Itinerario classico di 15 giorni

Una settimana è poca, dieci giorni diciamo che sono abbastanza ma con ben due settimane…un bel viaggetto ricco e vario in Scozia lo si riesce ad organizzare!  Attenzione però: qundici giorni sembrano moltissimi ma c’è il rischio di farsi prendere la mano nella fase organizzativa e di ritrovarsi ad aver esaurito lo spazio per le varie tappe…e ad avere ancora un sacco di cose da inserire! Meglio dunque non esagerare, soprattutto perchè, come dico sempre, meglio vedere meno cose ma vederle bene, piuttosto di fare le corse e non godersi la vacanza. Le possibilità di creare il proprio personale itinerario sono infinite. In questo che ho pensato per voi è compresa tutta la Scozia, da Edimburgo all’estremo Nord fino ad arrivare all’immancabile isola di Skye. Il bello è la varietà di paesaggi che si incontreranno lungo la strada: la Scozia vi sorprenderà con le sue spiagge bianche, i boschi rigogliosi, i paesaggi desolati ma romantici delle Highlands!

Ma prima di iniziare… se hai a disposizione due settimane da passare in Scozia ti consiglio di acquistare la mia nuova guida che raccoglie proprio un itinerario di 14 giorni spiegato giorno per giorno con informazioni generali sulla Scozia, curiosità e altre meravigliose tappe che non trovi nell’itinerario qui sotto! La trovi qui, nel sito dei Viaggiautori!

Guida1
La mia guida sulla Scozia!
Giorno 1 e 2: Edimburgo

Arrivo ad Edimburgo, pomeriggio ed intera giornata seguente dedicate alla visita della città, dinamica capitale della Scozia con infinite possibilità di cose da fare e da vedere.

Edimburgo Calton Hill
Veduta della città da Calton Hill
Giorno 3: da Edimburgo a Stonehaven (circa 3h)

Dopo aver ritirato la macchina a noleggio, si parte salendo lungo la costa Est: la prima è Saint Andrews, deliziosa cittadina universitaria dove potrete ammirare le imponenti rovine dell’antica cattedrale costruita nel 1158 e che, nel momento di massimo splendore, era un punto di riferimento religioso per i pellegrini di tutta Europa. Dalla cattedrale seguite la stradina che, lungo la costa, porta al vecchio casello, sede di vescovi e arcivescovi per più di tre secoli. Proseguendo si arriva al Glamis Castle, imponente maniero sede ufficiale dei conti Strathmore e Kinghorne e da molti considerato uno dei più belli castelli di Scozia. L’alternativa è visitare invece lo Scone Palace, antichssima capitale del regno dei Pitti e, successivmente, luogo di incoronazione di molti re scozzesi, tra i quali Macbeth e Robert Bruce. La meta di oggi è Stonehaven, tranquillo villaggio sul mare con una bella spiaggia di ciottoli ed un buonissimo (e pluripremiato) fish and chips!

Saint Andrews Castle
Saint Andrews Castle
Giorno 4: Da Stonehaven a Nairn (circa 3h30)

Il mattino è dedicato alla visita di Dunnottar Castle, castello dalla magnifica posizione che si può raggiungere con una bella passeggiata dal porto di Stonehaven: ci si impiega circa una quarantina di minuti all’andata e altrettanti al ritorno, ma ne vale davvero la pena! In alternativa poco lontano dal casello c’è un comodo parcheggio. Si prosegue verso Nord, sorpassando Aberdeen ed inoltrandosi nella campagna fino a raggiungere nuovamente la costa. I villaggi di Pennan e Crovie sono molto suggetstivi e pittoreschi, aggrappati ad uno stretto pezzo di terra ai piedi di una scogliera, separate dall’acqua solo da una stretta stradina. Viene da chiedersi come sia possibile che le piccole casette non vengano spazzate via dalle onde dell’impetuoso Mare del Nord. Si prosegue a Ovest lungo la costa fino a Nairm, cittadina e ex borgo reale delle Highlands. Lungo la costa prima di raggiungerla, molto carina per una passeggiata è la spiaggia a Lossiemouth.

