Itinerario di 10 giorni con i mezzi pubblici

 

Putroppo spostarsi con i mezzi pubblici non è il miglior modo per visitare la Scozia. Sebbene sulla mainland non manchino treni ed autobus, raggiungere i luoghi più remoti, e quindi anche più belli, fuori dai centri abitati risulta molto difficile, soprattutto sulle isole. Si ha meno libertà di movimento ovviamente, dovendosi attenere agli orari spesso proibitivi dei mezzi, e si perde la totale libertà di spostamento che solo l’auto può garantire. Ma se proprio la guida a sinistra vi mette l’ansia, una soluzione si può trovare. Vi propongo questo itinerario di 10 giorni studiato appositamente per chi di noleggiare un’auto proprio non ne vuole sapere!

Giorno 1: Edimburgo

Arrivo ad Edimburgo e pernottamento in città.

Giorno 2: Loch Lomond National Park

Trasferimento a Luss, grazioso villaggio dalle case colorate nel Loch Lomond and the Trossachs National Park, sulle sponde dell’omonimo lago (meno di 3h di treno+autobus con cambio a Glasgow).

Luss
La spiaggia di Luss, sul Loch Lomond

Giorno 3: Loch Awe – Oban

Trasferimento a Oban (meno di 3h di autobus+treno con un cambio da Luss) e pernottamento. Per spezzare il tragitto ci si può fermare sul Loch Awe per visitare Kilchurn Castle.

Oban
Uno dei magici tramonti ad Oban

Giorno 4: Tour guidato sulle isole di Mull, Iona e Staffa

Approfittando di un tour guidato si possono visitare le Isole di Mull, Iona e Staffa, che fanno parte delle Ebridi Interne e si raggiungono da Oban in traghetto. Rispetto alla “sorella” Skye, Mull si presta meglio alle escursioni giornaliere poichè più piccola e contenuta. Per le escursioni potete affidarvi a West Coast Tour o a Staffa Tour.

Iona
Le incredibile spiagge bianche dell’Isola di Iona

 Giorno 5: Glencoe

Trasferimento a Glencoe (1h30 di autobus, passando lungo la costa), paradiso dell’escursionismo e degli sport all’aria aperta. Nel tragitto, lungo la costa, si passa davanti al bellissimo Castle Stalker, con la possibilità di fermarsi per dare un’occhiata.

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Castle Stalker

Giorno 6: Fort William

Trasferimento a Fort William (circa 40 min in autobus). Da qui pate la Road to the Isles che è interamente percorribile a bordo del Jacobite Stream Train (Orari e prezzi qui). C’è una corsa al mattino e una al pomeriggio e si effettuano delle piccole pause durante il percorso, a Glenfinnan e  a Mallaig,  prima di tornare indietro.

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Il Jacobite Steam Train (fonte)

Giorno 7: Inverness

Trasferimento a Inverness (circa due ore in pullman costeggiando il Loch Ness). Durante il tragitto potete scendere a Drummadrochit per visitare l’Urquhart Castle, prendendo il prossimo autobus fino ad Inverness. Pernottamento a Inverness, la capitale delle Highlands.

Loch Ness
Loch Ness

Giorno 8:Pitlochry

Da Inverness si raggiunge il villaggio di Pitlochry, passando nel Cairngorms National Park con circa 1h30 di treno. Per spezzare il percorso potete fermarvi a Newtonmore per visitare l’Highland Folk Museum.

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La Queen’s View nei pressi di Pitlochry (Fonte)

 Giorno 9 e 10: Edimburgo

Rientro ad Edimburgo (circa due ore di treno) e visita alla città. Il giorno seguente si rientra in Italia. Non sapete cosa fare ad Edimburgo? Eccovi qui alcune idee!

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Edimburgo

SITI UTILI

Itinerario classico di 15 giorni

Una settimana è poca, dieci giorni diciamo che sono abbastanza ma con ben due settimane…un bel viaggetto ricco e vario in Scozia lo si riesce ad organizzare!  Attenzione però: qundici giorni sembrano moltissimi ma c’è il rischio di farsi prendere la mano nella fase organizzativa e di ritrovarsi ad aver esaurito lo spazio per le varie tappe…e ad avere ancora un sacco di cose da inserire! Meglio dunque non esagerare, soprattutto perchè, come dico sempre, meglio vedere meno cose ma vederle bene, piuttosto di fare le corse e non godersi la vacanza. Le possibilità di creare il proprio personale itinerario sono infinite. In questo che ho pensato per voi è compresa tutta la Scozia, da Edimburgo all’estremo Nord fino ad arrivare all’immancabile isola di Skye. Il bello è la varietà di paesaggi che si incontreranno lungo la strada: la Scozia vi sorprenderà con le sue spiagge bianche, i boschi rigogliosi, i paesaggi desolati ma romantici delle Highlands!

Ma prima di iniziare… se hai a disposizione due settimane da passare in Scozia ti consiglio di acquistare la mia nuova guida che raccoglie proprio un itinerario di 14 giorni spiegato giorno per giorno con informazioni generali sulla Scozia e curiosità! La trovi qui, nel sito dei Viaggiautori!

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Giorno 1 e 2: Edimburgo

Arrivo ad Edimburgo, pomeriggio ed intera giornata seguente dedicate alla visita della città, dinamica capitale della Scozia con infinite possibilità di cose da fare e da vedere.

