SAINT ANDREWS

Saint Andrews (in gaelico scozzese Cill Rìmhinn) è una città universitaria che si trova sulla costa est della Scozia, nella regione del Fife a circa 80km da Edimburgo. È rinomata per i suoi grandi campi da golf e tra le attrazioni principali ci sono i resti del castello e dell’antica cattedrale.

saint andrews

saint andrews sea

STORIA

La cittadina fino al X secolo era conosciuta come Kilrymont e prese in seguito il suo nome da Sant’Andrea apostolo, il santo patrono dell’intera Scozia le cui ossa furono portate nella città come reliquia.
La religione ha avuto una forte influenza nello sviluppo di Saint Andrews non solo per quanto riguarda il nome della cittadina, ma anche per la moltitudine di edifici sacri che vennero costruiti nel corso degli anni tra i quali spicca la grande cattedrale, edificata nel 1160, che attirò per secoli migliaia di pellegrini da tutta Europa rendendo la città il principale centro della vita religiosa in tutta il Paese. Durante il Medioevo Saint Andrews si espanse notevolmente grazie alla sempre più crescente importanza ecclesiastica e anche quella accademica, nata con la fondazione dell’Università nel 1431.
Il XVI secolo fu il periodo più turbolento nella storia di Saint Andrews: l’arcivescovo cattolico della città, il cardinale David Beaton, fu il leader di un movimento anti protestante che nacque all’epoca a seguito del diffondersi della Riforma ed ordinò molti processi ed esecuzioni di persone considerate “eretiche”. Nel 1559 l’esponente del calvinismo John Knox predicò un così ardente sermone nella Holy Trinity Church che scatenò una rivolta tra i fedeli: la cattedrale di Saint Andrews venne saccheggiata dai suoi seguaci segnando la fine dell’influenza religiosa della città e l’inizio della Riforma scozzese. A seguito di questi avvenimenti la città cadde in un lungo declino e solo nel XIX secolo, con la costruzione di nuove strade, l’arrivo della linea ferroviaria e l’aumento del turismo per via del golf e della salubre aria marittima, ricominciò a fiorire nuovamente. Nonostante il repentino aumento della popolazione e la crescita dell’Università durante il secolo scorso, Saint Andrews conserva ancora il suo fascino medievale e i simboli religiosi che l’hanno caratterizzata nel corso dei secoli. Sono ancora visibili due delle numerose porte d’accesso alla città, la West Port e la Sea Yett, mentre di altre rimangono solo le rovine. Imponenti sono anche i resti del castello e dell’antica cattedrale, la cui torre spicca nel cielo accanto all’oceano.

saint andrews scotland map

SAINT ANDREWS CATHEDRAL

L’imponente cattedrale di Saint Andrews domina la baia del porto ed è costruita così vicina al mare che sembra sfidare la forza delle onde e la potenza del vento. Una volta edificio religioso più grande di tutta la Scozia, la sua costruzione iniziò nel 1158 su ordine del Vescovo Arnold, sul sito dove erano conservate le reliquie di Sant’Andrea. I lavori di realizzazione dell’opera proseguirono per quasi 150 anni, non senza alcuni intoppi in corso di costruzione: nel 1272 una fortissima tempesta abbatté la parete occidentale ed in seguito i lavori vennero rallentati a causa della prima guerra d’indipendenza contro l’Inghilterra (1296–1307). La cattedrale venne ultimata e consacrata il 5 luglio 1318 alla presenza del re Robert Bruce e rappresentava il più magnifico ed imponente edificio fin’ora costruito in Scozia, sede dei più importanti vescovi ed arcivescovi. Nel corso dei secoli rappresentò un simbolo religioso e moltissimi fedeli da tutta Europa si recavano qui in pellegrinaggio. Il suo declino iniziò con l’avvento della riforma protestante sul territorio scozzese: nel 1559 i seguaci di John Knox, che aveva predicato un acceso sermone in città, saccheggiarono la cattedrale rubando immagini ed oggetti sacri e successivamente, a partire dal 1561 essa venne abbandonata e lasciata cadere in rovina. Alla fine del XVI secolo la torre centrale cedette, portandosi dietro gran parte della parete nord; negli anni successivi molte pietre vennero portate via ed usate per costruire nuovi edifici e per preservare l’opera non venne fatto niente fino al 1826.

