North Coast 500, la meravigliosa strada panoramica nel Nord della Scozia: guida completa con itinerario e suggerimenti / Parte 1

La North Coast 500 è una scenografica strada panoramica che si snoda lungo tutto il perimetro dell’estremo Nord scozzese, partendo e terminando presso il Castello di Inverness. Lunga circa 830 km (560 miglia scozzesi, da qui il suo nome!) viene spesso paragonata per bellezza e per il suo ben prestarsi ad un road trip epico alla famigerata route 66 americana! A differenza della route d’oltreoceano americana però la North Coast ha in suo favore dei meravigliosi scorci costieri, vedute verso il mare e spiagge bianche dall’aspetto quasi caraibico. Ma non solo: troverete infatti anche castelli, antichi siti storici, meravigliosi laghi, brughiere solitarie, montagne, giardini e molto altro: insomma, un mix perfetto per godere della Scozia più settentrionale, più remota, e più affascinante! Ho creato per voi una mini-guida alla NC500, con le varie tappe, i luoghi dove dormire e dove mangiare e tanti suggerimenti sulle cose da fare e da vedere lungo il tragitto: si tratta di moltissime informazioni e per renderle più fruibili ho diviso la guida in due parti (parte 1 e parte 2).

Ma prima di tutto: quanto tempo serve per percorrere la North Coast 500 e quando andare?

Per percorrere per intero la North Coast 500 servono dai 5 ai 7 giorni: con 5 giorni riuscite a percorrere tutte le tappe percorrendo però molti km al giorno – seguendo quindi un ritmo molto serrato e veloce . Con 7 giorni (o più) potete accorciare le varie tappe o fermarvi magari più notti nello stesso luogo per fare dei piccoli – ma meritevoli – detour lungo il percorso o per approfondire la zona in cui vi trovate. I mesi migliori per intraprendere il viaggio sono quelli tardo primaverili-estivi, quindi da maggio a settembre. Godrete di giornate più lunghe (le ore di luce in estate sono moltissime!), di un clima più mite e avrete più probabilità di trovare bel tempo.

CHE PANORAMI SI TROVANO LUNGO LA NC500?

Nei suoi più di 800km di lunghezza, la North Coast 500 offre panorami molto diversi tra loro, soprattutto tra la costa orientale e quella occidentale. Così, tra Inverness e Thurso, vedrete scorrere dal finestrino ampi pascoli verdi delimitati da muretti a secco, con qualche bella scogliera ad attirare l’attenzione. Lungo la costa settentrionale invece, fino a Durness, incontrerete moltissime spiagge sabbiose e si iniziano a vedre le prime brughiere. Scendendo poi verso Ullapool il paesaggio si fa più aspro e meno abitato, con più rilievi montuosi: la zona attorno al Loch Assynt è definita NSA ovvero a National Scenic Area per la sua particolare bellezza. Non ci sono più verdi pascoli, ma ampie e brulle brughiere. La zona della Applecross Peninsula è la più remota e dalla bellezza quasi drammatica. Questa grande differenza di paesaggio la potete notare benissimo su Google Maps utilizzando la visione “satellite”.

Non ho fatto nemmeno una foto ai segnali della NC500: questa è di Rebecca di Almost Ginger: leggete il suo itinearario se ve la cavate con l’inglese!

ITINERARIO DI VIAGGIO LUNGO LA NC500

Di seguito un itinerario di 5 giorni con le tappe principali da non perdere lungo la North Coast 500. Ovviamente se avete a disposizione più giorni… tanto meglio! Avrete più tempo per esplorare con calma e magari fermarvi più giorni nello stesso luogo per godervi la zona. Cinque giorni, in ogni caso, sono il minimo indispensabile per percorrere tutta la NC500. Qui sotto troverete moltissime idee su cose da vedere: sta a voi scegliere quelle che preferite e che vi attirano di più perchè, ahimè, tutto non riuscirete a fare! In fondo ad ogni giornata trovate suggerimenti su dove dormire e dove mangiare. Per le informazioni su Inverness, punto di partenza e arrivo di questo itinerario, leggete questo articolo.

GIORNO 1: DA INVERNESS A THURSO

Ore di guida: 3 – Distanza: 224km / Partendo da Inverness si sale lungo la costa nord orientale scozzese incontrando mano a mano un ambiente sempre più remoto e poco abitato. La costa in molti punti è caratterizzata da magnifiche scogliere.

