East neuk of Fife / Parte 1: Il villaggio di Elie e il Coastal Path fino a St.Monans

Vi avevo già raccontato in questo articolo di quanto mi sia piaciuto l’East Neuk of Fife, visitato in occasione dell’ultimo viaggio di settembre: un angolo di Scozia davvero incantato fatto di piccoli villaggi di pescatori, cottage allineati lungo il mare, rilassanti paesaggi costieri. Un autobus diretto da Edimburgo (la domenica invece bisogna fare un cambio a Leven) o circa un’ora e mezza di auto vi porteranno ad Elie and Earlsferry, il primo dei cinque villaggi che compongono l’East Neuk. Da qui il Fife Coastal Path procede il suo sinuoso snodarsi lungo la costa e il tratto che da Elie porta a St.Monans è a mio avviso il più bello della zona. Ma iniziamo ad esplorare Elie, in una bellissima giornata di sole di fine settembre…

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Una prima occhiata al villaggio dalla spiaggia principale

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Elie e Earlsferry erano due piccoli villaggi talmente vicini, disposti attorno alla stessa baia, che nel 1929 vennero uniti nell’unico villaggio che oggi porta i nomi di entrambi: una serie di belle villette affacciate al mare e alcuni campi da golf Earlsferry e un gruppetto di cottage dal tetto rosso Elie, uniti da una lunga e sabbiosa baia dorata che, al momento della mia visita era per la maggior parte coperta dall’altra marea. Come riuscirete a vedere dalla foto, non potevo davvero trovare un meteo più favorevole così, dopo essermi tolta la giacca e la sciarpa per godermi i tiepidi (quasi caldi, direi) raggi del sole mi sono seduta su una panchina dell’Harbourside Gardens per mangiare il mio pranzo al sacco godendomi il colore, il profumo e soprattutto il rumore del mare.

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La baia di Elie and Earlsferry
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La vista dagli Harbourside Gardens

Earlsferry ha la storia più antica tra i due villaggi e venne nominata Royal Burgh da Re Robert III nel 1541. Nell’XI secolo queste terre appartenevano al Conte (Earl) del Fife, che possedeva anche delle proprietà al di la del Firth of Forth, attorno a North Berwick: per andare agevolmente dalle une alle altre, ma anche per garantire un passaggio ai pellegrini che da Edimburgo si recavano a Saint Andrews, il Conte istituì un traghetto. Da qui il nome del villaggio: Earl’s Ferry, il traghetto del Conte. Una leggenda narra che, nel 1054, MacDuff, Conte del Fife, partì proprio da Earlsferry per andare a combattere il Re Macbeth.

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Non vi viene voglia di tuffarvi in quel mare così incredibilmente limpido?

Il traghetto tra Earlsferry e North Berwick cessò di esistere nel 1600 e il villaggio non conobbe mai un grande sviluppo soprattutto perchè il porto era fuori uso già da molti decenni, severamente danneggiato da una violenta tempesta. Elie d’altra parte aveva un porto molto fiorente anche grazie alla sua posizione più protetta nella baia, accanto ad un promontorio roccioso che era nel passato un’isola a tutti gli effetti (da qui, si pensa, il nome del villaggio: eilean significa isola). Ho trovato Elie molto più carina, molto più pittoresca con tutti i suoi cottage vicini vicini, coi tetti colorati, dal tocco un pò fiammingo. Vista la magnifica giornata e dato che era domenica, Elie era davvero affollata di famiglie con bambini che giocavano con i piedi nell’acqua, coppie con cani felici di poter scorazzare qua e la sulla spiaggia, sportivi e amanti degli sport acquatici che, protetti dalle mute, ne approfittavano per andare in barca, in canoa, o coin il kayak.

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I pittoreschi cottage di Elie
Vista la magnifica giornata e dato che era domenica, Elie era davvero affollata di famiglie con bambini che giocavano con i piedi nell'acqua, coppie con cani felici di poter scorazzare qua e la sulla spiaggia, sportivi e amanti degli sport acquatici che, protetti dalle mute, ne approfittavano per andare in barca, in canoa, o coin il kayak.
Kayak colorati sulla spiaggia di Elie

Pensate che, nei secoli scorsi, ad Elie arrivava persino il treno! Nel 1863 l’arrivo della ferrovia contribuì notevolmente alla crescita del villaggio sia da un punto di vista economico che turistico, facendo di Elie una meta ambita per il turismo Vittoriano. Nonostante la ferrovia oggi non ci sia più, Elie rimane indubbiamente un villaggio molto attraente e piacevole da visitare sia per i numerosi servizi che offre sia per il meraviglioso paesaggio che la circonda. E a proposito di paesaggi meravigliosi… basta spostarsi verso la parte orientale del villaggio per godere di viste magnifiche sul mare e sulle scogliere circostanti.

