Non solo Scozia// Toccata e fuga a Bruxelles

Dopo Budapest, un mese e mezzo in Scozia e il magnifico viaggio in Islanda, quest’anno mi ero ripromessa di entrare in modalità riparmio e pensare al futuro. A 27 anni, un lavoro che c’è e non c’è e una casa da costruire da zero ho deciso di mettere da parte i viaggi, almeno per un pò, per concentarmi sui “doveri” della vita. E poi un giorno sono capitata per caso sul sito della Ryanair. Santa Ryanair. E in due secondi tutti i miei buoni propositi sono svaniti nel nulla, volatilizzati, evaporati. Pensate di vedere davanti a voi, sullo schermo del pc, la scritta “VOLI A 2€”. Cosa avreste fatto? Io non ho resistito ed ho comprato all’istante un biglietto spendendo l’irrisoria cifra di QUATTRO EURO andata e ritorno. Partendo da Verona (relativamente vicino a casa e comodo da raggiungere con la mia fidata fiat 600 senza rischiare di rimanere per strada) la scelta per le destinazioni non era proprio ampissima così, d’istinto, ho optato per una capitale europea che non avevo mai visitato: Bruxelles.

bruxelles

Bruxelles. Non avevo grandi aspettative, anzi. La stragrande maggioranza delle persone che ci sono andate me l’hanno sconsigliata parlando di una città brutta, sporca, poco interessante e con poche cose da vedere. Ma dato che finchè non vedo non credo, ho voluto provare! E sono felice di averlo fatto: Bruxelles mi ha stupita e l’ho trovata davvero piacevole, decisamente sopra le aspettative.  Ci abbiamo passato solo due giorni scarsi perchè la destinazione principale del viaggio era Bruges, cittadina che mi ha sempre attratta moltissimo e che finalmente sono riuscita a visitare. In quelle poche ore passate nella capitale belga ho potuto avere solo un piccolo assaggio, vedere alcune cose di sfuggita, sacrificarne altre, ma sono sicura che prima o poi tornerò a visitarla meglio! Ecco le cose che abbiamo visto e quelle che più ci sono piaciute. Continua a leggere “Non solo Scozia// Toccata e fuga a Bruxelles”

#wanderlusttag

Le persone che hanno una voglia perenne di partire, che parlano spesso dei paesi visitati e consultano continuamente i siti internet di viaggio, non sono “fanatici” ma affetti da una vera e propria Sindrome chiamata Wanderlust. Il termine tedesco “Wanderlust” deriva dall’unione di due parole, “Wander” (girovagare) e “Lust” (desiderio), ed è una vera e propria ossessione caratterizzata dall’incontrollabile impulso di partire per fuggire in qualunque luogo del mondo, sempre alla ricerca di angoli nuovi. È un modo per sfogare le proprie insoddisfazioni quotidiane.

(fonte)

Quella di Wanderlust è una malattia che porta le persone che ne sono affette ad avere l’irrefrenabile bisogno di viaggiare e di scoprire luoghi nuovi: è nel DNA dei viaggiatori patoligici, frutto di un particolare gene che alcune persone hanno. Adoro viaggiare ma non credo di poter dire di essere affetta da sindrome di Wanderlust perchè adoro anche il luogo in cui vivo e sono convinta che non ci sia posto migliore nel mondo di casa propria ma accetto volentieri l’invito di Alla fine di un viaggio che ringrazio per la nomination!

Ma prima…come funziona #wanderlusttag? Si tratta di un’idea di Iris & Periplo blog per scambiare esperienze ed accomunare i viaggiatori, i travelblogger. Le regole sono semplici: Continua a leggere “#wanderlusttag”

Edimburgo dalla A alla Z

Mi sono divertita così tanto a scrivere l’articolo sulla Scozia dalla A alla Z che ho deciso di farne uno anche su Edimburgo. Di certo nell’affascinante capitale scozzese le idee su cose da fare e vedere non mancano. Ecco (alcune delle) le mie preferite!

Edimburgo

A come ARTHUR’S SEAT

Se volete fare un gita a piedi fuori città ma rimanendo nella città l’Arthur’s Seat è il posto giusto per voi! Si tratta di una collina vulcanica all’interno del parco di Holyrood, situato proprio nel bel mezzo di Edimburgo e dal quale si gode di una bella vista. Fuori dal caos citttadino, l’Arthur’s seat vi darà un piccolo assaggio dell’ambiente naturale scozzese!

B come BOTANIC GARDEN

Il Royal Botanic Garden sorge poco distante dal centrò città ed è comodamente raggiungibile con i mezzi pubblici. Fondato nel 1670, raccoglie oltre Continua a leggere “Edimburgo dalla A alla Z”

Non solo Scozia// Islanda parte 5: Snaefellsnes Peninsula

Giorno 10: Snaefellsnes Peninsula

La nostra destinazione di oggi è la Snaefellsnes Peninsula, chiamata “Islanda in miniatura” perchè racchiude tutti i diversi tipi di ambienti naturali che si possono trovare sull’isola. La giornata purtroppo non è delle migliori ed il brutto tempo ci accompagnerà fino alla fine del nostro viaggio. La prima fermata, dopo quasi due ore passate quasi interamente su strada sterrata, è il villaggio di Stykkisholmur, situato su di un promontorio sulla costa settentrionale. Passeggiando attorno al faro, posto su di un’altura, si ha un’ottima visuale della Breidafjordur bay e delle numerosissime isolette che la caratterizzano.

