Holyrood Palace, sulle orme di Mary Stuart

Assieme al castello, l’Holyrood Palace è uno dei siti storici simbolo della città di Edimburgo. Quelli che nei secoli scorsi erano i centri del potere della capitale scozzese se ne stanno uno di fronte all’altro, separati da quel lungo viale che è il Royal Mile, come se si stessero sfidando per grandiosità e fascino. Qualità che, del resto, non mancano nè al primo nè al secondo! Oggi vi voglio parlare in particolare dell’Holyrood Palace, antica sede dei sovrani scozzesi ed oggi residenza ufficale di Sua Maestà la Regina in Scozia.

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La facciata esterna dell’Holyrood Palace

Nel corso dei secoli  Holyroodhouse è ovviamente cambiato moltissimo, la sua struttura è stata modificata, ampliata, danneggiata da incendi. L’edificio originario fu fondato da Davide, primo re di Scozia, nel 1128 come monastero. Il nome Holy-rood deriva dallo scozzese e significa Continue reading “Holyrood Palace, sulle orme di Mary Stuart”

Trasferirsi ad Edimburgo – L’esperienza di Stefano

Ho deciso di iniziare una serie di interviste a persone che, in un modo o nell’altro, sono particolarmene legate alla Scozia. Può essere un modo per condividere esperienze, idee e sensazioni e, per qualche lettore, prendere spunto e lanciarsi in progetti e sogni fin’ora tenuti in un cassetto. La prima persona a cui ho pensato è stato Stefano, che vive ad Edimburgo e che racconta con ironia la sua esperienza di “italiano in cerca di fortuna” – come si descrive lui – nel suo blog Scarpe Sciolte (lo trovate anche su facebook) e che gestisce con la sua famiglia la  The Shire Guesthouse. Buona lettura! spazio

Ciao Stefano! Raccontaci un po’ chi sei: da dove vieni, cosa facevi in Italia e poi…come mai la scelta di trasferirti all’estero?

Ciao Beatrice, grazie per avermi concesso questo piccolo spazio e grazie in anticipo anche a chi mi dedicherà la sua attenzione nel leggere la mia breve storia. Spero per voi che non vi stiate aspettando quelle storie “click bait” della serie “in-Italia-puliva-i-vetri-ai-semafori-spenti-e-in-Scozia-è-diventato-cardiochirurgo-neonatale” perché non è così che è andata. Purtroppo. Non che mi lamenti, ci mancherebbe, ma non credo che la mia personalissima storia sia di quelle che ti lasciano quel misto di invidia e incredulità tipica di quelle testimonianze che leggi sulle pagine facebook di certi quotidiani che hanno fatto del click bait una filosofia di vita. Non del tutto almeno. Siete quindi pronti a godervi una storia “come tante”? Io vi ho avvertito…
Allora partiamo a testa bassa e lasciatemi fare una piccola introduzione:
Nasco a metà degli anni ‘80 in un paesino nelle dolci campagne di Roma Nord e, tralasciando tutta la parte che và dallo stato infantile alla pubertà, mi ritrovo a quasi 25 anni con una Laurea in Biologia e genetica molecolare, un diploma di perito chimico e parecchi anni passati a smanettare sui PC. Avete presente l’amico “nerd” che vi metteva le mani sul pc quando facevate i casini con Napster o Emule? Ecco quello ero io. Questo per dire che subito dopo la laurea avevo due scelte Continue reading “Trasferirsi ad Edimburgo – L’esperienza di Stefano”

Una serata per parlare della Mia Scozia

Dopo un paio di giorni riesco a riordinare le idee e i pensieri per raccontarvi della serata che ho organizzato nel mio piccolo paese in provincia di Trento per raccontare “La mia Scozia”. Era da un pò che pensavo a questa cosa e che avevo il desiderio di far capire ad amici e conoscenti il perchè dell’amore che mi lega a quella Terra e finalmente, lo scorso 9 giugno, è stata la volta buona!