Edimburgo Calton Hill
Veduta della città da Calton Hill

Giorno 3: da Edimburgo a Stonehaven (circa 3h)

Dopo aver ritirato la macchina a noleggio, si parte salendo lungo la costa Est: la prima destinazione è Saint Andrews, deliziosa cittadina universitaria dove potrete ammirare le imponenti rovine dell’antica cattedrale costruita nel 1158 e che, nel momento di massimo splendore, era un punto di riferimento religioso per i pellegrini di tutta Europa. Dalla cattedrale seguite la stradina che, lungo la costa, porta al vecchio casello, sede di vescovi e arcivescovi per più di tre secoli. Proseguendo si arriva al Glamis Castle, imponente maniero sede ufficiale dei conti Strathmore e Kinghorne e da molti considerato uno dei più belli castelli di Scozia. L’alternativa è visitare invece lo Scone Palace, antichssima capitale del regno dei Pitti e, successivmente, luogo di incoronazione di molti re scozzesi, tra i quali Macbeth e Robert Bruce. La meta di oggi è Stonehaven, tranquillo villaggio sul mare con una bella spiaggia di ciottoli ed un buonissimo (e pluripremiato) fish and chips!

Saint Andrews Castle
Saint Andrews Castle

Giorno 4: Da Stonehaven a Nairn (circa 3h30)

Il mattino è dedicato alla visita di Dunnottar Castle, castello dalla magnifica posizione che si può raggiungere con una bella passeggiata dal porto di Stonehaven: ci si impiega circa una quarantina di minuti all’andata e altrettanti al ritorno, ma ne vale davvero la pena! In alternativa poco lontano dal casello c’è un comodo parcheggio. Si prosegue verso Nord, sorpassando Aberdeen ed inoltrandosi nella campagna fino a raggiungere nuovamente la costa. I villaggi di Pennan e Crovie sono molto suggetstivi e pittoreschi, aggrappati ad uno stretto pezzo di terra ai piedi di una scogliera, separate dall’acqua solo da una stretta stradina. Viene da chiedersi come sia possibile che le piccole casette non vengano spazzate via dalle onde dell’impetuoso Mare del Nord. Si prosegue a Ovest lungo la costa fino a Nairm, cittadina e ex borgo reale delle Highlands. Lungo la costa prima di raggiungerla, molto carina per una passeggiata è la spiaggia a Lossiemouth.

Dunnottar castle
Dunnottar Castle

Giorno 5: Da Nairn a Golspie (circa 2h30)

La giornaa è dedicata all’esplorazione della zona di Inverness ricca di storia e di luoghi molto interessanti da visitare: Culloden Battlefield, la brughiera dove si è combattua nel 1746 la tragica e disastrosa battaglia di Culloden; Clava Cairns, sito preistorico di sepoltura con misteriosi monoliti; Fort George, fortificazione risalente al XVIII, usata tutt’oggi come base militare ma aperta ai visitatori e che è anche un ottimo punti di avvistamento dei delfini. Ci si sposta al vicino e celebre LOCH NESS e al magnifico Urquhart Castle che sorge proprio sulle sue sponde. Riprendendo la strada verso Nord, si passa per Beauly dove si possono ammirare i resti del monastero costruito nel 1200. La meta di questa giornata è Golspie, villaggio che sorge sulla costa orientale, sul Mare del Nord.

Loch Ness
Loch Ness

Giorno 6: Da Golspie a Durness (circa 4h)

In quella che è la tappa più lunga dell’intero viaggio, si sale lungo la costa orientale per poi proseguire su quella settentrionale fino a Durness: una scenica route lungo la costa che regale scorci magnici sul mare! Poco distante da Golspie si trova il Dunrobin Castle, che sembra appena uscito da una fiaba con la sua architettura e i suoi splendidi giardini. Proseguendo, nell’angolo Nord Orientale della Scozia, si arriva a John O’Groats e alla Duncansby Head, che segna il punto più a Nord della Mainland, isole escluse. Percorrendo la strada A836 si giunge infine a Durness, passando per numerose spiagge come per esempio quella di Bettyhill, di Tongue, o le più piccole di Strathy o Armadale. Durness è un piccolo villaggio che sorge su una bellissima spiaggia, Sango Sands.
Un alternativa, per alleggerire questa tappa, è di raggiungere Durness attraverso l’entroterra, tagliando in diagonale, in circa 2h.

Dunrobin Castle
Dunbrobin Castle (da http://handluggageonly.co.uk/2015/08/23/14-fairy-tale-castles-you-must-visit-in-scotland/)

Giorno 7: zona Durness

La giornata è dedicata all’esplorazione della zona di Durness: Smoo Cave, grotta marina visitabile e molto suggestiva, Balnakeil Bay, Sandwod Bay, Cape Wrath. Altri consigli su cosa fare e vedere qui.

Durenss
Una bellissima immagine di Durness (da http://new.durness.org/)

Giorno 8: Da Durness a Ullapool (circa 2h)

Il viaggio riprende scendendo a tratti lungo la costa occientale, a tratti rientrando nell’entroterra. In poco più di un’ora di raggiunge il Loch Assynt, un suggestivo lago al quale vale la pena fermarsi a dare un’occhiata. Sulle sue sponde si trovano le rovine dell’Ardvreck Castle, risalente al XVI secolo e costruito dal Clan MacLeod. Con una deviazione di circa mezz’ora si raggiunge la Achmelvich Beach, una bella spiaggia bianca meta di surfisti e kayak. Si continua verso Sud, fino a raggiungere Ullapool, la più “grande” cittadina che si incontra nella zona e da dove partono i traghetti diretti alle Ebridi Esterne.

