I gioelli della corona scozzese: l’avvincente storia degli Honours of Scotland

All’interno del castello di Edimburgo, custoditi in una camera super blindata e sorvegliati attentamente, sono in esposizione i goielli della Corona Scozzese, le più antiche insegne reali della Gran Bretagna: la corona, lo scettro e la spada. Dietro questi tre preziosi oggetti  si cela una storia di misteri, guerre, occultamenti e gloriosi ritrovamenti! Osservandoli oggi, luccicanti dietro la loro teca di vetro, non si immaginerebbero mai tutte le vicende che gli “Honours of Scotland” hanno vissuto!

COSA SONO I GIOIELLI DELLA CORONA SCOZZESE

I gioielli della Corona Scozzese, conosciuti come Honours of Scotland, sono composti da corona, scettro e spada. La corona non ha una datazione precisa ma appare in un ritratto di James IV (al trono dal 1488 al 1513) e fu fatta modificare da James V nel 1532, quando vennero aggiunti gli archi in stile corona imperiale a simboleggiare il dominio supremo del Re e il suo asservimento a nessuno tranne che a Dio. Nel 1540 la base della corona venne fusa dall’orafo di Edimburgo John Mosman che ci aggiunse anche più pietre preziose e più oro per un peso complessivo di 1,6kg. Sopra gli archi d’oro sono installati un globo blu con le stelle ed una croce decorata con perle a ametiste. Lo scettro, creato in Italia, fu donato a James IV da Papa Alessandro VI nel 1491 o 1494: è fatto di argento massiccio e vi si trovano tre figure che sostengono un globo di cristallo di rocca e una perla scozzese. Tra i simboli presenti sullo scettro troviamo delfini, la Vergine Maria con in braccio il bambin Gesù, San Giacomo e Sant’Andrea. La spada di Stato fu anch’essa un regalo da parte di Papa Giulo II a James IV nel 1507 e presenta una lama di 99cm con incisioni raffiguranti San Paolo, San Pietro e il nome dello stesso Pontefice. Il manico, in oro e argento, reca figure di quercie, ghiande e delfini. La spada è accompagnata da un fodero in legno rivestito di velluto con lavorazioni in argento e cintura di seta intrecciata con fili d’oro con fibbia d’argento.

I gioielli della corona scozzese e la Stone of Destiny (fonte)

LA STORIA DEI GIOIELLI DELLA CORONA SCOZZESE

Gli Honours of Scotland furono usati per la prima volta tutti e tre insieme nel 1543, in occasione dell’incoronazione avvenuta presso il Castello di Stirling di Mary Stuart che all’epoca aveva solo 9 mesi, e successivamente nel 1567 per quella di suo figlio James VI di Scozia e I di Inghilterra e suo nipote Charles I nel 1633. A metà del 1600 Oliver Cromwell, condottiero e politico inglese, riuscì a destituire la monarchia e ad instaurare una Repubblica (Commonwealth of England, 1649-1653) trasformatasi successivamente in dittatura: i goielli della corona erano uno degli obiettivi più ambiti da Cromwell che voleva impossessarsene per sancire la definitiva sconfitta della Scozia. Nel 1649 Cromwell condannò a morte per decapitazione l’allora Re di Scozia e Inghilterra Charles I ma l’anno successivo suo figlio, che era stato costretto a rifugiarsi in Francia, tornò in Scozia e radunò un’armata per riprendersi il trono: in fretta e furia, mentre Cromwell invadeva la Nazione, Charles fu incoronato Charles II presso il Palazzo di Scone. Riportare i Gioielli della Corona al Castello di Edimburgo, già caduto nelle mani dell’esercito di Cromwell, era ormai impossibile: i Gioielli della Corona Inglese erano stati da poco distrutti dallo stesso Cromwell e gli scozzesi non avevano nessunissima intenzione di far cadere nelle grinfie del nemico i simboli del proprio potere!

