delle montagne che come una corolla racchiudono la valle sono spesso coperte dalle nubi o dalla neve che si può trovare anche a primavera inoltrata.  Ed è proprio grazie alle abbondanti piogge che la valle, in estate, si accende di un verde brillante con erba e felci ad adornarne i pendii, e che è percorsa da numerosissimi corsi d’acqua gorgogliante. Un paesaggio da cartolina, un paesaggio squisitamente scozzese.

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Un verdissimo Glencoe ritratto dall’amica Ilaria Battaini (www.ilariabattaini.it)

In questo vasto spazio verde non è raro incontrare animali selvatici, soprattutto gruppi di cervi che vagano tra l’erba o che si riposano tra le felci, incuranti della presenza umana. Abitando in montagna, sono abituata a questo genere di incontri ma credetemi quando vi dico che non ho mai visto così tanti cervi e cerve tutte assieme. Abbiamo avvistato gruppi di ben 40 esemplari, che brucavano l’erba tranquillamente, assieme alle pecore! Al Kings House Hotel, nella parte orientale della valle, c’è addirittura un gruppo di animali così abituati al contatto umano da avvicinarsi per mangiare dalle mani dei visitatori!

Glencoe
Avvistamenti tra le felci…
Glencoe
…ed incontri al Kings House Hotel

Nelle stagioni meno calde, Glencoe cambia completamente volto: l’erba appassisce, gli alberi si spogliano delle foglie, le felci diventano degli steli secchi e marroni, colore predominante della valle. Le montagne vengono nascoste dalla nebbia ed il brutto tempo è all’ordine del giorno. Tutto questo però non scoraggia gli appassionati che frequentano la valle per fare un pò di sport: Glencoe è infatti il paradiso del trekking e dell’escursionismo, eletto uno dei migliori luoghi in tutto il Regno Unito per gli sport all’aria aperta. Nella valle si trovano impianti sciistici, ma soprattutto una fittissima rete di sentieri che permettono di esplorarla a piedi o in mountain bike e montagne ideali per il climbing.

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Un Glencoe drammatico, in una tetra giornata di maggio

Se avete voglia di fare un’escursione, la più semplice è quella che porta alla Lost Valley. Questa valle nascosta tra le montagne, che si raggiunge in circa 1,5-2 ore di camminata su un sentiero a tratti ripido e scosceso, era il luogo in cui i MacDonald of Glencoe nascondevano il bestiame rubato agli altri Clan (info sull’escursione qui). L’alternativa all’escursionismo è andare alla scoperta dei luoghi meno battuti dai turisti: la Glen Etive, che si snoda lateralmente dalla strada principale che attraversa Glencoe, sembra ancora più solitaria della sua “vicina”. 20 km di strada in mezzo al nulla, se non a corsi d’acqua, animali selvatici e montagne. Una valle senza uscita, poichè la strada si interrompe una volta giunti sulle rive del Glen Etive percui dovrete tornare indietro dalla stessa via.

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Una verdissima Glen Etive. Anche questa foto è di Ilaria Battaini (www.ilariabattaini.it)
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Stessa valle, stagione diversa!

Non è solo il magnifico e a tratti drammatico paesaggio ad attirare qui i turisti. Qualcuno arriva a Glencoe incuriosito dalla sua tragica storia passata. Proprio qui, non lontano dall’odierno Glencoe Village, 1l 13 febbraio 1692 – a seguito della Gloriosa Rivoluzione e della prima rivolta Giacobita – ebbe luogo un terribile massacro. Alle prime ore del mattino, in tre diversi insediamenti della valle, 38 tra uomini, donne e bambini del Clan MacDonald of Glencoe vennero brutalmente massacrati nel sonno dalle persone a cui stavano offrendo ospitalità nelle loro case, un reggimento di soldati dell’Argyll sotto il comando del Capitano Robert Campbell. Altri 40 tra donne e bambini morirono di freddo dopo essere scappati tra le montagne per salvarsi. La loro colpa era di non aver giurato fedeltà ai loro nuovi sovrani, Guglielmo d’Orange e Mary Stuart, figlia del legittimo re esiliato. Ancora oggi, non è chiaro se i soldati ed il capitano Campbell fossero a conoscenza del loro compito prima di quel terribile giorno. Glencoe, soprannominato fino a quel giorno “la valle stretta”, diventò da quel momento “Glen of weeping, the very valley of theshadow of death” (la valle delle lacrime, l’autentica valle dell’ombra della morte) come scrisse Thomas Macaulay nella sua nota “Storia dell’Inghilterra”.

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Un’altra delle meravigliose immagini di Ilaria Battaini (www.ilariabattaini.it)

Per la sua bellezza incontaminata  Glencoe è sato scelto anche come set cinematografico per vari film, alcuni di fama mondiale come Harry Potter, Braveheart, Rob Roy, Skyfall e molti altri. Vi sembrava di aver riconosciuto la location durante la lettura?

