15 piatti da assaggiare in Scozia

Sfatiamo subito il mito comune che in Scozia si mangia male. Durante i miei viaggi io ho sempre mangiato egregiamente e ci sono alcuni ristoranti che mi sono rimasti impressi, che al solo pensarci mi viene l’acquolina in bocca. Ovvio, bisogna saper scegliere ed essere disposti a spendere quel qualcosina in più rispetto al solito hamburger al pub, ma vi posso assicurare che ne vale la pena! Il tagliere di formaggi al The Clockhouse di Tomintoul, lo Sticky Toffee Pudding al Dunvegan Hotel sull’isola di Skye, il formaggio fuso di capra con marmellata di cipolle rosse al Dores Inn sul Loch Ness, il fish&chips al pluripremiato The Bay Fish and Chips di Stonehaven, le melanzane alla parmigiana con falafel al delizioso Lake of Menteith Restaurant… sono solo alcuni dei miei migliori ricordi culinari scozzesi. Un viaggio secondo me non è solo scoperta di nuovi paesaggi ma anche un incontro con la cucina del luogo che stiamo visitando per esplorarne i sapori e gli accostamenti, anche se a prima vista potrebbero non essere di nostro gradimento. Esempio perfetto in questo caso è l’Haggis, che nonostante la sua composizione è davvero buono (la descrizione del piatto la trovate sotto!). Ecco dunque 15 piatti da provare durante il vostro viaggio in Scozia, con due stranezze tutte scozzesi in fondo! Buona lettura, o meglio, buon appetito! 🙂

SMOKED SALMON

Roineabhal
Smoked salmon and scrambled eggs, una delle scelte per la colazione alla Roineabhal Guesthouse vicino ad Oban

Uno dei piatti che più apprezzo Continua a leggere “15 piatti da assaggiare in Scozia”

Scottish Breakfast, la colazione dei campioni!

Se c’è una cosa che adoro dei b&b e delle guesthouse scozzesi, oltre alla grandissima ospitalità dei proprietari, è la colazione. Non i soliti caffè e cornetto, nossignori, bensì dei piatti che noi italiani saremmo soliti mangiare per pranzo o per cena. Trovandovi seduti a tavola al mattino potreste rimanere un pò perplessi sfogliando il menù proposto o vedendovi arrivare piatti stracolmi di salsiccie, bacon, salmone e chi più ne ha più ne metta. Per noi italiani, abituati a mangiare più che altro cibi dolci o leggeri al mattino, le colazioni scozzesi possono sembrare davvero esagerate o troppo sostanziose. Ma il bello di viaggiare è anche provare piatti nuovi, gusti sconosciuti, cibi tradizionali del luogo che si visita. Se poi la colazione è così ricca ed abbondante che si riesce a tirare fino a ora di cena solo con un piccolo snack pomeridiano, ben venga! E quindi… benvenuti alla Roineabhal Gueshouse , accomodatevi pure nella nostra breakfast room, la colazione è servita!

roineabhal guesthouse
La deliziosa sala colazioni

Iniziamo con qualcosa di leggero (si fa per dire) ma gustoso: il PORRIDGE. Avete già assaggiato la tipica pappa d’avena tanto diffusa in Gran Bretagna, che si prepara comodamente in 3 minuti nel microonde? Scordatevela, perchè il porridge di Maria è IL porridge, cucinato secondo metodi antichi, lasciato in ammollo tutta la notte e cotto per un’ora al mattino. Maria ha persino vinto l’ambito cucchiaio d’oro nel “World’s Best Porridge Maker Award“! E, ovviamente, Maria suggerisce di mangiare il vostro porridge con panna e zucchero di canna (frase che ho imparato a memoria il primo giorno da riferire poi agli ospiti a colazione!).

Roineabhal Guesthouse
L’Award Winning Porridge di Maria
Roineabhal Guesthouse
Maria con il suo porridge

Per i più affamati, per i più tradizionalisti, c’è la FULL SCOTTISH BREAKFAST: un piatto profumato e fumante composto da salsicce, bacon, uova al tegamino, black pudding, funghi e pomodori. Tutto cotto al momento, tutto fresco e prodotto rigorosamente nei dintorni! Tutte cose sostanziose e buonissime, certo. Ma aspettate, vi sfugge forse qualcosa? Cos’è questo Black Pudding? Ebbene, non si tratta di un budino al cioccolato, come il nome potrebbe far pensare. Il black pudding equivale al nostro sanguinaccio: grasso e sangue di maiale o manzo arricchito di fiocchi d’avena e/o frutta secca….olè!

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Full Scottish Breakfast

Ecco il piatto giusto per chi preferisce un gusto un pò più delicato: SALMONE AFFUMICATO E UOVA STRAPAZZATE. Per la prima volta ho imparato a fare delle vere uova strapazzate, accorgendomi di averle cucinate in modo sbagliato fino ad ora! Soffici, morbide, cotte al punto giusto e, bontà delle bontà, accompagnate da un freschissimo salmone affumicato rigorosamente prodotto in Scozia non lontano dalla Guesthouse. Se non siete ancora soddisfatti potete avere il vostro eggs and salmon su di una fetta di pane tostato ed imburrato, una vera goduria!

