La magia di Neist Point

Venerdì 15 maggio 2015

Il 2015 è stato l’anno del mio primo vero on the road in Scozia in compagnia del mio papà. Quel venerdì 15 maggio ci trovavamo su Skye e la tabella di marcia della giornata era fittissima di luoghi da esplorare. Il meteo però, ahimè, non è stato clemente  e abbiamo beccato una pessima giornata caratterizzata da una pioggia torrenziale e nubi scure e basse a coprire l’orizzonte. Davvero un peccato, perchè volevo proprio in quella giornata esplorare il faro di Neist Point, dopo averlo ammirato su fotografie e riviste per molto tempo. Dopo vari cambi di programma, abbiamo deciso di visitare altre zone: le Fairy Pools, la Talisker Bay, la Talisker Distillery..con la speranza di un migliorante nel meteo. Niente da fare, alle 19.30, rassegnati, siamo andati a cena al Dunvegan Hotel (mi ricordo ancora che stavo mangiando un buonissimo fish&chips) quando, magicamente….la pioggia è cessata e nel giro di 5 minuti le nubi si sono spostate facendo uscire il sole!

isle of skye
Gli unici 5 minuti della giornata in cui non ha piovuto a dirotto!

Increduli ci siamo guardati, abbiamo pagato il conto in tempo zero e ci siamo fiondati alla nostra guesthouse a prendere l’auto e la macchina fotografica. La padrona di casa era ancora più incredula di noi quando le abbiamo detto che saremmo andati a Neist Point: non arriverete mai prima che faccia buio, è lontano e poi dal parcheggio al faro bisogna camminare quasi un’ora! Da bravi montanari non ci siamo lasciati intimorire e siamo partiti a razzo verso la meta: Neist Point si trova nella penisola nord occidentale dell’Isola di Skye e si raggiunge da Dunvegan in poco più di mezz’ora, percorrendo una stretta e tortuosa single track road che si snoda tra paesaggi solitari e piccoli cottage isolati. Una volta giunti letteralmente alla fine della strada troverete un parcheggio dal quale parte il sentiero per raggiungere il faro.

Ora immaginatevi la scena: sono ormai le 20 passate, il tramonto pittura il cielo di viola, non c’è anima viva. Usciti dalla macchina osserviamo la lunga penisola ricurva che si snoda verso il mare e che cela, dietro quella montagnola centrale, il faro di Neist Point. Mentre lo raggiungiamo di corsa prima che faccia buio (ci abbiamo messo un quarto d’ora!) intorno a noi le pecore, unica presenza in quel momento della giornata, abbandonano un attimo la loro erba da brucare per alzare la testa ed osservarci incuriosite. Il rumore che si sente è quello del mare, del vento e degli uccelli che nidificano nelle scogliere circostanti. La pace dei sensi! Superiamo l’ultima salita ed eccolo, l’agognato faro!

Neist Point Lighthouse
Neist Point Lighthouse

Il Neist Point Lighthouse fu progettato e costruito da Alan Stevenson nei primi anni del 1900. Quella degli Stevenson fu una famiglia di grandi ingegneri progettatori e costrutturi di fari in Scozia ma non solo ed Alan da solo ne e costruì ben 23! Una curiosità: il cugino di Alan era quel Robert Stevenson che scrisse il famoso Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Una famiglia davvero talentuosa, insomma! Il faro fu acceso per la prima volta nel 1909, collegato all’odierno parcheggio da una teleferica che serviva per far arrivare provviste all’alloggio del custode. Nel 1990 il faro è stato automatizzato, azionato da Edimburgo, e l’edificio acquistato da privati che, per un breve periodo di tempo, lo avevano anche adibito al alloggio self catering per turisti (che sogno!). Al momento della nostra visita il faro sembrava davvero abbandonato a se stesso ed è stato davvero triste vedere lo stato di degrado in cui si trovava: porte aperte, immondizia, stanze stracolme di oggetti (mi sono rimaste impresse le pile altissime di vecchi quotidiani e le centinaia di confezioni del detersivo vuote), mobili rotti sparsi tutto attorno al faro. Non so se si sia trattato di un atto di vandalismo o se il faro sia tutt’ora in quelle condizioni, spero la situazione sia tornata alla normalità!

neist point lighthouse
Uno sguardo ravvicinato

Con tutta quella confusione il faro sembrava davvero una location da film apocalittico: tutto sfasciato, tutto abbandonato, come se qualcuno fosse dovuto scappare improvvisamente lasciando tutto così com’era. Era un pò creepy, lo ammetto, e avevo una certa fifa ad entrare nelle stanze aperte, paura che saltasse fuori qualche pazzoide assassino da dietro la porta! Se poi ci aggiungiamo il fatto che stava diventando buio, ancora peggio! Purtroppo non abbiamo avuto molto tempo per esplorare i dintorni: ci sono delle belle baie sotto al faro, delle imponenti scogliere, addirittura si scorge una cascata! Vi invito a leggere l’articolo della mia amica Ilaria sul suo blog Appunti di Viaggio, dove parla proprio di Neist Point… il tutto correlato dalle sue magnifiche fotografie…come quella che vedete qui di seguito!

