Jedburgh Abbey: visitare l’affascinante abbazia nel sud della Scozia + dove mangiare e dove dormire a Jedburgh

La cittadina di Jedburgh è una delle mie preferite nel sud della Scozia, non troppo grande, con un bel centro storico e con molte cose da fare e da scoprire, prima fra tutte la sua imponente Abbazia. Tra le quattro storiche abbazie dei Borders quella di Jedburgh è sicuramente la più fotografata e la più fotogenica, con la bella navata circondata da alte arcate che creano una bellissima prospettiva e un incantevole colpo d’occhio. L’ho visitata con un tour gionaliero di Rabbie’s mentre scendevamo verso il Vallo di Adriano e sono poi tornata a Jedburgh in pieno autunno, in occasione di uno dei miei viaggi di gruppo in giro per la Scozia. In questo articolo voglio raccontarvi di più sull’abbazia di Jedburgh ma anche darvi qualche suggerimento su cos’altro vedere nella cittadina, dove dormire e dove mangiare!

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JEDBURGH ABBEY: STORIA

Come le altre abbazie che si trovano negli Scottish Borders (ricordiamo quella di Melrose, di Dryburgh e di Kelso) anche quella di Jedburgh – che si pronuncia “Gedbra”- fu costruita durante il regno del devoto David I, attorno al 1138, sul luogo in cui sorgeva un precedente santuario. Costruendo l’imponente cattedrale a soli 20km dal confine con l’Inghilterra David intendeva dimostrare ai rivali inglesi la grandiosità di cui erano capaci gli scozzesi: purtroppo, come sappiamo, la storia tra Scozia e Inghilterra non fu sempre rose e fiori, anzi. Molte volte nel corso del secoli Jedburgh e le altre abbazie vennero assaltate, distrutte, date alle fiamme.

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Nel 1296 Edoardo I d’Inghilterra invase la Scozia: nel 1305 le sue truppe distrussero il tetto di piombo dell’abbazia per ricavare materiale per costruire armi da assedio. Nel 1312 Jedburgh Abbey, pesantemente danneggiata, aveva la reputazione di essere filo inglese e, con l’esercito scozzese che procedeva verso sud per riconquistare territori, i monaci fuggirono nello Yorkshire. Verso la fine del XIV secolo l’abbazia era stata ricostruita, salvo poi essere di nuovo attaccata nel 1409, nel 1410, nel 1464 e nel 1532: in occasione dell’ultimo saccheggio i monaci costruirono una chiesa più piccola e difendibile all’interno della cattedrale originale. Nel 1540 Jedburgh Abbey venne addirittura occupata dagli eserciti scozzesi e inglesi, che la fortificarono, mentre i poveri monaci si rifugiarono nella torre campanaria! L’abbazia venne definitivamente abbandonata solo nel 1875 quando fu costruita una nuova chiesa dall’altra parte del fiume.

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JEDBURGH ABBEY: VISITA

I resti che si vedono oggi, accanto al fiume Jed Water, fanno immediatamente capire quanto deve essere stato enorme e grandioso il complesso dell’abbazia di Jedburgh: oltre alla cattedrale si notano infatti le fondamenta degli altri edifici quali alloggi, cucine, sale da pranzo che componevano il centro religioso. La visita inizia dal centro visitatori dove troverete informazioni storiche ma anche una interessante esposizione di oggetti e sculture trovati nell’abbazia. Oltrepassato il ponte di ferro potrete ammirare la chiesa in tutto il suo splendore! I resti davanti a voi erano un tempo gli alloggi dei monaci e la sala capitolare dove ogni giorno veniva letto un capito della “regola”, il libro che dettava le regole di comportamento dei monaci, e dove si tenevano riunioni e assemblee.

