Scoprire Edimburgo: il giardino botanico

Vi è mai capitato di posticipare in continuazione qualcosa, finchè un bel giorno non vi trovate a dire a voi stessi “Si, è arrivato il momento di farlo!”? Per me è stato così con il giardino botanico di Edimburgo: dopo cinque viaggi in Scozia ancora non ero riuscita a visitarlo finchè, lo scorso settembre, ho deciso a tutti i costi di inserirlo nell’itinerario tra Dean Village e Stockbridge. Fine settembre non è certamente il migliore dei periodi per la fioritura, ed il meteo non ha di certo aiutato visto lo spesso strato di nuvole grigie, ma la visita al Royal Botanic Garden di Edimburgo mi ha davvero entusiasmata! Pensate che questo meraviglioso giardino esiste da più di 300 anni ed è ad oggi uno dei giardini botanici più completi e curati del mondo. Curiosi? Ecco alcuni motivi per visitarlo!

spazio

Il Giardino Botanico di Edimburgo fu fondato nel 1670 come giardino per erbe aromatiche e medicinali, secondo parco più antico di Gran Bretagna dopo Oxford. Si trattava inizialmente della collezione privata di piante di Sir Patrick Murray e si trovava vicino ad Holyrood: nel corso degli anni cambiò sede numerose volte per arrivare alla sua attuale location nel 1820, accanto a Inverleith Park e poco fuori dal cuore della città. Del Roayl Botanic Garden fanno parte anche altri tre piccoli parchi sparsi per la Scozia: quello di Benmore, di Dawyck e di Logan.

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Un delizioso angolo del Giardino

Il giardino di Edimburgo si presenta come un grande appezzamento quadrato di 31 ettari, con un’entrata ad Est ed una ad Ovest. Mappa alla mano, avrete davvero l’imbarazzo della scelta su quale percorso prendere per la vostra visita. Io, come sempre in questi casi, ho cercato di vedere tutto e di percorrere ogni singolo sentiero per non perdermi nemmeno un piccolo delizioso angolo del Giardino. Ah, dimenticavo: l’entrata è gratuita, si paga solo l’accesso alle serre (di cui vi parlerò più tardi)! All’interno del Botanic Garden troverte ricreati molti ambienti naturali, dalla fauna delle Alpi a quella Cinese, dal Rock Garden all’Arboretum per un totale di circa 34.000 piante, 17.000 specie da tutto il mondo, il 7% di tutte le specie di piante conosciute. Ecco gli angoli del Royal Botanic Garden che ho preferito!

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Un piccolo fiumiciattolo scorre attraverso il Giardino

Giardino Cinese (Chinese Hillside)

Lo sapevate che il Giardino Botanico di Edimburgo ospita la più grande collezione di piante selvatiche cinesi fuori dalla Cina? Uno dei primi giardini che incontrerete iniziando la visita dalla West Gate Entrance (dove si concentrano anche tutte le facilities per i visitatori, tra cui un negozio e il ristorante) è proprio il Giardino Cinese: stretti sentieri che si snodano tra alberi e piante di bambù, un ruscello che scorre giù dalla collina gettandosi in uno stagno e un pittoresco T’ing, il tradizionale chioschetto cinese.

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Il Chinese Pavillion

Giardino Roccioso (Rock Garden)

Con più di 5000 specie di piante il Rock Garden è probabilmente il mio angolo preferito del Roayl Botanic Garden: piccoli fiori delicati che cresono tra i sassi e e la ghiaia oppure robuste piante a cespuglio che contornano il tutto. Uno stretto sentiero si inerpica tra le rocce creando una specie di labirinto. I fiori, anche durante la mia visita in settembre, sono coloratissimi e danno un tocco di allegria all’ambiente.

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Il Rock Garden e, sotto alcuni fiori colorati di questa parte di giardino

 

Queen Mother memorial

Questo spazio del Giadino dedicato alla Regina Madre (la Regina Elisabetta, consorte di Giorgio VI e madre dell’attuale sovrana Elisabetta, deceduta nel 2002 a 102 anni) fu realizzato nel 2006. Si tratta di una specie di basso labirinto in fondo al quale è costruita una piccola casupola di pietra. I quattro angoli del giardino richiamano una differente area geografica del mondo con piante provenienti da Asia, Europa, Nord America e dall’Emisfero Settentrionale. E’ un luogo estremamente tranquillo dove rilassarsi prima di riprendere l’esplorazione del Giardino Botanico.

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Il Queen Mother Memorial Garden

Le serre (Glasshouses)

Nell’angolo nord occidentale del Giardino Botanico si trova il grande complesso di serre tra le quali spiccano le Victorian Palm Houses dal tipico ed elegante stile Vittoriano: furono costruite nel 1834 e continuamente ingrandite nel corso dei decenni. All’interno delle serre si trovano tutte quelle piante che hanno bisogno di un clima più tropicale per crescere: palme di ogni genere, gigantesche ninfee, moltitudini di orchidee e piante esotiche. E’ possibile accedere gratuitamente solo alla prima serra, la “temperate palms”, dove si trova anche il desk per acquistare il biglietto di ingresso al resto delle serre.

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L’ingresso alle serre

Entrando nelle serre preparatevi ad una temperatura caldissima e umida che può raggiungere i 25° e il 90% di umidità: io ho avuto gli occhiali e l’obiettivo della fotocamera appannati per tutta la visita! In ogni caso ne vale la pena perchè potrete ammirare deliziosi stagni pieni di ninfee e piante di ogni specie provenienti da ogni parte del mondo.

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Il laghetto con le ninfee giganti all’interno delle serre

La vista sulla città

Più o meno al centro del parco, in posizione rialzata, si trova la Inverleith House Gallery, dove si tengono mostre ed esibizioni, e il Terrace Cafè dove prendersi una piccola pausa sorseggiando magari una tazza di tea e gustando uno scone. Questo è anche il punto migliore del parco per godersi una bellissima vista sulla Old Town di Edimburgo, seduti su alcune panchine appositamente posizionate nel prato. Mi sono resa conto di non aver scattato nessuna fotografia, ma vorrà dire che dovrete andare a controllare di persona!

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Attraversando una siepe altissima, come se fosse un ponte!

Quindi, sommando il tutto, vale la pena visitare il Royal Botanic Garden di Edimburgo? Certo che si, ed anche fuori stagione! A parte il fatto che l’entrata è gratuita, quindi bisogna proprio approfittarne, è davvero un meraviglioso angolo di pace e tranquillità a due passi dal centro città, ricco di colori, profumi e capace di rilassare e donare benificio immediato al corpo e alla mente! Vi rimando al sito ufficiale dove trovate una mappa, molte informazioni e gli orari di apertura al pubblico in modo da poter organizzare nel migliore dei modi la vostra visita!

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Primi accenni autunnali all’interno del parco

12 pensieri riguardo “Scoprire Edimburgo: il giardino botanico

  1. Come già sai, è un angolo della capitale che amo moltissimo! Le foto sono stupende e mi mettono una gran voglia di tornarci, magari in primavera o in autunno, quando i colori sono al top 😍

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  2. Bellissimo davvero, è nella mia top list di Edimburgo!
    L’ho visitato a metà novembre, in una settimana sorprendentemente calda e soleggiata, e non potevo rimanerne più incantata.
    Le glasshouses, poi, fantastiche!
    C’è una ragazza su instagram (@fiorere) che studia botanica all’università di Edimburgo, se non sbaglio, e che pubblica moltissime foto sul giardino botanico. Dalle un’occhiata, merita!

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