Dunnottar castle
Dunnottar Castle
Giorno 5: Da Nairn a Golspie (circa 2h30)

La giornaa è dedicata all’esplorazione della zona di Inverness ricca di storia e di luoghi molto interessanti da visitare: Culloden Battlefield, la brughiera dove si è combattua nel 1746 la tragica e disastrosa battaglia di Culloden; Clava Cairns, sito preistorico di sepoltura con misteriosi monoliti; Fort George, fortificazione risalente al XVIII, usata tutt’oggi come base militare ma aperta ai visitatori e che è anche un ottimo punti di avvistamento dei delfini. Ci si sposta al vicino e celebre Loch Ness e al magnifico Urquhart Castle che sorge proprio sulle sue sponde. Riprendendo la strada verso Nord, si passa per Beauly dove si possono ammirare i resti del monastero costruito nel 1200. La meta di questa giornata è Golspie, villaggio che sorge sulla costa orientale, sul Mare del Nord.

Loch Ness
Loch Ness
Giorno 6: Da Golspie a Durness (circa 4h)

In quella che è la tappa più lunga dell’intero viaggio, si sale lungo la costa orientale per poi proseguire su quella settentrionale fino a Durness: una scenica route lungo la costa che regale scorci magnici sul mare! Poco distante da Golspie si trova il Dunrobin Castle, che sembra appena uscito da una fiaba con la sua architettura e i suoi splendidi giardini. Proseguendo, nell’angolo Nord Orientale della Scozia, si arriva a John O’Groats e alla Duncansby Head, che segna il punto più a Nord della Mainland, isole escluse. Percorrendo la strada A836 si giunge infine a Durness, passando per numerose spiagge come per esempio quella di Bettyhill, di Tongue, o le più piccole di Strathy o Armadale. Durness è un piccolo villaggio che sorge su una bellissima spiaggia, Sango Sands.
Un alternativa, per alleggerire questa tappa, è di raggiungere Durness attraverso l’entroterra, tagliando in diagonale, in circa 2h.

Dunrobin Castle
Dunbrobin Castle (fonte)
Giorno 7: zona Durness

La giornata è dedicata all’esplorazione della zona di Durness: Smoo Cave, grotta marina visitabile e molto suggestiva, Balnakeil Bay, Sandwod Bay, Cape Wrath. Altri consigli su cosa fare e vedere qui.

Durenss
Una bellissima immagine di Durness (fonte)
Giorno 8: Da Durness a Ullapool (circa 2h)

Il viaggio riprende scendendo a tratti lungo la costa occientale, a tratti rientrando nell’entroterra. In poco più di un’ora di raggiunge il Loch Assynt, un suggestivo lago al quale vale la pena fermarsi a dare un’occhiata. Sulle sue sponde si trovano le rovine dell’Ardvreck Castle, risalente al XVI secolo e costruito dal Clan MacLeod. Con una deviazione di circa mezz’ora si raggiunge la Achmelvich Beach, una bella spiaggia bianca meta di surfisti e kayak. Si continua verso Sud, fino a raggiungere Ullapool, la più “grande” cittadina che si incontra nella zona e da dove partono i traghetti diretti alle Ebridi Esterne.

Ullapool
Una magnifica immagine di Ullapool scattata da Ilaria Battaini: visitate il suo blog di viaggi
Giorno 9: Da Ullapool ad Applecross (circa 3h30)

Molti affermano che si tratti di una delle zone più belle dell’intera Scozia: la strada costiera che da Ullapool conduce ad Applecross e poi al Kyle of Lochalsh, dove si trova il ponte per l’Isola di Skye. La strada che parte da Ullapool e prosegue nell’entroterra è molto più veloce e vi permetterebbe di raggiungere Applecross in meno tempo; tuttavia, percorrendo la costa si gode di un paesaggio magnifico che vale sicuramente il tempo e i chilometri in più! Dunque, da Ullapool si scende lungo la A835 per poi svoltare nella A832 (anzichè proseguire per Inverness, si seguono le indicazioni per Dundonnel e Gairloch, seguendo poi sempre la stessa strada che giunge sulla costa e si snoda su di essa. Il villaggio di Gairloch si trova in una bella posizione sull’omonimo Loch e non lonano si trova la spiaggia Big Sands, con una meravigliosa vista sulle montagne circostanti. Si percorre un tratto nell’entroterra, si imbocca la A896 nei pressi della chiesa di Kinlocheven e si prosegue fino ad arrivare a Torridon, altro grazioso villaggio circondato dalle montagne. Da qui si prosegue verso Shieldaig da dove si imbocca la single track road non classificata che percorre tutt la costa ed indicata come “Wester Ross Coastal Trail” sul classico cartello stradale marrone. L’alternativa è proseguire sulla più veloce strada nell’entroterra, ma decisamente meno scenica. In poco più di un’ora, sorpassando piccoli villaggi di pescatori, si raggiunge Applecross.

