Shieldaig, Applecross e Bealach Na Ba: una giornata di emozioni nel più bel angolo di Scozia

Vi capita mai di chiedervi come mai, nei vostri viaggi passati, non avete mai visitato una determinata zona? Come mai vi sia sempre sfuggita dall’itinerario? Ecco, io mi sto chiedendo perchè non ho mai visitato il meraviglioso Wester Ross prima d’ora! Questa remota ed affascinante regione – o almeno, il pezzettino che ho visitato – è salita immediatamene sul podio dei miei angoli scozzesi preferiti: in tanti mi avevano parlato della sua maestosità e del suo fascino ma non ho mai avuto occasione di testarla personalmente nei miei precedenti viaggi. Per fortuna ci ha pensato Rabbie’s, dandomi la possibilità di partecipare a questo tour, il più bello della mia vita in assoluto! Se volete visitare la Scozia ma non disponete di un’auto, vi consiglio vivamente di scegliere tra uno dei numerosi tour giornalieri o di più giornate organizzati da Rabbie’s e in partenza da Edimburgo, Glasgow e da quest’anno anche da Inverness. L’accoglienza, la simpatia e la conoscenza del territorio delle guide di Rabbie’s renderanno ancora più speciale la vostra giornata! Continua a leggere “Shieldaig, Applecross e Bealach Na Ba: una giornata di emozioni nel più bel angolo di Scozia”

Glenfinnan, nell’incanto del Loch Shiel

Vi ho già parlato della Road to the Isles e di quanto mi sia piaciuta. Partendo – nel nostro caso – da Mallaig dopo aver lasciato l’Isola di Skye abbiamo percorso questa strada rimanendo incantati dal susseguirsi dei paesaggi, prima costieri e poi boscosi, nell’entroterra. Dopo aver superato il magnifico tratto di costa tra Mallaig e Arisaig e aver goduto della bellezza della Camusdarach Beach c’è un’altra tappa obbligatoria se vi trovate a viaggiare in questo angolo di Scozia: la zona di Glenfinnan, con il suo monumento, il famoso viadotto e una piccola chiesetta di pietra.

Glenfinnan Monument Loch Shiel
Il Glenfinnan Monument a guardia del Loch Shiel

Protagonista indiscusso di questo bel quadretto scozzese è il Loch Shiel che se ne sta placido tra le montage, in fondo alla valle, snodandosi tra le brulle colline che sembrano tuffarsi nelle sue acque. In una giornata di nubi l’atmosfera è davvero magica mentre col sole apprezzerete sicuramente i suoi colori vivaci. Il monumento che se ne sta come una sentinella sulle sponde del lago è il Glenfinnan Monument, eretto qui non a caso. Il luogo infatti ha un’importantissima valenza storica perchè proprio su quella riva nel 1745 il Bonnie Prince Charlie innalzò i suoi stendardi chiamando a raccolta i Clan, prima di dare inizio alla rivolta giacobita.

 

Il monumento fu eretto nel 1815 in onore degli uomini che presero parte alla rivolta giacobita tragicamente conclusasi con la battaglia di Culloden. Il monumento, ideato dall’architetto scozzese James Gillespie Graham, è una stretta torre sulla quale svetta la statua di un Highlander. Sul cancello di ferro battuto si trovano le rose, simbolo dei giacobiti.

Glenfinnan Monument
Commemorazione del Bonnie Prince Charlie (Prionns Tearlach), scritta in Gaelico Scozzese

Proprio alle spalle del Glenfinnan Monument & Visitor Centre (parcheggio ed entrata a pagamento) si trova il Glenfinnan Viaduct. I fan di Harry Potter lo riconosceranno alla prima occhiata e si aspetteranno di veder arrivare l’Hogwarts Express da un momento all’altro. Il viadotto infatti è stato usato come location dei famosi film di Harry Potter. Nella realtà ci passa la West Highland Line e più in particolare il Jacobite Steam Train. Pensate che i veri appassionati della saga del maghetto si appostano – timetables del treno alla mano – su una delle numerose piazzole raggiungibili con dei sentieri che partono dal parcheggio per veder passare il famigerato treno a vapore!

Glenfinnan Viaduct
Il famoso viadotto senza treno…..
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e con il treno! (fonte)

Poco distante, su una collina, si trova invece la St. Mary’s & St. Finnan Catholic Church. Solitamente i turisti la superano senza neppure notarla, diretti al monumento e al viadotto, ma vi consiglio di fare una piccola sosta: si tratta di un piccolo luogo di pace e tranquillità con una bella vista e…una leggenda misteriosa! Pare che la porta laterale della chiesetta sia sempre aperta per permettere all’anima del Bonnie Prince Charlie di entrare e trovare riparo, se mai dovesse tornare in Scozia. Ammetto di essermi fermata a visitare St.Mary proprio per questo e di essermi stupita nel constatare che non solo la porta era aperta ma che all’interno c’è anche una targa che commemora lo Stuart.

Saint Mary and Saint Finnan Chatolic Church
La pittoresca St Mary and St Finnan Catholic Church

Consacrata nel 1873 e costruita in stile gotico, la chiesa fu eretta in ricordo dei MacDonalds of Glenaladale che ospitarono Charles Stuart prima del raduno di Glenfinnan. L’interno della chiesa, chiaro e luminosi, danno proprio un senso di pace e protezione, una piccola pausa rilassante prima di proseguire lungo la Road to the Isles.

 


Informazioni pratiche:

Avvicinarsi esternamente al Glenfinnan Monument è gratuito ma entrarci e salire sulla cima è a pagamento e comprende la visita alla mostra del Visitor Centre.

Il parcheggio nei pressi del Visitor Centre è a pagamento; vi consiglio di utilizzare il parcheggio che trovate prima del ponte, che è gratuito e vicino.

L’entrata alla Saint Mary Church è gratuita e non ci sono orari di apertura.

Vi consiglio di salire al viewpoint che si trova sopra il Visitor Centre (sentiero che parte dal parcheggio) per una bellissima vista sul Loch Shiel e sul Monumento.