LA MIA SCOZIA
La locandina della serata

A parlare di Scozia non sono stata sola ma ho avuto il prezioso appoggio di due persone che ho conosciuto su fb grazie alla passione che ci lega, e posso dire con felicità essere diventati degli amici: Ferdinando Viti, fondatore e presidente dell’Associazione Oro di Scozia che a Como e Provincia organizza e promuove la tradizione scozzese tramite eventi e la vendita online di prodotti made in Scotland e Guerino Previtali dell’Orobian Pipe Band, un complesso di cornamuse e percussioni nato nel 2010 nel bergamasco e che partecipa a numerosi eventi musicale e non in Italia ma anche all’Estero. Con loro Maria, Norma, Fabio e Modesto, che hanno contribuito a rendere ancora più speciale la serata,

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Io con Guerino, Ferdinando e Fabio
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Modesto, Fabio, Norma, Guerino, Ferdinando e Maria

E’ stato bellissimo vedere le persone che arrivavano in teatro incuriosite dal costume tipico scozzese e dal suono della cornamusa di Guerino, tutte con il telefonino in mano per immortalare il momento con foto e video. Vi posso assicurare che soprattutto le signore più anziane del paese erano incredule e contentissime! 🙂 Non mi aspettavo una così grande affluenza e sono stata davvero felice di vedere oltre ai molti volti amici, anche persone che mi seguono qui sul blog o venute dai paesi limitrofi appositamente per questa full immersion scozzese.

La presentazione si è aperta col suono della cornamusa di Guerino, che ha intrattenuto gli ospiti suonando nel corso della serata altre canzoni tra le quali Skye Boat Song, Auld Lang Syne, Loch Lomond. Io ho parlato dei miei viaggi, con una serie di slide interattive sui primissimi incontri con la Scozia (l’esperienza di workaway, il primo vero on the road, la toccata e fuga ad Edimburgo) ed infine un video fotografico del viaggio più recente, quello durato più di un mese, lo scorso anno e una brevissima presentazione della mia guida. Se inizialmente ero così agitata che mi veniva da vomitare (come sempre), passati i primi 10 minuti mi sono sentita molto più a mio agio e ho continuato a parlare per moltissimo tempo. Pensavo di non sapere cosa dire e inve alla fine ho dovuto un pò tagliare perchè stavo raggiungendo le due ore di presentazione! (chiedo scusa a chi inziava ad addormentarsi!!!)

 

Dopo la serata ci siamo spostati al bar del paese per un finale col botto: la degustazione di whisky gentilmente offerta da Ferdinando e Maria dell’associazione Oro di Scozia: il liquore tipico scozzese, i deliziosi shortbread e le buonissime caramelle fudge sono state molto apprezzato dal pubblico che si è sentito pienamente coinvolto in una vera atmosfera scozzese. Io sono stata presa d’assalto (in senso positivo, ovviamente) da alcuni partecipanti coi quali ho avuto il piacere di scambiare due chiacchiere anche se, a malincuore, non ho potuto dedicare abbastanza tempo a tutti. Mi ha fatto molto piacere veder andar via persone soddisfatte, qualcuno con una bottiglia di whisky o un pacchetto di biscotti sottobraccio, ringraziandomi per la bella ed interessante serata. Purtroppo eravamo tutti presi e non abbiamo nessuna foto del momento della degustazione!

Inutile dire che è stata una serata magnifica, molto partecipata. Voglio ringraziare ancora una volta di cuore Ferdinando, Maria, Guerino, Norma, Fabio e Modesto per la loro presenza e per la loro amicizia: il vostro intervento è stato indispensabile per rendere speciale ed unica questa mia serata che, senza di voi, non sarebbe stata la stessa! Grazie infinite anche a tutte le persone che hanno partecipato tra il pubblico, alla mia famiglia, ai miei amici della Croce Rossa, ai miei compaesani, ai lettori del blog che hanno partecipato (grazie Mariagrazia, Chiara, Arianna per la vostra presenza!) e a tutti quelli che hanno acquistato una copia della mia guida.

Io continuo a sognare la Scozia e proverò a farla sognare a voi che leggete!
Alba gu bràth, Scozia per sempre

Nuova iniziativa “La Scozia nel Cuore”

Era da un pò che pensavo di proporre qualcosa per creare un pò di movimento sul blog e sulla pagina facebook in particolare, qualcosa per coinvolgervi maggiormente e per condividere tutte assieme le nostre esperienze scozzesi. Da un paio di mesi a questa parte seguo le avventure in Nuova Zelanda di Agnese, nel suo blog I’ll B Right Back: l’appuntamento del lunedì con il suo diario settimanale ormai è un punto fisso che aspetto con curiosità. Per me il lunedì mattina è “aspetta che vado a leggere cosa ha fatto Agnese la settimana scorsa in Nuova Zelanda!”. E poi c’è un’altra bellissima iniziativa che Agnese propone nel suo blog: il #wetravelshare. Ed ecco che quindi, con il suo gentilissimo consenso, ho pensato di proporre qualcosa di simile anche qui sul blog: vi presento dunque la nuova iniziativa LA SCOZIA NEL CUORE!

