Holyrood Palace, sulle orme di Mary Stuart

Assieme al castello, l’Holyrood Palace è uno dei siti storici simbolo della città di Edimburgo. Quelli che nei secoli scorsi erano i centri del potere della capitale scozzese se ne stanno uno di fronte all’altro, separati da quel lungo viale che è il Royal Mile, come se si stessero sfidando per grandiosità e fascino. Qualità che, del resto, non mancano nè al primo nè al secondo! Oggi vi voglio parlare in particolare dell’Holyrood Palace, antica sede dei sovrani scozzesi ed oggi residenza ufficale di Sua Maestà la Regina in Scozia.

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La facciata esterna dell’Holyrood Palace

Nel corso dei secoli  Holyroodhouse è ovviamente cambiato moltissimo, la sua struttura è stata modificata, ampliata, danneggiata da incendi. L’edificio originario fu fondato da Davide, primo re di Scozia, nel 1128 come monastero. Il nome Holy-rood deriva dallo scozzese e significa Continue reading “Holyrood Palace, sulle orme di Mary Stuart”

6 locali da visitare ad Edimburgo

Vi ho già parlato delle 10 cose da non perdere ad Edimburgo, di come visitare la città in un week end e dell’atmosfera che si respira a Natale. Oggi invece voglio darvi qualche suggerimento sui locali da provare se vi trovate nell’affascinante e frizzante capitale scozzese. In linea di massima troverete ristoranti tipici con musica live lungo tutto il Royal Mile, locali un pò più posh in George Street e pub più “alla mano” in Grassmarket e Cowgate. Un viaggio non è completo senza aver provato i sapori e la musica del Paese che si visita e dunque ecco per voi alcune idee su dove trascorrere una piacevole serata ad Edimburgo, tra birra, whisky e musica dal vivo!

WHISKY BAR – Royal Mile (sito)

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Il Whisky Bar si trova sul Royal Mile, in High Street, ed è uno dei primi locali che ho provato ad Edimburgo. E’ piccolino, in un delizioso stile British e con un’atmosfera molto accogliente. Al suo interno troverete la bellezza di ben più di 300 tipologie di whisky, molte birre scozzesi e potrete anche pranzare e cenare con piatti tipici della gastronomia scozzese il tutto condito con musica tradizionale live sette giorni su sette a partire dalle 21.30! Vi consiglio di penotare se avete intenzione di mangiare perchè i tavoli sono pochi.

THE STANDING ORDER- Geroge Street (sito)

Un locale da visitare se non altro per la location. Lo Standing Order si trova infatti nell’edificio che ospitava una vecchia banca, con una grande sala centrale dai soffitti alti e decorati e alcune salette più piccole ed accoglienti, una addirittura con l’entrata al caveau ben in vista! Gli ordini si effettuano al grande bancone principale dove troverete una grandissima varietà di birre scozzesi, whisky e un buon menu per  pranzo e cena.

THE BANSHEE LABYRINT – Cowgate, Niddry Street (sito)

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Uno dei locali più strani che io abbia mai visto! Sembra praticamente una sorta di bunker, con tante sale disposte su vari livelli, stetti corridoi e scale…un vero labirinto tetro e poco illuminato, davvero particolare! Banshee è il nome di un essere maligno del folklore scozzese e si dice che, in quanto a spiriti, il locale sia uno dei più infestati di Edimburgo! Al suo interno potete mangiare, bervi una birra, ascoltare musica e…guardarvi un film! C’è una piccola sala cinematografica dove vengono proiettati film trash e horror. Quando l’ho visitato io stavano proiettando Tremors, assurdo! 🙂

GHILLIE DHU – Princes Street West End (sito)

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La prima volta che sono stata ad Edimburgo alloggiavo accanto a questo locale e ogni volta che passato mi affascinava e non poco: si trova infatti in una vechia chiesa dall’aspetto gotico ma non ho mai ben capito se si trattasse di un locale pubblico o per feste private. Poi in un secondo viaggio ci sono tornata con degli amici e, anche se non abbiamo potuto fermarci perchè era in corso una festa privata, l’interno mi ha sorpresa: tanto legno, tavoli ricavati in accoglienti spazi divisi da tende, c’è musica live ogni sera e il venerdì e il sabato c’è una ceilidh pubblica. In più c’è la possibilità di pranzare e cenare ma anche di prenotare la grande sala al piano superiore per feste ed eventi privati.

SANDY BELLS – Greyfriars, Forrest Road (sito)

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Lo riconoscerete dalla sua facciata blu acceso: il Sandy Bells è uno dei locali di Folk Music più famoso ed amato di Edimburgo dai musicisti e dagli amanti del genere. Musica dal vivo ogni sera con musicisti che provengono da tutta la Scozia ma anche dall’Irlanda e dal resto del Regno Unito in un locale semplice ma accogliente che offre una buona gamma di whisky e birre. Ideale per un dopo cena musicale!