In Scozia da sola: il mio viaggio

E’ sempre difficile, dopo un viaggio, riuscire a raccontare le emozioni, le sensazioni, condividere i ricordi più belli e vividi. Sembra sempre di non riuscirci appieno, di dimenticare qualcosa, tralasciare qualche particolare. Il mio ultimo viaggio in Scozia, il quinto, è stata un’avventura intensa che si è conclusa solamente pochi giorni fa: dopo 10 giorni in viaggio sono già tornata alla normalità, alla solita routine di tutti i giorni, a pensare nostalgicamente ai luoghi visti ed esplorati. Ci sarà tempo di parlarvi nel dettaglio di tutte le mie tappe, ora però voglio raccontarvi di come è andata questa avventura in solitaria che non è stata la prima e non sarà sicuramente l’ultima!

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Scozia: itinerario di 10 giorni con i mezzi pubblici

Spostarsi con i mezzi pubblici non è il miglior modo per visitare la Scozia. Sebbene sulla mainland non manchino treni ed autobus, raggiungere i luoghi più remoti, e quindi anche più belli, fuori dai centri abitati risulta molto difficile, soprattutto sulle isole. Si ha meno libertà di movimento ovviamente, dovendosi attenere agli orari spesso proibitivi dei mezzi, e si perde la totale libertà di spostamento che solo l’auto può garantire. Ma se proprio la guida a sinistra vi mette l’ansia, una soluzione si può trovare. Vi propongo questo itinerario di 10 giorni studiato appositamente per chi di noleggiare un’auto proprio non ne vuole sapere!

Giorno 1: Edimburgo

Arrivo ad Edimburgo e pernottamento in città (se avete la possibilità di atterrare a Glasgow, ancora meglio!)

Giorno 2: Loch Lomond National Park

Trasferimento a Luss, grazioso villaggio dalle case colorate nel Loch Lomond and the Trossachs National Park, sulle sponde dell’omonimo lago (meno di 3h di treno+autobus con cambio a Glasgow).

Luss
La spiaggia di Luss, sul Loch Lomond
Giorno 3: Loch Awe – Oban

Trasferimento a Oban (meno di 2h30 di bus), visita della cittadina e pernottamento. Per spezzare il tragitto ci si può fermare sul Loch Awe per visitare Kilchurn Castle (orari dei mezzi permettendo – calcolate che da Luss al Loch Awe la linea ferroviaria non è presente quindi vi potrete spostare solo in autobus mentre tra Loch Awe e Oban c’è anche il treno).

Oban
Uno dei magici tramonti ad Oban
Giorno 4: Tour guidato sulle isole di Mull, Iona e Staffa

Approfittando di un tour guidato si possono visitare le Isole di Mull, Iona e Staffa, che fanno parte delle Ebridi Interne e si raggiungono da Oban in traghetto. Rispetto alla “sorella” Skye, Mull si presta meglio alle escursioni giornaliere poichè più piccola e contenuta. Per le escursioni potete affidarvi a West Coast Tour o a Staffa Tour.

Iona
Le incredibili spiagge bianche dell’Isola di Iona
 Giorno 5: Glencoe

Trasferimento a Glencoe (1h30 di autobus, passando lungo la costa), paradiso dell’escursionismo e degli sport all’aria aperta. Nel tragitto, lungo la costa, si passa davanti al bellissimo Castle Stalker (valutate se gli orari dei mezzi vi permettono di scendere per sgranchirvi le gambe e ammirare il paesaggio, prendendo poi il bus successivo).

castle stalker
Castle Stalker
Giorno 6: Fort William

Trasferimento a Fort William (circa 40 min in autobus). Da qui parte la Road to the Isles che è interamente percorribile a bordo del Jacobite Stream Train (Orari e prezzi qui). C’è una corsa al mattino e una al pomeriggio e si effettuano delle piccole pause durante il percorso, a Glenfinnan e  a Mallaig,  prima di tornare indietro.

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Il Jacobite Steam Train (fonte)
Giorno 7: Inverness

Trasferimento a Inverness (circa due ore in pullman costeggiando il Loch Ness). Durante il tragitto potete scendere a Drummadrochit per visitare l’Urquhart Castle, prendendo il prossimo autobus fino ad Inverness (sempre da valutare in base agli orari dei mezzi). Pernottamento a Inverness, la capitale delle Highlands.

Loch Ness
Loch Ness
Giorno 8:Pitlochry

Da Inverness si raggiunge il villaggio di Pitlochry, passando nel Cairngorms National Park con circa 1h30 di treno. Qui approfittate della bella natura del Perthshire per una passeggiata rigenerante!

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Riflessi nel Loch Faskally
Giorno 9 e 10: Edimburgo

Rientro ad Edimburgo (circa due ore di treno) e visita alla città. Il giorno seguente si rientra in Italia. Non sapete cosa fare ad Edimburgo? Eccovi qui alcune idee!

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Edimburgo

SITI UTILI

Scozia: itinerario di 15 giorni

Una settimana è poca, dieci giorni diciamo che sono abbastanza ma con ben due settimane…un bel viaggetto ricco e vario in Scozia lo si riesce ad organizzare!  Attenzione però: qundici giorni sembrano moltissimi ma c’è il rischio di farsi prendere la mano nella fase organizzativa e di ritrovarsi ad aver esaurito lo spazio per le varie tappe…e ad avere ancora un sacco di cose da inserire! Meglio dunque non esagerare, soprattutto perchè, come dico sempre, meglio vedere meno cose ma vederle bene, piuttosto di fare le corse e non godersi la vacanza. Le possibilità di creare il proprio personale itinerario sono infinite. In questo che ho pensato per voi è compresa tutta la Scozia, da Edimburgo all’estremo Nord fino ad arrivare all’immancabile isola di Skye. Il bello è la varietà di paesaggi che si incontreranno lungo la strada: la Scozia vi sorprenderà con le sue spiagge bianche, i boschi rigogliosi, i paesaggi desolati ma romantici delle Highlands!

Ma prima di iniziare… se hai a disposizione due settimane da passare in Scozia ti consiglio di acquistare la mia nuova guida che raccoglie proprio un itinerario di 14 giorni spiegato giorno per giorno con informazioni generali sulla Scozia, curiosità e altre meravigliose tappe che non trovi nell’itinerario qui sotto! La trovi qui, nel sito dei Viaggiautori!

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La mia guida sulla Scozia!
Giorno 1 e 2: Edimburgo

Arrivo ad Edimburgo, pomeriggio ed intera giornata seguente dedicate alla visita della città, dinamica capitale della Scozia con infinite possibilità di cose da fare e da vedere.

