THE BRAES O’ KILLIECRANKIE

The braes o’Killiecrankie è una canzone tradizionale scozzese che si lega alle rivolte giacobite, ossia quel movimento diffusosi in Scozia ed Inghilterra tra il 1688 e il 1746 che rivendicava l’indipendenza dal governo inglese e la restaurazione del casato cattolico degli Stuart sul trono scozzese.

Il titolo della canzone si riferisce alla battaglia di Killiecrankie, avvenuta il 27 luglio 1689 e che fu combattuta tra le truppe inglesi del generale Hugh Mackay e i ribelli giacobiti guidati da John Graham di Claverhouse, visconte di Dundee (1648–1689), conosciuto come “Bonnie Dundee”, il bel Dundee. Claverhouse si era rifiutato di giurare fedeltà a Guglielmo d’Orange, che dopo la deposizione del re Giacomo Stuart (II d’Inghilterra e VII di Scozia) stava tentando di conquistare il potere. Aveva già combattuto a fianco dei giacobiti, ossia dei sostenitori di Giacomo, e si adoperò con coraggio per radunare un esercito al fine di sostenere il suo re e sconfiggere l’usurpatore Guglielmo.

Killiecrankie in gaelico significa “bosco degli alberi di pioppo” ed è un passo di montagna situato tra Blair Atholl e Pitlochry nel Pertshire.


Cantata da Jesse Ferguson, il cantante folk e compositore canadese

 THE BRAES O' KILLIECRANKIE

LA BATTAGLIA

La battaglia venne combattuta il 27 luglio 1689 tra i giacobiti leali al cattolico re Giacomo VII e II e le truppe che sostenevano il re protestante Guglielmo d’Orange. I giacobiti, guidati da John Graham Claverhouse, “Bonnie Dundee”, erano perlopiù highlander scozzesi radunati dal capo clan Cameron of Lochiel ed erano in inferiorità numerica rispetto agli avversari (2500 unità circa). Le truppe governative, fedeli al re Guglielmo, erano sotto il comando del generale scozzese Hugh Mackay of Scourie ed erano formate per la maggior parte da abitanti delle Lowlands (5000 unità circa). I due eserciti si incontrarono a Killiecrankie, vicino a Blair Castle, una strategica via di comunicazione nelle Highlands tra Perth ed Inverness. Dopo diverse ore di tensione durante le quali le due fazioni rimasero immobili ad osservarsi, i giacobiti, che avevano guadagnato un’ottima e sicura posizione su di una collina, attaccarono con una carica selvaggia, gettandosi furiosamente giù per il pendio tra il fuoco dei moschetti nemici. Armati solo di piccoli scudi rotondi chiamati “targes” e spadoni a doppio taglio, raggiunsero gli avversari e prima che essi potessero sparare più di tre colpi a testa sfondarono il centro delle linee nemiche, che vacillarono e si diedero alla fuga. I giacobiti vinsero la battaglia, ma a caro prezzo: un terzo degli highlander che formavano l’esercito rimase ucciso ed anche Bonnie Dundeevenne ferito mortalmente durante la carica. Cameron of Lochiel combattè a piedi nudi accanto ai suoi uomini, sopravvisse alla battaglia e visse fino a 89 anni. La vittoria di Killiecrankie tuttavia portò ad un niente di fatto: la battaglia successiva, quella di Dunkeld il 21 agosto 1689, vide i giacobiti sconfitti e dispersi, la rivolta giacobita momentaneamente sedata e il re Giacomo VII e II deposto e mandato in esilio.

 The Battle of Killiecrankie - dipinto di Alan B Herriot
The Battle of Killiecrankie – dipinto di Alan B Herriot

LA CANZONE

 Nel 1819 “the braes o’killiecrankie” venne pubblicata nella raccolta di canzoni relative a battaglie o campagne militari intitolata Jacobites Reliques realizzata dal poeta e scrittore James Hogg. La canzone è la numero 19 a pagina 32 ed è inserita semplicemente con il titolo di “Killiecrankie”. I primi tre versi ed il ritornello furono scritti dal celebre compositore scozzese Robert Burns verso la fine del XVIII secolo ed adattati ad un’antica melodia popolare mentre gli altri versi potrebbero essere opera di James Hogg stesso.

