Personaggi: Robert the Bruce

La figura di Robert the Bruce, personaggio famoso e controverso nella storia scozzese, è legata alle vicende di William Wallace e alle guerre d’indipendenza scozzesi. Ecco di seguito la storia del grande sovrano e guerriero scozzese che garantì l’Indipendenza al suo popolo.

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Robert Bruce (o de Brus) nacque l’11 luglio 1274 nell’Ayrshire, in una famiglia aristocratica di origini normanne e scozzesi legata alla lontana alla famiglia reale di Scozia: il nonno di Robert era infatti uno dei pretendenti al trono che venne poi assegnato a suo cugino John Baliol da Re Edoardo d’Inghilterra (per approfondire la vicenda leggete la storia della Scozia qui), sovrano che sia Robert che il padre sostennero nella sua successiva scelta di deporre Baliol (rivelatosi un regnante scomodo) dal trono invadendo la Scozia e governandola come una provincia dell’Inghilterra. Si conosce molto poco dell’infanzia di Robert: suo padre era Robert de Brus, 6° Lord di Annadale e sua madre era Marjorie, contessa di Carrick. Robert visse nel Sud della Scozia, pare parlasse il Gaelico, il Francese Normanno, lo Scozzese e probabilmente anche l’Inglese e all’età di 20 anni ereditò il titolo di Earl of Carrick da parte di sua madre.

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La ricostruzione del volto di Bruce, basata sulla forma del suo teschio (fonte)

Nel 1296 i Bruce firmarono un patto con Edoardo I d’Inghilterra sostenendolo nella causa di deporre dal trono Re Baliol, convinti del loro diritto a sedere al trono di Scozia al suo posto. Baliol era stato messo al potere dallo stesso Edoardo, chiamato in aiuto dai nobili scozzesi per trovare un sovrano in seguito alla morte senza eredi di Re Alexander III e della figlia Margaret. Purtroppo per Edoardo, Baliol si rivelò difficile da comandare e la sua idea di un burattino da manovrare per governare egli stesso la Scozia venne presto meno. Sostenuto da molti nobili scozzesi tra i quali proprio Robert the Bruce, Edoardo raccolse una grande armata e nel 1296 invase la Scozia, depose Baliol e inglobò il paese nel Regno di Inghilterra proclamandosene Re, con ovvio disappunto dei nobili e dei Bruces che aspiravano a tale titolo.

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Statua di Robert the Bruce (fonte)

Fu allora che presero il via le Guerre di Indipendenza scozzesi capeggiate dalla legendaria figura di William Wallace, tentativi di ridare alla Scozia la sua indipendenza e di eliminare l’invasore inglese. Nel 1927 il giovane Robert Bruce assieme ad altri nobili scozzesi prese parte ad una rivolta contro Edoardo I, salvo poi firmare un trattato quello stesso anno col quale “i nobili scozzesi venivano perdonati per i loro atti di ribellione a patto di giurare nuovamente fedeltà a Edoardo”: per sancire il patto Robert avrebbe dovuto consegnare ad Edoardo sua figlia Marjorie come ostaggio, cosa che non fece mai. In alcune delle battaglie cruciali delle guerre di indipendenza, tra cui quella di Stirling Bridge, Bruce era assente ma a seguito della Battaglia di Falkirk assunse assieme al Conte di Comyn il ruolo di Guardiano di Scozia (ossia chi governava nei periodi di inter-regno/periodi senza re) che era stato di William Wallace.

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Robert The Bruce (fonte)

Comyn però era nipote e sostenitore del vecchio re Baliol, quindi non proprio il compagno ideale di Robert, anzi, era il suo più acerrino rivale (#mainagioia!!). Robert risolse la questione prima chiedendo l’intervento di Re Edoardo (si, di nuovo!) e poi pugnalando il suo nemico davanti all’altare della chiesa di Dumfries (su questa questione ci sono molte teorie a favore/a sfavore di Bruce). Inutile dire che Robert venne immediatamente scomunicato da Papa Giovanni XXII (che successivamene ritirò la scomunica) e condannato da Edoardo per il vile gesto. Sei settimane dopo l’omicidio, ormai unico pretendente al trono, Robert venne incoronato Re degli Scozzesi a Scone, il 25 marzo 1306.

