Natale in Scozia: 7 tradizioni natalizie scozzesi

Il Natale è il periodo più magico dell’anno e tutti noi, chi più e chi meno, ci lasciamo trascinare dalla festosa atmosfera che lo caratterizza! Anche in Scozia i festeggiamenti natalizi sono molto sentiti e se vi è già capitato di visitare la capitale Edimburgo in questo periodo dell’anno sarete sicuramente rimasti incantati dalle decorazioni, dalle lucine, e dai mercatini che adornano la città (se non ci siete mai stati, venite a dare un’occhiata virtuale in questo articolo). Ma lo sapevate che in Scozia il Natale è stato bandito per quasi quattro secoli? Nel 1560 infatti, con la Riforma Protestante, questa festività – che nella Scozia Cattolica era sempre stata osservata – venne abolita e ufficialmente vietata con un atto del Parlamento Scozzese del 1640. Anche dopo la salita al trono del cattolico Charles II i festeggiamenti del Natale non furono visti di buon occhio e solo nel 1958 l’antica legge venne abolita e il Natale divenne una festa nazionale. In questo articolo ho raccolto per voi alcune delle tradizioni tipiche natalizie, presenti e passate, diffuse in Scozia. Se invece volete saperne di più su Hogmanay, l’ultimo giorno dell’anno, date un’occhiata qui. Buona lettura!

YULE BREAD

Una delle tradizioni più antiche è quella che prevedeva di preparare lo Yule Bread: questa usanza aveva origini antichissime legata alla popolazione dei celti che durante la festività di Yule celebravano il solstizio d’inverno, la giornata più corta di tutto l’anno. Quando il Natale in Scozia era vietato, i panettieri avevano l’obbligo di segnalare alle autorità chiunque avesse richiesto questo tipo di pane, che era ovviamente anch’esso bandito. Tradizionalmente veniva preparato un piccolo Yule Bread senza lievito per ogni membro della famiglia e chi trovava all’interno della sua pagnotta un piccolo ciondolo avrebbe avuto fortuna per tutto l’anno venturo.

DIVINAZIONE CON UN UOVO

La vigilia di Natale era sempre stata vista come il momento ideale per praticare la divinazione: secondo la tradizione ogni persona non sposata presente doveva rompere un uovo e versarlo in un bicchiere, e la forma dell’albume avrebbe decretato il mestiere del futuro sposo/della futura sposa. L’uovo poi non veniva gettato: veniva impastato con farina d’avena e latte per farne una torta. Ma se durante la cottura la torta si crepava in superficie, era davvero un cattivo presagio!

Yule Bread (fonte e ricetta qui)

LA VECCHIA SPOSA DEL NATALE

La Cailleach Nollaigh, che in gaelico significa “la vecchia sposa del Natale” era un ceppo di legno – preferibilmente quercia – scolpito dal copofamiglia con le sembianze di una vecchia . Il ceppo veniva bruciato nel fuoco del caminetto alla vigilia di Natale e doveva bruciare completamente, fino a diventare cenere, in modo che la morte e la cattiva sorte rimanessero fuori dalla casa nell’anno venturo. Anche bruciare dei rametti di sorbo era di buon auspicio per scacciare la diffidenza e la gelosia tra familiari, amici e vicini da casa.

FIRST FOOTER

Questa tradizione, che nel tempo si è trasformata in una tradizione del primo giorno dell’anno, prevedeva che la prima persona ad entrare in una casa il giorno di Natale (che veniva chiamata appunto “firs footer”) portasse in dono pane, denaro e torba per simboleggiare cibo, salute e calore in ambito domestico. Similmente, il giorno di Natale la prima persona che apriva la porta sarebbe stata quella più fortunata nell’anno a venire.

I Christmas Market di Princes Street Gardens ad Edimburgo

COLAZIONE PER GLI ANIMALI

Agli animali, il giorno di Natale, veniva riservata una colazione speciale: un covone di granturco e un covone di avena venivano attaccati su di un albero di sorbo e lasciati per gli uccellini mentre gli allevatori davano il cibo agli animali della loro stalla direttamente dalle loro mani. Anche questo stava a simboleggiare buona sorte e prosperità.

COME SI CHIAMA BABBO NATALE IN SCOZZESE?

Anche se nella maggior parte della Gran Bretagna Babbo Natale viene chiamato “father Christmas”, in Scozia ha un nome tutto suo. Non si chiama Saint Nicholas come nella maggioranza dei paesi nordici, nè Santa Claus come per gli americani, ma gli scozzesi lo chiamano semplicemente e brevemente “Santa”. Il Babbo Natale scozzese è un Babbo Natale molto fortunato: in Scozia vive infatti l’unica mandria di renne di tutto il Regno Unito, nel Cairngorms National Park.

PIATTI TIPICI NATALIZI

I piatti tipici che arricchiscono – per tradizione – le tavole scozzesi il giorno di Natale sono lo Scotch Broth, un ricco brodo di verdure, orzo e carne di montone o angello, la cock-a-leekie, una zuppa di porri e brodo di pollo, il salmone, preparato in tutti i modi dall’affumicato al trancio al forno, il clootie dumpling, un dolce con uvetta e cannella cotto in acqua bollente avvolto in un canovaccio per ore e ore, il black bun, una torta a base di frutta secca avvolta nella pasta sfoglia, e un immancabile tagliere di formaggi scozzesi!

Cootie dumpling (foto e ricetta qui)

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