Ullapool
Una magnifica immagine di Ullapool scattata da Ilaria Battaini: visitate il suo blog di viaggi che trovate qui http://ilariabattaini.it/

Giorno 9: Da Ullapool ad Applecross (circa 3h30)

Molti affermano che si tratti di una delle zone più belle dell’intera Scozia: la strada costiera che da Ullapool conduce ad Applecross e poi al Kyle of Lochalsh, dove si trova il ponte per l’Isola di Skye. La strada che parte da Ullapool e prosegue nell’entroterra è molto più veloce e vi permetterebbe di raggiungere Applecross in meno tempo; tuttavia, percorrendo la costa si gode di un paesaggio magnifico che vale sicuramente il tempo e i chilometri in più! Dunque, da Ullapool si scende lungo la A835 per poi svoltare nella A832 (anzichè proseguire per Inverness, si seguono le indicazioni per Dundonnel e Gairloch, seguendo poi sempre la stessa strada che giunge sulla costa e si snoda su di essa. Il villaggio di Gairloch si trova in una bella posizione sull’omonimo Loch e non lonano si trova la spiaggia Big Sands, con una meravigliosa vista sulle montagne circostanti. Si percorre un tratto nell’entroterra, si imbocca la A896 nei pressi della chiesa di Kinlocheven e si prosegue fino ad arrivare a Torridon, altro grazioso villaggio circondato dalle montagne. Da qui si prosegue verso Shieldaig da dove si imbocca la single track road non classificata che percorre tutt la costa ed indicata come “Wester Ross Coastal Trail” sul classico cartello stradale marrone. L’alternativa è proseguire sulla più veloce strada nell’entroterra, ma decisamente meno scenica. In poco più di un’ora, sorpassando piccoli villaggi di pescatori, si raggiunge Applecross.

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Spettacolare paesaggio nei pressi di Torridon (da http://www.thetorridon.com/)

Giorno 10: Da Applecross all’Isola di Skye (circa 2h30)

La strada che da Applecross conduce a sud attraverso le montange della penisola, è conosciuta come una delle migliori “scenic route” scozzesi. In gaelico è chiamata Bealach Na Ba ovvero “Pass of the cattle“, il Passo del bestiame, perchè era usato nell’antichità per portare il besiame dalla penisola di Applecross ad altre zone delle Highlands (strada segnalata da un cartello blu e rosso, che non passa di certo inosservato!). La stada è stretta (una single track road) e tortuosa, tanto che con condizioni climatiche avverse è sconsigliato percorrerla, ma è circondata da un paesaggio magnifico e offre vedute  mozzafiato sulle zone circosanti. Raggiunto il villaggio di Tornapress si prosegue sulla A896  in direzione Locharron e poi si imbocca la A890 che conduce a Kyle of Lochalsh. Prima di raggiungere le Skye Bridge si può optare per una breve deviazione al pittoresco villaggio di Plockton. Obbligatoria invece la tappa al celebre Eilean Donan Castle, castello più fotogenico e fotografato di Scozia. Da qui, in breve tempo si raggiunge l’Isola di Skye. Pernottamento a Portree.

Pass of the Cattle
Pass of the Cattle (da: http://roadnottaken.ca/eilean-donan-castle/)

Per un approfondimento sulla zona di Ullapool, Gairloch e Applecros visitate questo sito!

Giorno 11 e 12: Isola di Skye

Due giornate piene dedicate alla scoperta dell’Isola di Skye! Il primo giorno potrebbe essere concentrato sulla Trotternish Peninsula, senza ombra di dubbio la zona più conosciuta di Skye e quella dove i turisti si concentrano maggiormente. E non c’è da stupirsene, data la sua bellezza e la miriade di attrazioni naturali che offre. Le elencherò ora velocemente, dedicando un articolo più approfondito in seguito. Da Portree, e procedendo lungo la costa della Trotternish Peninsula in senso antiorario, ecco cosa troverete durante il tragitto: Old Man of Storr, singolare formazione rocciosa (vista nella pubblicità Calzedonia!!) che sovrasta la strada che costeggia il mare; Kilt Rock, una cascata che si getta in mare da un alta scogliera che, per la sua forma drappeggiata, ricorda le pieghe di un kilt; Staffin Bay, baia nei pressi dell’omonimo villaggio; Duntulm Castle, antico castello di cui oggi non rimangono che pochi massi a ricordarne l’antico splendore; Skye Museum of Island Life un piccolo e graziosissimo museo che ricrea le antiche tipiche abitazioni degli isolani ed il loro stile di vita, con utensili ed attrezzi direttamente dal passato, in una posizione incantevole che sovrasta il mare; adiacente al museo si trova il cimitero che ospita la tomba di Flora MacDonald, eroina scozzese che aiutò il Bonnie Prince Charlie nella sua fuga dopo la sconfitta di Culloden; il Fairy Glen, un luogo davvero magico e fatato nei pressi di Uig, dove si dice vivano le fate: difficile crederlo, passeggiando tra le montagnole ondulate e salendo fino in cima alla roccia detta Castle Ewan per la sua forma che richiama un castelllo. Nell’entroterra si trova invece la catena monuosa del Quiraing: una tortuosa single track road  porta da Staffin a Uig inerpicandosi in un paesaggio montano verde e roccioso e tagliando ‘a metà’ la penisola.