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Incoronazione di Robert I Bruce, scultura al castello di Edimburgo (fonte)

La guerra con l’Inghilterra nel frattempo continuava e Robert fronteggiò l’invasore con tutte le sue forze, tra vincite e ritirate, finchè, nel 1306, Re Edoardo I morì lasciando tutto nelle mani del figlio, che non aveva certo la stessa indole guerriera del padre. L’elenco delle battaglie perse o vinte sarebbe decisamente troppo lungo da stilare ma nel 1314 Robert ed il suo esercito avevano riconquistato gran parte dei castelli e del territorio scozzesi, compresti l’Edinburgh e lo Stirling Castle. Ed è proprio a Stirling che si combattè l’atto finale della lunga ed estenuante guerra: la Battaglia di Bannockburn. Il 24 giugno del 1314 l’esercito inglese e quello scozzese finalmente si incontrarono sul campo di battaglia: nonostante la netta superiorità numerica delle truppe di Edoardo II  Bruce e gli scozzesi riuscirono a vincere la battaglia, costringendo alla ritirata i rivali. La battaglia di Bannockburn garantì l’indipendenza alla Scozia, con Robert Bruce acclamato come Re e Unificatore della Nazione. Per sancire definitivamente la guadagnata libertà venne redatta nel 1320  la Dichiarazione di Arbroath, sottoscritta da ben 51 tra nobili e Capo Clan e dal Papa in persona: la Scozia fu riconosciuta a tutti gli effetti come Nazione indipendente dall’Inghilterra.

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La statua di Bruce di fornte al castello di Stirling. In lontananza il Wallace Monument (fonte)

Riguardo alla sua vita privata, Robert ebbe due mogli: Isabella of Mar, dalla quale nacque la figlia Marjorie e, in seguito alla sua morte, Elizabeth de Burge, che gli diede quattro figli tra i quali il futuro erede al trono. In totale i figli di Robert furono 11, 6 dei quali avuti da relazioni extraconiugali.  Pare che a partire dal 1327 Robert contrasse una seria patologia che molti studiosi del tempo dissero essere stata lebbra anche oggi si ha la certezza che la diagnosi non fosse corretta. L’ultimo viaggio del Re di Scozia fu la visita ad un santuario, nel sud della Nazione. Infine il 7 giugno 1329 all’età di 54 anni Re Robert the Bruce esalò il suo ultimo respiro nella sua residenza di Cardross (Dumbarton): prima di morire chiamò a raccolta baroni e nobili per un ultimo concilio durante il quale fece doni, dispensò consigli e rese noto il suo ultimo volere: una volta morto, il suo cuore avrebbe dovuto essere portato in pelligrinaggio da un gruppo di cavalieri fino a Gerusalemme e poi sepolto presso la Melrose Abbey. Pare sia morto soddisfatto della sua vita e dei risultati ottenuti, sicuro che il suo Regno sarebbe passato in mani fidate. Le cause della sua morte non sono tutt’oggi chiare.

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Statua che rappredenta Robert Bruce alla Saint Conan’s Kirk, sul Loch Awe.

In base alle sue volontà, il corpo del re venne imbalsamato e messo in mostra presso la sua residenza, il cuore venne estratto e dato in custodia – all’interno di uno scrigno d’argento – a Sir James Douglas, le viscere sepolte in una cappella vicino alla residenza di famiglia. Il funerale si tenne in pompa magna ed il corpo di Robert venne sepolto nella Dunfermline Abbey dove è tutt’ora conservato. Il suo cuore non raggiunse mai Gerusalemme (era in viaggio ma per una serie di sfortunati eventi venne rimandato in Scozia) e fu sepolto alla Melrose Abbey. La tomba di Re Robert vene rinvenuta nel 1818 durante dei lavori di ampliamento della chiesa di Dunfermline, il corpo riconosciuto ed esposto a visitatori e curiosi (che si portarono via un bel pò di pezzetti!) e poi nuovamente sepolto nello stesso luogo. In giro per la Nazione si contano numerose statue erette in onore del Re che riconquistò la Scozia ma la più famosa, la più sentita è probabilmente quella che si trova al Castello di Edimburgo. Robert the Bruce e William Wallace, i due personaggi storici più amati dagli scozzesi, se ne stanno ai due lati del portone di ingresso, quasi a sorvegliare l’entrata del castello che è il simbolo della Nazione che proprio loro, secoli e secoli fa, hanno reso libera e per la quale hanno lottato duramente.

 

6 thoughts on “Personaggi: Robert the Bruce

  1. Mi piacciono molto questi approfondimenti storici, anche perché le mie conoscenze di storia scozzese sono limitate a William Wallace, Mary Stuart e Bonnie Prince Charlie…ma provengono soprattutto da film e serie tv 😀 Anche le foto che hai scelto sono meravigliose!

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    1. Grazie 🙂 Purtroppo – a parte le ultime – le foto non sono mie 😉 Ecco di chi potrei parlare la prossima volta..di Bonnie Prince Charlie! GRazie del suggerimento 😉 E’ uno dei miei personaggi storici scozzesi preferiti!

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