Hermaness, la Riserva Naturale più incredibile delle Shetland e di tutta la Scozia

La Riserva Naturale di Hermaness è un luogo speciale: in 10 anni di viaggi in Scozia mai ero giunta al cospetto di un ambiente così incredibilmente affascinante, selvaggio, dalla bellezza romantica e drammantica allo stesso tempo. Ci troviamo sulla piccola e remota isola di Unst, nel già di per sè remoto arcipelago delle Shetland, ultimo lembo di terra della Scozia e del Regno Unito, proteso nelle gelide acque del Mare del Nord da una parte e dell’Oceano Atlantico dall’altra, al 60° Parallelo Nord. Per capire quanto le Shetland siano remote vi basti pensare che sono più vicine al Circolo Polare Artico che a Londra e più vicine alla Norvegia che ad Edimburgo. Raggiungerle non è certo una passeggiata: vi ci vorranno infatti 12h di traghetto da Aberdeen oppure un più breve volo con la compagnia di bandiera scozzese, Loganair.

L’isola di Unst è la più settentrionale dell’arcipelago e vi si trovano quindi l’ultimo villaggio del Regno Unito, l’ultima Tearoom del Regno Unito, l’ultima Distilleria del Regno Unito e via dicendo: il senso di remotezza qui si fa davvero sentire! La Riserva Naturale di Hermaness si trova nella parte nord-occidentale di Unst e si raggiunge solo con una bella camminata a piedi: il non essere facilmente accessibile contribuisce sicuramente a preservarne la bellezza e a mantenere il paesaggio incontaminato. E sarà sicuramente questo il motivo per cui la Riserva è stata scelta da centinaia di migliaia di uccelli come luogo sicuro dove nidificare e dove tornare ogni anno a vivere: ad Hermaness infatti potrete ammirare delle ampie colonie di sule (gannet), gazze marine (razorbills), urie (guillemots) e persino pulcinelle di mare. Se il vostro desiderio è quello di vedere i Puffins la Riserva di Hermaness è il luogo migliore di tutte le Shetland per avvistarle!

Puffin ad Hermaness
Una colonia di sule sugli scogli di Hermaness

ARRIVARE AD HERMENESS E PREPARARSI AL TREKKING

Per raggiungere la Riserva di Hermaness dovrete imboccare la single track road che dal villaggio di Haroldswik si snoda tra la vasta brughiera nella parte nord occidentale di Unst. Già i panorami che vedrete scorrere dal finestrino vi lasceranno a bocca aperta, soprattutto lo scorcio su quel complesso di edifici bianchi (Burrafirth Shore Station), simili ad un faro, che si trova poco prima di giungere alla fine della strada: questi erano gli alloggi del guardiano del faro di Muckle Flugga, che potrete osservare sugli scogli ad Hermaness, e dei fuoi famigliari. In fondo alla strada troverete un piccolo parcheggio con toilette e pannelli informativi dal quale parte il trekking per Hermaness.

Il Trekking di Hermaness è lungo circa 10,5km: per percorrerlo non dovrete certo essere degli atleti ma tenete conto che la camminata sarà lunga e che ci sono dei tratti belli ripidi sulle scogliere. Mettete in preventivo almeno 4-5h per fare le cose con calma e godervi il paesaggio: potete fare il giro ad anello che trovate nella mappa qui sotto oppure semplicemente raggiungere le scogliere, arrivare fino al punto panoramico di Muckle Flugga nell’estremità settentrionale della penisola, e poi tornare indietro dalla stessa via. In questo articolo trovate una breve descrizione del percorso mentre qui le indicazioni in inglese con anche una pratica mappa. Per quanto riguarda l’abbigliamento, indossate indumenti comodi, idrorepellenti, scarpe da trekking waterproof, sciarpa, berretto e guanti anche in estate ed accertatevi di avere sempre con voi un impermeabile in caso di pioggia, che alle Shetland è frequente. Assicuratevi anche di avere a portata di mano le mappe dei percorsi che trovate sul sito che vi ho linkato qui sopra, alla voce “view/print our online map” nella colonna di destra: vi aiuteranno ad orientarvi e a capire dove andare. Visto che spesso alle Shetland il segnale internete è assente vi suggerisco di fare uno screenshot di queste mappe e conservarle sul vostro cellulare.