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Trotternish Peninsula

Una giornata è da dedicare alla parte Ovest di Skye. Gli Highlights sono sicuramente la Claigan Coral Beach, una spiaggia di minuscoli coralli che vi stupirà per il suo candore, il Dunvegan Castle antica (e odierna) sede del clan MacDonald nei cui dintorni si possono vedere le foche e il magnifico, scenografico e pittoresco Neist Point Lighthouse, un faro costruito su di una scogliera a picco sul mare, in una posizione davvero fantastica che farà sognare gli appassionati di fotografia, soprattutto al tramonto. Da non perdersi, anche le Fairy Pools: una piacevole passeggiata vi condurrà in un luogo davvero fatato. Qui, tra i limpidi e trasparenti laghetti che si formano lungo il fiume Brittle sembra davvero di intravedere fate ed altre piccole creature, o almeno, se ne avverte la presenza. Non lontano si trova la Talisker Bay, con i suoi sassi neri che, nelle giornate grigie, danno un aspetto davvero drammatico alla spiaggia. Nel villaggio di Talisker si trova anche l’omonima distilleria, che è l’unica su tutta l’isola ed è aperta ai visitatori.

Neist Point Lighthouse
Neist Point Lighthouse

Giorno 13: Road to the Isles fino a Glencoe (circa 2h, ferry+road to the isles)

Prima di tornare sulla mainland, rimane un pò di tempo da dedicare ad una zona di Skye che non è ancora stata presa d’assalto dai turisti e mantiene quel misterioso distacco rispetto alle aeree più frequentate: si tratta di Elgol, remoto e miuscolo villaggio di pescatori nella Strathard Peninsula. La strada per raggiungerlo è stretta, lunga e tortuosa ed è proprio questo a scoraggiare i più ad addentrarsi fin qui. Ma la vista che si ha dalla Elgol Beach vale il viaggio: da qui si ha una visuale mozzafiato sulle Cuillins che sono spesso ricoperte di nubi, con un effetto davvero drammatico. La spiaggia di Elgol in sè è molto bella, ricoperta interamente da pietre rotonde e colorate e con alle spalle una roccia delle stranissime incisioni naturali. Da Elgol ci si avvicina a Armadale, nel sud dell’Isola, dove ci si imbarca sul ferry che in poco più di mezz’ora porta sulla mainland, a Mallaig. Da qui, parte la scenografica Road to the Isles che conduce a Fort William. Non perdetevi le magnifiche Silver Sands of Morar e la mozzafiato Camusdarach Beach, spiagge di fine sabbia bianchissima che vi regaleranno dei panorami davvero incantevoli. Si raggiungono abbandonando la strada principale una volta superato il ponte dopo il villaggio di Morar, imboccando la vecchia strada costiera sulla destra, segnalata da un cartello marrone (colore che indica un luogo di interesse culturale/storico/paesaggistico) e definita “Alternative Scenic Route” o “Alternative Coastal Route”. A Glenfinnan invece troverete i celebri Glenfinnan Monument, monumento commemorativo alla rivolta giacobita del 1745, e Glenfinnan Viaduct, usato come location per i film di Harry Potter. La meta di oggi è Glencoe, suggestiva e solitaria valle che è il paradiso degli escursionisti e degli sport all’aria aperta.

Glenfinnan monument
Glenfinnan monument

Giorno 14: Da Glencoe a Stirling (circa 3h)

Da Glencoe le alternative sono due: percorrere la A82 che porta più velocemente verso la capitale oppure imbaccare la più bella strada costiera, con una deviazione di circa 1h30. Procedendo lungo la costa si incontra prima Caslte Stalker e poi proseguendo sul Loch Awe (e non verso Oban!), Kilchurn Castle e la magnifica St. Conan Kirk. Si passa poi attraverso il Loch Lomond National Park dove le possibili tappe sono: Inchmahome Priory, suggestive rovine di un monastero che sorgeva su di un’isola al centro del Lake of Menteith, nei pressi di Aberfoyle; Doune Castle, fortezza medievale che sorge nell’omonimo villaggio e che è stata usata come set cinematografico per le serie tv Game of Thrones e OutlanderLoch Katrine, se prediliget i paesaggi naturali, definito da molti il lago più bello della Scozia, dove si può fare un giro in barca, in bicicletta oppure a piedi; Loch Lomond, il più grande lago del Regno Unito, con una cinquantina di isolette al suo interno e che da il nome al parco nazionale; Luss, delizioso villaggio che sorge sulle sponde del Loch Lomond dalle carinisime casette colorate; Callander, ex località termale scozzese e considerata la porta d’accesso alle Highland, offre anche molte passeggiate tra cui quella alle cascate Bracklinn Falls. Pernottamento a Stirling, cittadina medievale ed antica capitale scozzese, celebre per il castello (che consiglio di ammirare solo esternamente) che fu residenza degli Stuart reali tra il XV e il XVII secolo, ed il Monumento Commemorativo a William Wallace che proprio qui sconfisse gli inglesi nel 1297.

Lock Katrine
Loch Katrine

Giorno 15:  riconsegna auto a Edimburgo (meno di 1h)

In meno di un’ora da Stirling si raggiunge l’aeroporto di Edimburgo dove, una volta riconsegnata la macchina, si intraprende il viaggio di ritorno.

