SCOZIA ON THE ROAD – Day 9: attraverso il Loch Lomond and the Trossachs National Park in direzione Edimburgo

È già l’ultimo giorno “on the road”, questo pomeriggio consegneremo la macchina e passeremo l’ultimo giorno di vacanza ad Edimburgo. Lasciamo un piovoso (ma va??) Glencoe e ci avviciniamo all’aeroporto attraverso il Loch Lomond and the Trossachs National Park. Ma la nostra esplorazione non è finita, anche per oggi abbiamo in programma tante tappe che non vediamo l’ora di scoprire! Dopo circa un’ora e mezza di viaggio facciamo una breve pausa al piccolo villaggio di Balquhidder, dove si trova la tomba del celebre ribelle Rob Roy MacGregor, all’interno del cimitero e vicino ai resti della vecchia chiesa. Ci sono piccoli oggetti sulla pietra tombale scolpita, e nastri in tartan del colore del Clan MacGregor legati accanto ai nomi che ricordano Rob Roy, la moglie ed il figlio.

Rob Roy Grave

Rob Roy Grave

Rob Roy Grave Balquhidder Old Church
Proseguiamo lungo la A84 fino a Callander, piccola ma pittoresca cittadina considerata la “porta d’accesso alle Highland”, dove ci sgranchiamo un po’ le gambe con una passeggiata fino alle Bracklinn Falls, delle scenografiche cascate poco distanti dal paese. Il sentiero per arrivarci è breve e comodo da percorrere, e capiamo di essere in prossimità delle cascate quando iniziamo a sentire il rombo dell’acqua, molto forte, e iniziamo ad intravedere il fiume impetuoso e che si snoda tra le rocce, carico d’acqua per le piogge di questi giorni. Sopra le cascate è sospeso un ponte di legno che mi ricorda un po’ l’architettura di GranBurrone de “Il Signore degli Anelli”, e mi aspetto che esca qualche elfo dagli alberi circostanti. Ma ci sono solo alcuni turisti che, come noi, cercano di catturare l’immagine migliore delle cascate.

bracklinn falls callander
Ci rimettiamo in marcia, scendendo verso il Lake of Menteith, unico di tutta la Scozia a chiamarsi “lago” e non Loch. Qui visiteremo un luogo storico che non vedo l’ora di esplorare ossia l’Inchmahome Priory, i resti di un convento situati su di una piccola isoletta nel centro del lago. Il monastero, che risale al 1238, fu abitato da monaci agostiniani per più di 300 anni e cadde in rovina nel 1560 a seguito della Riforma Protestante. Fu visitato tre volte da Re Robert the Bruce e nel 1547 ospitò Mary Stuart Queen of Scots, che all’epoca aveva 4 anni e che venne nascosta a seguito di alcune rivolte che scoppiarono nel Paese.
L’isola si raggiunge tramite un breve tragitto in barca, partendo da un porticciolo nel vicino villaggio di Port f Menteith. Oggi per fortuna è uscito un po’ di sole, ed è davvero piacevole questa breve uscita sul lago, con la brezza fresca sulla faccia, seduti in questa piccola barchetta guidata da una giovane ragazza che ci spiega la storia del convento, lo sguardo rivolto verso la piccola isola che, procedendo, diventa sempre più vicina. Scendiamo a terra, paghiamo il ticket e partiamo alla scoperta dei resti del monastero: si vedono ancora le grandi finestre ad arco, le fondamenta delle navate, il chiostro e la casa capitolare, unico edificio ad essere stato recuperato e che ospita alcune sculture rinvenute sul posto.

Inchmahome Priory

inchmahome priory

inchmahome priory
Ci si mette poco a percorrere tutto il perimetro dell’isoletta, ma è una passeggiata davvero piacevole e sembra di essere indietro nel tempo di centinaia di anni. Cammino tra gli alberi, sopra di me un tetto fatto di foglioline verdi che lasciano filtrare qualche timido raggio di sole; sotto i miei piedi i bluebells, piccoli fiorellini blu a campanula, formano un tappeto sgargiante che sembra uscito da un libro di favole; lo sciabordio delle onde che si infrangono sulla sponda è come una lenta ninna nanna. È un momento perfetto, è un luogo perfetto. Nel centro dell’isola, l’imponente castagno centenario è come una sentinella, un testimone che per secoli ha assistito alla vita dei monaci e al lento scorrere del tempo. Ci si sente al sicuro qui, pervasi da una confortante tranquillità, in pace con sé stessi. Penso che si deve essere sentita così anche Mary Stuart – personaggio storico che mi incuriosisce particolarmente – quando, a 4 anni, è stata portata qui su di una barchetta, di notte ed in gran segreto, per essere custodita e sorvegliata dai monaci. Mi immagino una bambina, ancora spensierata ed ignara del crudele destino che la attende, che gioca tra questi alberi, raccoglie questi fiori, corre su questi sentieri. Tornando indietro osservo la piccola isola che si allontana, il magico Inchmahome Priory che scompare alla vista, e mi sento già innamorata di questo posto!