Roineabhal
Smoked salmon and scrambled eggs

Infine ecco il piatto giusto per i più coraggiosi, per quelli che al mattino non li spaventa proprio niente: SMOKED KIPPER ovvero una specie di aringa affumicata cotta in padella e ricca di burro. Prima ancora del piatto arriva il “profumo” (è tutta questione di gusti!) di pesce affumicato, forte e pungente. Ecco, non è proprio la colazione che sceglierei io personalmente. Anzi, non nego di aver sperato ogni giorno di non doverlo preparare. Ma i gusti sono gusti, e magari qualche coraggioso tra voi ha voglia di provare sapori nuovi ed insoliti di buon mattino!

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Smoked Kipper

Ovviamente queste cooked breakfast sono accompagnate da tè, caffè, pane tostato con marmellate casalinghe, yogurt greco, cereali e muesli di frutta candita fatti in casa, frutta fresca e albicocche della nota tipologia Hunza direttamente dal Perù.

Non avete già l’acquolina in bocca? Quale colazione scegliereste?

 

Ladies and Gentlemen… gli Scones!

Se anche voi siete attratti da tutto ciò che è britannico, non potete non conoscere gli scones. Questi piccoli dolcetti che accompagnano il classico tea all’inglese hanno però origni scozzesi! Fu Anna Duchessa di Bedford a far diventare gli Scones una moda, attorno al 1840, introducendoli nel suo tè pomeridiano, mentre più tardi la Regina Vittoria ne fece un vero e proprio rito. Si dice che il nome di questi piccoli panini dolci derivi dalla famosa Pietra del Destino, detta anche Stone of Scone, sulla quale una volta venivano incoronati i re scozzesi, ma c’è anche chi sostiene che si basi invece sulla parola gaelica sgonn, ossia grande boccone. In ogni caso, gli Scones sono presto diventati un elemento essenziale per ogni afternoon tea che si rispetti e si sono diffusi in tutti in paesi anglofoni, dal Regno Unito, all’Irlanda, all’America. Si possono servire guarniti in mille modi, con creme dolci oppure salate, ma la maniera classica prevede strawberry jam and clotted cream, una crema densa e rappresa molto gustosa (e per nulla light!!).

 

Ingredienti:

  • 280 grammi di farina
  • 50 grammi di zucchero
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 1/4 cucchiaino di bicarbonato
  • Un pizzico di sale
  • 110 grammi di burro a temperatura ambiente
  • 160 ml tra yogurt bianco (o alla vaniglia) e latte

Mescolare in una ciotola farina, lievito, bicarbonato, zucchero ed infine il sale. Tagliare il burro in piccoli pezzi ed amalgamarlo agli ingredienti secchi finchè non si ottengono delle briciole. Aggiungere lo yogurt ed il latte e lavorare tutto con cura prima nella ciotola e poi su di un piano di lavoro infarinato. Stendere una sfoglia alta circa 2-3 cm (mi raccomando, l’altezza è molto importante per la corretta lievitazione in forno, non tirate la pasta troppo fina!) e ritagliare con un coppapasta dei dischi della misura desiderata (io li preferisco piuttosto piccoli, un vero bocconcino!). Trasferire su una placca da forno rivestita con l’apposita carta, spennellare la superficie con uovo e latte leggermente sbattuti e cuocere in forno caldo a 200° per 15 minuti. Per verificare la cottura potete fare la prova dello stuzzicadenti: ne infilate uno al centro di un dolcetto e, quando lo estraete, deve essere asciutto e senza traccia di impasto ancora ‘liquido’.

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La farcitura classica prevede un abbondante splamata di clotted cream ma data l’irreperibilità del prodotto qui in Italia e la sua laboriosa preparazione io ho optato per il non meno magro binomio mascarpone+panna montata, accompagnato da un marmellata di fragole biologica. Vi assicuro che uno tira l’altro e che una volta assaggiati non riuscirete più a smettere! Vi lascio con un pò di fotografie del mio afternoon tea preparato alcuni mesi fa. Enjoy!

afternoon tea

afternoon tea

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scones

afternoon tea

Sticky Toffee Pudding

Non avevo mai sentito parlare di Sticky Toffee Pudding fichè dopo una deliziosa cenetta a Dunvegan, sull’Isola di Skye, ho deciso di assaggiarlo. Mi viene presentata una coppetta bianca con questa mattonella marroncina, galleggiante in una salsetta che sembra caramello: è stato amore a primo assaggio! Lo sticky toffee pudding è un dolce classico della cucina inglese ed irlandese ed altro non è che una torta ai datteri guarnita con (tanta!) salsa toffee, della serie che più ce n’è meglio è. Dopo aver cercato la versione che più mi ispirava tra le moltissime presenti in internet, oggi mi sono cimentata nella preparazione di questo dolce, dolcissimo dessert: la ricetta è molto semplice da realizzare ma attenzione, se siete a dieta non proseguite nella lettura!

sticky toffee pudding

STICKY TOFFEE PUDDING

Per la torta ai datteri:
200gr datteri snocciolati
1 cucchiaino bicarbonato di sodio
250ml acqua bollente
180g zucchero di canna mascobado
175g farina
50g burro
2 uova
2 cucchiaini lievito per dolci
una presa di sale

Per la salsa toffee:
40g zucchero di canna (io ho usato mascobado anche qui)
40g burro
un cucchiaio di miele
1 cucchiaino essenza di vaniglia (o 1 bustina di vanillina)
100ml di panna fresca

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