Alle origini della Scozia

Com’era la Scozia prima di diventare una Nazione, o meglio, un Regno? Prima che venissero costruiti i castelli, prima di Wallace, prima della storia che, chi più o chi meno, conosciamo?

Tutto ha inizio circa 10.000 anni fa quando, a seguito dell’ultima glaciazione, le prime popalazioni provenienti da Est raggiusero la terra che noi oggi chiamiamo Scozia e vi si insediarono, alla ricerca di nuove terre sulle quali vivere: erano gruppi di persone dedite alla caccia, alla raccolta di bacche e altri frutti della terra ed alla pesca quelle che arrivarono in questa landa ricca di foreste e legname. Si trattava di popolazioni nomadi che solo più tardi, circa 7000 anni fa, nel Neolitico, cambiarono stile di vita diventando sedentarie ed iniziando a coltivare la terra, allevare animali, abbattere le foreste per creare spazio e recuperare legname. I loro insediamenti si trovavano soprattutto sulle isole e lungo la costa. Durante l’Età del Bronzo apparvero le prime fortificazioni e continuò la costruzione dei cairns (monumenti di pietra) mentre nell’Età del Ferro (primo millennio a.c) lo sviluppo tecnologico umano portò alla comparsa dei primi utensili realizzati con vari metalli.

Clava Cairns
Le Clava Cairns, poco lontano da Inverness

Risalgono a questo periodo molti dei misteriosi siti funerari e dei dei cerchi di pietre che si trovano ancora oggi sul suolo scozzese. Skara Brae, nelle Isole Orcadi, era un villaggio neolitico del quale oggi sopravvivono otto case costruite completamente in pietra; le Callanish Standing Stones compongono un cerchio di pietre nelle Ebridi Esterne che si crede sia stato usato durante i rituali legati al movimento di sole, luna e stelle; l’insieme delle pietre e delle tombe di Kilmartin Glen, una preziosissima testimonianza delle tradizioni e delle credenze di chi visse in questo luogo millenni e millenni fa. A cavallo tra l’anno zero si iniziarono a costruire anche i primi broch (chiamati anche dun), torri di pietra circolari molto diffuse nel Nord della Scozia sulla costa e i crannogs, delle palafitte di legno che si trovavano anche sui loch dell’entroterra.

Kilmartin Glen Standing Stones
Due delle numerose Standing Stones a Kilmartin

Durante l’Età del ferro (dal 700 a.C) i conflitti si intensificarono con l’arrivo di una nuova popolazione da Sud, quella dei Celti, che portò con sè la conoscenza dell’uso dei metalli e del ferro e la loro grandissima capacità di lavorare questi materiali creando strabilianti decorazioni, I celti portarono con sè e diffusero anche l’uso di vestiti colroati e sgargianti, di gioielli ma soprattutto della propria lingua. Con l’arrivo dell’Impero Romano, nei primi secoli d.C si hanno anche le prime informazioni scritte sulla Scozia di allora. Proprio i romani diedero un nome alle tribù celtiche che si trovarono davanti nel loro tentativo di conquistare l’odierna Gran Bretagna: li chiamarono Caledonii (da qui il nome Caledonia) descrivendoli come persone dalle lunghe membra, dai capelli rossi e con una forza tale che li rendeva veloci e possenti nel combatteree contro i soldati romani. I Caledoni resistettero nel corso dei secoli all’invasione romana e questi ultimi, per dividere il Nord dal conquistato Sud e tenere i “barbari” (come venivano definiti) fuori dall’Impero, costruirono il Vallo di Adriano e il Vallo di Antonino.

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Il vallo di Adriano in una foto della blogger Giovy Malfiori (http://www.emotionrit.it/)

Quando i romani lasciarono la Gran Bretagna, attrono al 410 d.C, la popolazione della Scozia era divisa in due gruppi principali: da una parte i Pitti (picts, rinominati così dai romani perchè pare usassero pitturarsi volto e corpo) che vivevano a Nord, dall’altra i Britanni, molto influenzati dalla cultura romana e che si trovavano invece a sud, negli attuali Borders. In quel periodo, altre popolazioni giunsero in Caledonia: gli Scoti, di origine irlandese, e gli Angli provenienti dal sud, dall’Inghilterra. Negli anni successivi un sovrano degli Scoti, Fergus Mòr, spostò la sua residenza dall’Irlanda alla Scozia e più precisamente a Dunadd, nel Kilmartin Glen, dove fondò attorno al 400 d.C il Dàl Riata (o Dalriada), il Regno che comprendeva l’odierno Argyll. A Dunadd oggi non rimangono che pochi massi ma in quegli anni era un prospero centro commerciale fortificato dove i Re venivano incoronati ponendo il piedi in un’impronta scavata nella roccia che è possibile vedere ancora oggi. Questo fu anche il tempo in cui il Cristianesimo iniziò a diffondersi in Scozia grazie ai numerosi monaci che si adoperarono per convertire i Pitti: i più celebri sono St.Columba che fondò l’abbazia di Iona, Ninian e Kentigern.