ITINERARIO DI 7 GIORNI CON ISOLA DI SKYE

La maggior parte delle persone che hanno viaggiato lungo la Scozia rimangono affascinate, se non innamorate, dall’Isola di Skye: quest’isola, che fa parte delle Ebridi Interne, offre dei paesaggi naturalistici mozzafiato e soprattutto molto vari. Si va dalla drammaticità deiCuillin, le alte e nebbiose catene montuose dell’isola, al verde della costa e dell’entroterra montuoso della Trotternish Peninsula, alle bianchissime coral beaches nei pressi di Claigan. Non manca ovviamente la parte storica, con castelli, ruderi, broch, nonchè quella legata alle leggende, con un vasta presenza di luoghi connessi al mondo fatato delle creature soprannaturali di cui la tradizione scozzese è piena. Per visitare l’Isola di Skye servono senza ombra di dubbio più di due giornate: l’isola è molto più grande di quello che sembra e gli spostamenti in auto risultano rallentati per via delle diffuse e suggestive single track road, strette e tortuose stradine composte da una solo corsia, con delle piazzole laterali poste ad intervalli costanti per permettere ai veicoli di scansarsi per far passare quelli provenienti dal lato opposto. L’ideale sarebbe trascorrere su Skye dalle tre giornate in su, ma quando il tempo è poco e con la dovuta organizzazione, si può riuscire a non lasciarsi scappare almeno i luoghi di maggior interesse. Il mio consiglio è di gestire bene il tempo a disposizione, scegliendo anticipatamente e con cura le cose che non ci si vuole assolutamente perdere, e di soggiornare in una zona centrale dell’isola come per esempio Portree, che è anche il più grande centro abitato e quello che offre maggiori servizi.

Giorno 1:

Arrivo ad Edimburgo, ritiro della macchina in aereoporto e partenza verso Glencoe, attraversando il Loch Lomond National Park (per le possibili mete nel Parco vedi qui, al giorno 3). Pernottamento a Glencoe, suggestiva e solitaria valle che è il paradiso degli escursionisti e degli sport all’aria aperta.

Glencoe
Glencoe

Giorno 2: da Glencoe a Portree (circa 3h auto+ferry senza soste)

Poco dopo Glencoe si imbocca la scenografica Road to the Isles, la strada che da Fort William porta a Mallaig, piccolo villaggio da dove partono i traghetti per le Ebridi. Skye è raggiungibile via mare ma anche via terra, grazie allo Skye Bridge che, dal 1995, la collega alla mainland a Kyle of Lochalsh. Seppur più comodo e veloce, il ponte è anche molto meno suggestivo della breve traversata col traghetto che vale assolutamente la pena di provare, se non per la magnifica zona che vi troverete ad attraversare per raggiungere Mallaig: una volta superata Glenfinnan (con il monumento commemorativo alla rivolta giacobita del 1745 e il Viaduct usato come location per i film di Harry Potter), si prosegue sulla A830 fino al bivio che segnala la “alternative costal route”. Da qui avete due scelte: seguire la strada principale oppure svoltare nella vecchia e breve strada costiera, con delle spiagge che sono delle perle da non lasciarsi scappare. Sono sicura che non avrete dubbi! Si svolta dunque nella A8008 (nei pressi di Arisaig o di Back of Keppoch) e si prosegue con un alternarsi di magnifici scorci costieri a rocciosi paesaggi dell’entroterra. Assolutamente d’obbligo due tappe: a Camusdarach Beach (parcheggio segnalato lungo la strada, fate bene attenzione!) e le Silver Sands of Morar, che vi troverete davanti poco prima di tornare sulla strada principale: vedrete che spettacolo, queste due spiagge dalla sabbia bianchissima e finissima che si apriranno all’improvviso davanti ai vostri occhi, increduli di osservare  effettivamente un paesaggio in Scozia! Una volta raggiunta la strada principale (A830) si prosegue fino a Mallaig dove ci si imbarca sul traghetto che in poco più di mezz’ora porta ad Armadale, sull’Isola di Skye. Un’ultima ora d’auto e si raggiunge Portree, dove si alloggerà per le successive quattro notti.

Camusdarach Beach
Camusdarach Beach

Giorno 3:

L’isola di Skye, per la sua particolare forma geografica, caratterizzata da estese penisole, si presta bene ad essere visitata “a zone”. La Trotternish Peninsula è senza ombra di dubbio la più conosciuta e quella dove i turisti si concentrano maggiormente. E non c’è da stupirsene, data la sua bellezza e la miriade di attrazioni naturali che offre. Le elencherò ora velocemente, dedicando un articolo più approfondito in seguito. Da Portree, e procedendo lungo la costa della Trotternish Peninsula in senso orario, ecco cosa troverete durante il tragitto: Old Man of Storr, singolare formazione rocciosa (vista nella pubblicità Calzedonia!!) che sovrasta la strada che costeggia il mare; Kilt Rock, una cascata che si getta in mare da un alta scogliera che, per la sua forma drappeggiata, ricorda le pieghe di un kilt; Staffin Bay, baia nei pressi dell’omonimo villaggio; Duntulm Castle, antico castello di cui oggi non rimangono che pochi massi a ricordarne l’antico splendore; Skye Museum of Island Life un piccolo e graziosissimo museo che ricrea le antiche tipiche abitazioni degli isolani ed il loro stile di vita, con utensili ed attrezzi direttamente dal passato, in una posizione incantevole che sovrasta il mare; adiacente al museo si trova il cimitero che ospita la tomba di Flora MacDonald, eroina scozzese che aiutò il Bonnie Prince Charlie nella sua fuga dopo la sconfitta di Culloden; il Fairy Glen, un luogo davvero magico e fatato nei pressi di Uig, dove si dice vivano le fate: difficile crederlo, passeggiando tra le montagnole ondulate e salendo fino in cima alla roccia detta Castle Ewan per la sua forma che richiama un castelllo. Nell’entroterra si trova invece la catena monuosa del Quiraing: una tortuosa single track road  porta da Staffin a Uig inerpicandosi in un paesaggio montano verde e roccioso e tagliando ‘a metà’ la penisola.

