SCOZIA ON THE ROAD – Day 2: Dunnottar Castle & Cairngorms National Park

Mi sveglio, sprofondata tra i cuscini del mio (comodissimo) letto. Vedo già filtrare la luce dalle tende della finestra e sento gli uccellini cantare. Devono essere minimo le 9, penso. Poi guardo la sveglia, e mi viene un colpo: sono le 5 del mattino! Fuori è già quasi pieno giorno, mentre da noi sarebbe ancora buio pesto; qui al Nord, così in alto ci sono pochissime ore di buio soprattutto in primavera/estate. Cosa positivissima per la sera, più tempo per passeggiare ed esplorare, un po’ meno per il mattino presto se la camera in cui si dorme non è dotata di persiane alle finestre bensì di semplici tende oscuranti, che, ammettiamolo, non sono proprio il massimo per tener fuori la luce. Il mio papà, da buon mattiniero, va a fare una passeggiata sulla spiaggia; io non ce la posso fare e rimango a poltrire finché, alle 7, non mi tira letteralmente giù dal letto. Andiamo a fare la spesa per il pranzo al vicino “The Cooperative Food”, gironzoliamo un po’ per il paese e poi, finalmente, rientriamo per la colazione: un delizioso porridge con sciroppo d’acero e frutta fresca per me, e una Full Scottish Breakfast per il papà, il tutto seduti comodamente con vista mare. Ben rifocillati, usciamo e ci incamminiamo verso il porto, dove parte il sentiero che, in una mezz’oretta circa, porta al vicino Dunnottar Castle. Inizialmente il sentiero sale ripido tra le case e la vegetazione ma poi, una volta arrivati in cima, prosegue pianeggiante lungo le scogliere a picco sull’oceano: un tripudio di colori, dal verde dell’erba, al giallo acceso dei ginestroni, al cielo azzurrissimo grazie al forte vento che soffia da ieri sera e non accenna a placarsi. Durante il percorso si passa davanti al War Memorial, un monumento in onore dei caduti nelle due guerre mondiali, che svetta su di una collina circondato da una moltitudine di narcisi e dal quale si gode di un’ottima vista sul castello.

Stonehaven War Memorial

Stonehaven War Memorial

Facciamo moltissime soste per scattare fotografie e guardarci attorno: con il cannocchiale, ma anche senza, è possibile avvistare moltissime specie di uccelli e, se si è fortunati anche le pulcinelle di mare. Noi non le abbiamo viste, ma in compenso abbiamo avvistato tre foche che nuotavano allegre nella baia a fianco al castello. Proseguiamo nella nostra passeggiata, abbandonando il sentiero per scendere nella caletta sottostante al castello, per trovare un po’ di protezione dal forte vento. Camminiamo lungo la spiaggia di sassi tondi e perfetti fino ad arrivare sotto l’imponente scoglio a picco sul mare che ospita il castello. Saliamo lungo il ripido pendio ed entriamo per iniziare la nostra visita. Rimango stupita perché dall’esterno non me lo aspettavo così grande, invece ospita una moltitudine di edifici, dalle stalle, alla torre del Lord e le stanze private della sua consorte. Circondato dall’oceano, attorniato da solide mura e collegato alla terra ferma solo da uno stretto passaggio, doveva essere una fortezza quasi inespugnabile; in effetti proprio qui furono nascosti i gioielli della corona scozzese, durante la rivolte anti monarchiche capeggiate da Cromwell, nella metà del 1600.

Dunnottar Castle

Dunnottar castle

Dunnottar Castle

Passeggiamo ancora per un po’ lungo il sentiero sulle scogliere che prosegue dopo il castello, e decidiamo di fare ritorno a Stonehaven seguendo una strada diversa da quella di stamattina. Ci dirigiamo quindi verso il Dunnottar Woods e con una passeggiata nel tranquillo bosco di frassini raggiungiamo il paese poco dopo mezzogiorno. Il tempo di caricare le valigie in macchina e partiamo verso la nostra meta di oggi, il villaggio di Tomintoul nel Cairngorms National Park, che dista poco meno di due ore di macchina. Superiamo campi, boschi, pecore, ancora campi e poi ci arrampichiamo su per una ripida strada, in un paesaggio davvero brullo per via dell’erica non ancora fiorita. Inizia a piovere e a calare la nebbia e le montagne si fanno grigie e tetre. Superiamo gli impianti sciistici del Lecht Skii Center, che con i suoi 650mt è probabilmente il punto più alto dove siamo stati durante la nostra vacanza, per poi iniziare nuovamente la discesa. Percorriamo pochi chilometri ed esce di nuovo il sole; ci fermiamo lungo la strada per scattare una foto ad una lunga valle con un fiumiciattolo e una casetta in fondo, che ho notato passando, e decidiamo di fare una passeggiata, che si rivelerà una delle più piacevoli di tutto il viaggio. La casetta che ho visto è in realtà la Lecht Mine, una vecchia miniera di ferro costruita nel 1730 ma chiusa solo sette anni dopo. Fu poi riaperta nel 1841 e divenne la più grande miniera di manganese dell’intera Scozia. All’interno dell’unico edificio che oggi rimane a testimoniare il passato si trova un’interessante tabella illustrativa che spiega il processo di estrazione e lavorazione del manganese. La passeggiata che parte dal parcheggio a fianco della strada ed arriva alla miniera è breve e gradevole e, mentre camminiamo, avvistiamo moltissimi fagiani e galli forcelli.

Lecht Mine

Lecht Mine

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Percorriamo i pochi chilometri restanti ed arriviamo a Tomintoul poco dopo, trovando con facilità il b&b prenotato per stanotte. Ci accolgono dei padroni di casa simpatici e molto disponibili a chiacchierare e a darci informazioni, per lo più di carattere faunistico, data la passione di mio papà per gli animali selvatici. La casa, così come la nostra camera, è semplice ma ben curata e ci sentiamo subito a nostro agio. Ceniamo al Clockhouse Restaurant, già prenotato perché è l’unico del villaggio, e poi camminiamo un po’ tra i campi, avvistando caprioli e una miriade di leprottini e fagiani. Anche oggi la stanchezza si fa sentire e crolliamo non appena appoggiata la testa sul cuscino.

fagiano


– Glentorets b&b: http://www.glentorets.co.uk/
– The Clockhouse restaurant: http://www.worldslargestscotchwhisky.com/Clockhouse/Untitled-2.htm
– Lecht Mine walk: http://www.walkhighlands.co.uk/cairngorms/lechd-mine.shtml


day 1 – Sain Andrews
day 2 – Dunnottar Castle e Cairgroms National Park
day 3 – Inverness e Loch Ness
day 4 – Urquhart Castle, Eilean Donan Castle e rotta per l’isola di Skye
day 5 – Isle of Skye: Totternish Peninsula e Coral Beach
day 6 – Isle of Skye: fairy pool, talisker bay, neist point lighthouse
day 7 – Isle of Skye (Elgol) e Road to the Isles
day 8 – Glencoe, Glen Etive, Loch Awe
day 9 – Loch Lomond and the Trossachs National Park
day 10 – Edimburgo

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