Se passate da queste parti dunque, non dimenticatevi di fare un salto a Glencoe: non dovete per forza essere amanti del trekking, vi basterà percorrere la A82, parcheggiare l’auto in una delle numerose piazzole e iniziare semplicemente a camminare per venire in contatto con una natura selvaggia e meravigliosa che vi stupirà e vi rimarrà nel cuore!

– Grazie ad Ilaria Battaini (www.ilariabattaini.it) per le bellissime fotografie che vedete nell’articolo e come immagine di copertina. Passate a trovarla nel suo magnifico blog, “Appunti di Viaggio” ! —


DOVE DORMIRE:

Lo Strathlodge Glencoe si trova a Glencoe Village, posto ideale da dove iniziare l’esplorazione della valle. Ann e Dan vi accoglieranno nella loro bella casa offrendovi camere lussuose e colazioni varie e appetitose!

DOVE MANGIARE:

Il Clachaig Inn (che è anche un b&b/ostello) è il locale più conosciuto e frequentato della zona: un luogo giovane, con un’atmosfera molto accogliente stile baita di montagna. E il più delle volte strapieno. Al ristorante vengono serviti piatti tipici ma anche moderni, molto gustosi, ma non si accettano prenotazioni. Dovete essere fortunati e trovare un posto libero, e poi ordinare i vostri piatti al bar. Tutto molto easy!

Il Glencoe Gathering è invece un pub che offre pasti semplici ma con una vasta scelta. Dal classico fish and chips alle specialità estere, serviti in un ambiente ben curato.

24 pensieri riguardo “Glencoe, nella natura scozzese più selvaggia

  1. Le foto di ilaria, come sempre sono stupende, ma le tue penso che rendano perfettamente quell’atmosfera che ci si aspetta da un luogo che si porta dietro una storia del genere. Sai che forse è la storia che ha ispirato lo scrittore della saga di Game of Thrones per una famosa scena rinominata dai lettori “nozze rosse”? Ricordo che in un’intervista disse di essersi ispirato moooolto alla storia sanguinosa scozzese ed in particolare ad un episodio in cui gli ospidi uccisero in grande numero coloro che li ospitavano, forse è proprio questo fatto storico, devo andare a ricontrollare, magari fa qualche nome! 😀
    Bellissimo posto che spero di visitare un giorno! Grazie per tutte le informazioni utili!!! ❤
    ps: scusa il commento prolisso

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    1. Dai, questa del Red Wedding non la sapevo! Interessantissimo, ed in effetti la somiglianza c’è! Grazie Ilaria! 🙂 La giornata in cui ho visitato Glencoe in effetti non era delle migliori, ma dava proprio l’idea di una valle misteriosa e “drammatica”….

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  2. Questi posti sono talmente belli da non sembrare veri. La Scozia non è solo Edimburgo, anzi.. Forse Edimburgo per quanto la ami è solo una piccolissima parte di essa.
    Stupendo questo ritratto di natura selvaggia! ❤

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  3. Mamma mia, tanto bella e affascinante quanto triste è la sua storia. Che vallata meravigliosa *_*
    Sono passata dal blog di Ilaria e ho letto nel suo about che si sente “aspirante fotografa”…alla faccia dell’aspirante 😀 😀 sono scatti fantastici! Se mettete insieme le vostre foto altro che catalogo dell’Ente turistico scozzese! 😉
    Buon fine settimana!

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    1. Ahahahah Daniela! Si credo che Ilaria sia troppo modesta 😉 Le sue fotografie sono perfette, hanno sempre una luce strepitosa!! Ma secondo me è anche sempre molto fortunata con il tempo (vero Ilaria?) 😉
      Grazie per essere passata e a presto!

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  4. Ahhhhh, Beatrice… quanto amo quelle montagne brulle spesso fitte di nubi e di pioggia!
    E quella valle aspra sempre avvolta da un’atmosfera solitaria e quasi un po’ sinistra…proprio come la storia che l’ha segnata!
    Nel corso degli anni, dopo svariate visite “bagnate”, l’ho finalmente vista con un pelo di sole…ma giusto un pelo, eh!!!!
    Comunque trovo che le tue foto “uggiose” siano bellissime…in perfetto stile “GLENCOE”!
    Grazie mille per il tuo piacevolissimo racconto e grazie per le belle parole nei miei confronti…
    Un grande abbraccio, a presto Ilaria

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    1. Ciao cara Ilaria! Grazie a te per le (sempre) bellissime fotografie! Così verde e rigoglioso il Glencoe non l’ho mai visto, quella giornata uggiosa lo rendeva ancora più drammatico e misterioso, certo, ma chissà che splendore quando le felci e l’erba brillano sotto i raggi del sole! ❤ Prima o poi lo vedrò anch'io 🙂 A presto e un bacione!

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