skye museum of highland life
Skye Museum of Island Life

Giorno 4:

Una giornata è da dedicare alla parte Ovest di Skye, ed in particolare alla Waternish e alla Duirinish Peninsula. Gli Highlights sono sicuramente la Claigan Coral Beach, una spiaggia di minuscoli coralli che vi stupirà per il suo candore, il Dunvegan Castle antica (e odierna) sede del clan MacDonald nei cui dintorni si possono vedere le foche e il magnifico, scenografico e pittoresco Neist Point Lighthouse, un faro costruito su di una scogliera a picco sul mare, in una posizione davvero fantastica che farà sognare gli appassionati di fotografia, soprattutto al tramonto. Interessante invece la storia della Trumpan Church, piccola chiesetta oggi in rovina dove ha avuto luogo una sanguinosa lite tra Clan.

claigan coral beach
Claigan Coral Beach

Giorno 5:

Proseguendo nell’esplorazione di Skye, ci si sposta verso Sud-Ovest. Da non lasciarsi sfuggire in questa zona sono le Fairy Pools: una piacevole passeggiata vi condurrà in un luogo davvero fatato. Qui, tra i limpidi e trasparenti laghetti che si formano lungo il fiume Brittle sembra davvero di intravedere fate ed altre piccole creature, o almeno, se ne avverte la presenza. Non lontano si trova la Talisker Bay, con i suoi sassi neri che, nelle giornate grigie, danno un aspetto davvero drammatico alla spiaggia. Nel villaggio di Talisker si trova anche l’omonima distilleria, che è l’unica su tutta l’isola ed è aperta ai visitatori.

Talisker Bay
Talisker Bay

Giorno 6: da Skye a Piltochry (circa 3h30 da Elgol)

Prima di tornare sulla mainland, rimane un pò di tempo da dedicare ad una zona di Skye che non è ancora stata presa d’assalto dai turisti e mantiene quel misterioso distacco rispetto alle aeree più frequentate: si tratta di Elgol, remoto e miuscolo villaggio di pescatori nella Strathard Peninsula. La strada per raggiungerlo è stretta, lunga e tortuosa ed è proprio questo a scoraggiare i più ad addentrarsi fin qui. Ma la vista che si ha dalla Elgol Beach vale il viaggio: da qui si ha una visuale mozzafiato sulle Cuillins che sono spesso ricoperte di nubi, con un effetto davvero drammatico. La spiaggia di Elgol in sè è molto bella, ricoperta interamente da pietre rotonde e colorate e con alle spalle una roccia delle stranissime incisioni naturali. Da Elgol, si lascia l’Isola di Skye percorrendo lo Skye Bridge e fermandosi al vicino e iconico Eilean Donan Castle, a Dornie. Da qui inizia l’avvicinamento a Edimburgo per il ritorno con, volendo, una veloce deviazione al Loch Ness, a Fort Augustus. La destinazione di questa giornata potrebbe essere Pitlochry, grazioso villaggio che fu definito dalla Regina Vittoria “una delle più eleganti località di villeggiatura d’Europa“. A Pitlochry potrete assistere alla spettacolare “Enchanted Forest”, un evento di luci in cui la foresta si accende di colori proiettati tra gli alberi.

I Cuillin da Elgol Beach
I Cuillin visti da Elgol Beach

Giorno 7: Da Pitlochry all’aereoporto (circa 1h30)

In circa un’ora e mezza si raggiunge da Pitlochry l’aereoporto di Edimburgo dove, una volta riconsegnata l’auto, si riparte per il viaggio di rientro!


Itinerario di 7 giorni con assaggio di Ebridi (Isle of Mull)

Per chi ha pochi giorni a disposizione e vuole vedere la Scozia fuori dalle solite rotte turistiche, ecco un itinerario che racchiude alcuni paesaggi completamente diversi tra loro: si va dalla città, Edimburgo, alle Isole, in particolare l’isola di Mull, che fa parte delle Ebridi Interne, più vicina e quindi più velocemente raggiungibile rispetto a Skye.