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La spiaggia nei pressi del porto
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Come non innamorarsi di un paesaggio del genere?

Superato il porto sembra quasi di trovarsi in un altro mondo ed è tutto, se possibile, ancora più tranquillo e deliziosamene bello: si intravede subito la mezzaluna sabbiosa di Ruby Bay e poi, in fondo al promontorio, un piccolo faro bianco che sembra quasi una torre del gioco degli scacchi, tanto che viene soprannominato proprio Chess Piece Lighthouse.  L’Elie Ness Lighthouse è il faro più piccolo che io abbia mai visto ma proprio per questa sua particolarità è davvero pittoresco!

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Ecco il picolo Elie Ness Lighthouse
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Eccolo di nuovo, adagiato sul suo piccolo promontorio.

Poco distante dal faro, verso est lungo il promontorio, si intravede una piccola torretta di pietra: è la Lady’s Tower, costruita nel 1770 per Lady Jane Anstruther, la figlia di un ricco mercante che viveva ad Elie, nota per la sua incredibile bellezza. La signorina era solita di fare un bel bagno rigenerante in mare ogni mattina e, per evitare gli sguardi indescreti della gente, il padre fece costruire la torre, che aveva la funzione di spogliatoio. Ma non è tutto: prima della nuotatina mattutina, Lady Jane mandava un servo ad Elie che, suonando un campanello, avvertiva gli abitanti del villaggio di tenersi alla larga dal promontorio.

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Il sentiero si avvicina alla Lady’s Tower…
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La Lady’s Tower affacciata sulla baia dove Lady Jane Anstruther faceva il bagno
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La vista verso l’Elie Ness Lighthouse

Quando sono arrivata ad Elie avevo in programma di fare un giro veloce in spiaggia e poi di mettermi subito in cammino verso Saint Monans ma resistere al fascino di questo piccolo villaggio e del paesaggio naturale che lo circonda è stato impossibile, anche dato il meteo particolarmente piacevole. Dopo alcune ore – ma ammetto che mi sarei fermata volentieri di più! – mi sono messa in marcia per raggiungere la tappa successiva, Saint Monans, dove mi aspettava l’alloggio prenotato su airbnb. Ho quindi imboccato il Fife Coastal Path che, nei due giorni successivi, avrei percorso a piedi fino al villaggio di Crail.

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Il Coastal Path è ben segnalato da questi simboli colorati

Questo tratto è, a mio avviso, il più bello nella zona dell’East Neuk of Fife: il paesaggio nel quale si cammina è davvero magnifico e, lasciata Elie alle spalle il sentiero si snoda per lo più pianeggiante passando accanto ad una bella spiaggia dove, nelle giornate serene, è bello fermarsi per godersi i tiepidi raggi del sole ed ammirare il Bass Rock, dall’altra parte del Firth of Forth. Mentre camminavo, piena di gioia e con il cuore leggero per tanta bellezza, mi sono goduta l’incredibile spettacolo che scorreva davanti ai miei occhi: un temporale stava passando a poche centinaia di metri da me e si riusciva a vedere il muro d’acqua della pioggia scendere dalle nuvole. Dietro di me invece, verso Elie, era tutto sereno e soleggiato. Ah, il meteo scozzese!

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Eccolo il temporale che si stava abbattendo su Saint Monans
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Senso di profonda libertà!
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La spiaggia dopo il promontorio di Elie

Prosegueno ho avuto la compagnia di alcune simpatiche mucche che pascolavano nei campi a sinistra del Path. Ben presto sono giunta in vista del villaggio di Saint Monans, davvero molto vicino, che stava proprio in quel momento venendo raggiunto dal temporale. I gabbiani hanno iniziato a volare in tondo sul mare, poco distanti dalla riva, e a gracchiare ininterrottamente, in stato d’allarme. A un certo punto è spuntato anche un arcobaleno! La foto qui sotto non rende l’idea perchè i gabbiani sono solo minuscoli puntini e i colori dell’arcobaleno non si distinguono bene, ma vi assicuro che è stato un momento molto creepy ma affascinante per i colori del cielo!