CHANONRY POINT

Poco a Nord di Inverness, nella penisola conosciuta come Black Isle, questo è uno dei migliori punti della zona dove avvistare i delfini specialmente quando la marea sta salendo e i simpatici mammiferi trovano abbaondanza di pesce. Il faro accanto alla spiaggia fu costruito da Alan Stevenson nel 1846.

Chanonry Point Lighthouse

LOCH FLEET

Loch marino ed estuario dell’omonimo fiume che proviene da ovest, e Riserva Naturale dal 1998. Essendo collegato al mare è soggetto alle maree e vi si possono avvistare anche le foche: io ci sono stata due volte e le ho viste in entrambe le occasioni! Alle spalle del piccolo parcheggio si possono vedere i resti di Skelbo Castle, antica sede dei vescovi del Caithness.

DUNROBIN CASTLE

Una delle più eleganti dimore del Nord della Scozia, con le sue 189 stanze, e anche la meglio conservata: Dunrobin Castle è di origini Medievali ma la struttura attuale risale al 1845 ad opera dell’architetto Sir Charles Barry, lo stesso che progettò il Palzzo di Westminster a Londra. Sede ancestrale dei Conti di Shuterland, Dunrobin colpisce per il suo colore totalmente bianco e per la sua architettura molto simile ai castelli francesi. Da non perdere i curatissimi giardini all’italiana e lo spettacolo di falconeria che si tiene nei mesi estivi.

Photo by Colin Horn on Unsplash

DUNBEATH HARBOUR

Il piccolo porto di Dunbeath fu costruito nei primi anni del 1800 quando in Scozia ci fu il boom della pesca alle aringhe: da qui partivano per la pesca più di 100 imbarcazioni! Presso il parcheggio si trovano delle comode toilette pubbliche (ottime per spezzare il tragitto verso nord!) e un furgoncino che vende bibite e snack. Camminate sulla strada oltre il parchegigo, dopo una decina di metri si trova una bella insenatura rocciosa con una vista meravigliosa sulle scogliere circostanti!

La baia sassosa subito dopo il porto di Dunbeath

HILL O’MANY STANES

Una collina dove si trovano moltissime pietre collocate in tempi antichi, circa 4000 anni fa. Se ne contano 200, di pietre, disposte su 22 file un pò sbilenche e conficcate in piedi nel terreno, immerse in un tappeto di erica e ginestrone. Servivano probabilmente per raduni o a scopi religioso, ma forse anche per seguire i cicli solari e lunari. Il sito è ben segnalato sulla strada principale ma il posto per parcheggiare è limitato.

WHALIGOE STEPS

Un luogo di profondo fascino dove sembra di tornare indietro nel tempo: 365 scalini di roccia scendono in picchiata verso il mare, dalla cima della scogliera, portando ad un piccolo approdo nascosto e ad pianoro erboso artificiale. Fu costruito nel 1786 per permettere alle barche di scaricare il prezioso carico di aringhe, pesce la cui pesca era molto diffusa all’epoca. Trovate maggiori informazioni su Whaligoe Steps in questo articolo.

CASTLE SINCLAIR GIRNIGOE

Sede ancestrale dei Conti di Sinclair, una delle più potenti famiglie del nord della Scozia, fu costruito attorno al 1470 con il nome originale di Girnigoe Castle, poi ampliato e modernizzato nel corso del 1700 quando cambiò anche il nome in Castle Sinclair. Ha subito attacchi e incendi nel corso della sua storia, è inabitato dal 1690 ed è stato donato nel 1999 ad un fondo istituito per la sua conservazione. Per raggiungerlo si parcheggia al Noss Head Car Park, a pochi minuti d’auto dal porto di Wick, e si cammina su sentiero pianeggiante per una decina di minuti. L’ingresso è gratuito.

JOHN O’GROATS

Un villaggio che definire tale è probabilmente esagerato, John o’Groats si vanta del titolo di “ultimo villaggio della mainland britannica”: famoso il cartello che indica le distanze da vari punti del Regno Unito e non solo. Tra tutti il più significativo è quello che indica la direzione di Land’s End, in Cornovaglia: Land’s end to John o’Groats è infatti il più lungo tragitto in auto che si può compiere nel Regno Unito, una sorta di coast to coast britannico. Per maggiori informazioni e per scoprire chi era il “John” nel nome del villaggio, leggete questo articolo.

