Ho scritto una guida sulla Scozia!

Oggi finalmente dopo mesi di trepidante attesa posso annunciarvi che il mio sogno si è avverato! La mia Guida sulla Scozia è stata pubblicata ieri, è fresca fresca di stampa e pronta per essere sfogliata e vissuta! La proposta di scrivere questo libro mi è arrivata da Raffaele e Cabiria de I ViaggiAutori, che hanno avuto la bellissima idea di coinvolgere alcuni blogger italiani nella scrittura di guide turistiche basate su itinerari di due settimane in vari Paesi del mondo. Quando mi hanno contattata proponendomi la Scozia, non ho potuto che accettare al volo ed oggi sono felicissima e grata ai ViaggiAutori per l’opportunità di realizzare questo grande sogno!

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Nella stesura del libro non sono stata sola: ho avuto l’enorme fortuna di essere circondata da bellissime persone, ottimi amici e grandi esperti della Scozia. All’interno della guida troverete molti interventi, con relative fotografie, scritti da persone che ho conosciuto tramite facebook o tramite il mio blog e coi quali ho stretto un ottimo rapporto di amicizia. Ecco dunque il mio team di Scotland Addicted, come mi piace definirlo! Hanno partecipato alla scrittura della guida: Ilaria Battaini (Appunti di Viaggio), Massimiliano Zerbini e Maurizio Barilli (Max e Mauri, autori del libro “Filo di Scozia”), Stefano Bagnasco (Check In Travel Blog), Eleonora Frosecchi (Scozia, Cuore Celtico) e Maria Soep (proprietaria della Guesthouse Roineabhal).

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Cosa troverete all’interno della guida? Un itinerario dettagliato di due settimane in giro per la Scozia, da Edimburgo alle Highlands, dall’Isola di Skye all’estremo Nord del Paese. Ma non solo: abbiamo inserito anche molti consigli sull’organizzazione del viaggio, delle magnifiche fotografie che non potranno che farvi venire voglia di partire subito e soprattuto qualche curiosità storica e culturale per conoscere meglio il Paese che ci ha fatti innamorare. E per i fortunati che possono passare più di 14 giorni in Scozia, un piccolo capitolo con tante idee in più scritto da Ilaria….grande esperta di isole scozzesi! Una piccola guida con un grande contenuto: il mini formato tascabile vi permetterà di portarta ovunque con voi in viaggio, addirittura in tasca, così risparmierete anche spazio e peso in valigia 😉

Scozia-02

Non voglio svelarvi di più su questa nuova guida. Se vi ha incuriositi e la volete acquistare lo potete fare sul sito dei ViaggiAutori a questo indirizzo, il prezzo va dai 12 ai 16€ in base al tipo di spedizione che sceglierete. Spero che sia utile per organizzare il vostro viaggio o anche solo che vi faccia sognare la Scozia! Ovviamente, per me il vostro parere è importante quindi vi chiedo di farmi sapere cosa ne pensate e, soprattutto, di lasciare una Review sul sito dei ViaggiAutori!

Questa che avete tra le mani è una guida nata dalla passione e dall’amore folle che ci legano alla terra che portiamo sempre nel cuore e che speriamo possa stupire e far innamorare anhe voi!

Alba gù bràth, Scozia per sempre!

Libri // L’Isola di Skye, l’isola di Diletta

STORIE E LEGGENDE DI SCOZIA – ISLE OF SKYE-
di DILETTA NICASTRO

 

Mi sono imbattuta per caso in questo libro, e sono davvero felice di averlo scoperto! Finalmente, dopo varie letture non del tutto soddisfacenti, eccone una interessante, appassionante, che fa sognare. E’ quello che dice nella prefazione all’opera lo scrittore Paolo Gulisano, che ammiro per il suo libro “Il Cardo e la Croce”, e che fa parte di quelle persone che amo definire “scottish addicted”:

Il libro che il lettore ha tra le mani non è semplicemente una guida per turisti: è il racconto di un mondo, di una storia, di una realtà che sembra un sogno. Un sogno chiamato Skye.