THE ROYAL OAK – South Bridge, Infirmary Street (sito)

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The Royal Oak, Edimburgo

Immaginatevi la scena: novembre, freddo e pioggia, entriamo in questo locale accompagnati da un’amica che vive ad Edimburgo. Il Royal Oak è davvero un buco, scusate la schiettezza ma è così. Ma è autentico e frequentato da locali anzichè da turisti, e questa è la cosa bella. Un camino acceso scoppiettante, un paio (nel vero senso della parola) di tavoli per sedersi, un vecchietto col bastone che sorseggia un tè mentre ascolta il ragazzo che strimpella alla chitarra. Un piccolo bancone dove bere qualcosa e quadri del Bonnie Prince e della dichiarazione di Arbroath alle pareti. Qui si respira aria di vera Scozia!

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E voi avete visitato Edimburgo? Avete altri locali da suggerire?

Primavera ad Ardchattan Priory

Sono stata due volte in Scozia a maggio e, in entrambi i casi, non avrei potuto chiedere un meteo migliore: belle giornate di sole, tiepide, con i colori primaverili che iniziano a sbocciare. Così, durante il mese trascoso nei pressi di Oban l’anno scorso, ne ho approfittato di un pomeriggio tranquillo alla Guesthouse per visitare il vicino Ardchattan Priory, che ho raggiunto come sempre con i mezzi pubblici (incastrando gli orari dello scuolabus a quello del bus regionale e del treno).

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L’entrata principale di Ardchattan Priory

I resti del vecchio monastero di Ardchattan sorgono sulle sponde del Loch Etive, a qualche decina di minuti d’auto da Oban. La parte più antica risale addirittura al 1230 e fu fondata da Duncan MacDougall, Lord of Lorn, per un gruppo di monaci di un ordine francese: in Scozia esistevano – e sono esistiti –  solo tre complessi religiosi che accoglievano i monaci di questo ordine. Originariamente il complesso comprendeva una chiesa ed un piccolo convento ma si è espanso nel corso dei secoli ospitando dai 3 ai non più di 20-30 monaci. I tempi della Riforma Protestante, durante il 1500, segnarono il declino del monastero e, quando l’ultimo monaco morì nel 1600, una parte dell’edificio venne trasformata in abitazione privata per l’ultimo Priore, Alexander Campbell, che venne anche nominato Laird of Ardchattan da Re James IV. Se continuò ad utilizzare la chiesa, che venne poi definitivamente abbandonata nel 1732 segnando l’inesorabile declino del convento.

Ardchattan Priory
I resti della chiesa
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Le pietre tombali in esposizione

Oggi rimangono dei suggestivi resti di quella che era la chiesa dell’Ardchattan Priory, alcuni muri mezzi diroccati, delle lapidi sparse nell’erba e alcune pietre tombali decorate protette da una tettoia. Durante la nostra visita (con me c’era Sabrina, una ragazza tedesca, mia “collega” alla Guesthouse), non abbiamo incontrato nessuno ed anche noi, interessate ad aspetti diversi (io la storia, lei il disegno) ci siamo ben presto divise: immaginatevi la sensazione di essere soli, in una giornata di sole con un leggero venticello, accompagnati dal canto degli uccellini e dal belato delle pecore, inondati a tratti dal profumo dei fiori che stanno sbocciando. Ecco, io quel momento lo ricorderò per sempre!

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L’antico cimitero ad Ardchattan
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Un altro scorcio del cimitero

 

Assieme al monastero ad Ardchattan è sempre esistito anche un giardino, di cui oggi si sa poco: l’attuale e curato giardino è stato piantato nel 1900 e, in questo periodo dell’anno, è un tripudio di colori e profumi. Il viale di ingresso presenta una serie di alberi decorativi circondati da fiori di ogni genere: ci sono rose, narcisi, rododendri, azalee, bulbi di ogni genere. I sentieri che si diramano dal viale principale invece sono deliziosamente ricoperti dai bluebells, piccole campanule blu tipiche di questa stagione.

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Sabrina all’opera nell’Ardchattan Garden

Un sentiero si snoda verso lo stagno, oggi asciutto ma che aveva lo scopo di ospitare i pesci pescati dai monaci dal Loch Etive, passando davanti alla casetta del giardiniere e poi inoltrandosi sotto alberi dalle foglie variopinte, accanto ad un grande campo dove pascolano alcune pecore.