Giorno 1 e Giorno 2:

Arrivo ad Edimburgo, pomeriggio ed intera giornata seguente dedicate alla visita della città, dinamica capitale della Scozia, con infinite possibilità di cose da fare e da vedere

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Edimburgo, vista dalla Old Town

Giorno 3: Da Edimburgo a Oban (circa 3h)

Noleggio auto e partenza. Si attraversa il Loch Lomond National Park; le possibili tappe sono: Inchmahome Priory, suggestive rovine di un monastero che sorgeva su di un’isola al centro del Lake of Menteith, nei pressi di Aberfoyle; Doune Castle, fortezza medievale che sorge nell’omonimo villaggio e che è stata usata come set cinematografico per le serie tv Game of Thrones e OutlanderLoch Katrine, definito da molti il lago più bello della Scozia, dove si può fare un giro in barca, in bicicletta oppure a piedi; Loch Lomond, il più grande lago del Regno Unito, con una cinquantina di isolette al suo interno e che da il nome al parco nazionale; Luss, delizioso villaggio che sorge sulle sponde del Loch Lomond dalle carinisime casette colorate; Callander, ex località termale scozzese e considerata la porta d’accesso alle Highland, offre anche molte passeggiate tra cui quella alle cascate Bracklinn Falls; Stirling, cittadina medievale ed antica capitale scozzese, celebre per il castello (che consiglio di ammirare solo esternamente) che fu residenza degli Stuart reali tra il XV e il XVII secolo, ed il Monumento Commemorativo a William Wallace che proprio qui sconfisse gli inglesi nel 1297.La meta di questa giornata è Oban, cittadina dal cui porto è possibile imbarcarsi per raggiungere molte delle isole che compongono l’arcipelago delle Ebridi (Interne ed Esterne).

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Doune Castle

Giorno 4: Isola di Mull

Dopo essersi imbarcati sul traghetto (Caledonian MacBrayne) che in meno di 50 minuti porta su Mull, si dedica la giornata all’esplorazione dell’Isola che, tra spiagge, paesaggi e siti storici, offre una moltitudine di attrazioni e luoghi di interesse. Avendo due giorni pieni per esplorare l’isola, l’ideale è di visitare prima la parte centrale e quella a Nord, avvicinandosi alla parte Ovest e quindi a Iona per il giorno successivo.
(http://www.isle-of-mull.net/)

Tobermory
Il pittoresco villaggio di Tobermory, nella parte settentrionale dell’Isola di Mull

Giorno 5: Isola di Mull e Iona

La giornata può essere dedicata all’esplorazione della parte Ovest di Mull e alla piccola Isola di Iona, che ospita quello che era il più antico ed importante centro religioso dell’Europa Occidentale fondato nel 563 da San Columba, dal quale il monaco irlandese iniziò la cristianizzazione dell’intera Scozia. Iona e il suo monastero si raggiungono in 10 minuti di traghetto (autoveicoli non ammessi) da Fionnphort. Ritorno su Mull e pernottamento.

Iona
Veduta dal traghetto avvicinandosi ad Iona

Giorno 6: Da Mull a Glencoe (Oban-Glencoe 1h)

Si ritona sulla Mainland con il traghetto e poi da Oban si prosegue lungo la strada costiera A828 fino a Glencoe. Lungo il tragitto, nei pressi di Appin/Portnacroish, si può ammirare il suggestivo Castle Stalker, usato come location per il film Monty Python e il Sacro Graal. Con una deviazione di una quarantina di minuti (solo andata) si può procedere da Oban verso Ovest fino al Loch Awe, dove si trovano i resti di Kilchurn Castle e l’affascinante St.Conan Kirk. Pernottamento a Glencoe, suggestiva e solitaria valle che è il paradiso degli escursionisti e degli sport all’aria aperta.

glencoe
Glencoe

Giorno 7: Da Glencoe all’ aereoporto (circa 2h30, realizzabile se il vostro volo è verso mezzogiorno o nel pomeriggio)

In circa due ore e mezza si raggiunge l’aereoporto di Edimburgo dove, una volta riconsegnata la macchina, si riparte per il viaggio di rientro!


Ho inserito molte possibili tappe lungo il percorso di ogni giornata: ovviamente non riuscireste a farle tutte, altrimenti diventerebbe un tour de force eccessivo ed estenuante. In base ai vostri gusti potete scegliere quello che più vi si addice. Ne ho inserite solo alcune..ci sono un sacco di altre cose da fare e da vedere! Se avete domande, dubbi, se volete maggiori informazioni non esitate a contattarmi!

Itinerario semplice di 7 giorni

Ecco qui un itinerario semplice ma ricco per chi ha pochi giorni a disposizione per esplorare la Scozia ma non vuole perdersi i principali punti di interesse. Si parte da Edimburgo e, in senso orario, si sale attraverso il Loch Lomond National Park per poi ridiscendere lungo la costa orientale,  passando per Glencoe e Loch Ness.

Giorno 1 e Giorno 2:

Arrivo ad Edimburgo, pomeriggio ed intera giornata seguente dedicate alla visita della città, dinamica capitale della Scozia con infinite possibilità di cose da fare e da vedere. Consigli sulle attrazioni da non perdere in città? Ecco qui!