Appena partiti per il trekking…
Ecco una mappa del trekking di Hermaness

LA PRIMA PARTE DEL TREKKING, L’AVVICINAMENTO ALLE SCOGLIERE

Il parcheggio non si trova direttamente accanto al mare, ma dovrete camminare circa 30/40 minuti per arrivare alle scogliere: il percorso è chiaro ed ovvio, non potete davvero sbagliare perchè la strada è solo una. Il primo tratto del trekking è su una comoda strada sterrata che si snoda per la brughiera. Dopo alcune decine di minuti arriverete ad un bivio: proseguite verso sinistra (a destra invece si sale sulla collina, che è la strada del ritorno) e imboccate la passerella lunga 2km, realizzata nel 2022 in plastica riciclata. Questa passerella permette non solo di camminare più comodamente ma anche di non disturbare gli uccelli che nidificano nella brughiera: qui infatti vive terza colonia più grande al mondo di bonxie, nome locale per lo Stercorario Maggiore.

LA SECONDA PARE DEL TREKKING: IL SALTO VIEWPOINT

Una volta raggiunte le scogliere sono sicura che vi scapperà un bel wow, tanta è la bellezza di quello che i vostri occhi vedranno! Ma resistete dall’impulso di mettervi subito a camminare verso nord e fate invece una breve deviazione verso Sud, verso il Salto Viewpoint: fidatevi di me quando vi dico che rimarrete a bocca aperta! Qui, su scogliere di 170mt, nidificano ogni anno più di 30.000 coppie di sule! Prima ancora di arrivare al cospetto delle alte scogliere inizierete a sentire l’odore del guano prodotto dall’ampia colonia di uccelli; ancora qualche metro e inizierete a sentirne il rumore gracchiante e infine ecco che potrete ammirare uno spettacolo naturale davvero unico. Posso dire con certezza di non aver mai visto qualcosa di più incredibile in tutti i miei viaggi in Scozia, ma probabilmente anche nella mia vita! Un’emozione indescrivibile, vedere volare tutti quei minuscoli puntini bianchi e sentirne i versi insistenti è stato qualcosa di magnetico ed affascinante!

Salto Viewpoint

LA TERZA PARTE DEL TREKKING: IL SENTIERO LUNGO LE SCOGLIERE E I PUFFIN

Il Trekking prosegue tonando sui propri passi e camminando lungo le scogliere, tenendo il mare sempre sulla sinistra. Non c’è un sentiero da seguire ma la via è ovvia. Qui iniziano un pò di saliscendi e qualche discesa bella ripida, ma la fatica sarà ripagata da tutta la bellezza dalla quale sarete circondati: le scogliere sono imponenti e bellissime, l’erbetta sulla quale si cammina è verdissima e ad allietare il tutto ci saranno pecore, agnellini e soprattutto migliaia di puffin! Qui avrete la possibilità di vederli davvero da vicino, così vicini da riuscire quasi a toccarli: questi uccelli sono animali curiosi e, se rimarrete fermi seduti o coricati, non si spaventeranno affatto della vostra presenza. Prestate solo attenzione a non avvicinarvi troppo al bordo delle scogliere e non camminate nelle aree troppo scoscese.

Puffin ad Hermaness

Hermaness è davvero uno di quei posti dove sarà necessario fermarsi ogni due passi per fotografare ogni scorcio, ogni scoglio, ogni puffin, ogni veduta, ogni angolo: io per esempio credo di aver trascorso una ventina di minuti ad osservare queste pecore qui sotto, la mamma e il suo agnellino, riparate in questo incavo che si sono scavate nellla terra, per proteggersi dal vento incessante.

L’agnellino….
…e la mamma!

Una volta arrivati in fondo alla ripida discesa iniziale si procede relativamente pianeggiante fino a raggiungere degli scogli ricoperti da una grande colonia di sule: migliaia di puntini bianchi che ricoprono la roccia, in netto contrasto con il verde dell’erba e il blu del mare. Avvicinatevi al ciglio della scogliera – sempre facendo attenzione, mi raccomando! – e non perdetevi assolutamente questo spettacolo!

Pecorella con sfondo di sule!