Un arco di bambù invita ad entrare nel “main garden“: qui, accanto ad un grande prato verde super curato, sorge la Ardchattan House: l’elegante dimora è ciò che resta in piedi dell’antico monastero ed è quella parte che nel 1600 venne trasformata in abitazione privata. Sul perimetro del front garden  ci sono delle bellissime aiuole fiorite che ospitano una enorme quantità di fiori ed una simpatica scultura in pietra di un elefantino. La Ardchattan House è abitata ma il giardino è pubblico…si ha davvero la sensazione di disturbare una proprietà privata visitandolo! In quel momento un signore stava prendendo un tea al sole, seduto in terrazza leggendo il giornale!

Ardchattan Priory
Ardchattan House e il Front Garden
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La Ardchattan House

Mentre aspetto Sabrina, che è intenta a ritrarre il giardino in uno dei suoi fantastici disegni, torno verso il parcheggio e scorgo  un cartello mezzo scolorito su un cancello che indica qualcosa tipo “ruined chapel”. Scavalco il cancello, passo tra le pecore e mi inerpico su per la collina fino a raggiungere una chiesetta diroccata, con accanto un piccolo cimitero recintato con tombe abbastanza recenti. Era nel mezzo del nulla, mezza nascosta dalla vegetazione…penso a chi avrà avuto il desiderio di essere seppellito qui, in solitudine ed in pace tra le ginestre. Ve ne parlerò meglio prossimamene!

Dopo esserci rilassate nei giardini ci appostiamo a bordo strada (si lo so, suona brutto!!) in attesa che qualche anima pia passi, si fermi e ci dia un passaggio. Non ho mai fatto autostop in Italia mentre in quel mese in Scozia è stata la mia salvezza! Venti minuti e tre macchine dopo una coppia inglese si ferma, ci fa salire e, come sempre, ci chiede chi siamo e cosa facciamo. Chiacchieriamo del più e del meno finchè raggiungiamo Benderloch, dove ci facciamo scaricare, e dove ne aprofittiamo per prendere un tea ed uno scones in un locale molto carino di cui non ricordo il nome pieno di libri interessanti sulla Scozia .

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La spiaggia di Benderloch

Facciamo una passeggiata sulla spiaggia e poi, non ancora soddisfatte, ci incamminiamo verso Connell costeggiando il mare e passando in mezzo a dei boschetti fatati ricoperti di bluebells. Ci fermiamo un attimo sul Connell Bridge ad osservare le Falls of Lora: a causa di un dislivello ne letto del Loch e in base alla marea l’acqua compie dei piccoli balzi in prossimità del ponte che assomigliano a delle cascatelle. L’ultima corsa e raggiungiamo la stazione dei treni, saltiamo in carrozza e arriviamo fino a Taynuilt, camminiamo ancora e facciamo autostop all’incorcio con la single track road che torna verso Kilchrenan, verso la nosta guesthouse. In quanto a camminate e mezzi di trasporto direi che oggi ne abbiamo avuto abbastanza 🙂

Bluebell Wood
Bluebells Wood
Falls of Lora
Le Falls of Lora (niente di che insomma, la marea era troppo alta!)

 


ARDCHATTAN PRIORY AND GARDEN

Sito ufficiale: http://www.ardchattan.co.uk/

L’Ardchattan Priory and Garden è gestito da Historic Scotland. Non c’è una biglietteria ma si paga una cifra suggerita mettendo le monete in un honesty box all’entrata del giardino. Non ci sono orari di apertura, il sito è aperto tutto l’anno. E’ disponibile un parcheggio.

Kilmartin Glen – Parte 3// Dunadd

Dopo aver visitato Carnasserie Castle ed il Linear Cemetery con i monumenti neolitici nei pressi del villaggio di Kilmartin, l’ultima tappa della mia giornata in questa zona della Scozia poco visitata dai turisti è l’antica fortezza, o meglio ciò che ne rimane, di Dunadd.

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La mappa del percorso che da Kilmartin (in alto) porta a Dunadd (in fondo alla mappa)

Superato il parcheggio a fianco delle Kilmatin Standing Stones proseguo sulla comoda stradina secondaria che passa attraverso campi e boschetti fino a raggiungere Moine Mhor, in gaelico “la grande palude”. Riserva Naturale Nazionale e una delle più grandi torbiere di tutta la Gran Bretagna, presenta un ambiente fatto di muschio, laghetti e torba ed accoglie una gran varietà di piante ed insetti. Faccio una deviazione dal mio percorso per addentrarmi un pò nel boschetto, lungo un sentiero che conduce ad una passerella di legno, nel cuore della torbiera. Sugli alberi lungo il sentiero ci sono delle piccole casette per gli elfi, davvero carine! Continue reading “Kilmartin Glen – Parte 3// Dunadd”