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Spettacolare paesaggio nei pressi di Torridon (fonte)
Giorno 10: Da Applecross all’Isola di Skye (circa 2h30)

La strada che da Applecross conduce a sud attraverso le montange della penisola, è conosciuta come una delle migliori “scenic route” scozzesi. In gaelico è chiamata Bealach Na Ba ovvero “Pass of the cattle“, il Passo del bestiame, perchè era usato nell’antichità per portare il besiame dalla penisola di Applecross ad altre zone delle Highlands (strada segnalata da un cartello blu e rosso, che non passa di certo inosservato!). La stada è stretta (una single track road) e tortuosa, tanto che con condizioni climatiche avverse è sconsigliato percorrerla, ma è circondata da un paesaggio magnifico e offre vedute  mozzafiato sulle zone circosanti. Raggiunto il villaggio di Tornapress si prosegue sulla A896  in direzione Locharron e poi si imbocca la A890 che conduce a Kyle of Lochalsh. Prima di raggiungere le Skye Bridge si può optare per una breve deviazione al pittoresco villaggio di Plockton. Obbligatoria invece la tappa al celebre Eilean Donan Castle, castello più fotogenico e fotografato di Scozia. Da qui, in breve tempo si raggiunge l’Isola di Skye. Pernottamento a Portree.

Pass of the Cattle
Pass of the Cattle (fonte)

Per un approfondimento sulla zona di Ullapool, Gairloch e Applecros visitate questo sito!

Giorno 11 e 12: Isola di Skye

Due giornate piene dedicate alla scoperta dell’Isola di Skye! Il primo giorno potrebbe essere concentrato sulla Trotternish Peninsula, senza ombra di dubbio la zona più conosciuta di Skye e quella dove i turisti si concentrano maggiormente. E non c’è da stupirsene, data la sua bellezza e la miriade di attrazioni naturali che offre. Le elencherò ora velocemente, dedicando un articolo più approfondito in seguito. Da Portree, e procedendo lungo la costa della Trotternish Peninsula in senso antiorario, ecco cosa troverete durante il tragitto: Old Man of Storr, singolare formazione rocciosa (vista nella pubblicità Calzedonia!!) che sovrasta la strada che costeggia il mare; Kilt Rock, una cascata che si getta in mare da un alta scogliera che, per la sua forma drappeggiata, ricorda le pieghe di un kilt; Staffin Bay, baia nei pressi dell’omonimo villaggio; Duntulm Castle, antico castello di cui oggi non rimangono che pochi massi a ricordarne l’antico splendore; Skye Museum of Island Life un piccolo e graziosissimo museo che ricrea le antiche tipiche abitazioni degli isolani ed il loro stile di vita, con utensili ed attrezzi direttamente dal passato, in una posizione incantevole che sovrasta il mare; adiacente al museo si trova il cimitero che ospita la tomba di Flora MacDonald, eroina scozzese che aiutò il Bonnie Prince Charlie nella sua fuga dopo la sconfitta di Culloden; il Fairy Glen, un luogo davvero magico e fatato nei pressi di Uig, dove si dice vivano le fate: difficile crederlo, passeggiando tra le montagnole ondulate e salendo fino in cima alla roccia detta Castle Ewan per la sua forma che richiama un castelllo. Nell’entroterra si trova invece la catena monuosa del Quiraing: una tortuosa single track road  porta da Staffin a Uig inerpicandosi in un paesaggio montano verde e roccioso e tagliando ‘a metà’ la penisola.