Edimburgo Calton Hill
Veduta della città da Calton Hill
Giorno 3: da Edimburgo a Stonehaven (circa 3h)

Dopo aver ritirato la macchina a noleggio, si parte salendo lungo la costa Est: la prima è Saint Andrews, deliziosa cittadina universitaria dove potrete ammirare le imponenti rovine dell’antica cattedrale costruita nel 1158 e che, nel momento di massimo splendore, era un punto di riferimento religioso per i pellegrini di tutta Europa. Dalla cattedrale seguite la stradina che, lungo la costa, porta al vecchio casello, sede di vescovi e arcivescovi per più di tre secoli. Proseguendo si arriva al Glamis Castle, imponente maniero sede ufficiale dei conti Strathmore e Kinghorne e da molti considerato uno dei più belli castelli di Scozia. L’alternativa è visitare invece lo Scone Palace, antichssima capitale del regno dei Pitti e, successivmente, luogo di incoronazione di molti re scozzesi, tra i quali Macbeth e Robert Bruce. La meta di oggi è Stonehaven, tranquillo villaggio sul mare con una bella spiaggia di ciottoli ed un buonissimo (e pluripremiato) fish and chips!

Saint Andrews Castle
Saint Andrews Castle
Giorno 4: Da Stonehaven a Nairn (circa 3h30)

Il mattino è dedicato alla visita di Dunnottar Castle, castello dalla magnifica posizione che si può raggiungere con una bella passeggiata dal porto di Stonehaven: ci si impiega circa una quarantina di minuti all’andata e altrettanti al ritorno, ma ne vale davvero la pena! In alternativa poco lontano dal casello c’è un comodo parcheggio. Si prosegue verso Nord, sorpassando Aberdeen ed inoltrandosi nella campagna fino a raggiungere nuovamente la costa. I villaggi di Pennan e Crovie sono molto suggetstivi e pittoreschi, aggrappati ad uno stretto pezzo di terra ai piedi di una scogliera, separate dall’acqua solo da una stretta stradina. Viene da chiedersi come sia possibile che le piccole casette non vengano spazzate via dalle onde dell’impetuoso Mare del Nord. Si prosegue a Ovest lungo la costa fino a Nairm, cittadina e ex borgo reale delle Highlands. Lungo la costa prima di raggiungerla, molto carina per una passeggiata è la spiaggia a Lossiemouth.

Dunnottar castle
Dunnottar Castle
Giorno 5: Da Nairn a Golspie (circa 2h30)

La giornaa è dedicata all’esplorazione della zona di Inverness ricca di storia e di luoghi molto interessanti da visitare: Culloden Battlefield, la brughiera dove si è combattua nel 1746 la tragica e disastrosa battaglia di Culloden; Clava Cairns, sito preistorico di sepoltura con misteriosi monoliti; Fort George, fortificazione risalente al XVIII, usata tutt’oggi come base militare ma aperta ai visitatori e che è anche un ottimo punti di avvistamento dei delfini. Ci si sposta al vicino e celebre Loch Ness e al magnifico Urquhart Castle che sorge proprio sulle sue sponde. Riprendendo la strada verso Nord, si passa per Beauly dove si possono ammirare i resti del monastero costruito nel 1200. La meta di questa giornata è Golspie, villaggio che sorge sulla costa orientale, sul Mare del Nord.

Loch Ness
Loch Ness
Giorno 6: Da Golspie a Durness (circa 4h)

In quella che è la tappa più lunga dell’intero viaggio, si sale lungo la costa orientale per poi proseguire su quella settentrionale fino a Durness: una scenica route lungo la costa che regale scorci magnici sul mare! Poco distante da Golspie si trova il Dunrobin Castle, che sembra appena uscito da una fiaba con la sua architettura e i suoi splendidi giardini. Proseguendo, nell’angolo Nord Orientale della Scozia, si arriva a John O’Groats e alla Duncansby Head, che segna il punto più a Nord della Mainland, isole escluse. Percorrendo la strada A836 si giunge infine a Durness, passando per numerose spiagge come per esempio quella di Bettyhill, di Tongue, o le più piccole di Strathy o Armadale. Durness è un piccolo villaggio che sorge su una bellissima spiaggia, Sango Sands.
Un alternativa, per alleggerire questa tappa, è di raggiungere Durness attraverso l’entroterra, tagliando in diagonale, in circa 2h.

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Duncansby Head
Giorno 7: zona Durness

La giornata è dedicata all’esplorazione della zona di Durness: Smoo Cave, grotta marina visitabile e molto suggestiva, Balnakeil Bay, Sandwod Bay, Cape Wrath. Altri consigli su cosa fare e vedere qui.

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Una bellissima immagine di Durness (fonte)
Giorno 8: Da Durness a Ullapool (circa 2h)

Il viaggio riprende scendendo a tratti lungo la costa occientale, a tratti rientrando nell’entroterra. In poco più di un’ora di raggiunge il Loch Assynt, un suggestivo lago al quale vale la pena fermarsi a dare un’occhiata. Sulle sue sponde si trovano le rovine dell’Ardvreck Castle, risalente al XVI secolo e costruito dal Clan MacLeod. Con una deviazione di circa mezz’ora si raggiunge la Achmelvich Beach, una bella spiaggia bianca meta di surfisti e kayak. Si continua verso Sud, fino a raggiungere Ullapool, la più “grande” cittadina che si incontra nella zona e da dove partono i traghetti diretti alle Ebridi Esterne.

Ullapool
Una magnifica immagine di Ullapool scattata da Ilaria Battaini: visitate il suo blog di viaggi
Giorno 9: Da Ullapool ad Applecross (circa 3h30)

Molti affermano che si tratti di una delle zone più belle dell’intera Scozia: la strada costiera che da Ullapool conduce ad Applecross e poi al Kyle of Lochalsh, dove si trova il ponte per l’Isola di Skye. La strada che parte da Ullapool e prosegue nell’entroterra è molto più veloce e vi permetterebbe di raggiungere Applecross in meno tempo; tuttavia, percorrendo la costa si gode di un paesaggio magnifico che vale sicuramente il tempo e i chilometri in più! Dunque, da Ullapool si scende lungo la A835 per poi svoltare nella A832 (anzichè proseguire per Inverness, si seguono le indicazioni per Dundonnel e Gairloch, seguendo poi sempre la stessa strada che giunge sulla costa e si snoda su di essa. Il villaggio di Gairloch si trova in una bella posizione sull’omonimo Loch e non lonano si trova la spiaggia Big Sands, con una meravigliosa vista sulle montagne circostanti. Si percorre un tratto nell’entroterra, si imbocca la A896 nei pressi della chiesa di Kinlocheven e si prosegue fino ad arrivare a Torridon, altro grazioso villaggio circondato dalle montagne. Da qui si prosegue verso Shieldaig (altro villaggio dove potreste pensare di pernottare) da dove si imbocca la single track road non classificata che percorre tutt la costa ed indicata come “Wester Ross Coastal Trail” sul classico cartello stradale marrone. L’alternativa è proseguire sulla più veloce strada nell’entroterra, ma decisamente meno scenica. In poco più di un’ora, sorpassando piccoli villaggi di pescatori, si raggiunge Applecross.