DUNCANSBY HEAD

Un luogo davvero imperdibile che vi farà scappare un wow per l’emozione: i faraglioni rocciosi di Duncansby Head sbucano dal mare e si intravedono dopo aver parcheggiato l’auto presso il faro di Duncansby e aver camminato per qualche minuto in direzione delle scogliere: vale la pena avvicinarsi per ammirare la loro maestosità da vicino e da varie angolazioni!

DUNNET HEAD E IL FARO

Il promontorio di Dunnet offre una vasta gamma di attrattive, primo fra tutte il Dunnet Head Lighthouse: il faro, costruito nel 1831 da Robert Stevenson, è il punto più a Nord di tutta la Mainland Britannica e, in una bella giornata di sole, da qui si possono scorgere anche le Isole Orcadi! Ma non finisce qui: in questo articolo trovate tutte le cose da non perdere su questo affascinante promontorio!

THURSO

Thurso è la cittadina più grande del Nord della Scozia ed offre molti servizi tra cui un’ampia gamma di alloggi e ristoranti. C’è anche una bella spiaggia con una passeggiata, la Victoria Walk, che offre magnifiche vedute sul mare. Per maggiori informazioni su Thurso leggete questo articolo.

Vista della Thurso Bay dalla Victoria Walk
DOVE MANGIARE E DOVE DORMIRE IN QUESTA PRIMA TAPPA

  • The Northern Point, John o’Groats: sono stata indecisa fino all’ultimo se inserire o meno questo locale perchè…si sono dimenticati la nostra prenotazione per un afternon tea durante un viaggio di gruppo! Nonostante questo siamo riuscite a pranzare e devo ammettere che era tutto squisito e ben presentato. Ci sono sandwich, zuppe, fish and chips, dolci e molto altro.
  • Y-Not, Thurso: un locale moderno ma accogliente con personale molto attento che offre un meno ampio e con proposte vegetariane. Ci sono piatti tipici scozzesi, hamburger, pesce, carne e ottimi dolci! Hanno anche alcune camere al piano di sopra.
  • Manor House, Thurso: una bellissima casa del 1878 restaurata e trasformata in guesthouse, gestita da una enerigca famiglia scozzese. Ci sono molte camere con bagno privato semplici ma curate e dotate di ogni comfort. La colazione scozzese è super e c’è anche la possibilità di cenare in struttura, su prenotazione.
  • b&b@4, Thurso: delizioso b&b con due camere con bagno privato, una sala relax per gli ospiti e ottima colazione preparata dai padroni di casa. La camera con due letti singoli ha una bellissima vasca da bagno free standing per piacevoli momenti di relax!
  • Murray b&b, Thurso: piccolo b&b con un paio di camere con bagno privato e colazione continentale a buffet. Ottima sistemazione se vi piacciono gli ambienti intimi e famigliari dei b&b scozzesi.

GIORNO 2: DA THURSO A DURNESS

Ore di guida: 2,5 – Distanza: 118km / Si percorre tutta la costa nord della Scozia incontrando lungo la via moltissime e meravigliose spiagge in un ambiente di verdi pascoli puntggiati dal giallo del ginestrone.

MELVICH BAY

Una spiaggia sabbiosa contornata da dune di sabbia ricoperte di vegetazione che si raggiunge tramite una strada sterrata e qualche minuto a piedi. Dal parcheggio si può ammirare un bellissimo panorama sulla foce del fiume Halladale e su Bighouse Lodge, grande edificio costruito nel 1765 come dimora del Clan Mackey, uno dei clan presenti nel nord della scozia.

STRATHY POINT LGHTHOUSE

Il faro di Strathy Point, operativo dal 1958, è stato messo fuori servizio nel 2012 ed parte di esso è stato trasformato in appartamenti self catering. Il faro e le scogliere circostanti si raggiungono con una passeggiata di circa 20-30 minuti dal parcheggio alla fine della strada pubblica.