Parlando con Diletta Nicastro, l’autrice del libro, si rimane contagiati dal suo entusiasmo e dalla sua passione per la Scozia ed, in particolare, per la magnifica Isola di Skye che conosce praticamente come le sue tasche e della quale è follemente innamorata tanto che ha deciso anche di sposarsi, proprio a Portree! (Momento di romanticismo misto a un pò di invidia, lo ammetto eheheh!). Dopo moltissimi anni di vacanze trascorsi su Skye, per lei ormai l’Isola non ha più segreti, o quasi, e li condivide tutti con i lettori del suo libro: sembra quasi una guida, una raccolta di informazioni di genere e argomenti diversi, una serie di brevi e curiosi racconti dove uno tira l’altro ed è quasi impossibile fermarsi durante la lettura. Io, per esempio, mi sono imposta di leggere solo pochi capitoletti alla volta (aaaaah che sofferenza!) per non divorarlo tutto in un colpo ma per leggerlo invece con più calma.

storie e leggende di scozia isle of skye
La mia copia autografata da Diletta e da Paolo Gulisano, con i corallini della Claigan Coral Beach e un ciuffo di lana di pecora, raccolti a Skye.

 

Diletta nel suo libro parte con un’introduzione generale all’Isola di Skye, il nome, la storia, gli abitanti durante i secoli fino alla tragica avventura del Bonnie Prince Charlie, e prosegue poi raccontando curiosi aneddoti legati alle varie zone dell’Isola: lotte fra clan, creature leggendarie, personaggi eroici e luoghi misteriosi. Il libro si legge con semplicità, è ricco di informazioni interessanti e soprattutto di spunti per chi si accinge a visitare l’isola di Skye, o per chi l’ha già fatto ma la vuole conoscere ancora meglio: state certi che, come la sottoscritta, vi ritroverete a stilare una lista delle “cose da vedere/cose da approfondire” nell’ultima pagina del libro! Non solo: potrete anche cimentarvi con alcune ricette che Diletta condivide alla fine del libro…per un vero assaggio dell’Isola di Skye!

Non voglio dirvi di più su questo meraviglioso libro che aggiungo con molto piacere alla mia “Libreria Scozzese” (in prima posizione!) e vi invito ad acquistarlo per iniziare a scoprirlo voi stessi, per conoscere l’isola di Skye attraverso gli occhi di Diletta e, come lei, innamorarvene perdutamente!

storie e leggende di scozia isle of skye diletta nicastro

Sito web:

http://www.ilmondodimauroelisi.i/isleofskye.htm

Pagina Facebook:

https://www.facebook.com/Storie-e-leggende-di-Scozia-Isle-of-Skye-903004676412327/?fref=ts

LIBRI SULLA SCOZIA

Un’appassionata di libri e di Scozia come me non poteva non avere una piccola “Libreria Scozzese”, una piccola raccolta di libri a tema scozzese che custodisco gelosamente. I libri parlano di diversi argomenti: ce ne sono di storia, di tradizioni, diari di viaggio oppure testi scritti da autori scozzesi. Alcuni li ho già letti e mi sono piaciuti, molti sono stati indispensabili per organizzare il mio viaggio o per scrivere articoli per il blog; altri invece mi sono piaciuti meno oppure aspettano pazientemente il loro turno di essere letti.

Ho notato che molti lettori arrivano qui sul blog cercando propio titoli di libri sulla Scozia. Avevo già scritto diversi articoli parlando di alcuni di questi volumi, ma ho pensato che una bella lista sia molto più pratica ed utile per chi è interessato all’argomento. Dunque ecco un elenco, aggiornato periodicamente, dei libri a tema scozzese che ho letto o acquistato. Buona lettura!