Il Red Roof Cottage, una classica immagine da Shieldaig
Red Roof Cottage nei pressi di Shieldaig
Giorno 10: Da Applecross all’Isola di Skye (circa 2h30)

La strada che da Applecross conduce a sud attraverso le montange della penisola, è conosciuta come una delle migliori “scenic route” scozzesi. In gaelico è chiamata Bealach Na Ba ovvero “Pass of the cattle“, il Passo del bestiame, perchè era usato nell’antichità per portare il besiame dalla penisola di Applecross ad altre zone delle Highlands (strada segnalata da un cartello blu e rosso, che non passa di certo inosservato!). La stada è stretta (una single track road) e tortuosa, tanto che con condizioni climatiche avverse è sconsigliato percorrerla, ma è circondata da un paesaggio magnifico e offre vedute  mozzafiato sulle zone circosanti. Raggiunto il villaggio di Tornapress si prosegue sulla A896  in direzione Locharron e poi si imbocca la A890 che conduce a Kyle of Lochalsh. Prima di raggiungere le Skye Bridge si può optare per una breve deviazione al pittoresco villaggio di Plockton. Obbligatoria invece la tappa al celebre Eilean Donan Castle, castello più fotogenico e fotografato di Scozia. Da qui, in breve tempo si raggiunge l’Isola di Skye. Pernottamento a Portree.

Per un approfondimento sulla zona di Ullapool, Gairloch e Applecros visitate questo sito!

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Bealach Na Ba – Pass of the cattle
Giorno 11 e 12: Isola di Skye

Due giornate piene dedicate alla scoperta dell’Isola di Skye! Il primo giorno potrebbe essere concentrato sulla Trotternish Peninsula, senza ombra di dubbio la zona più conosciuta di Skye e quella dove i turisti si concentrano maggiormente. E non c’è da stupirsene, data la sua bellezza e la miriade di attrazioni naturali che offre. Le elencherò ora velocemente, dedicando un articolo più approfondito in seguito. Da Portree, e procedendo lungo la costa della Trotternish Peninsula in senso antiorario, ecco cosa troverete durante il tragitto: Old Man of Storr, singolare formazione rocciosa (vista nella pubblicità Calzedonia!!) che sovrasta la strada che costeggia il mare; Kilt Rock, una cascata che si getta in mare da un alta scogliera che, per la sua forma drappeggiata, ricorda le pieghe di un kilt; Staffin Bay, baia nei pressi dell’omonimo villaggio; Duntulm Castle, antico castello di cui oggi non rimangono che pochi massi a ricordarne l’antico splendore; Skye Museum of Island Life un piccolo e graziosissimo museo che ricrea le antiche tipiche abitazioni degli isolani ed il loro stile di vita, con utensili ed attrezzi direttamente dal passato, in una posizione incantevole che sovrasta il mare; adiacente al museo si trova il cimitero che ospita la tomba di Flora MacDonald, eroina scozzese che aiutò il Bonnie Prince Charlie nella sua fuga dopo la sconfitta di Culloden; il Fairy Glen, un luogo davvero magico e fatato nei pressi di Uig, dove si dice vivano le fate: difficile crederlo, passeggiando tra le montagnole ondulate e salendo fino in cima alla roccia detta Castle Ewan per la sua forma che richiama un castelllo. Nell’entroterra si trova invece la catena monuosa del Quiraing: una tortuosa single track road  porta da Staffin a Uig inerpicandosi in un paesaggio montano verde e roccioso e tagliando ‘a metà’ la penisola.

skye museum of highland life
Trotternish Peninsula

Una giornata è da dedicare alla parte Ovest di Skye. Gli Highlights sono sicuramente la Claigan Coral Beach, una spiaggia di minuscoli coralli che vi stupirà per il suo candore, il Dunvegan Castle antica (e odierna) sede del clan MacDonald nei cui dintorni si possono vedere le foche e il magnifico, scenografico e pittoresco Neist Point Lighthouse, un faro costruito su di una scogliera a picco sul mare, in una posizione davvero fantastica che farà sognare gli appassionati di fotografia, soprattutto al tramonto. Da non perdersi, anche le Fairy Pools: una piacevole passeggiata vi condurrà in un luogo davvero fatato. Qui, tra i limpidi e trasparenti laghetti che si formano lungo il fiume Brittle sembra davvero di intravedere fate ed altre piccole creature, o almeno, se ne avverte la presenza. Non lontano si trova la Talisker Bay, con i suoi sassi neri che, nelle giornate grigie, danno un aspetto davvero drammatico alla spiaggia. Nel villaggio di Talisker si trova anche l’omonima distilleria, che è l’unica su tutta l’isola ed è aperta ai visitatori.

Neist Point Lighthouse
Neist Point Lighthouse
Giorno 13: Road to the Isles fino a Glencoe (circa 2h, ferry+road to the isles)