skye museum of highland life
Trotternish Peninsula

Una giornata è da dedicare alla parte Ovest di Skye. Gli Highlights sono sicuramente la Claigan Coral Beach, una spiaggia di minuscoli coralli che vi stupirà per il suo candore, il Dunvegan Castle antica (e odierna) sede del clan MacDonald nei cui dintorni si possono vedere le foche e il magnifico, scenografico e pittoresco Neist Point Lighthouse, un faro costruito su di una scogliera a picco sul mare, in una posizione davvero fantastica che farà sognare gli appassionati di fotografia, soprattutto al tramonto. Da non perdersi, anche le Fairy Pools: una piacevole passeggiata vi condurrà in un luogo davvero fatato. Qui, tra i limpidi e trasparenti laghetti che si formano lungo il fiume Brittle sembra davvero di intravedere fate ed altre piccole creature, o almeno, se ne avverte la presenza. Non lontano si trova la Talisker Bay, con i suoi sassi neri che, nelle giornate grigie, danno un aspetto davvero drammatico alla spiaggia. Nel villaggio di Talisker si trova anche l’omonima distilleria, che è l’unica su tutta l’isola ed è aperta ai visitatori.

Neist Point Lighthouse
Neist Point Lighthouse
Giorno 13: Road to the Isles fino a Glencoe (circa 2h, ferry+road to the isles)

Prima di tornare sulla mainland, rimane un pò di tempo da dedicare ad una zona di Skye che non è ancora stata presa d’assalto dai turisti e mantiene quel misterioso distacco rispetto alle aeree più frequentate: si tratta di Elgol, remoto e miuscolo villaggio di pescatori nella Strathard Peninsula. La strada per raggiungerlo è stretta, lunga e tortuosa ed è proprio questo a scoraggiare i più ad addentrarsi fin qui. Ma la vista che si ha dalla Elgol Beach vale il viaggio: da qui si ha una visuale mozzafiato sulle Cuillins che sono spesso ricoperte di nubi, con un effetto davvero drammatico. La spiaggia di Elgol in sè è molto bella, ricoperta interamente da pietre rotonde e colorate e con alle spalle una roccia delle stranissime incisioni naturali. Da Elgol ci si avvicina a Armadale, nel sud dell’Isola, dove ci si imbarca sul ferry che in poco più di mezz’ora porta sulla mainland, a Mallaig. Da qui, parte la scenografica Road to the Isles che conduce a Fort William. Non perdetevi le magnifiche Silver Sands of Morar e la mozzafiato Camusdarach Beach, spiagge di fine sabbia bianchissima che vi regaleranno dei panorami davvero incantevoli. Si raggiungono abbandonando la strada principale una volta superato il ponte dopo il villaggio di Morar, imboccando la vecchia strada costiera sulla destra, segnalata da un cartello marrone (colore che indica un luogo di interesse culturale/storico/paesaggistico) e definita “Alternative Scenic Route” o “Alternative Coastal Route”. A Glenfinnan invece troverete i celebri Glenfinnan Monument, monumento commemorativo alla rivolta giacobita del 1745, e Glenfinnan Viaduct, usato come location per i film di Harry Potter. La meta di oggi è Glencoe, suggestiva e solitaria valle che è il paradiso degli escursionisti e degli sport all’aria aperta.

Glenfinnan Monument Loch Shiel
Glenfinnan Monument
Giorno 14: Da Glencoe a Stirling (circa 3h)

Da Glencoe le alternative sono due: percorrere la A82 che porta più velocemente verso la capitale oppure imbaccare la più bella strada costiera, con una deviazione di circa 1h30. Procedendo lungo la costa si incontra prima Caslte Stalker e poi proseguendo sul Loch Awe (e non verso Oban!), Kilchurn Castle e la magnifica St. Conan Kirk. Si passa poi attraverso il Loch Lomond National Park dove le possibili tappe sono: Inchmahome Priory, suggestive rovine di un monastero che sorgeva su di un’isola al centro del Lake of Menteith, nei pressi di Aberfoyle; Doune Castle, fortezza medievale che sorge nell’omonimo villaggio e che è stata usata come set cinematografico per le serie tv Game of Thrones e OutlanderLoch Katrine, se prediliget i paesaggi naturali, definito da molti il lago più bello della Scozia, dove si può fare un giro in barca, in bicicletta oppure a piedi; Loch Lomond, il più grande lago del Regno Unito, con una cinquantina di isolette al suo interno e che da il nome al parco nazionale; Luss, delizioso villaggio che sorge sulle sponde del Loch Lomond dalle carinisime casette colorate; Callander, ex località termale scozzese e considerata la porta d’accesso alle Highland, offre anche molte passeggiate tra cui quella alle cascate Bracklinn Falls. Pernottamento a Stirling, cittadina medievale ed antica capitale scozzese, celebre per il castello (che consiglio di ammirare solo esternamente) che fu residenza degli Stuart reali tra il XV e il XVII secolo, ed il Monumento Commemorativo a William Wallace che proprio qui sconfisse gli inglesi nel 1297.

