Treshnish Isles Tour parte 1: A spasso con i puffin!

Facciamo una piccola premessa prima di iniziare questo post: io soffro terribilmente il mal di mare e odio ogni genere di imbarcazione. Ma mentre mi trovavo in Scozia, lo scorso maggio, mi è capitato tra le mani un opuscolo pubblicitario che proponeva gite in barca per ammirare i simpaticissimi Puffin, relativamente vicino al posto dove alloggiavo. Mi sono subito dimenticata del mio mal di mare e non ho esitato un secondo a prenotare il mio tour. Bene, ora come ora sono felicissima di averlo fatto perchè non solo ho realizzato un sogno, ma ho anche capito che nella vita non voglio riununciare a nulla solo per il fatto di aver paura di stare male!

Ma prima di racconatrvi la mia avventura, apro una parentesi: i Puffin. Chi saranno poi, questi Puffin? Bè, i Puffin sono gli uccelli più simpatici, carini e coccolosi che io abbia mai visto! In italiano li chiamiamo “Pulcinella di mare” e la loro caratteristica principale è il grosso becco grigio, giallo ed arancione e la macchia colorata che hano attorno agli occhi, che li fa assomigliare a tanti piccoli pagliaccetti. Il Puffin vive nei Paesi dell’Oceano Atlantico settentrionale, soprattutto in Islanda e nelle Isole Faroer ma si può trovare anche sulle coste scozzesi, norvegesi, bretoni, inglesi ed irlandesi. Pensate che questo piccolo volatile che sembra goffo ed impacciato, passa sulla terraferma solo il tempo necessario per nidificare (solitamente all’interno delle tane dei conigli) e poi se ne va a svernare in pieno oceano!  Vedere da vicino i Puffin è sempre stato un mio sogno, guardate voi stessi per capire il perchè!

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puffin scotland

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Così eccomi, una mattina, attraversare a bordo della Caledonian MacBrayne il Sound of Mull, lo stretto di mare che separa Oban dall’Isola di Mull, munita di braccialetti anti nausea (due paia) e pillole varie. La compagnia alla quale ho scelto di affidarmi è West Coast Tours, leader locale in questo genere di escursioni e che si occupa anche del trasporto pubblico della zona. Dopo aver attraversato l’isola di Mull a bordo di un pullman rosso fiammante siamo giunti al pittoresco villaggio di Tobermory, affacciato sul mare e caratterizzato da una serie di casette colorate che ornano il piccolo porticciolo.

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Dopo aver raggiunto il molo da dove parte l’escursione, inizia a salirmi un’ansia pazzesca. Ecco Staffa Tours, la compagnia che ci porterà a zonzo oggi. La barca è piccola, non come il traghetto gigante di poco prima, e sono ormai sicura di aver fatto una grandissima cavolata a partecipare al tour. Uno dei ragazzi dell’equipaggio deve aver notato subito la mia faccia preoccupata e mi si avvicina, mi spiega un pò il programma della giornata (tre ore di navigazione totali, aiuto!!) e mi suggerisce il posto meno traballante della nave, tranquillizzandomi e dicendomi che meglio di così non mi poteva andare perchè il mare è una tavola. Partiamo uscendo lentamente dal porto e con mia grandissima gioia (e incredulità) sto da dio, non un filo di nausea, non un filo di malessere. Fortunatamente per me sarà così per tutta la durata del viaggio! Sono eccitatissima all’idea di vedere i Puffin e mi sento una piccola marinaretta, con il vento tra i capelli e un assurdo sorriso sulla faccia!

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Aj e Paul, i simpaticissimi membri della Crew che si sono presi di cura di noi per tutto il giorno

Staffa Tours

La nostre destinazioni sono due: per prima visiteremo l’Isola di Lunga e successivamente quella di Staffa, della quale vi parlerò in un altro post. L’isola di Lunga è la più grande dell’arcipelago delle Treshnish Isles che si trovaa nord ovest dell’Isola di Mull. Nonostante la sua origine vulcanica è molto verde e ricca di fiori ed è stata abitata fino al XIX secolo, con alcuni resti di tipiche case dell’epoca ancora visibili nella parte pianeggiante dell’isola. Lunga è un sito di interesse scentifico speciale perchè presenta un incredibile abbondanza di piante, alcune anche rare, ma offre anche una casa a una moltitudine di uccelli di specie diverse e di foche. Ma soprattutto su Lunga vivono più di 2000 Puffin! Dopo un’ora e mezza di navigazione approdiamo sul molo provvisorio dell’isola, veniamo gentilmente aiutati a scendere (che gentlemen, questi ragazzi!) e ci vengono concesse due ore per esplorare il luogo.