Prima di tornare sulla mainland, rimane un pò di tempo da dedicare ad una zona di Skye che non è ancora stata presa d’assalto dai turisti e mantiene quel misterioso distacco rispetto alle aeree più frequentate: si tratta di Elgol, remoto e miuscolo villaggio di pescatori nella Strathard Peninsula. La strada per raggiungerlo è stretta, lunga e tortuosa ed è proprio questo a scoraggiare i più ad addentrarsi fin qui. Ma la vista che si ha dalla Elgol Beach vale il viaggio: da qui si ha una visuale mozzafiato sulle Cuillins che sono spesso ricoperte di nubi, con un effetto davvero drammatico. La spiaggia di Elgol in sè è molto bella, ricoperta interamente da pietre rotonde e colorate e con alle spalle una roccia delle stranissime incisioni naturali. Da Elgol ci si avvicina a Armadale, nel sud dell’Isola, dove ci si imbarca sul ferry che in poco più di mezz’ora porta sulla mainland, a Mallaig. Da qui, parte la scenografica Road to the Isles che conduce a Fort William. Non perdetevi le magnifiche Silver Sands of Morar e la mozzafiato Camusdarach Beach, spiagge di fine sabbia bianchissima che vi regaleranno dei panorami davvero incantevoli. Si raggiungono abbandonando la strada principale una volta superato il ponte dopo il villaggio di Morar, imboccando la vecchia strada costiera sulla destra, segnalata da un cartello marrone (colore che indica un luogo di interesse culturale/storico/paesaggistico) e definita “Alternative Scenic Route” o “Alternative Coastal Route”. A Glenfinnan invece troverete i celebri Glenfinnan Monument, monumento commemorativo alla rivolta giacobita del 1745, e Glenfinnan Viaduct, usato come location per i film di Harry Potter. La meta di oggi è Glencoe, suggestiva e solitaria valle che è il paradiso degli escursionisti e degli sport all’aria aperta.

Glenfinnan Monument Loch Shiel
Glenfinnan Monument
Giorno 14: Da Glencoe a Stirling (circa 3h)

Da Glencoe le alternative sono due: percorrere la A82 che porta più velocemente verso la capitale oppure imbaccare la più bella strada costiera, con una deviazione di circa 1h30. Procedendo lungo la costa si incontra prima Caslte Stalker e poi proseguendo sul Loch Awe (e non verso Oban!), Kilchurn Castle e la magnifica St. Conan Kirk. Si passa poi attraverso il Loch Lomond National Park dove le possibili tappe sono: Inchmahome Priory, suggestive rovine di un monastero che sorgeva su di un’isola al centro del Lake of Menteith, nei pressi di Aberfoyle; Doune Castle, fortezza medievale che sorge nell’omonimo villaggio e che è stata usata come set cinematografico per le serie tv Game of Thrones e OutlanderLoch Katrine, se prediliget i paesaggi naturali, definito da molti il lago più bello della Scozia, dove si può fare un giro in barca, in bicicletta oppure a piedi; Loch Lomond, il più grande lago del Regno Unito, con una cinquantina di isolette al suo interno e che da il nome al parco nazionale; Luss, delizioso villaggio che sorge sulle sponde del Loch Lomond dalle carinisime casette colorate; Callander, ex località termale scozzese e considerata la porta d’accesso alle Highland, offre anche molte passeggiate tra cui quella alle cascate Bracklinn Falls. Pernottamento a Stirling, cittadina medievale ed antica capitale scozzese, celebre per il castello (che consiglio di ammirare solo esternamente) che fu residenza degli Stuart reali tra il XV e il XVII secolo, ed il Monumento Commemorativo a William Wallace che proprio qui sconfisse gli inglesi nel 1297.

Foto 3 (Loch Katrine)
Loch Katrine
Giorno 15:  riconsegna auto a Edimburgo (meno di 1h)

In meno di un’ora da Stirling si raggiunge l’aeroporto di Edimburgo dove, una volta riconsegnata la macchina, si intraprende il viaggio di ritorno.


Scozia: itinerario di 10 giorni

I giorni di ferie trascorsi in Scozia non sono mai abbastanza: per apprezzare e scoprire la moltitudine di paesaggi ed attrazioni bisognerebbe avere a disposizione dei mesi, e sarebbe ancora poco! Purtroppo, il lavoro è lavoro e le ferie sono quello che sono quindi…meglio godersele al massimo! Con 10 giorni a disposizione si riesce ad organizzare un bel viaggio, con un itinerario ricco, vario ma non troppo tirato. Creo che non sia una cosa positiva fare le corse per vedere più cose possibile perchè si sa, la fretta non ci fa godere appieno delle cose che ci circondano. Per i miei itinerari preferisco le cose fatte con calma, magari inserire meno cose, ma almeno viste come si deve. E poi… escludendo qualcosa si ha la scusa per tornare in futuro! Quello che segue è l’itinerario (con qualche modifica) che ho pensato appositamente per il mio secondo viaggio in Scozia e racchiude i paesaggi della costa orientale e di quella occidentale, dell’entroterra, dei Parchi Naturali e dell’Isola di Skye.

Giorno 1: da Edibmurgo a Stonehaven (meno di 3h)

Arrivo all’aereoporto di Edimburgo e noleggio auto: si parte subito alla scoperta della Scozia! La prima destinazione è Saint Andrews, deliziosa cittadina universitaria dove potrete ammirare le imponenti rovine dell’antica cattedrale costruita nel 1158 e che, nel momento di massimo splendore, era un punto di riferimento religioso per i pellegrini di tutta Europa. Dalla cattedrale seguite la stradina che, lungo la costa, porta al vecchio casello, sede di vescovi e arcivescovi per più di tre secoli. Proseguendo, la meta di oggi è Stonehaven, tranquillo villaggio sul mare con una bella spiaggia di ciottoli ed un buonissimo (e pluripremiato) fish and chips!

 

Giorno 2: Da Stonehaven a Inverness (circa 3h30)

Il mattino è dedicato alla visita di Dunnottar Castle, castello dalla magnifica posizione che si può raggiungere con una bella passeggiata dal porto di Stonehaven: ci si impiega circa una quarantina di minuti all’andata e altrettanti al ritorno, ma ne vale davvero la pena! In alternativa poco lontano dal casello c’è un comodo parcheggio. Si prosegue verso Nord, sorpassando Aberdeen ed inoltrandosi nella campagna fino a raggiungere nuovamente la costa. I villaggi di Pennan e Crovie sono molto suggetstivi e pittoreschi, aggrappati ad uno stretto pezzo di terra ai piedi di una scogliera, separate dall’acqua solo da una stretta stradina. Viene da chiedersi come sia possibile che le piccole casette non vengano spazzate via dalle onde dell’impetuoso Mare del Nord. Si prosegue a Ovest lungo la costa con una pausa ad Elgin, che ospita i resti di un’altra antica cattedrale, seconda per imponenza e bellezza solo a quella di St.Andrews e Nairn, con una bella spiaggia di dune sabbiose. Pernottamento in zona Inverness.