BETTYHILL E FARR BAY

Il villaggio di Bettyhill fu uno dei più colpiti dalle Clearances, le pulizie etniche messe in atto dal Governo Britannico a seguito della sconfitta scozzese di Culloden nel 1746: 15.000 abitanti della zona furono cacciati dalle loro case e dalla loro terra tra il 1811 e il 1821. Il nome del villaggio originario era Farr e sorgeva un pò più nell’entroterra. Fu la contessa di Sutherland, Elizabeth Leveson-Gower, a creare il nuovo villaggio, vicino alla costa, e a chiamarlo Bettyhill, proprio come il suo nome. La spiaggia di Farr è piccola e contenuta, un piccolo angolo di paradiso racchiuso in verdi lembi di terra. Si raggiunge parcheggiando all’inizio del villaggio e proseguendo a piedi per circa 5 minuti su sentiero segnalato. A Bettyhill si trova anche il Strathnaver Museum, un museo dedicato agli aspetti storici e culturale di questa zona della Scozia.

TORRISDALE BAY

Uno dei punti panoramici più belli, a parer mio, di questo tratto di costa: una lunga spiaggia di sabbia dorata che si stende verso il mare alla foce del fiume Naver. I migliori punti di osservazione sono due: dal parcheggio del Bettyhill Hotel oppure presso l’Aird Neiskich Viewpoint. Per raggiungere quest’ultimo si entra nel villaggio di Bettyhill, si supera il Bettyhill garage girando a sinistra e si prosegue fino in fondo alla strada asaltata. Da qui la vista è magnifica (e il vento molto forte!).

AIRD NEACKIE VIEWPOINT, LOCH ERIBOLL

Il Loch Eriboll è uno dei laghi marini più profondi della Scozia. Qui si trova un bellissimo e famoso viewpoint, Aird Neackie, da dove si può osservare un’isoletta collegata alla alla terraferma solo da uno stretto istmo di terra! Su quell’isoletta nel 1870 vennero costruiti dei forni per la produzione di calce che veniva usata in agricoltura per bonificare i terreni torbosi o caricata su apposite navi per essere poi venduta.

CEANNABEINNE BEACH E LA GOLDEN EAGLE ZIP LINE

Una spiaggia che si può vedere volandoci sopra! Sulle colline rocciose che contornano la spiaggia si trova la Golden Eagle Zipline che permette di godersi una meravigliosa vista dall’alto, a 37 metri da terra! Il parcheggio si trova sulla strada principale e i posti sono limitati. La spiaggia si raggiunge a piedi con una breve passeggiata.

Una persona sulla zipline sopra la spiaggia

SMOO CAVE

Una grotta marina naturale con una enorme entrata alta 15 metri, larga 40 e profonda 61! Si pensa che sia stata abitata nell’età della pietra più di 5000 anni fa e, più tardi, costituì un rifugio per le barche dei vichinghi che in questa zona pescavano le aringhe. Il nome infatti deriva dal norreno smjugg o smuga, che significa “cavità” o “nascondiglio”. E’ possibile entrare nella grotta grazie a dei tour in barca: non si può prenotare ma basta presentarsi sul posto.

BALNAKEIL BEACH

Estesa spiaggia poco ad ovest di Durness, è caratterizzata dalla presenza di due edifici: la grande casa bianca è Balnakeil House, costruita tra il 1720 e il 1744 sul luogo dove sorgeva il palazzo estivo del Vescovo del Caithness. Accanto, i resti della Balnakeil Church circondata dal suo cimitero, costruita nel 1619 ed in uso fino al 1814. Per chi come me adora i cimiteri vista mare, questo è un luogo da non perdere.

DURNESS E SANGO SANDS

Sebbene Durness non si possa definire un vero e proprio villaggio, offre varie soluzioni per dormire e alcune scelte per mangiare, oltre che ad un minimarket, ufficio postale e pompa di benzina. La cosa più bella di Durness è sicuramente il viewpoint sulla spiaggia di Sango Sand che si raggiunge camminando attraverso il campeggio. Una passerella in legno conduce sulla cima di una collinetta con una vista d’eccezione sulla costa.