La Scozia nel Cuore

Come funziona? Ogni mese io vi indicherò un TEMA e voi potrete inviarmi una vostra fotografia che verrà poi pubblicata sulla pagina facebook Nel Cuore della Scozia e qui sul blog. Assieme alla fotografia inviatemi anche una piccola descrizione: che luogo ritrae, che emozioni avete provato, qualcosa in più sul vostro viaggio in Scozia. Non dimenticatevi il vostro nome e, se ne avete uno, il vostro sito web. Il tutto va spedito entro il 25 GIUGNO.

Il tema di questo mese è…. CASTELLI!

Direi che avete solo l’imbarazzo della scelta 🙂

Sbizzarritevi dunque e ricordatevi di inviarmi la vostra foto a nelcuoredellascozia@libero.it entro il 25 giugno! 🙂

6 locali da visitare ad Edimburgo

Vi ho già parlato delle 10 cose da non perdere ad Edimburgo, di come visitare la città in un week end e dell’atmosfera che si respira a Natale. Oggi invece voglio darvi qualche suggerimento sui locali da provare se vi trovate nell’affascinante e frizzante capitale scozzese. In linea di massima troverete ristoranti tipici con musica live lungo tutto il Royal Mile, locali un pò più posh in George Street e pub più “alla mano” in Grassmarket e Cowgate. Un viaggio non è completo senza aver provato i sapori e la musica del Paese che si visita e dunque ecco per voi alcune idee su dove trascorrere una piacevole serata ad Edimburgo, tra birra, whisky e musica dal vivo!

WHISKY BAR – Royal Mile (sito)

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Il Whisky Bar si trova sul Royal Mile, in High Street, ed è uno dei primi locali che ho provato ad Edimburgo. E’ piccolino, in un delizioso stile British e con un’atmosfera molto accogliente. Al suo interno troverete la bellezza di ben più di 300 tipologie di whisky, molte birre scozzesi e potrete anche pranzare e cenare con piatti tipici della gastronomia scozzese il tutto condito con musica tradizionale live sette giorni su sette a partire dalle 21.30! Vi consiglio di penotare se avete intenzione di mangiare perchè i tavoli sono pochi.

THE STANDING ORDER- Geroge Street (sito)

Un locale da visitare se non altro per la location. Lo Standing Order si trova infatti nell’edificio che ospitava una vecchia banca, con una grande sala centrale dai soffitti alti e decorati e alcune salette più piccole ed accoglienti, una addirittura con l’entrata al caveau ben in vista! Gli ordini si effettuano al grande bancone principale dove troverete una grandissima varietà di birre scozzesi, whisky e un buon menu per  pranzo e cena.

THE BANSHEE LABYRINT – Cowgate, Niddry Street (sito)

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Uno dei locali più strani che io abbia mai visto! Sembra praticamente una sorta di bunker, con tante sale disposte su vari livelli, stetti corridoi e scale…un vero labirinto tetro e poco illuminato, davvero particolare! Banshee è il nome di un essere maligno del folklore scozzese e si dice che, in quanto a spiriti, il locale sia uno dei più infestati di Edimburgo! Al suo interno potete mangiare, bervi una birra, ascoltare musica e…guardarvi un film! C’è una piccola sala cinematografica dove vengono proiettati film trash e horror. Quando l’ho visitato io stavano proiettando Tremors, assurdo! 🙂

GHILLIE DHU – Princes Street West End (sito)

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La prima volta che sono stata ad Edimburgo alloggiavo accanto a questo locale e ogni volta che passato mi affascinava e non poco: si trova infatti in una vechia chiesa dall’aspetto gotico ma non ho mai ben capito se si trattasse di un locale pubblico o per feste private. Poi in un secondo viaggio ci sono tornata con degli amici e, anche se non abbiamo potuto fermarci perchè era in corso una festa privata, l’interno mi ha sorpresa: tanto legno, tavoli ricavati in accoglienti spazi divisi da tende, c’è musica live ogni sera e il venerdì e il sabato c’è una ceilidh pubblica. In più c’è la possibilità di pranzare e cenare ma anche di prenotare la grande sala al piano superiore per feste ed eventi privati.

SANDY BELLS – Greyfriars, Forrest Road (sito)

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Lo riconoscerete dalla sua facciata blu acceso: il Sandy Bells è uno dei locali di Folk Music più famoso ed amato di Edimburgo dai musicisti e dagli amanti del genere. Musica dal vivo ogni sera con musicisti che provengono da tutta la Scozia ma anche dall’Irlanda e dal resto del Regno Unito in un locale semplice ma accogliente che offre una buona gamma di whisky e birre. Ideale per un dopo cena musicale!