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Una magnifica fotografia del villaggio di Crovie, scattata da Ilaria Battaini, che potete trovare sul suo blog

Giorno 3: Da Inverness ad Applecross (circa 3h)

Una piccola deviazione verso la costa occidentale, nella regione del Wester Ross, che vi porterà in uno dei più belli e suggestivi angoli di Scozia: attraversando il Ben Eighe National Natural Reserve raggiungete i villaggi di Torridon e Shieldaig  e proseguite sulla single track road che scorre sinuosa lungo la costa, fino al minuscolo villaggio di Applecross: scorsi mozzafiato assicurati! Vi fermerete spesso e volentieri per ammirare maestose montagne, valli solitarie e loch misteriosi e incontrerete anche meravigliose spiagge e baie sassose: il tutto condito da un’atmosfera unica e particolare che vi farà sentire su di un altro pianeta.

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Ben Eighe Natural Reserve

Giorno 4: Da Appleross a Portee (circa 2h30)

La strada che da Applecross conduce a sud attraverso le montange della penisola, è conosciuta come una delle migliori “scenic route” scozzesi. In gaelico è chiamata Bealach Na Ba ovvero “Pass of the cattle“, il Passo del bestiame, perchè era usato nell’antichità per portare il besiame dalla penisola di Applecross ad altre zone delle Highlands (strada segnalata da un cartello blu e rosso, che non passa di certo inosservato!). La stada è stretta (una single track road) e tortuosa, tanto che con condizioni climatiche avverse è sconsigliato percorrerla, ma è circondata da un paesaggio magnifico e offre vedute  mozzafiato sulle zone circosanti. Raggiunto il villaggio di Tornapress si prosegue sulla A896  in direzione Locharron e poi si imbocca la A890 che conduce a Kyle of Lochalsh. Prima di raggiungere le Skye Bridge si può optare per una breve deviazione al pittoresco villaggio di Plockton. Obbligatoria invece la tappa al celebre Eilean Donan Castle, castello più fotogenico e fotografato di Scozia. Da qui, in breve tempo si raggiunge l’Isola di Skye. Pernottamento a Portree.

Eilean Donan Castle
Eilean Donan Castle

Giorno 5: Isle of Skye

La Trotternish Peninsula è senza ombra di dubbio la zona più conosciuta di Skye e quella dove i turisti si concentrano maggiormente. E non c’è da stupirsene, data la sua bellezza e la miriade di attrazioni naturali che offre. Le elencherò ora velocemente, dedicando un articolo più approfondito in seguito. Da Portree, e procedendo lungo la costa della Trotternish Peninsula in senso orario, ecco cosa troverete durante il tragitto: Old Man of Storr, singolare formazione rocciosa (vista nella pubblicità Calzedonia!!) che sovrasta la strada che costeggia il mare; Kilt Rock, una cascata che si getta in mare da un alta scogliera che, per la sua forma drappeggiata, ricorda le pieghe di un kilt; Staffin Bay, baia nei pressi dell’omonimo villaggio; Duntulm Castle, antico castello di cui oggi non rimangono che pochi massi a ricordarne l’antico splendore; Skye Museum of Island Life un piccolo e graziosissimo museo che ricrea le antiche tipiche abitazioni degli isolani ed il loro stile di vita, con utensili ed attrezzi direttamente dal passato, in una posizione incantevole che sovrasta il mare; adiacente al museo si trova il cimitero che ospita la tomba di Flora MacDonald, eroina scozzese che aiutò il Bonnie Prince Charlie nella sua fuga dopo la sconfitta di Culloden; il Fairy Glen, un luogo davvero magico e fatato nei pressi di Uig, dove si dice vivano le fate: difficile crederlo, passeggiando tra le montagnole ondulate e salendo fino in cima alla roccia detta Castle Ewan per la sua forma che richiama un castelllo. Nell’entroterra si trova invece la catena monuosa del Quiraing: una tortuosa single track road  porta da Staffin a Uig inerpicandosi in un paesaggio montano verde e roccioso e tagliando ‘a metà’ la penisola.

isle of Skye
Trotternish Peninsula

Giorno 6: Isle of Skye

Una giornata è da dedicare alla parte Ovest di Skye. Gli Highlights sono sicuramente la Claigan Coral Beach, una spiaggia di minuscoli coralli che vi stupirà per il suo candore, il Dunvegan Castle antica (e odierna) sede del clan MacDonald nei cui dintorni si possono vedere le foche e il magnifico, scenografico e pittoresco Neist Point Lighthouse, un faro costruito su di una scogliera a picco sul mare, in una posizione davvero fantastica che farà sognare gli appassionati di fotografia, soprattutto al tramonto. Da non perdersi, anche le Fairy Pools: una piacevole passeggiata vi condurrà in un luogo davvero fatato. Qui, tra i limpidi e trasparenti laghetti che si formano lungo il fiume Brittle sembra davvero di intravedere fate ed altre piccole creature, o almeno, se ne avverte la presenza. Non lontano si trova la Talisker Bay, con i suoi sassi neri che, nelle giornate grigie, danno un aspetto davvero drammatico alla spiaggia. Nel villaggio di Talisker si trova anche l’omonima distilleria, che è l’unica su tutta l’isola ed è aperta ai visitatori.

claigan coral beach
Caigan Coral Beach

Giorno 7: Dall’Isola di Skye a Glencoe (circa 3h30 compreso il ferry)

Prima di tornare sulla mainland, rimane un pò di tempo da dedicare ad una zona di Skye che non è ancora stata presa d’assalto dai turisti e mantiene quel misterioso distacco rispetto alle aeree più frequentate: si tratta di Elgol, remoto e miuscolo villaggio di pescatori nella Strathard Peninsula. La strada per raggiungerlo è stretta, lunga e tortuosa ed è proprio questo a scoraggiare i più ad addentrarsi fin qui. Ma la vista che si ha dalla Elgol Beach vale il viaggio: da qui si ha una visuale mozzafiato sulle Cuillins che sono spesso ricoperte di nubi, con un effetto davvero drammatico. La spiaggia di Elgol in sè è molto bella, ricoperta interamente da pietre rotonde e colorate e con alle spalle una roccia delle stranissime incisioni naturali. Da Elgol ci si avvicina a Armadale, nel sud dell’Isola, dove ci si imbarca sul ferry che in poco più di mezz’ora porta sulla mainland, a Mallaig. Da qui, parte la scenografica Road to the Isles che conduce a Fort William. Non perdetevi le magnifiche Silver Sands of Morar e la mozzafiato Camusdarach Beach, spiagge di fine sabbia bianchissima che vi regaleranno dei panorami davvero incantevoli. Si raggiungono abbandonando la strada principale una volta superato il ponte dopo il villaggio di Morar, imboccando la vecchia strada costiera sulla destra, segnalata da un cartello marrone (colore che indica un luogo di interesse culturale/storico/paesaggistico) e definita “Alternative Scenic Route” o “Alternative Coastal Route”. A Glenfinnan invece troverete i celebri Glenfinnan Monument, monumento commemorativo alla rivolta giacobita del 1745, e Glenfinnan Viaduct, usato come location per i film di Harry Potter. La meta di oggi è Glencoe, suggestiva e solitaria valle che è il paradiso degli escursionisti e degli sport all’aria aperta.