Cattedrale Saint Andrews

Oggi rimangono sole delle suggestive e grandiose rovine dell’antica cattedrale gotica, circondate da un cimitero e da imponenti muri di cinta monastici. I frammenti che sono sopravvissuti nel corso dei secoli, erosi dalla forza del mare e dalle raffiche di vento, testimoniano la grandezza di quest’opera. È possibile attraversare la porta d’ingresso a volta, passeggiare nell’erba in quella che secoli fa era la navata centrale, osservare ciò che rimane delle pareti con le grandi finestre ad arco. La parte più suggestiva è sicuramente la superba parete occidentale che si staglia altissima nei suoi 30 metri e che rende perfettamente l’idea di quanto doveva essere magnifica e imponente la cattedrale nei suoi anni di massimo splendore. È un luogo mistico e pieno di pace, la quiete interrotta solo dal rumore delle onde e dai versi dei gabbiani. Uno di quei posti che incute un po’ di timore, che infonde un profondo senso di rispetto e che va visitato in silenzio, senza parlare. Oggi la cattedrale è di proprietà di Historic Scotlan.

 saint andrews cathedral saint andrews cathedral graveyard

Informazioni pratiche

L’ingresso alle rovine è gratuito mentre per accedere al museo della cattedrale e salire sulla St.Rules Tower, dalla quale si gode di un ottimo panorama sulla città e sulla costa, è necessario acquistare un ticket.
Orario d’apertura:
dal 1 aprile al 30 settembre, tutti i giorni dalle 9.30 alle 17.30 (ultima ammissione alle 17.30)
dal 1 ottobre al 31 marzo , tutti i giorni dalle 10 alle 16 (ultima ammissione alle 15.30)
Chiuso il 25 e 26 dicembre e 1 e 2 gennaio.
Prezzo (per il solo ingresso alla cattedrale):
Adulti: 4.50£
Bambini: 2.70£
Concession: 3.60£
Prezzo (per cattedrale+castello)
Adulti: 8£
Bambini: 4.80£
Concession: 6.20£
Sito web: Historic Scotland-Saint Andrew’s Cathedral

Cattedrale Saint Andrews

SAINT ANDREWS CASTLE

Poco distante dalla cattedrale, raggiungibile con una piacevole passeggiata lungomare, sorgono i resti del castello di Saint Andrews, arroccato su di uno scoglio a picco sul mare. Residenza ufficiale dei principali vescovi ed arcivescovi scozzesi fin dal medioevo, il castello fu fatto costruire tra il 1189 e il 1202 dal Vescovo Roger proprio negli anni in cui veniva edificata anche la vicina cattedrale. Durante la guerra d’indipendenza con l’Inghilterra (1296–1356) esso subì seri danneggiamenti e passò più volte di mano in mano tra scozzesi ed inglesi: nel 1303 il castello fu preso e preparato per accogliere il re inglese Edoardo I, successivamente fu riconquistato dagli scozzesi dopo la battaglia di Bannockburn nel 1314 e riparato dal vescovo William Lamberton. Ricatturato di nuovo dalle forze inglesi nel 1330 che ne rinforzarono le difese, fu espugnato infine da Sir Andrew Moray, reggente di Scozia, nel 1336 dopo tre settimane d’assedio. Per evitare che cadesse nuovamente nelle mani dei nemici d’Inghilterra il castello venne distrutto dagli scozzesi tra il 1336 e il 1367. Tra il 1385 e il 1401 il castello di Saint Andrews venne interamente ricostruito ad opera del vescovo Walter Trail. Durante gli anni che seguirono il castello fu usato anche come prigione: il bottle dungeon, la prigione a bottiglia, è un’umida cella senz’aria scavata nella solida roccia sotto la torre nord-ovest dove furono lasciati morire numerosi delinquenti così come molte personalità di spicco locali. 