bluebells inchmahome priory

bluebells inchmahome priory

bluebells inchmahome priory

inchmahome priory swan cigno

Per rendere il tutto ancora più perfetto, ci aspetta quello che sarà il miglior pranzo di tutta la vacanza: best restaurant, best food, best atmosphere, best tutto! Ci fermiamo per caso, solo perché abbiamo un certo languorino e perché è l’unico ristorante nel piccolo paese, al Lake of Menteith Hotel. Squisitamente arredato, personale gentilissimo, cibo eccellente: ci sediamo ad un tavolino vista lago e mangiamo melanzane al forno ripiene di falafel (io) e 1 kg di cozze (mio papà), seguiti da un ottimo sticky toffee pudding. Il conto non è per niente salato, ma in linea con la media scozzese. Mi sento proprio rilassata e credo che non mi alzerei più dalla mia sedia, ma è ora di ripartire. Annoto nel mio quaderno di viaggio che il prossimo viaggio voglio assolutamente tornare qui e passare almeno una notte in questo hotel.
Edimburgo è ormai vicina, la prossima ed ultima meta del nostro pellegrinare on the road è Doune Castle.

doune castle
Chi lo riconosce? È Castle Leoch, sede del Clan MacKenzie nella serie tv “Outlander” tratta dai romanzi di Diana Gabaldon. È la mia serie preferita, e non potevo non fermarmi a dare un’occhiata qui, dove sono stati girati moltissimi episodi. Il castello è enorme e tenuto molto bene e l’audioguida, in inglese, spiega dettagliatamente l’antico uso di ogni stanza.

Doune  Castle

Doune castle
E con questo, la nostra esplorazione della Scozia si conclude. Nel tragitto verso la Arnold Clark, dove dobbiamo riconsegnare la macchina, guardiamo dal finestrino i Kelpies, nei pressi di Falkirk, delle teste di cavallo in materiale ferreo che rappresentano i leggendari demoni della mitologia scozzese.

scotland

the kelpies falkirk

Salutiamo la nostra fedele Hyundai che ci ha accompagnati per quasi 3000 chilometri nell’arco di 9 giorni e, di nuovo appiedati, prendiamo l’autobus che dall’aeroporto, in mezz’oretta, porta al centro di Edimburgo. Comodo, pratico e veloce! Scendiamo alla fermata “West End” e proprio di fronte a noi troviamo l’hotel economico che ho prenotato, il Cityroomz Edinburgh. Assolutamente consigliato per una breve permanenza in città, le stanze sono piccole ma dotate di ogni comfort: ci sono addirittura un asse e un ferro da stiro nell’armadio, super attrezzati! Sono circa le 18, ed usciamo subito ad esplorare la città. Camminiamo per più di due ore: da Holyrood Palace, su per il Royal Mile fino al castello, e poi a Calton Hill al momento del tramonto. Quando torniamo in hotel siamo davvero esausti, ma anche un po’ tristi..domani è l’ultimo giorno della nostra avventura scozzese!

Calton Hill


– Lake of Menteith Hotel and Restaurant: http://www.lake-hotel.com/
– Cityroomz Edinburgh: http://cityroomz.com/


day 1 – Sain Andrews
day 2 – Dunnottar Castle e Cairgroms National Park
day 3 – Inverness e Loch Ness
day 4 – Urquhart Castle, Eilean Donan Castle e rotta per l’isola di Skye
day 5 – Isle of Skye: Totternish Peninsula e Coral Beach
day 6 – Isle of Skye: fairy pool, talisker bay, neist point lighthouse
day 7 – Isle of Skye (Elgol) e Road to the Isles
day 8 – Glencoe, Glen Etive, Loch Awe
day 9 – Loch Lomond and the Trossachs National Park
day 10 – Edimburgo

12 pensieri riguardo “SCOZIA ON THE ROAD – Day 9: attraverso il Loch Lomond and the Trossachs National Park in direzione Edimburgo

  1. Loch Lomond e Trossachs… L’unico giorno di vero grande maltempo che ho trovato l’anno scorso e che mi ha impedito di vedere ogni cosa…
    Un motivo per tornarci !
    Ciao ciao
    Max

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    1. Ahhhhh! Quindi non sono solo io quella sfortunata 🙂 ti consiglio vivamente di visitare Inchmahome priory, se passerai da quelle parti!!

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