THE ROYAL OAK – South Bridge, Infirmary Street (sito)

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The Royal Oak, Edimburgo

Immaginatevi la scena: novembre, freddo e pioggia, entriamo in questo locale accompagnati da un’amica che vive ad Edimburgo. Il Royal Oak è davvero un buco, scusate la schiettezza ma è così. Ma è autentico e frequentato da locali anzichè da turisti, e questa è la cosa bella. Un camino acceso scoppiettante, un paio (nel vero senso della parola) di tavoli per sedersi, un vecchietto col bastone che sorseggia un tè mentre ascolta il ragazzo che strimpella alla chitarra. Un piccolo bancone dove bere qualcosa e quadri del Bonnie Prince e della dichiarazione di Arbroath alle pareti. Qui si respira aria di vera Scozia!

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E voi avete visitato Edimburgo? Avete altri locali da suggerire?

Primavera ad Ardchattan Priory

Sono stata due volte in Scozia a maggio e, in entrambi i casi, non avrei potuto chiedere un meteo migliore: belle giornate di sole, tiepide, con i colori primaverili che iniziano a sbocciare. Così, durante il mese trascoso nei pressi di Oban l’anno scorso, ne ho approfittato di un pomeriggio tranquillo alla Guesthouse per visitare il vicino Ardchattan Priory, che ho raggiunto come sempre con i mezzi pubblici (incastrando gli orari dello scuolabus a quello del bus regionale e del treno).

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L’entrata principale di Ardchattan Priory

I resti del vecchio monastero di Ardchattan sorgono sulle sponde del Loch Etive, a qualche decina di minuti d’auto da Oban. La parte più antica risale addirittura al 1230 e fu fondata da Duncan MacDougall, Lord of Lorn, per un gruppo di monaci di un ordine francese: in Scozia esistevano – e sono esistiti –  solo tre complessi religiosi che accoglievano i monaci di questo ordine. Originariamente il complesso comprendeva una chiesa ed un piccolo convento ma si è espanso nel corso dei secoli ospitando dai 3 ai non più di 20-30 monaci. I tempi della Riforma Protestante, durante il 1500, segnarono il declino del monastero e, quando l’ultimo monaco morì nel 1600, una parte dell’edificio venne trasformata in abitazione privata per l’ultimo Priore, Alexander Campbell, che venne anche nominato Laird of Ardchattan da Re James IV. Se continuò ad utilizzare la chiesa, che venne poi definitivamente abbandonata nel 1732 segnando l’inesorabile declino del convento.

Ardchattan Priory
I resti della chiesa
Ardchattan Priory
Le pietre tombali in esposizione

Oggi rimangono dei suggestivi resti di quella che era la chiesa dell’Ardchattan Priory, alcuni muri mezzi diroccati, delle lapidi sparse nell’erba e alcune pietre tombali decorate protette da una tettoia. Durante la nostra visita (con me c’era Sabrina, una ragazza tedesca, mia “collega” alla Guesthouse), non abbiamo incontrato nessuno ed anche noi, interessate ad aspetti diversi (io la storia, lei il disegno) ci siamo ben presto divise: immaginatevi la sensazione di essere soli, in una giornata di sole con un leggero venticello, accompagnati dal canto degli uccellini e dal belato delle pecore, inondati a tratti dal profumo dei fiori che stanno sbocciando. Ecco, io quel momento lo ricorderò per sempre!

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L’antico cimitero ad Ardchattan
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Un altro scorcio del cimitero

 

Assieme al monastero ad Ardchattan è sempre esistito anche un giardino, di cui oggi si sa poco: l’attuale e curato giardino è stato piantato nel 1900 e, in questo periodo dell’anno, è un tripudio di colori e profumi. Il viale di ingresso presenta una serie di alberi decorativi circondati da fiori di ogni genere: ci sono rose, narcisi, rododendri, azalee, bulbi di ogni genere. I sentieri che si diramano dal viale principale invece sono deliziosamente ricoperti dai bluebells, piccole campanule blu tipiche di questa stagione.

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Sabrina all’opera nell’Ardchattan Garden

Un sentiero si snoda verso lo stagno, oggi asciutto ma che aveva lo scopo di ospitare i pesci pescati dai monaci dal Loch Etive, passando davanti alla casetta del giardiniere e poi inoltrandosi sotto alberi dalle foglie variopinte, accanto ad un grande campo dove pascolano alcune pecore.