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La chiesa vera e propria è costruita a forma di croce ed è costituita da una navata centrale, una torre campanaria con due transetti ai lati e da un presbiterio che conteneva l’altare maggiore. All’interno della navata, le cui alte finestre erano decorate con vetrate colorate, venne ricavata una piccola chiesa attorno al 1700 ad uso della comunità, più sicura e difendibile rispetto alla grande e antica cattedrale. All’interno dei transetti si trovavano delle piccole cappelle dove i monaci potevano pregare privatamente. Dalla parte occidentale della navata, dove si trovava la porta principale utilizzata da personaggi illustri e importanti – la gente comune utilizzata un’entrata laterale -, troverete una stretta scala a chiocchiola per salire su un balconcino e ammirare la cattedrale dall’alto.

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Oltre le alte arcate dell’abbazia si nota il cimitero, con le lapidi di pietra che spuntano dall’erba verde e curata. Se mi seguite da un pò ormai lo sapete, ho un debole per i cimiteri e quello dell’abbazia di Jedburgh mi è particolarmente piaciuto! Il cimitero in origine era molto più grande ma è stato ridimensionato per costruire strade e nuovi edifici. Davanti alla cattedrale ci sono i resti del chiostro dove i monaci vivevano e lavoravano: qui si trovava anche il giardino delle erbe che venivano usate come cibo, medicine e per abbellire la chiesa. In questa zona si trovavano anche le cucine e si vedono ancora oggi i sistemi di drenaggio e un lavandino di pietra!

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ALTRE ATTRAZIONI STORICHE A JEDBURGH

Jedburgh sarà anche piccolina, ma le cose da fare sono davvero moltissime! Il centro storico è molto carino e si sviluppa attorno a High Street, ricca di negozi e locali dove mangiare o bere qualcosa. In cima a Castle Gate, la parte più settentrionale di High Street (dico in cima perchè è in salita!) si trova il Jedburgh Castle che ospitava le antiche prigioni, risalente al 1823 e oggi converito in museo sulla storia della cittadina. Dalla parte opposta, in Queen Street, si trova il Mary Queen of Scots’ Visitors Centre: nell’antica casa di pietra dove Mary Stuart trascorse un periodo di malattia nel 1566 oggi è ospitato un museo che racconta la sua intrigante e triste storia.

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Il Mary Queen of Scots’ Visitors Centre

DA NON PERDERE NEI DINTORNI: CARTER BAR

Solo 15 minuti d’auto separano Jedburgh dal confine con l’Inghilterra. Se vi trovate in zona non perdetevi l’emozione di trovarvi proprio “all’inizio della Scozia” e raggiungete Carter Bar dove troverete il segnale stradale che vi dà il benvenuto in terra scozzese! Una irrinunciabile foto ricordo!

DOVE MANGIARE A JEDBURGH

Per una cena deliziosa provate il Cafè Royal di Jedburgh, il ristorante del Royal Hotel, che propone piatti della tradizione scozzese in un ambiente informale e molto tranquillo. Delizioso il salmone che abbiamo assaggiato noi, così come l’immancabile sticky toffee pudding come dessert! Il ristorante per cena è aperto dalle 18 alle 20 e sul sito ufficiale trovate un esempio di menu!

DOVE DORMIRE A JEDBURGH

Riguardo all’alloggio da scegliere non ho dubbi: la Meadhon Guesthouse, in Castlegate, è un vero gioiellino! La guesthouse, che offre 5 camere tra doppie e familiari (la prima delle due foto sottostanti), è gestita in modo impeccabile da Pernille e dal marito Thomas che vi accoglieranno con goia nella loro casa che risale al 1635 e che è arredata in un delizioso stile country. Le camere sono molto belle, alcune con vista sull’Abbazia, e dotate di ogni confort. La colazione preparata da Thomas è super e ci sono alcuni prodotti home made come le marmellate e il miele delle api del loro giardino! Una validissima alternativa è il The Capon Tree Townhouse, con camere eleganti e raffinate (la seconda delle due foto sottostanti) e dove la colazione è servita a portate come se fosse un pranzo o una cena!


COME RAGGIUNGERE JEDBURGH IN AUTO E CON I MEZZI PUBBLICI

Jedburgh si raggiunge in poco più di un’ora d’auto da Edimburgo. Se vi spostate con i mezzi pubblici potete prendere un autobus diretto (gestito da Border Buses) della durata di poco più di due ore.

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