Kilmartin Glen – parte 2// Linear Cemetery e Standing Stones

Nell’articolo precedente vi ho parlato della visita a Carnasserie Castle e vi ho lasciati che stavo raggiungendo Kilmartin a piedi, all’inizio delle mie più di 6 ore di camminata della giornata. Una volta giunta nel piccolo paesino – quel giorno deserto – di Kilmatin mi sono subito diretta verso il museo che ospita anche una deliziosa tearoom. Come vi avevo già raccontato, quella di Kilmartin è la zona scozzese più ricca di reperti e monumenti archeologici risalenti al Neolitico ed all’Età del Bronzo e nel piccolo museo si trova un’eccellente descrizione della storia del Glen e delle interessanti strutture che vi si trovano. Dopo aver visitato il mueso, tiro fuori la mappa recuperata al desk e inizio ad esplorare questo angolo di Scozia.

Kilmartin Glen
Il sentiero che proviene da Carnasserie Castle si trova a Nord di Kilmartin (quello tratteggiato rosso che esce nella parte superiore della mappa).

Nel raggio di 6 miglia dal villaggio si trovano più di 350 monumenti antichi tra standing stones, cairns (tumuli funerari), rocce scolpite e decorate e cerchi di pietra. Cinque dei tumuli di pietra si trovano a sud ovest del villaggio e sono allineati, uno dopo l’altro, in modo quasi perfetto. Già questo aspetto è incredibile e misterioso! Ma la domanda numero uno è: a cosa servivano? quelli che oggi sembrano semplici ammassi di rocce erano in passato delle tombe ed ecco il motivo per cui il loro insieme viene anche definito “the linear cemetery“. Oltre a questi antichi luoghi di sepoltura si trovano anche alcuni cerchi di pietre e varie standing stones, a testimoniare e rimarcare il fatto che la zona, in un passato molto remoto, era interessata da attività umane e, se vogliamo, mistiche e misteriose. Continue reading “Kilmartin Glen – parte 2// Linear Cemetery e Standing Stones”

Kilmartin Glen – parte 1// Carnasserie Castle

Durante l’esperienza di workaway in Scozia il mese di maggio dell’anno scorso ho approfittato delle quattro giornate libere che avevo a disposizione per spostarmi nei dintorni del Loch Awe ed esplorare luoghi che ancora non conoscevo. Ho visitato l’isola di Kerrera, l’Isola di Iona ed ho fatto un tour di Mull, Staffa e le Treshnish Isles. La quarta giornata libera l’ho invece trascorsa a Kilmartin Glen, una valle che si trova a Sud di Oban e che è la zona scozzese più ricca di reperti e monumenti archeologici risalenti al Neolitico ed all’Età del Bronzo. Standing Stones, cumuli funerari perfettamente allineati, cerchi di pietre e l’antica fortezza del Regno di Dalriada: se amate la storia questo è il luogo adatto a voi! Ecco di seguito il racconto del mio day out.

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Per raggiungere Kilmartin Glen sono arrivata fino ad Oban con lo scuolabus (lo scuolabus, che arriva anche nei villaggi più piccini, mi ha salvato la vita!) e mi sono fatta gentilmente indicare dall’autista (Ryan, un ragazzo davvero carino dall’incomprensibile accento di Glasgow) quale autobus prendere per arrivare a Kilmartin. L’autobus in questione è quello diretto a Lochgilphead e la tratta è effettuata da West Coast Motors (orari qui): il bus scorre veloce lungo la stretta strada che attraversa boschi, costeggia laghi e si inerpica su per le colline. Ci si impiega più di un’ora a raggiungere il villaggio di Kilmartin, ma io chiedo di scendere prima perchè voglio approfittarne per visitare il vicino Carnasserie Castle. Continue reading “Kilmartin Glen – parte 1// Carnasserie Castle”

Loch Awe, tutto da scoprire

L’anno scorso ho passato un mese sulle sponde del Loch Awe, lavorando in una guesthouse e sono felice di averlo potuto conoscere bene. Ho davvero un bellissimo ricordo del lago: passeggiare sulle sue sponde, giocare con MacDuff, il mio amico a quattro zampe, osservare il passaggio cambiare e sbocciare in tarda primavera, il livello dell’acqua andare su e giù in base alla pioggia, scoprire ogni giorno un nuovo angolino, una nuova spiaggia di sassi, un nuovo albero dalle forme strane da fotografare. E poi spostarsi con il treno e con l’autobus per raggiungere altri punti del lago, sempre con il naso incollato al finestrino, per osservare lo specchio d’acqua fare capolino attraverso la vegetazione.

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MacDuff felice della passeggiata al lago

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