DSC_8807
La strepitosa foto di Ilaria: visitate il suo sito Appunti di Viaggio per trovare ispirazione per il vostro viaggio scozzese!

Ecco, purtroppo presa dalla fretta di raggiungere il faro non mi è venuto in mente di scattare la classica e bellissima fotografia del Neist Point, in tutta la sua magnificenza, arroccato alla fine del suo promontorio (per farlo, camminate sul sentiero a destra del parcheggio, troverete sicuramente numerosi fotografi appostati per la foto di rito!). Quando abbiamo raggiunto nuovamente il parcheggio, dispiaciuti di non aver potuto esplorare di più la zona, era notte e abbiamo percorso la single track road per tornare a Dunvegan nel buio totale (nessun lampione qui!). Ne è valsa decisamente la pena di fare questa corsa contro il tempo e di decidere, all’ultimo minuto, di visitare Neist Point ma spero di tornarci presto e di riuscire a godermelo nuovamente, con molta più calma!


E voi? Vi succede di stravolgere i vostri piani di viaggio per il brutto tempo? Vi è mai capitato di “recuperare in extremis” una tappa del viaggio che avevate dovuto escludere? Raccontatemelo nei commenti! 🙂

16 pensieri riguardo “La magia di Neist Point

  1. Mio dio, anche io me la sarei fatta sotto…è un luogo perfetto per ambientarci un film thriller! 😀
    E me la sarei fatta sotto anche a rifare la strada nel buio più totale in macchina!!! Però certo, che bellezza quelle scogliere e la vista del faro in lontananza… splendido!

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  2. Bea, forse potrà sembrare un po’ folle quello che avete fatto… ma tanta stima per te e per il papà! Avrei fatto esattamente la stessa cosa! Non era la stessa situazione, ma è un po’ quello che abbiamo fatto noi con Bled questa estate: piano completamente saltato, ma nonostante il quasi buio un salto dovevamo farcelo. La strada è molto meno allucinante di questa però!
    Voglio inserire Skye nel prossimo viaggio del 2018 (se ci sarà), ma i miei poco intraprendenti compagni di viaggio non so se arriverebbero fino a Neist Point… li lascio in distilleria e vado da sola!
    Un bacio

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    1. Ma siiiiii Celeste, la strada è stretta ma fattibilissima! Se ha guidato mio papà che è relativamente vecchietto (ahahah 🙂 ) voi ce la fate benissimo! E ne vale decisamente la pena, perchè è un posto incantevole, una pace assoluta, uno di quei luoghi da cui non vorresti mai andare via ❤

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  3. Ma nooo Bea ma sai che foto da #abandonedplaces che potevi scattare! *_* E se ci mettiamo la location scozzese che è quella che è, il faro e il fatto che ormai era crepuscolo…scalavi le vette del web con quelle foto! Comunque al di la di tutto è un peccato la situazione che descrivi 😦 spero davvero che tu possa tornarci e raccontare una location rinata! Ma che figata pazzesca l’on the road scozzese col tuo papà! 😉

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    1. Ahahaha hai ragione! Non ci ho nemmeno pensato :O Complice la fretta e il buio imminente! Ma era veramente inquietante! Stendiamo un velo pietoso sull’on the road col papà………….da quel viaggio non ci sopportiamo praticamente più ahahahah 😀

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  4. Io sto ancora rosicando per essermelo perso, se ci fosse stato un tempo accettabile avremmo potuto anche riuscire a farcela a piedi dal Dunvegan Castle ma la buttava giù con i secchi e non ce la siamo sentita dopo che l’info turisti ci aveva spiegato la strada da fare se non avevamo la macchina XD Hai fatto bene a cambiare in corsa, altrimenti ti saresti persa lo spettacolo! Non mi aspettavo però fosse lasciato un po’in bali del degrado come dicevi…
    E’ capitato anche a me di cambiare i piani in corsa ma non per il brutto tempo, colpa di incident stradali che hanno ritardatogli arrivi ^_^ Bellissime foto e anche complimenti a Ilaria! 😉

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    1. Ciao Ilaria! Ahhhh ma a piedi da Dunvegan è lunghissima :O Lo sai che anch’io viaggio spesso con i mezzi pubblici, e mi sono sempre trovata bene, ma è anche vero che alcuni luoghi (vedi Neist Point) sono difficilissimi da raggiungere! Un bacione!

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