Dunadd
L’impronta dove i sovrani appoggiavano il piede per venir incoronati a Dunadd, Kilmartin.

Intorno all’800 d.C giunsero sulle coste delle Isole Orcadi i primi vichinghi dalla Norvegia e dalla Danimarca. Esperti marinai, i vichinghi attraversarono il pericoloso mare del nord per razziare e conquistare. I loro attacchi erano rivolti in paricolare modo ai monasteri, che derubavano di oro, argento e cibo, prendendo i monaci come schiavi.  Ai saccheggi non sfuggì nemmeno l’importantissima Iona Abbey, attaccata nell’anno 795. Col tempo molti norreni si stabilirono in Scozia, iniziando a fondersi con le popolazioni locali, e regnando incontrastati sull’estreno nord e sulle isole per lunghi anni. Nelle Isole Shetland sopravvive ancora oggi un importante insediamento vichingo, Jarlshof, occupato per oltre 400 anni. Sono di questo periodo anche i Lewis Chessmen delle pedine da scacchi rinvenute nel 1831 a Uig Bay, nelle Ebridi Esterne.

National Museum Scotland Edinburgh
Lewis Chessmen, risalenti al XII secolo

Nel 847 d.C Kenneth MacAlpin divenne re dei Pitti. Importantissima figura nella storia della Scozia, Kenneth unificò gran parte dell’odierna nazione dando vita al Regno di Alba (che si pronuncia tipo Alaba, con una elle molto marcata) che comprendeva Dàl Riata, quindi gli Scoti, e le terre dei Pitti fino a comprendere nel 1304 anche la zona del Lothian, attorno ad Edimburgo. Rimanevano fuori invece le isole, governato dai vichinghi. Si dice che fu Kenneth a portare la Stone of Destiny da Iona a Scone, dove vennero da quel momento tenute delle elaborate incoronazioni. Tra i re che si susseguirono sul trono del Regno d’Alba ricordiamo: Constantine II, nipote di Kenneth, che contrastò la minaccia vichinga attraverso il matrimonio di sua figlia con il re vichingo di Dublino; MacBeth, la cui storia aleggia tra verità e mito Shakespeariano  e David I che nel periodo in cui rimase al trono fece prosperare il Regno. Dallo schieramento opposto, in quello dei vichinghi, il personaggio più importante fu Somerled, Signore delle Isole nel XII secolo, che espanse i suoi domini anche al Kintyre e all’Isola di Mann.

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Sovrani (e non) scozzesi famosi (fonte)

 Attorno alla metà del 1200 governava il Regno d’Alba Re Alexander III. Nel 1263 le forze di Alexander si scontrarono con un esercito norvegese (guidato da un successore di Somerled) nella celebre Battaglia di Largs: i norvegesi schierarono 12.000 uomini divisi in 120 navi ma vennero colti da una tempesta e quando sbarcarono sulle coste d’Alba incontrando l’esercito di Alexander III, si ritirarono su di una spiaggia in attesa di rinforzi, colpiti dalla frecce nemiche. L’esito della battaglia fu alquanto dubbioso, il re norreno si ritirò e alla sua morte Alexander invase e conquistò le Ebridi. Nel 1266 il Trattato di Perth diede ufficialmente ad Alexander il controllo delle Ebridi e dell’isola di Mann. Negli anni in cui regnò Alexander III la Scozia conobbe un prospero momento di crescita e tranquillità, con un incremento dell’econonomia e dell’agricoltura, la costruzione di nuovi edifici religiosi e soprattutto un buon rapporto con i vicini inglesi. Un momento passeggero, perchè la morte di Alexander III diede il via ad una serie di eventi, battaglie e rappresaglie che perdurarono nel corso dei secoli a venire, fino a formare la Scozia per come la conosciamo noi oggi. Con la morte di Re Alexander III si apre il sipario su personaggi storici conosciuti dai più, di cui hanno parlato libri, film ed altre opere nel corso degli anni: è l’era di Wallace, Bruce e poi di Mary Stuart ed infine del Bonnie Prince Charlie.

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Una serie di immagini rappresentanti i re scozzesi al National Museum di Edimburgo

Per proseguire con l’avvincente storia scozzese, vi invito a leggere l’articolo che trovate qui.

Un grazie speciale all’amica Ilaria Battini per la fotografia delle Callanish Standing Stones. Passate a trovarla nel suo blog: http://www.ilariabattaini.it

7 pensieri riguardo “Alle origini della Scozia

    1. Ciao Lisa, grazie per essere passata! La storia della Scozia è davvero interessante ed avvincente ed ha contribuito a rendere unico questo paese che amo alla follia! Passerò senz’altro a dare un’occhiata al tuo blog! A presto!

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