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  • Non posso che iniziare con la guida che ho scritto io: Due settimane in Scozia, della collana “ViaggiAutori”, è una guida di viaggio super tascabile ma ricca e colorata dove ho descritto giorno per giorno un itinerario di due settimane in terra scozzese. Per renderla ancora più originale ho inserito gli interventi di alcuni amici blogger che parlano di leggende, cibo, whisky, cinema e molto altro ancora. Trovate un articolo più dettagliato sulla guida qui. La potete acquistare sul sito http://www.viaggiautori.it con carta di credito o paypal.
  • Storie e leggende di Scozia – Isle of Skye, di Diletta Nicastro: un magnifico libro che è una racconta di storie, leggende, fatti ed informazioni sull’Isola di Skye, raccontata con gli occhi di una persona che ne è davvero innamorata e che la conosce come le sue tasche.
  • Filo di Scozia, di Maurizio Barilli e Massimiliano Zerbini: un diario di viaggio (o meglio, di viaggi) con molti interessanti riferimenti cinematografici e musicali;
  • Il cardo e la croce, di Paolo Gulisano: interessante volume che narra in modo semplice e chiaro la storia della Scozia.
  • Uomini delle Highlands, di M.R.Zibellini e R.Rossi: nel testo si trova la traduzione in italiano di alcuni pezzi dell’opera dello scrittore Martin Martin che stilò nel 1703 la “Description of the Western Islands of Scotland”, la descrizione geografica, culturale e sociale delle Isole Occidentali Scozzesi. Un vero resoconto storico, reso ancora più ricco ed approfondito dagli interventi degli autori.
  • Attraverso le Highland, di M.R.Zibellini e R.Rossi: praticamente una guida turistica scozzese del 1773! Anche in questo libro, gli autori raccolgono e traducono le parti dell’opera “A Journey to the Western Islands of Scotland” di Samuel Johnson, che, come Martin ma 70 anni dopo, descrive le Isole Scozzesi dell’epoca.
  • The lore of Scotland, J.Westwood e S.Kingshill. Libro in inglese che raccoglie un sacco di leggende provenienti da tutta la Scozia.
  • Elfi e streghe di Scozia, Lorenzo Carrara. Altra raccolta, stavolta in italiano, di leggende e storie scozzesi, con un’interessantissima introduzione a cura dell’autore che da sola vale l’acquisto del libro!
  • Clan and Castle, the lives and lands of Scotland’s great families, Historic Scotland. Interessante volume, in inglese, a cura della società Historic Scotland che racconta le storie di otto tra i più celebri Clan scozzesi. Lo trovate tradotto in grand parte qui sul blog.
  • Mary was here, Historic Scotland: un must have per tutti gli appassionati della storia di Mary Stuart, Queen of Scots: la descrizione degli avvenimenti salienti della sua vita, ognuno collegato ad un preciso luogo geografico, per un vero tour sulle orme della controversa Regina Scozzese.

Ancora libri: “Filo di Scozia”

Recentemente ho acquistato, incuriosita dalle recensioni trovate in giro per il web, il libro “Filo di Scozia – storie di viaggi, cinema e amicizia” di Maurizio Barilli e Massimiliano Zerbini. Stavo cercando altri volumi da mettere nella mia libreria scozzese e casualmente uno degli autori ha commentato un mio qualche articolo qui sul blog, lasciandomi il link dove poter acquistare il loro libro. Detto, fatto. Appena è arrivato ho subito iniziato a leggerlo avidamente e l’ho trovato molto originale e ricco di spunti interessanti. Gli autori raccontano i loro tre viaggi in Scozia, avvenuti a grande distanza uno dall’altro, in quella che è una sorta di guida turistica ma arricchita da aneddoti curiosi e divertenti, da molte avventure e dalle emozioni degli autori, che nella loro opera fanno trasparire tutto il loro amore per la terra scozzese ed in particolare per la città di Edimburgo. La passione di Maurizio Barilli e Massimiliano Zerbini per il cinema li ha spinti alla ricerca di luoghi visti nei film, e difatti nelle ultime pagine del libro sono raccolti moltissimi titoli di film girati (interamene o in parte) in Scozia: molti li ho anche visti ma non mi ero mai resa conto che alcune scene fossero state filmate proprio là! C’è anche una bella lista di canzoni che hanno fatto da sfondo ai loro viaggi e che in qualche modo richiamano la Scozia. Un libro leggero, veloce da leggere, ma ricco di spunti e di curiosità, sia per chi ha in programma un viaggio in terra scozzese che per chi ci è già stato e vuole rivivere un pò di quella magica atmosfera!