Camusdarach Beach
Camusdarach Beach

Giorno 8:  Da Glencoe ad Edimburgo (circa 3h)

Da Glencoe le alternative sono due: percorrere la A82 che porta più velocemente verso la capitale oppure imbaccare la più bella strada costiera, con una deviazione di circa 1h30. Procedendo lungo la costa si incontra prima Caslte Stalker e poi proseguendo sul Loch Awe (e non verso Oban!), Kilchurn Castle e la magnifica St. Conan Kirk. Si passa poi attraverso il Loch Lomond National Park dove le possibili tappe sono: Inchmahome Priory, suggestive rovine di un monastero che sorgeva su di un’isola al centro del Lake of Menteith, nei pressi di Aberfoyle; Doune Castle, fortezza medievale che sorge nell’omonimo villaggio e che è stata usata come set cinematografico per le serie tv Game of Thrones e OutlanderLoch Katrine, se prediliget i paesaggi naturali, definito da molti il lago più bello della Scozia, dove si può fare un giro in barca, in bicicletta oppure a piedi; Loch Lomond, il più grande lago del Regno Unito, con una cinquantina di isolette al suo interno e che da il nome al parco nazionale; Luss, delizioso villaggio che sorge sulle sponde del Loch Lomond dalle carinisime casette colorate; Callander, ex località termale scozzese e considerata la porta d’accesso alle Highland, offre anche molte passeggiate tra cui quella alle cascate Bracklinn Falls. Potete fare una pausa (tempo permettendo) anche a Stirling, cittadina medievale ed antica capitale scozzese, celebre per il castello (che consiglio di ammirare solo esternamente) che fu residenza degli Stuart reali tra il XV e il XVII secolo, ed il Monumento Commemorativo a William Wallace che proprio qui sconfisse gli inglesi nel 1297. Riconsegna auto e pernottamento a Edimburgo.

kilchurn castle
Kilchurn Castle

Giorno 9: Edimburgo

La giornata è dedicata alla scoperta di Edimburgo, dinamica capitale della Scozia, con infinite possibilità di cose da fare e da vedere.

edimburgo castello
Il Castello di Edimburgo dai giardini di Princess Street

Giorno 10

In base all’ora del volo di rientro, ci si reca nuovamente in aereoporto per intraprendere il viaggio di ritorno!


Scozia classica + Isola di Skye: itinerario di 7 giorni

La maggior parte delle persone che hanno viaggiato lungo la Scozia rimangono affascinate, se non innamorate, dall’Isola di Skye: quest’isola, che fa parte delle Ebridi Interne, offre dei paesaggi naturalistici mozzafiato e soprattutto molto vari. Si va dalla drammaticità deiCuillin, le alte e nebbiose catene montuose dell’isola, al verde della costa e dell’entroterra montuoso della Trotternish Peninsula, alle bianchissime coral beaches nei pressi di Claigan. Non manca ovviamente la parte storica, con castelli, ruderi, broch, nonchè quella legata alle leggende, con un vasta presenza di luoghi connessi al mondo fatato delle creature soprannaturali di cui la tradizione scozzese è piena. Per visitare l’Isola di Skye servono senza ombra di dubbio più di due giornate: l’isola è molto più grande di quello che sembra e gli spostamenti in auto risultano rallentati per via delle diffuse e suggestive single track road, strette e tortuose stradine composte da una solo corsia, con delle piazzole laterali poste ad intervalli costanti per permettere ai veicoli di scansarsi per far passare quelli provenienti dal lato opposto. L’ideale sarebbe trascorrere su Skye dalle tre giornate in su, ma quando il tempo è poco e con la dovuta organizzazione, si può riuscire a non lasciarsi scappare almeno i luoghi di maggior interesse. Il mio consiglio è di gestire bene il tempo a disposizione, scegliendo anticipatamente e con cura le cose che non ci si vuole assolutamente perdere, e di soggiornare in una zona centrale dell’isola come per esempio Portree, che è anche il più grande centro abitato e quello che offre maggiori servizi.

Giorno 1:

Arrivo ad Edimburgo, ritiro della macchina in aereoporto e partenza verso Glencoe, attraversando il Loch Lomond National Park (per le possibili mete nel Parco vedi qui, al giorno 3). Pernottamento a Glencoe, suggestiva e solitaria valle che è il paradiso degli escursionisti e degli sport all’aria aperta.

Glencoe
Glencoe

Giorno 2: da Glencoe a Portree (circa 3h auto+ferry senza soste)

Poco dopo Glencoe si imbocca la scenografica Road to the Isles, la strada che da Fort William porta a Mallaig, piccolo villaggio da dove partono i traghetti per le Ebridi. Skye è raggiungibile via mare ma anche via terra, grazie allo Skye Bridge che, dal 1995, la collega alla mainland a Kyle of Lochalsh. Seppur più comodo e veloce, il ponte è anche molto meno suggestivo della breve traversata col traghetto che vale assolutamente la pena di provare, se non per la magnifica zona che vi troverete ad attraversare per raggiungere Mallaig: una volta superata Glenfinnan (con il monumento commemorativo alla rivolta giacobita del 1745 e il Viaduct usato come location per i film di Harry Potter), si prosegue sulla A830 fino al bivio che segnala la “alternative costal route”. Da qui avete due scelte: seguire la strada principale oppure svoltare nella vecchia e breve strada costiera, con delle spiagge che sono delle perle da non lasciarsi scappare. Sono sicura che non avrete dubbi! Si svolta dunque nella A8008 (nei pressi di Arisaig o di Back of Keppoch) e si prosegue con un alternarsi di magnifici scorci costieri a rocciosi paesaggi dell’entroterra. Assolutamente d’obbligo due tappe: Camusdarach Beach (parcheggio segnalato lungo la strada, fate bene attenzione!) e le Silver Sands of Morar, che vi troverete davanti poco prima di tornare sulla strada principale: vedrete che spettacolo, queste due spiagge dalla sabbia bianchissima e finissima che si apriranno all’improvviso davanti ai vostri occhi, increduli di osservare  effettivamente un paesaggio in Scozia! Una volta raggiunta la strada principale (A830) si prosegue fino a Mallaig dove ci si imbarca sul traghetto che in poco più di mezz’ora porta ad Armadale, sull’Isola di Skye. Un’ultima ora d’auto e si raggiunge Portree, dove si alloggerà per le successive quattro notti.