La corona, senza il berretto rosso interno (fonte)

Mentre Cromwell si avvicinava pericolosamente a Scone, Charles II diede ordine al Conte Marischal (presso la Corte i Marischal si occupavano degli eventi cerimoniali comprese le incoronazioni) di portare al sicuro i Gioelli della Corona e altri importanti documenti presso la sua residenza, il Castello di Dunnottar. Giusto il tempo di nascondere gli Honours all’interno della bellissima fortezza che l’assedio nemico ebbe iniziò: per 8 mesi una guarniglione di 70 uomini resistette all’assedio delle forze di Cromwell ma quando fu chiaro che la situazione non avrebbe retto ancora per molto si cercò una soluzione per spostare in sicurezza i Gioielli della Corona. Secondo le testimonianze più attendibili essi vennero calati dalle scogliere che circondano il castello e recuperati da una donna di servizio che fingeva di raccogliere frutti di mare: vennero quindi portati nel vicino villaggio di Kinneff e, ad opera del Reverendo James Grainger e di sua moglie, interrati ai piedi dell’altare, dove rimasero per ben 9 anni ossia fino alla morte di Cromwell e al termine del Commonwealth. Nel 1660 gli Honours vennero riportati ad Edimburgo da Re Charles II.

Dunnottar Castle, dove vennero nascosti i Gioielli della Corona Scozzese

Visto che il sovrano, che ricordo era Re di Scozia e Inghilterra dopo l’unione delle Corone, dimorava a Londra, i Gioielli della Corona vennero posizionati presso il Parlamento Scozzese a simboleggiare la presenza seppur non fisica del Re. Nel 1707, quando venne emanato l’Atto di Unione con cui i Parlamenti Scozzese ed Inglese si unirono dando vita al Regno di Gran Bretagna i Gioielli della Corona vennero dismessi, chiusi un grosso baule all’interno del Castello di Edimburgo e là dimenticati. Per più di cento anni degli Honours non si seppe più nulla finchè nel 1818 Walter Scott, amatissimo scrittore e profondo conosciutore della storia e della cultura scozzesi, ricevette il permesso dall’allora sovrano Giorgio IV di recarsi presso la fortezza e cercarli: vennero ritrovati nello stesso baule di quercia in cui erano stati lasciati, avvolti in stoffe di lino, in una piccola camera blindata. Il 26 maggio 1819 vennero esposti ufficialmente e da allora, da dietro la loro teca di vetro, vengono ammirati da migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo. Solo in un’occasione i Gioelli vennero nuovamente nascosti: durante la Seconda Guerra Mondiale infatti la corona, lo scettro e la spada vennero interrati separatamente all’interno del Castello come precauzione contro una possibile invasione Tedesca.

CURIOSITA’ SUI GIOIELLI DELLA CORONA

  • I goielli della Corona, dal 1819, hanno lasciato il Castello di Edimburgo in una sola occasione: nel 1953 furono portati alla Cattedrale di St.Giles e presentati alla Regina;
  • Assieme ai gioielli della Corona sono in esposizione i Gioielli degli Stewart e dei Lorn: il “Lorne Jewel” è una collana con ciondolo e medaglione, gli “Stewarts Jewels” sono associati alla dinastia Stuart e si compongono di un anello con rubini, un grande collare dell’Ordine della Giarrettiera e un cammeo di Sant’Andrea (conosciuto come Saint Andrew Jewel) con la bandiera della Scozia e un cardo contornati da 12 diamanti;
  • Nel 1966 fu aggiunta alla collezione anche la Stone of Destiny che per 700 anni era rimasta a Westminster a Londra: si tratta di una pietra leggendaria dove venivano incoronati i re scozzesi;
  • La corona, con i suoi oltre 500 anni di servizio, è la Corona ancora in uso più antica d’Europa;
  • Per molto tempo la corona, lo scettro e la spada vennero puliti e lucidati una volta all’anno ma ai giorni nostri, per evitare qualsiasi rischio di usura, viene data solo una veloce lucidatura prima degli eventi ufficiali;
  • C’è una persona appositamente assunta per prendersi cura dei Gioielli della Corona, supervisionarli e controllare che durante le cerimonie ufficiali essi ed in particolar modo la corona vengano maneggiati e trattati con cura;
Particolare della corona scozzese (fonte)

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