Filo di scozia

“Si narra che, tanto tempo fa, uno sconosciuto fabbricante di calze inventò il nome “filo di Scozia” per un tipo di filo di cotone fabbricato con un procedimento speciale. Il filato doveva essere prodotto unicamente con cotone egiziano o di pari caratteristiche. Il nome, comunque, non si riferiva alla provenienza del cotone ma ne definiva la qualità. Il mistero dunque rimane: se la Scozia, al contrario di ciò che molti pensano, non è l’origine di quel filato, perché l’inventore decise di chiamarlo “Filo di Scozia”? E cosa ha a che fare questo con i racconti di viaggio che seguono? Pur agendo istintivamente nella scelta, un gioco di parole, abbiamo collegato questa vicenda direttamente alla nostra vita accorgendoci di come la Scozia sia sempre presente nei nostri pensieri. Qualcosa di imprevisto che continua a mantenerci collegati a quella terra.  La Scozia è un territorio magico. Un’oasi naturale e culturale di straordinaria bellezza. Una terra diventata famosa per il tartan, il buon whisky, le cornamuse, i castelli, ma che ha la sua forza principale negli scozzesi stessi. Persone orgogliose della loro terra, della propria storia e delle tradizioni. Non entra nella tua testa in maniera roboante o immediata ma si insinua dolcemente, passo dopo passo, catturandoti nelle sue leggende o ambientazioni tanto da dimenticarsi, a volte, di essere nel presente. Il filo magico che lega noi, la Scozia e il cinema, ci avvolge in un tessuto sottile e intenso, pronto ogni qualvolta lo si voglia indossare. La Scozia moderna è affascinante in questo suo connubio tra vecchio e nuovo e noi siamo entrati nel cuore di questo territorio da una porta secondaria ma attrezzati con uno zaino carico di gioventù, speranze, voglia di scoperta e passione cinematografica.

(Maurizio Barilli e Massimiliano Zerbini – Filo di Scozia)

Libri sulla Scozia// Description e Journey: un viaggio nel tempo nella Scozia del 1700

La mia “libreria scozzese” si sta espandendo lentamente. Mi ha molto incuriosita questo libro di Maria Rita Zibellini e Roberto Rossi che ho letto il mese scorso e che si intitola “Uomini delle Highlands”. Si tratta di una serie di traduzioni dell’opera “Description of the Western Islands of Scotland” dello scrittore Martin Martin, pubblicata nel 1703, che aveva lo scopo di descrivere geograficamente, culturalmente e socialmente le isole scozzesi occidentali. Martin, scozzese nato sull’Isola di Skye, lasciò la sua isola per studiare ad Edimburgo, Leiden e Londra. La sua Description si riferisce ad un viaggio del 1695 che lo scrittore intraprese su incarico di alcuni studiosi e ricercatori della Royal Society of Londonuomini-delle-highlands, e si presenta come un resoconto, una raccolta di informazioni sulle allora sconosciute e remote Highlands. Zibellini e Rossi hanno tradotto alcune parti della Description, arricchendole con spiegazioni ed approfondimenti, nonché con una interessante appendice dedicata alla storia dei principali Clan delle Highlands. Grazie al loro lavoro possiamo tornare indietro nel tempo, viaggiando a ritroso di più di 300 anni, e immaginarci la Scozia dell’epoca, così come Martin l’ha vista con i suoi stessi occhi. Arrivano a noi importanti informazioni sulla cultura gaelica, sulle tradizioni, ancora molto condizionate dai miti e dalle leggende, e sulla vita degli uomini e delle donne di Sky, Lewis, Mull e delle altre Isole che compongono l’arcipelago delle Ebridi. Quella di Martin è una descrizione dettagliata, così varia da risultare confusa e senza un filo logico, ma soprattutto oggettiva: lo scrittore non giudica, non critica, non è prevenuto nei confronti di questa popolazione che, per gli inglesi, è considerata selvaggia. Martin, che è originario proprio dei luoghi che descrive, osserva e riporta ogni piccolo aspetto e sfumatura di quello che vede e sente, senza mettere in dubbio o sminuire nulla.