Foto 3 (Loch Katrine)
Loch Katrine
Giorno 15:  riconsegna auto a Edimburgo (meno di 1h)

In meno di un’ora da Stirling si raggiunge l’aeroporto di Edimburgo dove, una volta riconsegnata la macchina, si intraprende il viaggio di ritorno.


15 thoughts on “Itinerario classico di 15 giorni

  1. Ciao, mi sapresti dire quanti kilometri hai fatto per tutto il tour? Anche noi stiamo programmando il viaggio – anche grazie al tuo diario 😉
    Nell’impresa di affittare la macchina ci chiedevamo per il discorso dei km. Molte compagnie limitano i km giornalieri.
    Grazie mille

    Liked by 1 persona

    1. Ciao Stefano! Sinceramente non te lo so dire! In ogni caso ti straconsiglio di prendere un’auto con chilometraggio illimitato, decisamente. Secondo me avere i km limitati è fuori questione e impossibile!

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  2. Ciao!! Per fare un tour della Scozia così come l’hai descritto quanto si spenderebbe più o meno secondo te? Ovviamente in maniera molto indicativa 🙂
    Grazie!! Ps. : blog fantastico!!

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    1. Ciao Marco, grazie! Impossibile fare un preventivo, è tutto molto soggettivo: periodo di viaggio e periodo in cui prenoti tutto, tipo di alloggio, tipo di mezzo per spostarsi….. calcola che prima prenoti volo e alloggi meno spendi e che se viaggi in bassa stagione (o almeno evitando agosto) risparmi. Solitamente in un b&b spendi tra le 35 e le oltre 50£ a testa a notte, dipende dal livello della struttura (spendi meno negli ostelli, di più negli hotel). Per il resto ripeto impossibile sparare una cifra…

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  3. Fantastico itinerario.
    Quando andrò in Scozia (spero presto), seguirò senza ombra di dubbio i tuoi suggerimenti.

    Grazie mille per averli condivisi!
    A volte è così complicato decidere un tour in un luogo dove, se ti fai prendere dall’entusiasmo, perderesti ore per fotografare anche i sassi!!!!

    Grazie!!!

    Elena

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  4. Ciao Beatrice,
    in agosto mi piacerebbe fare un tour della Scozia in macchina e mi interessano particolarmente le mete di questo da 15 giorni. Purtroppo però non ho a disposizione tutti quei giorni e vorrei sapere se è possibile riadattare questo itinerario a un tour di una decina di giorni, mantenendo però le tappe più a nord. Secondo te è fattibile? Cosa si potrebbe eliminare? Sono disposta a saltare la giornata a Edimburgo, visto che è facilmente raggiungibile da Venezia e potrei passarci un weekend in un’altra occasione. Dici che 10 giorni sarebbero una massacrata e che non valga la pena?
    Ho già dato un’occhiata al tuo itinerario da 11 giorni, ma come dicevo sopra, non vorrei rinunciare alle destinazioni più settentrionali.
    Grazie mille!!
    Margherita

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    1. Ciao Margherita, benvenuta! Bè, fattibile è fattibile ma devi sacrificare qualcosa, e dato che la meta che porta via più giorni è Skye, sarebbe la più ovvia da togliere per concentrarsi di più sul Nord… Purtroppo la Scozia è bella tutta e una vita intera credo non basterebbe per esplorarla tutta. Lo so che è difficilissimo ma in questi casi, a meno che tu non voglia fare un tour de force e non goderti nulla, bisogna sacrificare qualcosa…!

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    1. Ciao Martina, benvenuta! Questo itinerario qui nello specifico non l’ho mai fatto ma sul blog trovi altri diari dei miei viaggi in Scozia. Gennaio non te lo consiglierei: è in pieno inverno, quindi freddo, ventoso e grigio. La tarda primavera, l’estate o l’inizio dell’autunno sono i periodi migliori per visitare la Scozia!

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