DOVE MANGIARE E DOVE DORMIRE IN QUESTA SECONDA TAPPA
  • Weavers Gift Shop & Cafè, Tongue: questo delizioso cafè con annesso negozietto di souvenirs e prodotti tipici si trova a Tongue, poco prima di imboccare la Kyle of Tongue Causeway. Il locale, all’interno di un piccolo cottage di pietra, è davvero accogliente e curato e dispone anche di uno spazio esterno con una vista mozzafiato! E’ aperto da marzo ad ottobre circa, più o meno dalle 10 alle 16.30, e serve pasti veloci, sandwich, zuppe e dolci.
  • Lazy Crofter Bunkhouse, Durness: avendo avuto molte difficoltà a trovare alloggio per 15 persone a Durness (ci siamo state in viaggio di gruppo) abbiamo prenotato l’ostello del villaggio tutto per noi. Se vi piacciono gli ostelli, quello di Durness vi stupirà! Ha una bella veranda vista mare, due camerate da 8 posti letto e due camere private con un letto a castello ciasciuna. Ci sono bagni e docce in comune, così come la cucina e il salotto/sala da pranzo con un grande tavolo dove mangiare tutti assieme.

L’itinerario di viaggio lungo la North Coast 500 continua nel prossimo articolo 🙂


Alcuni suggerimenti organizzativi

  • PRENOTATE CON LARGO ANTICIPO: essendo una zona abbastanza remota ma molto frequentata gli alloggi disponibili, soprattutto in estate, si riempiono in fretta. Il mio suggerimento è quello di prenotare tutto e farlo con largo anticipo per assicurarsi i luoghi migliori al miglior prezzo. Assolutamente sconsigliato non prenotare e cercare in loco perchè finireste per dover pagare un sacco di soldi o, alla peggio, dormire in auto.
  • FATE UNA PICCOLA SPESA ALIMENTARE: cercate di avere sempre con voi un pò di cibo di emergenza. Gli orari della cena in Scozia non sono come quelli a cui siamo abituati (si cena tra le 18.30 e le 19.30) quindi potrebbe capitare – ed è successo molte volte a persone che conosco – di arrivare tardi presso l’alloggio scelto e trovare i ristoranti già chiusi. Biscotti e snack in questo caso vi torneranno molto utili!
  • PRENOTATE I RISTORANTI: per gli stessi motivi citati sopra, prenotate anche i ristoranti per la cena se dormite in piccoli villaggi con poca scelta. A Durness, per esempio, c’è un solo ristorante che si riempie facilmente quando ci sono tanti turisti! Ecco alcuni suggerimenti su cosa mangiare in Scozia.
  • GUIDATE CON PRUDENZA: lungo la NC500 troverete moltissime single track road, strade ad una sola corsia di marcia, strette e tortuose. Ricordatevi di mantenere sempre la sinistra, di spostarvi sulle apposite piazzole (passing place) quando incontrate una vettura proveniente dal senso opposto e….di ringraziare! E’ buona usanza, e i locali lo fanno sempre, ringraziare con un cenno della mano chi si scansa per farci passare. Ovviamente è severamente vietato parcheggiare sui passing place!
  • VESTITEVI ADEGUATAMENTE: Nonostante la presenza di numerose e meravigliose spiagge costume ed infradito sono altamente sconsigliate 😉 Siete nell’estremo nord scozzese il che vuol dire che troverete spesso un forte vento e che il clima può essere molto capriccioso: il solito consiglio è quello di vestirsi a cipolla, con una ventina impermeabile per proteggervi dalla pioggia. Le scarpe devono permettervi di camminare agevolmente sulla sabbia, nel fango, su sentieri sterrati ed essere rigorosamente idrorepellenti! Ecco alcuni suggerimenti su cosa mettere in valigia.
  • GODETIVI LA NC500! Infine, e cosa più importante, godetevi al massimo il vostro viaggio lungo la meravigliosa NC500! Non correte, prevedete il giusto tempo nelle varie tappe ma mettete sempre in preventivo del tempo extra se troverete qualcosa di interessante lungo la strada. Dedicate il giusto tempo per percorrere questa strada panoramica: come vi ho già detto all’inizio il minimo necessario è 5 giorni (partendo e tornando ad Inverness, quindi se partite da Edimburgo ve ne serviranno molti di più) ma se ne avete di più ancora meglio! Sconsigliato invece percorrere la NC500 se avete a disposizione meno giornate perchè trascorrereste tutto il tempo in auto senza avere il tempo di fermarvi e godervi i magnifici paesaggi!

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