Attratti dalla misticità del luogo, ci fermiamo alla Helgafell Holy Mountain, uno dei luoghi che fu abitato da Thor in persona. La leggenda dice che se si scala la montagna senza parlare e senza mai girarsi indietro ed una volta giunti in cima si esprimo tre desideri rivolti ad Est, questi si avvereranno. Tra i sassi e le rocce in cima alla montagna si trovano i resti di un muro di pietre risalente, pare, al 1184 e che faceva parte di un monastero. Procediamo verso ovest, verso il villaggio in cui passeremo la notte. Grundarfjörður ci appare all’improvviso dietro Continua a leggere “Non solo Scozia// Islanda parte 5: Snaefellsnes Peninsula”

Non solo Scozia// Islanda parte 4: Myvatn, Akureyri e la Vatnsnes Penisula

Giorno 7: la zona geotermica del lago Myvatn

Quando ci svegliamo a Seydisfjordur splende il sole ed il piccolo villaggio sul fiordo è magnifico, con tutti i suoi colori. Facciamo davvero fatica a lasciarlo consapevoli di averci passato davvero troppo poco tempo! Ci fermiamo a dare un’altra occhiata alla cascata Gufufoss, facciamo rifornimento ad Egilstaddir e partiamo in direzione Nord, verso il lago Myvatn. Il paesaggio attorno a noi cambia drasticamente mano a mano che avanziamo: prima montagne verdi con una cascata dietro ogni angolo, poi una landa ghiaiosa e desolata che ricorda molto un paesaggio lunare.

La prima tappa che raggiungiamo, dopo circa 2h30 di strada, è l’imponente cascata Continua a leggere “Non solo Scozia// Islanda parte 4: Myvatn, Akureyri e la Vatnsnes Penisula”

Alle origini della Scozia

Com’era la Scozia prima di diventare una Nazione, o meglio, un Regno? Prima che venissero costruiti i castelli, prima di Wallace, prima della storia che, chi più o chi meno, conosciamo?

Tutto ha inizio circa 10.000 anni fa quando, a seguito dell’ultima glaciazione, le prime popalazioni provenienti da Est raggiusero la terra che noi oggi chiamiamo Scozia e vi si insediarono, alla ricerca di nuove terre sulle quali vivere: erano gruppi di persone dedite alla caccia, alla raccolta di bacche e altri frutti della terra ed alla pesca quelle che arrivarono in questa landa ricca di foreste e legname. Si trattava di popolazioni nomadi che solo più tardi, circa 7000 anni fa, nel Neolitico, cambiarono stile di vita diventando sedentarie ed iniziando a coltivare la terra, allevare animali, abbattere le foreste per creare spazio e recuperare legname. I loro insediamenti si trovavano soprattutto sulle isole e lungo la costa. Durante l’Età del Bronzo apparvero le prime fortificazioni e continuò la costruzione dei cairns (monumenti di pietra) mentre nell’Età del Ferro (primo millennio a.c) lo sviluppo tecnologico umano portò alla comparsa dei primi utensili realizzati con vari metalli.

Clava Cairns
Le Clava Cairns, poco lontano da Inverness

Risalgono a questo periodo molti dei misteriosi siti funerari e dei dei cerchi di pietre che si trovano ancora oggi sul suolo scozzese. Skara Brae, nelle Isole Orcadi, era un villaggio neolitico del quale oggi sopravvivono otto case costruite completamente in pietra; le Callanish Standing Stones compongono un Continua a leggere “Alle origini della Scozia”

Non solo Scozia// Islanda parte 3: Jokulsarlon, Hofn ed i fiordi Orientali

Giorno 5: Da Vik ai fiordi orientali, l’Islanda di ghiaccio

In una bellissima giornata di sole, riprendiamo il nostro cammino lungo la costa meridionale in direzione Hofn, piccolo paese  con un porto molto attivo e secondo per grandezza del sud dell’Islanda. Lasciatoci alle spalle l’ambiente collinare e verdeggiante di Vik, ci ritroviamo ben presto in una landa desolata e pianeggiante, con la strada che corre quasi in linea retta e l’imponente mole del ghiacciaio ??? alla nostra sinistra. D’un tratto eccoci in un posto a dir poco fiabesco: muschio verde a perdita d’occhio che, morbidissimo, ricopre un’immensità di rocce laviche che se ne stanno li da chissà quanto tempo. Una passeggiata è d’obbligo: non c’è nessuno in giro, il silenzio pervade ogni cosa, questo muschio è così morbido che ci si potrebbe dormire sopra!

Prima tappa della giornata è il Fjaðrárgljúfur canyon che ci mettiamo un pò a trovare (indicazioni un pò nascoste!) e che ci porta su di una strada sterrata piuttosto accidentata. Questo Canyon, profondo fino a 100mt e lungo 2km prende il nome dal fiume Fjaðrá  che scorre al suo interno. Contro ogni aspettativa si è rivelato Continua a leggere “Non solo Scozia// Islanda parte 3: Jokulsarlon, Hofn ed i fiordi Orientali”