L’origine di fiabe e leggende scozzesi

L’ampia eredità di miti e leggende scozzesi nasce dalla storia e dalla cultura celtica e risale a circa 2000 anni fa. La superstizione era molto diffusa e gli eventi naturali e soprannaturali di cui non si conosceva l’origine, venivano spiegati con storie e racconti che hanno dato vita ad una vasta e importante letteratura fiabesca. Queste fiabe però non servivano solo a fornire una chiave di lettura dei fenomeni naturali, ma anche come monito e avvertimento per i giovani: così, le storie di demoni e personaggi malvagi servivano a tener lontani i bambini dalle acque profonde, dagli animali pericolosi e per mettere in guardia le figlie dall’intrattenersi con gli sconosciuti. Le leggende venivano tramandate oralmente all’interno dei clan e delle famiglie specialmente durante le Ceilidh, occasioni di festa e di ritrovo per la collettività: è proprio a questi raduni, durante i quali si ballava al suono dell’arpa celtica e della cornamusa, si beveva birra e ci si narravano storie, che si deve la sopravvivenza dell’antica cultura gaelica.

Culzean Castle

I protagonisti delle leggende scozzesi sono quegli abitanti del mondo soprannaturale che nella cultura anglosassone sono indicati dal termine fairies: elfi, folletti, fate, cavalli d’acqua, goblin, brownie e così via. Abbiamo quindi il Piccolo Popolo, o “buoni vicini”, costituito da tutte le creature che di natura sono amichevoli e gentili, ma che possono diventare molto dispettosi e pericolosi se vengono trattati male dagli uomini, contrapposto alle creature malvagie come i numerosi esseri acquatici, mostri e demoni marini che vivono nelle acque profonde dei fiumi e dei Loch, di cui l’Each-Uisge è l’esempio perfetto. Un aspetto interessante è che molte di queste storie, oltre che per la loro ambientazione, sono rese particolari anche per una serie di dettagli e immagini che ci descrivono lo stile di vita dei personaggi, dandoci così la possibilità di “tornare indietro nel tempo”, testimoniando e raccontando le usanze e le tradizioni antiche e ormai perdute.

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Un albero addobbato per richiamare le fate. Dunstaffnage Castle, Oban.

L’arte di raccontare le storie appartiene al passato, ad un tempo in cui c’erano ben pochi altri modi per divertirsi e per coinvolgere con entusiasmo sia uomini, che donne e bambini. Purtroppo, con il mutare dei tempi e l’avanzamento della tecnologia, le tradizioni orali rischiano di andar perse per sempre, e così fu, ed è tuttora, anche per l’ampio patrimonio fiabesco della Scozia. Molto importante fu quindi il lavoro di alcuni studiosi e ricercatori scozzesi che già verso la fine del 1700 si impegnarono a raccogliere sistematicamente le fiabe ancora narrate nelle Highlands, nelle Lowlands e sulle Isole. Tra tutti, i principali furono Sir Walter Scott (1771-1832), poeta e novellista, che raccolse moltissimo materiale tra ballate, canzoni e racconti popolari, e John Francis Campbell of Islay (1821-1885) che collezionò centinaia di fiabe in gaelico e le pubblicò dotandole di traduzione.

Se siete appassionati di leggende, vi consiglio di leggere questi due libri:

Elfi e streghe di Scozia (di Lorenzo Carrara / acquistalo qui). Libro in italiano che racchiude molte fiabe divise per argomento: il piccolo popolo, fate, demoni d’acqua, streghe, ecc. Molto interessante è l’introduzione, una breve analisi della cultura gaelica, della storia e delle tradizioni scozzesi.

The Lore of Scotland (di J.Westwood e S.Kingshill/ acquistalo qui). Libro in inglese, davvero ricco (504 pagine) e completo, che raccoglie leggende di tutta la Scozia. Le storie sono divise geograficamente e una mappa ad inizio capitolo mostra la loro esatta collocazione nelle varie regioni. Troverete anche alcuni approfondimenti su avvenimenti e personaggi storici, e degli interessanti inserti fotografici a colori. Personalmente, lo trovo molto interessante anche se, devo ammetterlo, sto facendo un po’ di fatica a leggerlo, perché ci sono molti vocaboli che non conosco. Vi consiglio, a meno che non conosciate l’inglese a perfezione, di munirvi di dizionario… e di molta pazienza e concentrazione!

Se volete saperne di più su fate, kelpies, e gli altri esseri della mitologia scozzese, trovate nel blog degli articoli di approfondimento!

FATE E GLAISTIG:
https://nelcuoredellascozia.com/2015/03/25/fate-e-glaistig/

KELPIES (DEMONI ACQUATICI):
https://nelcuoredellascozia.com/2015/03/17/i-demoni-acquatici-kelpie-ed-each-uisge/

BROWNIE:
https://nelcuoredellascozia.com/2015/05/15/brownie-leggende-scozia/

CHANGELING
https://nelcuoredellascozia.com/2015/07/30/changeling-scozia-leggende/

– FACHEN
https://nelcuoredellascozia.com/2015/11/04/fachen-scozia-leggende/

BANSHEE
https://nelcuoredellascozia.com/2015/11/30/banshee-scozia-leggende/

– CU’ SITH
https://nelcuoredellascozia.com/2015/12/20/cu-sith-scozia-leggende/

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