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Ritratto di Samuel Johnson

Diversa è la visione che Samuel Johnson ha delle Highlands nel suo libro “A Journey to the Western Islands of Scotland” pubblicato nel 1773. Erano passati “solo” 70 anni dalla Description di Martin, ma la Scozia era cambiata molto a seguito del tragico esito della battaglia di Culloden ed alla repressione della cultura gaelica che ne era seguita. Diverso è il punto di vista dell’autore: Johnson, a differenza di Martin, è inglese, quindi probabilmente prevenuto nei confronti degli scozzesi, ma è caratterizzato da una spiccata curiosità che lo spinge, dopo aver abbandonato i suoi studi e ad aver iniziato la carriera di giornalista, ad intraprendere il suo viaggio nelle Highlands, accompagnato dall’amico J.Boswell e dal suo volume della Description di Martin regalatogli dal padre quando era ancora un ragazzo. Il Journey di Johnson è diverso sia per lo stile della scrittura sia per il modo in cui l’autore ha affrontato il suo viaggio. Egli è uno straniero e non conosce la lingua parlata in Scozia. Nel suo resoconto descrive lo stile di vita delle famiglie di cui è stato ospite, quindi nella maggior parte dei casi, se non in tutti, di famiglie agiate, tralasciando il resto della popolazione, povera e costretta a vivere in condizioni di miseria. Ma soprattutto il suo è uno sguardo critico, soggettivo, giudicante, a tratti caratterizzato da un fastidioso senso di superiorità e superficialità.

Tralasciando questo aspetto e concentrandosi invece sulla descrizione dei luoghi e sulla narrazione delle tappe del viaggio, il lavoro di Johnson è molto interessante poiché sembra di fare un viaggio nel tempo di 250 anni. Le parti di testo tradotte da Roberto Rossi e Maria Rita Zibellini e pubblicate nel libro “Attraverso le Highland”, oggi fuori produzione ma che ho avuto la fortuna di ricevere direttamente dagli autori, sono molto descrittive e scritte da Johnson in maniera tale che sembra di leggere una guida turistica dell’epoca. Viene spontaneo, durante la lettura, crearsi un’immagine mentale del viaggio del giornalista, immaginarselo mentre si dirige su una barca verso Skye o Mull, preoccupato di dover trovare un rifugio per la notte incombente, mentre viene accolto da un capo Clan nei giardini della sua bella dimora, o mentre procede a cavallo nella brughiera scozzese, sotto la pioggia. Per chi è stato in Scozia sarà sicuramente interessante leggere la descrizione vecchia di 250 anni di luoghi che ha visitato personalmente, pensare come sono cambiate le cose, sapere chi ci viveva e come viveva. Ho apprezzato particolarmente la lettura proprio per questo motivo, perché a tratti mi è sembrato di leggere un romanzo, proiettando ogni immagine descritta nella mia mente, e perché, in previsione del mio imminente viaggio in Scozia, ho trovato interessante il paragonare quello che era a quello che è. Così, quando mi troverò a passare per Dunvegan, Talisker, Uig sull’Isola di Skye, mi ricorderò che su quelle stesse strade, magari nel preciso punto in cui mi troverò, erano passati molti anni fa anche gli stessi Martin e Johnson, che in quella casa laggiù avevano trascorso la notte, e che su quella spiaggia si erano fermati a parlare con gli abitanti del villaggio.
Leggere le loro opere è stata per me una sorta di preparazione al viaggio, e consiglio di dare un’occhiata ai libri tradotti e redatti da Rossi e Zibellini a tutti quelli che, come me, sono appassionati (o quasi ossessionati!) dalla magnifica Scozia.

…NUOVI LIBRI IN ARRIVO!

[Per una lista completa di libri sulla Scozia, leggete questo articolo!]

Oggi, con mia grande gioia, è arrivato il pacco che aspettavo da un pò! Sono un’amante della lettura e sono un’amante dei libri: ne comprerei a valanghe, mi piace l’odore che hanno, mi piace annotare appunti e pensieri sui margini delle pagine. Per comodità di solito li acquisto su internet, e ogni volta ho quella sensazione di impazienza mista curiosità che scompare solo quando il pacco arriva. E’ andata così anche stavolta, con i due nuovi volumetti a tema scozzese che ho acquistato di recente. Stavo cercando qualcosa sulla storia della Scozia, in italiano perchè l’idea di mettermi a leggere libri storici in inglese sinceramente mi spaventa un pò! Inutile dire che si trova ben poco, o meglio, proprio niente. Proprio quando mi stavo per arrendere, dopo ore ed ore di ricerche, mi sono imbattuta in due libri che, a quanto pare, sono l’unico modo per un italiano di informarsi sulla storia della Scozia, se non effettuando ricerche in internet. Senza esitare un attimo, li ho acquistati, e sono soddisfatta di averlo fatto! Sto terminando di leggere il primo, molto chiaro e interessante, ed il secondo aspetta impazientemente di essere aperto!