Camusdarach Beach
Camusdarach Beach

Giorno 3:

L’isola di Skye, per la sua particolare forma geografica, caratterizzata da estese penisole, si presta bene ad essere visitata “a zone”. La Trotternish Peninsula è senza ombra di dubbio la più conosciuta e quella dove i turisti si concentrano maggiormente. E non c’è da stupirsene, data la sua bellezza e la miriade di attrazioni naturali che offre. Le elencherò ora velocemente, dedicando un articolo più approfondito in seguito. Da Portree, e procedendo lungo la costa della Trotternish Peninsula in senso orario, ecco cosa troverete durante il tragitto: Old Man of Storr, singolare formazione rocciosa (vista nella pubblicità Calzedonia!!) che sovrasta la strada che costeggia il mare; Kilt Rock, una cascata che si getta in mare da un alta scogliera che, per la sua forma drappeggiata, ricorda le pieghe di un kilt; Staffin Bay, baia nei pressi dell’omonimo villaggio; Duntulm Castle, antico castello di cui oggi non rimangono che pochi massi a ricordarne l’antico splendore; Skye Museum of Island Life un piccolo e graziosissimo museo che ricrea le antiche tipiche abitazioni degli isolani ed il loro stile di vita, con utensili ed attrezzi direttamente dal passato, in una posizione incantevole che sovrasta il mare; adiacente al museo si trova il cimitero che ospita la tomba di Flora MacDonald, eroina scozzese che aiutò il Bonnie Prince Charlie nella sua fuga dopo la sconfitta di Culloden; il Fairy Glen, un luogo davvero magico e fatato nei pressi di Uig, dove si dice vivano le fate: difficile crederlo, passeggiando tra le montagnole ondulate e salendo fino in cima alla roccia detta Castle Ewan per la sua forma che richiama un castelllo. Nell’entroterra si trova invece la catena monuosa del Quiraing: una tortuosa single track road  porta da Staffin a Uig inerpicandosi in un paesaggio montano verde e roccioso e tagliando ‘a metà’ la penisola.

skye museum of highland life
Skye Museum of Island Life

Giorno 4:

Una giornata è da dedicare alla parte Ovest di Skye, ed in particolare alla Waternish e alla Duirinish Peninsula. Gli Highlights sono sicuramente la Claigan Coral Beach, una spiaggia di minuscoli coralli che vi stupirà per il suo candore, il Dunvegan Castle antica (e odierna) sede del clan MacDonald nei cui dintorni si possono vedere le foche e il magnifico, scenografico e pittoresco Neist Point Lighthouse, un faro costruito su di una scogliera a picco sul mare, in una posizione davvero fantastica che farà sognare gli appassionati di fotografia, soprattutto al tramonto. Interessante invece la storia della Trumpan Church, piccola chiesetta oggi in rovina dove ha avuto luogo una sanguinosa lite tra Clan.

claigan coral beach
Claigan Coral Beach

Giorno 5:

Proseguendo nell’esplorazione di Skye, ci si sposta verso Sud-Ovest. Da non lasciarsi sfuggire in questa zona sono le Fairy Pools: una piacevole passeggiata vi condurrà in un luogo davvero fatato. Qui, tra i limpidi e trasparenti laghetti che si formano lungo il fiume Brittle sembra davvero di intravedere fate ed altre piccole creature, o almeno, se ne avverte la presenza. Non lontano si trova la Talisker Bay, con i suoi sassi neri che, nelle giornate grigie, danno un aspetto davvero drammatico alla spiaggia. Nel villaggio di Talisker si trova anche l’omonima distilleria, che è l’unica su tutta l’isola ed è aperta ai visitatori.

Talisker Bay
Talisker Bay

Giorno 6: da Skye a Piltochry (circa 3h30 da Elgol)

Prima di tornare sulla mainland, rimane un pò di tempo da dedicare ad una zona di Skye che non è ancora stata presa d’assalto dai turisti e mantiene quel misterioso distacco rispetto alle aeree più frequentate: si tratta di Elgol, remoto e miuscolo villaggio di pescatori nella Strathard Peninsula. La strada per raggiungerlo è stretta, lunga e tortuosa ed è proprio questo a scoraggiare i più ad addentrarsi fin qui. Ma la vista che si ha dalla Elgol Beach vale il viaggio: da qui si ha una visuale mozzafiato sulle Cuillins che sono spesso ricoperte di nubi, con un effetto davvero drammatico. La spiaggia di Elgol in sè è molto bella, ricoperta interamente da pietre rotonde e colorate e con alle spalle una roccia delle stranissime incisioni naturali. Da Elgol, si lascia l’Isola di Skye percorrendo lo Skye Bridge e fermandosi al vicino e iconico Eilean Donan Castle, a Dornie. Da qui inizia l’avvicinamento a Edimburgo per il ritorno con, volendo, una veloce deviazione al Loch Ness, a Fort Augustus. La destinazione di questa giornata potrebbe essere Pitlochry, grazioso villaggio che fu definito dalla Regina Vittoria “una delle più eleganti località di villeggiatura d’Europa“. A Pitlochry potrete assistere alla spettacolare “Enchanted Forest”, un evento di luci in cui la foresta si accende di colori proiettati tra gli alberi (controllate il periodo dell’anno in cui questo evento ha luogo, solitamente in autunno).

I Cuillin da Elgol Beach
I Cuillin visti da Elgol Beach

Giorno 7: Da Pitlochry all’aereoporto (circa 1h30)

In circa un’ora e mezza si raggiunge da Pitlochry l’aereoporto di Edimburgo dove, una volta riconsegnata l’auto, si riparte per il viaggio di rientro!