Saint Andrews Castle

L’aumento delle tensioni religiose nel corso del XVI secolo portarono ad intraprendere ulteriori lavori di costruzione, come l’aggiunta di una nuova torre per artiglieria per difendere il castello, ad opera di James Beaton negli anni tra il 1521 e il 1539. La fortezza fu teatro di violenze ed assassinii negli anni della riforma protestante: nel 1556 il cardinale David Beaton vi fece bruciare George Wishart, predicatore riformista, e lo stesso Beaton fu poco dopo assassinato all’interno della sua stessa residenza da un gruppo di nobili protestanti, che appesero il suo corpo senza vita fuori da una finestra sopra la porta d’ingresso e si impadronirono del castello. Il conseguente assedio del 1546-1547 per riprendere il controllo dell’edificio causò gravi danni alla struttura ed è proprio a quegli anni che risalgono i due celebri tunnel scavati sotto al castello, the mine and countermine: gli assedianti, capeggiati da James Hamilton, 2nd Earl of Arran, scavarono un tunnel nella roccia con lo scopo di arrivare all’interno del castello e contemporaneamente gli occupanti della fortezza scavarono un contro-tunnel per intercettare gli avversari. Entrambi i tunnel, scoperti nel 1879, sono oggi aperti al pubblico. L’assedio venne interrotto grazie all’arrivo di un ingegnere italiano, Leone Strozzi, che organizzò un devastante attacco di artiglieria: il casello fu riconquistato e gli occupanti catturati, imprigionati o mandati in esilio.

saint andrew's castle

La targa che commemora la morte di George Wishart, bruciato per ordine del cardinare Beaton fuori dal castello.
La targa che commemora la morte di George Wishart, bruciato per ordine del cardinare Beaton fuori dal castello.

L’arcivescovo John Hamilton riparò il castello in seguito all’assedio, modificandone alcuni tratti strutturali e riportandolo al suo vecchio aspetto di residenza anziché di fortezza. Il suo mandato tuttavia fu breve: egli venne impiccato a causa della sua opposizione alla riforma protestante e del supporto a Mary Stuart Queen of Scots. L’abolizione dell’ordine dei vescovi nel 1592 sancì definitivamente la fine del castello e la sua caduta in rovina. Nel 1801 la great hall (la sala dei banchetti) cedette e cadde nel mare, seguita da altri crolli che vennero interrotti con la costruzione di una parete di protezione sul mare nel 1886. Oggi il castello è di proprietà di Historic Scotland.

saint andrew's castle

Informazioni pratiche


Orario d’apertura:
dal 1 aprile al 30 settembre, tutti i giorni dalle 9.30 alle 17.30 (ultima ammissione alle 17.30)
dal 1 ottobre al 31 marzo , tutti i giorni dalle 10 alle 16 (ultima ammissione alle 15.30)
Chiuso il 25 e 26 dicembre e 1 e 2 gennaio.
Prezzo (per il solo ingresso al castello):
Adulti: 5.50£
Bambini: 3.30£
Concession: 4.40£
Prezzo (per castello+cattedrale)
Adulti: 8£
Bambini: 4.80£
Concession: 6.20£
Sito web: Historic Scotland – Saint Andrew’s castle

saint andrew's castle


INFORMAZIONI PRATICHE SULLA CITTA’

Saint Andrews è facilmente raggiungibile da Edimburgo in circa 1 ora e 30 minuti d’auto.
In città si trovano numerosi parcheggi a pagamento o disco orario, ma il migliore secondo me è il parcheggio per soste prolungate che vedete cerchiato in rosso sulla mappa qui sotto. E’ gratuito, non c’è limite di orario per lasciare la macchina e con una passeggiata di 15 minuti si raggiungono il castello e la cattedrale. Il parcheggio si trova proseguendo lungo City Road e girando a sinistra alla rotatoria, nella A91. Alla rotatoria seguente si imbocca la prima uscita a sinistra, dove c’è l’edificio circolare che si chiama “The Gateway”.

saint andrews map

Sito ufficiale della città: http://www.visitstandrews.com/

8 thoughts on “SAINT ANDREWS

    1. Ciao Alessia! Anche a me la cittdina è piaciuta molto, soprattuto i resti della cattedrale che ho trovato incredibili, misteriosi e con un non so che di magico! Avete in programma di tornare in Scozia prossimamente?

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