Un arco di bambù invita ad entrare nel “main garden“: qui, accanto ad un grande prato verde super curato, sorge la Ardchattan House: l’elegante dimora è ciò che resta in piedi dell’antico monastero ed è quella parte che nel 1600 venne trasformata in abitazione privata. Sul perimetro del front garden  ci sono delle bellissime aiuole fiorite che ospitano una enorme quantità di fiori ed una simpatica scultura in pietra di un elefantino. La Ardchattan House è abitata ma il giardino è pubblico…si ha davvero la sensazione di disturbare una proprietà privata visitandolo! In quel momento un signore stava prendendo un tea al sole, seduto in terrazza leggendo il giornale!

Ardchattan Priory
Ardchattan House e il Front Garden
Ardchattan Priory
La Ardchattan House

Mentre aspetto Sabrina, che è intenta a ritrarre il giardino in uno dei suoi fantastici disegni, torno verso il parcheggio e scorgo  un cartello mezzo scolorito su un cancello che indica qualcosa tipo “ruined chapel”. Scavalco il cancello, passo tra le pecore e mi inerpico su per la collina fino a raggiungere una chiesetta diroccata, con accanto un piccolo cimitero recintato con tombe abbastanza recenti. Era nel mezzo del nulla, mezza nascosta dalla vegetazione…penso a chi avrà avuto il desiderio di essere seppellito qui, in solitudine ed in pace tra le ginestre. Ve ne parlerò meglio prossimamene!

Dopo esserci rilassate nei giardini ci appostiamo a bordo strada (si lo so, suona brutto!!) in attesa che qualche anima pia passi, si fermi e ci dia un passaggio. Non ho mai fatto autostop in Italia mentre in quel mese in Scozia è stata la mia salvezza! Venti minuti e tre macchine dopo una coppia inglese si ferma, ci fa salire e, come sempre, ci chiede chi siamo e cosa facciamo. Chiacchieriamo del più e del meno finchè raggiungiamo Benderloch, dove ci facciamo scaricare, e dove ne aprofittiamo per prendere un tea ed uno scones in un locale molto carino di cui non ricordo il nome pieno di libri interessanti sulla Scozia .

Benderloch Beach
La spiaggia di Benderloch

Facciamo una passeggiata sulla spiaggia e poi, non ancora soddisfatte, ci incamminiamo verso Connell costeggiando il mare e passando in mezzo a dei boschetti fatati ricoperti di bluebells. Ci fermiamo un attimo sul Connell Bridge ad osservare le Falls of Lora: a causa di un dislivello ne letto del Loch e in base alla marea l’acqua compie dei piccoli balzi in prossimità del ponte che assomigliano a delle cascatelle. L’ultima corsa e raggiungiamo la stazione dei treni, saltiamo in carrozza e arriviamo fino a Taynuilt, camminiamo ancora e facciamo autostop all’incorcio con la single track road che torna verso Kilchrenan, verso la nosta guesthouse. In quanto a camminate e mezzi di trasporto direi che oggi ne abbiamo avuto abbastanza 🙂

Bluebell Wood
Bluebells Wood
Falls of Lora
Le Falls of Lora (niente di che insomma, la marea era troppo alta!)

 


ARDCHATTAN PRIORY AND GARDEN

Sito ufficiale: http://www.ardchattan.co.uk/

L’Ardchattan Priory and Garden è gestito da Historic Scotland. Non c’è una biglietteria ma si paga una cifra suggerita mettendo le monete in un honesty box all’entrata del giardino. Non ci sono orari di apertura, il sito è aperto tutto l’anno. E’ disponibile un parcheggio.

Kilmartin Glen – Parte 3// Dunadd

Dopo aver visitato Carnasserie Castle ed il Linear Cemetery con i monumenti neolitici nei pressi del villaggio di Kilmartin, l’ultima tappa della mia giornata in questa zona della Scozia poco visitata dai turisti è l’antica fortezza, o meglio ciò che ne rimane, di Dunadd.

Kilmartin to Dunadd
La mappa del percorso che da Kilmartin (in alto) porta a Dunadd (in fondo alla mappa)

Superato il parcheggio a fianco delle Kilmatin Standing Stones proseguo sulla comoda stradina secondaria che passa attraverso campi e boschetti fino a raggiungere Moine Mhor, in gaelico “la grande palude”. Riserva Naturale Nazionale e una delle più grandi torbiere di tutta la Gran Bretagna, presenta un ambiente fatto di muschio, laghetti e torba ed accoglie una gran varietà di piante ed insetti. Faccio una deviazione dal mio percorso per addentrarmi un pò nel boschetto, lungo un sentiero che conduce ad una passerella di legno, nel cuore della torbiera. Sugli alberi lungo il sentiero ci sono delle piccole casette per gli elfi, davvero carine! Continue reading “Kilmartin Glen – Parte 3// Dunadd”