Old Town edimburgo
La Old Town di Edimburgo

Giorno 3: Da Edimburgo a Glencoe (circa 3h30)

Noleggiate l’auto e partite! La Scozia vi aspetta! Dirigetevi verso il Loch Lomond National Park: le possibili tappe sono: Inchmahome Priory, suggestive rovine di un monastero che sorgono su di un’isola al centro del Lake of Menteith, nei pressi di Aberfoyle; Doune Castle, fortezza medievale che sorge nell’omonimo villaggio e che è stata usata come set cinematografico per le serie tv Game of Thrones e OutlanderLoch Katrine, definito da molti il lago più bello della Scozia, dove si può fare un giro in barca, in bicicletta oppure a piedi; Loch Lomond, il più grande lago del Regno Unito, con una cinquantina di isolette al suo interno e che da il nome al parco nazionale; Luss, delizioso villaggio che sorge sulle sponde del Loch Lomond dalle carinisime casette colorate; Callander, ex località termale scozzese e considerata la porta d’accesso alle Highland, offre anche molte passeggiate tra cui quella alle cascate Bracklinn Falls. Vi consiglio di fare una deviazione dalla strada principale, che richiederà più tempo, ma ne vale la pena. Guidate verso il Loch Awe, fermandovi a dare un’occhiata al Kilchurn Castle e alla Saint Conan’s Kirk. Salendo lungo la costa poi passerete davanti allo scenografico Castle Stalker. La meta di questa giornata è Glencoe: percorrendo la A82 si passa attraverso questa suggestiva e solitaria valle che è il paradiso degli escursionisti e degli sport all’aria aperta. Pernottamento in zona.

Lock Katrine
Loch Katrine

Giorno 4: Da Glencoe al Loch Ness (circa 2h)

Dirigetevi verso Loch Ness, celebre per la leggenda di Nessie e dove si trova il magnifico Urquhart Castle. Per raggiungere Inverness, capitale delle Highland, ci metterete circa due ore. Vi propongo una deviazione che vi porterà via circa 50 minui, andata e ritorno: poco a ovest di Fort William si trovano il Glenfinnan Monument, monumento commemorativo ai Clan caduti durante la Rivolta Giacobita del 1745, che proprio qui si riunirono per la prima volta, la graziosa St. Mary and St. Finnans Church, con la targa commemorativa al Bonnie Prince Charlie e le cui porte sono sempre aperte per accoglire l’anima dello Stuart, se mai decidesse di ritornare nella sua Scozia, e il Glenifinnan Viaduct, proprio alle spalle del Monumento, scenografico viadotto visto nel film di Harry Potter e dove è possibile veder passare il Jacobite Steam, treno a vapore. Se siete amanti del Whisky potete visitare la Ben Nevis Distillery a Fort William, che sorge ai piedi dell’omonima montanga, la più alta della Gran Bretagna. Proseguendo la strada verso Nord, troverete le chiuse del Caledonian Canal a Fort Augustus, canale che collega la costa orientale della Scozia a quella occidentale, lungo 100 km e con 29 chiuse. Si risale la costa occidentale del Loch Ness fino ad incontrare Urquhart Castle, che merita sicuramente una visita. Pernottamento nella zona del Loch Ness o ad Inverness.

urquhart castle
Urquhart Castle

 Giorno 5: Da Loch Ness a Stonehaven (dalle 3 ore alle 3h30 con due possibili tragitti)

Dalla zona del Loch Ness si raggiunge la costa orientale, con due alternative:
– Attraverso il Cairngorms National Park, con un paesaggio più boscoso e montuoso e le seguenti possibili tappe: zona delle distillerie di Speyside, con un’ampia scelta tra vari stabilimenti; Corgaff Castle, castello medievale poi usato come caserma militare per le truppe governative inglesi nel XVIII secolo; Balmoral Castle, residenza estiva della famiglia reale (ricordatevi di controllare l’effettiva apertura al pubblico…se la regina è in casa, il casello è chiuso!), oppure Craigievar Castle, dalla particolare colorazione…rosa, Kildrummy Castle, se preferite i castelli in rovina, oppure ancora Drum Castle.
– Attraverso la A96 che sale più a Nord verso la costa. In questo caso si passa per Elgin, con i resti della cattedrale la cui costruzione risale al 1200. Altre possibili tappe: Culloden Battlefield, la brughiera dove si è combattua nel 1746 la tragica e disastrosa battaglia di Culloden; Clava Cairns, sito preistorico di sepoltura con misteriosi monoliti; Fyvie Castle, per chi ama gli interni sfarzosi ed eleganti, oppure l’elaborato Castle Fraser.
La meta di questa giornata è Stonehaven, grazioso villaggio affacciato sul mare, sulla costa orientale.

Clava Cairns
Clava Cairns

Giorno 6: Da Stonehaven a Stirling (circa 3h senza soste)


La giornata può iniziare con la visita allo spettacolare Dunnottar Castle, che si raggiunge con una piacevole e scenografica passeggiata che parte dal porto di Stonehaven…assolutamente da non perdere! Si prosegue poi verso Sud, fino a Saint Andrews, dove si possono ammirare gli imponenti resti della cattedrale e del castello. Durante il tragitto un’altra possibile tappa è l’elaboratissimo Glamis Castle. Da Saint Andrews si procede fino a Stirling, cittadina medievale ed antica capitale scozzese, celebre per il castello (che consiglio di ammirare solo esternamente) che fu residenza degli Stuart reali tra il XV e il XVII secolo, ed il Monumento Commemorativo a William Wallace che proprio qui sconfisse gli inglesi nel 1297. Pernottamento in zona.

Dunnottar castle
Dunnottar Castle

Giorno 7: Da Stirling a Edimburgo (aereoporto, meno di 1h)

In poco meno di un’ora si raggiunge l’aereoporto di Edimburgo dove, una volta riconsegnata la macchina, si riparte per il viaggio di rientro!


Ho inserito molte possibili tappe lungo il percorso di ogni giornata: in base ai vostri gusti potete scegliere quello che più vi si addice. Se avete domande, dubbi, se volete maggiori informazioni non esitate a contattarmi!