I protagonisti della canzone sono due soldati: uno, probabilmente un veterano delle truppe di Mackey, chiede all’altro se abbia combattuto alla battaglia di Killiecrankil (Killiecrankie). La domanda è ironica, poiché il primo soldato è talmente felice, spensierato ed elegante che è impossibile, a detta del veterano, che abbia combattuto come lui in quella battaglia terribile. Colui che canta afferma poi di aver visto Bonnie Dundee quel giorno scendere dalla collina tra la carica degli highlander, e lo paragona ad un diavolo, tanto accesi erano il suo coraggio e la sua forza.

Killiecrankie panorama at dawn - Copyright Michael Stirling Aird-2010 Fonte: http://www.transformedbylight.com/Gallery%20ref%2000153%20Killiecrankie%20panorama.html
Killiecrankie panorama at dawn – Copyright Michael Stirling Aird-2010 Fonte: http://www.transformedbylight.com/Gallery%20ref%2000153%20Killiecrankie%20panorama.html

THE BRAES O’KILLICRANKIE

Where hae ye been sae braw, lad?
Whare hae ye been sae brankie, O?
Whare hae ye been sae braw, lad?
Cam ye by Killiecrankie, O?

Chorus.
An ye had been whare I hae been,
Ye wad na been sae cantie, O;
An ye had seen what I hae seen,
I’ the Braes o’ Killiecrankie, O.

I faught at land, I faught at sea,
At hame I faught my Auntie O;
But I met the devil an’ Dundee,
On the Braes o’ Killiecrankie, O.

The bauld Pitcur fell in a furr,
An’ Clavers gat a clankie, O;
Or I had fed an Athole gled,
On the Braes o’ Killiecrankie, O.

O fie, Mackay, what gart ye lie
I’ the bush ayont the brankie-O?
Ye’d better kiss’d King Willie’s loof
Than come to Killicrankie-O

It’s nae shame, it’s nae shame
It’s nae shame to shank ye-O
There’s sour slaes on Athol Braes
And de’ils at Killicrankie-O

Cantata dai “The Corries”, gruppo di musica folk scozzese

 TRADUZIONE IN ITALIANO

 Dove sei stato così elegante, ragazzo?
Dove sei stato così agghindato*, ragazzo?
Dove sei stato così elegante, ragazzo?
Vieni da Killiecrankie?

Ritornello
Se sei stato dove sono stato io
non saresti così allegro,
se avessi visto quello che ho visto io
sui pendii di Killiecrankie

Ho combattuto per terra, ho combattuto per mare,
a casa ho combattuto mia zia*,
ma ho incontrato quel diavolo di Dundee
sui pendii di Killiecrankie

Il coraggioso Pictur* è caduto in un fosso
e Claverhouse ha preso un brutto colpo
altrimenti avrei nutrito un falco di Athole
sui pendii di Killiecrankie

O vergogna Mackay cosa ti ha fatto rimanere
Nella boscaglia tra gli abeti?
Sarebbe stato meglio baciare la mano di Re Guglielmo
che venire a Killiecrankie

Non è una vergogna, non è una vergogna
non è una vergogna fuggire
ci sono gli acidi prugni selvatici* sulla collina di Athol*
e il diavolo a Killiecrankie

Nella versione di Marc Gunn, cantante nel ramo della musica celtica, irlandese, scozzese

ALCUNE PRECISAZIONI:

* Brankie, si traduce in inglese con “spruce”, che può significare sia abete rosso oppure, come aggettivo, azzimato, cioè eccessivamente curato nella persona
*Aunty/zia: non si capisce molto bene cosa c’entri la zia in questo verso; probabilmente è un’affermazione ironica per dire che chi sta parlando è così battagliero che se non è a combattere per terra o per mare, arriva a combattere anche contro sua zia. Potrebbe anche essere un riferimento alle continue lotte tra clan e famiglie nel sistema sociale della Scozia di quei tempi. Personalmente la prima cosa che mi è venuta in mente leggendo il verso è che ironicamente aunty/zia sia qui inteso in qualche modo come suocera, ed il narratore afferma di aver fatto cose pericolose come combattere per terra, combattere per mare e combattere anche contro la suocera! Ma è solo una mia supposizione…
*Pictur, che cadde in un fosso, era Hallyburton of Pitcur e combatteva dalla parte di Dundee. Pictur è un borgo e un castello che si trova 8 miglia a nord-ovest di Dundee nelle Sidlaw Hills.
*sour slaes/acidi prugni selvatici sono i frutti del pruno selvatico, diffuso nella zona, molto amari e usati per fare il gin di prugnole. Nella canzone potrebbe essere un’allegoria per indicare coloro che erano dalla parte dei perdenti.
* Athol è l’antico nome dell’area del Perthshire in Scozia, dove si trova Killiecrankie.

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