Ma ecco di che libri si tratta:

IL CARDO E LA CROCE, La Scozia: una storia di fede e di libertà (Paolo Gulisano)

cardo-e-la-crocePaolo Gulisano, medico e docente universitario, spiega in modo chiaro e sintetico la storia della Scozia dai tempi di Wallace agli ultimi anni del secolo scorso, passando attraverso le grandi prove che questo popolo ha dovuto affrontare nel corso dei secoli.

Il libro è interessante e mai noioso, da leggere tutto d’un fiato. Si parla molto anche di storia del cristianesimo e di religione in generale, l’unica cosa che non ho apprezzato moltissimo, ma che è importante per comprendere appieno la storia di questo meraviglioso Paese.

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UOMINI DELLE HIGHLANDS, la Scozia nella storia e nella memoria (Martin Martin, a cura di M.R.Zibellini e R.Rossi)

Traduzione di alcune parti della Description of the Western Islands of Scotland, scritto nel 1695. Non si tratta di una raccolta completa degli scritti di Martin Martin, soprannominato “il Dotto delle Highlands”, ma di una sorta di viaggio alla scoperta del mondo perduto della civiltà celto-norvegese dell’estremo Nord-Ovest della Scozia, diverso dal resto del Regno per lingua e cultura. Il testo è arricchito da interventi esplicativi dei curatori e da un’ampia appendice dedicata ai maggiori Clan delle Highlands.

Se siete appassionati di Scozia come me, il mio consiglio è di leggerli assolutamente, non rimarrete delusi! Per ora non ho trovato altri libri che parlino di storia scozzese..ma se qualcuno di voi ne conoscesse qualcuno, i consigli e i pareri sono molto ben accolti 🙂

FIABE E LEGGENDE SCOZZESI

L’ampia eredità di miti e leggende scozzesi nasce dalla storia e dalla cultura celtica e risale a circa 2000 anni fa. La superstizione era molto diffusa e gli eventi naturali e soprannaturali di cui non si conosceva l’origine, venivano spiegati con storie e racconti che hanno dato vita ad una vasta e importante letteratura fiabesca.

fairy glen, si dice che qui vivano le fate!
fairy glen, si dice che qui vivano le fate!

Queste fiabe però non servivano solo a fornire una chiave di lettura dei fenomeni naturali, ma anche come monito e avvertimento per i giovani: così, le storie di demoni e personaggi malvagi servivano a tener lontani i bambini dalle acque profonde, dagli animali pericolosi e per mettere in guardia le figlie dall’intrattenersi con gli sconosciuti. Le leggende venivano tramandate oralmente all’interno dei clan e delle famiglie specialmente durante le Ceilidh, occasioni di festa e di ritrovo per la collettività: è proprio a questi raduni, durante i quali si ballava al suono dell’arpa celtica e della cornamusa, si beveva birra e ci si narravano storie, che si deve la sopravvivenza dell’antica cultura gaelica.
I protagonisti delle leggende scozzesi sono quegli abitanti del mondo soprannaturale che nella cultura anglosassone sono indicati dal termine fairies: elfi, folletti, fate, cavalli d’acqua, goblin, brownie e così via.
Abbiamo quindi il Piccolo Popolo, o “buoni vicini”, costituito da tutte le creature che di natura sono amichevoli e gentili, ma che possono diventare molto dispettosi e pericolosi se vengono trattati male dagli uomini, contrapposto alle creature malvagie come i numerosi esseri acquatici, mostri e demoni marini che vivono nelle acque profonde dei fiumi e dei Loch, di cui l’Each-Uisge è l’esempio perfetto.
Un aspetto interessante è che molte di queste storie, oltre che per la loro ambientazione, sono rese particolari anche per una serie di dettagli e immagini che ci descrivono lo stile di vita dei personaggi, dandoci così la possibilità di “tornare indietro nel tempo”, testimoniando e raccontando le usanze e le tradizioni antiche e ormai perdute.

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