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Il tratto del Coastal Path che passa accanto ai pascoli con le mucche
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Saint Monans si intravede in lontananza, con un accenno di arcobaleno e i gabbiani in subbuglio
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Un altro bel tratto del Fife Coastal Path e il temporale che, piano piano, si sta allontanando

Poco più avanti si incontrano addirittura i ruderi di due castelli. Ardross Castle, il primo, è davvero solo un mucchio di pietre e si fatica ad immaginarselo nel suo periodo di massimo splendore: fu costruito attorno al 1300 ed era la sede della famiglia Dishington, sceriffi del Fife, ma poco altro si conosce di questo antico castello.

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Quel poco rimane di Ardross Castle, qualche muro di sassi, con una bella vista sul mare

Più avanti si può ammirare, in cima ad un promontorio roccioso, Newark Castle, meglio conservato rispetto al vicino Ardross. La vista, dai resti del castello, è davvero mozzafiato: a destra in lontananza si intravedono ancora i promontori di Elie che si spingono verso il mare mentre a sinistra ora si vede chiaramente il piccolo villaggio di Saint Monans con la sua bella chiesetta. E’ incredibile, anche ad Elie ora si scorge un temporale…sono stata davvero graziata! Non vedo l’ora di raggiungere Saint Monans ma mi fermo qui ancora un pò, a godermi il sole. Newark Castle risale al XIII secolo ma la struttura pericolante che vediamo oggi è databile al XVII secolo, quando esso apparteneva a David Leslie, 1°Lord di Newark.

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Newark Castle si affaccia dal suo promontorio
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Una veduta verso il mare da Newark Castle
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Newark Castle si staglia contro il cielo illuminato al tramonto

Ed infine eccola Saint Monans, bella come me l’ero immaginata. Il primo sguardo verso il villaggio sembra una fotografia, da quanto è perfetto: la Saint Monans Parish Church, la piccola chiesetta che ha origini antichissime e che è la chiesa scozzese più vicina al mare e poi, dietro, i primi cottage dai tetti colorati.

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Il primo colpo d’occhio verso Saint Monans giungendo dal Coastal Path

Ma di Saint Monans vi parlerò con calma in un altro articolo che non vedo l’ora di scrivere: il villaggio è infatti il mio preferito tra tutti quelli visitati nell’East Neuk. Questa magnifica giornata passata tra Elie e Saint Monans è stata la più bella dell’intero viaggio: il cielo soleggiato, i raggi tiepidi, il rumore e il profumo del mare, gli incantevoli scorci costieri, i colori e la mutevolezza del cielo, l’arcobaleno su Newark Castle. Un insieme di sensazioni ed emozioni che non scorderò tanto facilmente!

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Foto ricordo alla Lady’s Tower

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Dove mangiare ad Elie:

Dato che avevo il mio pranzo al sacco ad Elie non ho avuto occasione di fermarmi ad assaggiare qualcosa di buono. Ma mi era stata segnalato da molti amici e ho sentito parlare molto bene dello Ship Inn che è un ristorante ma ha anche alcune camere per gli ospiti. Nelle belle giornata di sole c’è anche una terrazza proprio di fronte al mare, dove gustare pesce e altre delizie con una vista da 10 e lode!

Dove si trova Elie:

Come si raggiunge Elie da Edimburgo:

  • Comodamente in auto, in circa un’ora e mezza.
  • Autobus diretto Stagecoach X58 oppure X60 (circa un bus ogni ora che ci impiega due ore) dal lunedì al sabato. Alla domenica sarà necessario fare un cambio a Leven: quindi Edimbugo – Leven con il bus X58 (circa 1.45 ore) e poi Leven – Elie con il bus Stagecoach 95 (circa mezz’ora).

Il Coastal Path tra Elie e St.Monans

Questo tratto del Coastal Path è lungo circa 4,5 km e ci impiegherete poco meno di un’ora per percorrerlo. Ovviamente io ci ho messo il quadruplo, perchè mi fermavo ogni 10 metri a fare fotografie o ad ammirare il paesaggio!

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