LA QUARTA PARTE DEL TREKKING: IL FARO DI MUCKLE FLUGGA

Procedendo ancora la vostra vista verrà ben presto catturata da un altro scorcio indimenticabile: probabilmente all’inizio vi sembrerà di avere le allucinazioni e vi chiederete cosa ci fa un faro su uno scoglio in mezzo al mare, in mezzo al nulla? No, non state avendo una visione: il faro c’è ed è quello di Muckle Flugga, costruito su uno sperone di roccia battuto dalle onde dell’Oceano Atlantico. Il faro fu costruito nel 1858 da Thomas e David Stevenson della famosa famiglia scozzese costruttrice di fari: il figlio di Thomas, Robert Louis il famoso scrittore, visitò il faro durante la sua giovinezza e la bellezza dell’isola di Unst gli fu di ispirazione per scrivere il suo romanzo “L’isola del tesoro”.

Il nome “Muckle Flugga” deriva dall’antico nome norvegese Mikla Flugey, che significa “grande isola dai fianchi ripidi” ed è sicuramente all’altezza del suo nome. Gli scogli aguzzi dove si trova il faro sono davvero meravigliosi: La leggenda narra che Muckle Flugga e Out Stacks si formarono quando due giganti, Herma e Saxa, si innamorarono della stessa sirena. Ne seguì uno scontro tra i due giganti con il lancio di grandi rocce, una delle quali era Muckle Flugga. La sirena si stancò dei loro continui litigi e disse ai giganti che avrebbe sposato chiunque l’avesse seguita al Polo Nord. Entrambi erano entusiasti e la seguirono solo per rendersi conto che non sapevano nuotare, annegando e trasformandosi negli scogli che si vedono oggi.

Muckle Flugga in tutto il suo splendore

LA QUINTA PARTE DEL TREKKING: IL RIENTRO

Ora, come potete vedere nella mappa all’inizio di questo articolo, per il rientro avete due opzioni: o proseguire l’anello salendo sulla collina (Hermaness Hill) e poi ridiscendere verso il parcheggio oppure tornate sui vostri passi e ripercorrete la strada che avete fatto all’andata. Noi abbiamo scelto quest’ultima opzione perchè la collina sopra di noi era immersa in una bassa coltre di nubi e non si sarebbe visito nulla. In entrambi i casi ci sarà da fare un bel pò di salita, ma potete fare delle soste per ammirare il paesaggio, le pecorelle e i puffin!

Di seguito una bella carrellata di fotografie perchè non riesco veramente a scegliere quale pubblicare!

Altre fotogeniche pecore ad Hermaness
Notate il faro sugli scogli là, all’orizzonte?
Puffin in posa!
Scorcio verso le colonie di sule
L’agnellino più fotogenico di Hermanes
Salto Viewpoint
Camminando lungo le scgliere
La passerella nella brughiera
Foto di gruppo ad Hermaness

Qui sotto trovate, anche da scaricare, il mio pdf con le indicazioni per il trekking di Hermaness:


COSA POSSO FARE PER TE?

🚗 Buon sconto 10% Autonoleggio qui
🛩️ Transfer da e per l’aeroporto qui
🌍 Viaggi di gruppo in Scozia qui
🧳 Il tuo itinerario di viaggio su misura qui
📖 Il mio libro “Why Scozia?” qui
📑 La mia guida “Scozia, itinerario di due settimane” in versione cartacea qui
📲 La mia guida “Scozia, itinerario di due settimane” in formato digitale qui

COSA PUOI PRENOTARE TRAMITE IL MIO SITO?

🏰 Ticket saltafila per il castello di Edimburgo qui
🏠 Ticket saltafila per il Palazzo di Holyrood qui
👻 Tour dei fantasmi ad Edimbrugo in italiano qui
📣 Tour della Old Town in italiano qui
✨ Ticket saltafila per la Camera Obscura qui
🎫 Ticket per il Mary King’s Close qui
🚌 Ticket per il bus Hop On Hop Off qui

Se hai trovato i contenuti del mio blog utili ed interessanti puoi sostenermi offrendomi un caffè virtuale su Ko-fi. Le donazioni ricevute saranno utili per sostenere le spese relative alla gestione di questo sito! Grazie!

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.