treshnish isles lunga

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Non serve camminare più di 20 metri per incontrare il primo puffin! Fa capolino all’improvviso, da un buco per terra, e ci osserva piegando la testa di lato. Siamo tutti emozionati, ci muoviamo lentamente, come degli astronauti, facendo silenzio e sorridendoci l’un l’altro. Sembriamo degli ebeti, degli ebeti felici! E’ possibile percorrere gran parte del perimetro dell’isola con un sentiero che si arrampica su e giù per le scogliere, ma non farete molta strada. I puffin sono ovunque e vi sentirete in dovere di fermarvi a fotografare ogni singolo puffin dell’isola! Se ne stanno tutti sul bordo della scogliera, appollaiati, ogni tanto qualcuno spicca il volo sbattendo freneticamente le corte ali, qualcun’altro si nasconde nella propria tana.

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Questi uccelli sono curiosissimi e per nulla spaventati dalla vicinanza degli esseri umani, tant’è che vi ritroverete tranquillamente a poche decine di centimetri di distanza. Da queste parti è conosciuta come “puffin therapy”, e vi assicuro che stare così vicini a questi simpaticissimi uccellini non può che mettere di buon umore! Passo una delle pause pranzo migliori della mia vita seduta nell’erba accerchiata dai Puffin (che sembrano non apprezzare i pezzettini del mio sandwich!), in totale contemplazione. Sono felice come una bambina!

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Ci sono tante altre specie che popolano l’isola. Tra tutte i razorbill (che sceglie un solo partner per tutta la vita), i cormorani  (dai bellissimi colori) e le urie (che sembrano dei piccoli pinguini e che, su Lunga, hanno letteralmente colonizzato un enorme scoglio e che fanno un chiasso tremendo! Avvisto anche dei conigli marroni e neri.

E’ stata l’esperienza migliore della mia vita e sono felice di non aver rinunciato per la paura di stare male…mi sarei persa questo spettacolo indescrivibile! Ripartiamo a bordo della nostra barchetta diretti verso la seconda meta della giornata, l’Isola di Staffa…ma questa è un’altrta storia!

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INFORMAZIONI PRATICHE

Il periodo in cui avvistare i puffin va da maggio a metà agosto circa, quindi durante l’estate.

West Coast Tours, in collaborazione con Staffa Tours, propone vari tipi di escursioni sull’Isola di Mull, Iona, Staffa e sulle Treshnish Isles. Il tour al quale ho partecipato è il Tobermory, Treshnish & Staffa Tour e costa (nel 2016) 65£, comprensivo di traghetto Oban-Craignure, autobus Craignure-Tobermory ed uscita in barca su Lunga e Staffa con ritorno.

18 thoughts on “Treshnish Isles Tour parte 1: A spasso con i puffin!

    1. Ciao Roberta! Ne è valsa la pena eccome 🙂 è un tour che ti consiglio assolutamente, se ti trovi in Scozia! Occhio alla stagione però, il periodo di avvistamento dei puffin va più o meno da maggio a fine agosto…poi lasciano la terra ferma per andare a svernare in mare! Grazie per essere passata!
      Beatrice

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  1. Prima o poi questo tour dovrò farlo anch’io, Beatrice!!!
    Durante il mio recente soggiorno a Mull il meteo non ci è stato troppo propizio ed ho preferito mantenere i piedi sulla terraferma! Le tue foto dei puffins sono fantastiche e già quelle bastano a mettermi di buonumore…figuriamoci gli originali!!! 😉

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    1. Ciao cara Ilaria!! Guarda, sono stata fortunatissima tutto il mese con il meteo, non so che santi devo ringraziare 🙂 Anche la tua di uscita per vederli deve essere stata molto interessante comunque!

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      1. Beh, la mia uscita alle Farne Islands è stata davvero una conquista!!!
        Sole splendente e mare AGITATISSIMO!!!!!! Ma ne è valsa davvero la pena 😊 Un’esperienza entusiasmante di cui ho parlato “a caldo” nel mio blog e che non dimenticherò mai!!!!!!

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      2. Ricordo il tuo bellissimo articolo! Ecco, io credo che con il mare così agitato non mi sarei buttata 😉 Complimenti! Ci sentiamo presto Ilaria, buona giornata e un bacione :*

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  2. Beatrice…
    mi spieghi a cosa serve comprare una lonely planet o guardare un documentario del National Geographic quando abbiamo la fortuna di leggerti 😉

    Grazie ancora per la condivisione dei tuoi racconti e per le stupende foto
    Un saluto
    Daniele
    (e siamo a -12 dalla partenza per Alba)

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