Il nostro viaggio di gruppo in Scozia nelle meravigliose Isole Orcadi

Chi l’avrebbe mai detto che questo viaggio alle Isole Orcadi sarebbe stato il più bel viaggio in Scozia di sempre? Un viaggio che ha toccato la perfezione, a partire dal magnifico gruppo con cui ho viaggiato, per non parlare poi del meteo favoloso che ci ha donato quasi 10 giorni di pieno e caldo sole, grazie al quale abbiamo potuto godere appieno della bellezza che le selvagge e remote Orcadi hanno da offrire. Abbiamo esplorato scogliere, sentieri costieri, spiagge, castelli, antichi siti Neolitici; abbiamo fatto alcuni bellissimi trekking con scorci quanto meno mozzafiato; abbiamo mangiato tante cose buone, compreso l’abbondante pesce locale; abbiamo visto puffin, foche e molte altre specie di uccelli marini; abbiamo trascorso due bellissime giornate nelle remote isole di Westray e Papa Westray; siamo addirittura riuscite a fare il bagno in mare, per ben tre volte. Insomma, tutte esperienze e luoghi che davvero non dimenticherò mai più! E’ stato, letteralmente, un Gran Tour delle Orcadi perché abbiamo trascorso sulle isole un’intera settimana, a differenza dei classici viaggi organizzati che vi trascorrono a malapena una giornata. Ecco il nostro itinerario di viaggio, che avrò modo di approfondire tappa dopo tappa nei prossimi articoli!

GIORNO 1: ARRIVO IN SCOZIA E PERNOTTAMENTO AD EDIMBURGO

Il nostro super gruppo si è riunito ad Edimburgo: molte di noi sono partite dall’aeroporto di Bergamo, qualcuno da Roma, da Venezia, da Malpensa e ci siamo aspettate tutte in aeroporto dove abbiamo pranzato prima di raggiungere il centro e il nostro Hotel, il Premier Inn Lauriston Place, che ho trovato comodissimo come location per raggiungere velocemente il centro città! Abbiamo avuto un paio di ore libere per fare un bel giro sul Royal Mile, Grassmarket, Greyfriars Kirkyard e per prendere un tea al National Museum of Scotland, prima di una buona cenetta al The Piper’s Rest. Il nostro viaggio non avrebbe potuto iniziare meglio!

GIORNO 2: TRASFERIMENTO ALLE ISOLE ORCADI

Per avere più tempo possibile da trascorrere alle Orcadi ho scelto di raggiungerle in aereo: la compagnia di bandiera scozzese Loganair collega la capitale Edimburgo all’aeroporto di Kirkwall, sulla Mainland, la maggiore delle Isole. Il volo, su di un piccolo aereo da circa 50 posti, dura poco meno di un’ora e a bordo vengono offerti acqua, tè, caffè e gli immancabili shortbread e tunnocks! Nonostante un piccolo ritardo nel nostro volo abbiamo raggiunto Kirkwall, capitale delle Orcadi, in perfetto orario per pranzo: dopo aver effettuato il check in presso le due struttre in cui abbiamo alloggiato 5 notti, Karrawa Guesthouse e Castaway Guesthouse, abbiamo raggiunto il centro e pranzato al Trenabies Cafè Bistro con zuppe, sandwich e dolci. Il resto del pomeriggio l’abbiamo trascorso esplorando Kirkwall: la St. Magnus Cathedral, il Bishop’s and Earl’s Palace, l’Orkney Museum, i carinissimi negozietti del centro. Prima cena, e la migliore del viaggio, presso l’Ayre Hotel Orcadian Restaurant.

GIORNO 3: EAST MAINLAND

La prima giornata di esplorazione alle Orcadi l’abbiamo dedicato alla parte orientale di Mainland: abbiamo raggiunto le Churchill Barriers, sbarramenti difensivi costruiti durante la seconda guerra mondiale per proteggere la strategica baia di Scapa Flow, e la vicina Italian Chapel, la cappella realizzata dai prigionieri di guerra itatliani che avevano costruito le barriere, tra cui un mio conterraneo Trentino, Domenico Chiocchetti. Il nostro autista Darren della compagnia Maynes Coaches ci ha mostrato alcuni meravigliosi punti panoramici, fermandosi in punti strategici da dove osservare dall’alto e da vicino le Churchill Barriers. Dopo un giretto al piccolo villaggio di St.Margaret’s Hope abbiamo pranzato al Barrier View Cafè presso lo shop della carinissima creatrice di gioielli Celina Rupp. E poi, dopo pranzo, ne ho approfittato della bellezza della Dingieshowe Beach per fare il primo della serie di tre bagni che ho avuto occasione di fare durante il viaggio. Per conlcudere la giornata abbiamo fatto una bella passeggiata sulle scogliere della Mull Head Nature Reserve, godendoci il sole e la fresca brezza marina. Dopo un veloce stop presso un altro shop di gioielli artigianali, quello di Sheila Fleet, e uno alla Scapa Beach per il bagno numero due, abbiamo raggiunto Kirkwall e cenato al pub Helgis, che però non vi consiglio per il cibo non propriamente eccellente e per i prezzi altissimi, esagerati per essere un pub.

GIORNO 4: south WEST MAINLAND, LE ORCADI NEOLITICHE

Giornata dedicata al alcuni dei più importanti siti Neolitici delle Isole Orcadi: si inizia con le Standing Stones of Stenness, datato circa al 3100– 2900 AC, con pietre davvero imponenti, per poi proseguire con il Ring of Brodgar che purtroppo abbiamo potuto vedere solo dall’esterno (stavano facendo ricrescere l’erba all’interno del cerchio), primo sito ad essere protetto come luogo di interesse storico archeologico in tutte le Isole Britanniche dal 1882. Ci siamo poi dirette verso il sito più conosciuto e frequentato, quello di Skara Brae: patrimonio dell’Unesco dal 1999, l’insediamento rappresenta il miglior esempio in tutta Europa di come le persone vivevano 5000 anni fa: si pensa infatti che il villaggio fu fondato nel 3100 AC! Ai giorni nostri è incredibile il livello di conservazione delle case, che presentano addirittura tutto il loro mobilio originale in pietra. Per pranzo abbiamo fatto una sosta alla Orkney Brewery, dove, dopo aver fatto un piccolo tour del birrificio, abbiamo potuto assaggiare tre diverse tipologie di birra e consumare un ottimo pranzetto a base di zuppa e taglieri di pesce. Nel pomeriggio abbiamo fatto due belle passeggiate: la prima sulle imponenti scogliere di Yesnaby, la seconda nel carratteristico villaggio di Stromness, dove abbiamo anche preso un rinfrescante gelato! Tornate a Kirkwall abbiamo cenato allo Storehouse, elegante ristorante con cucina a vista!

GIORNO 5: TREKKING ALL’ISOLA DI HOY

In questa avventurosa giornata abbiamo fatto un bellissimo trekking sull’Isola di Hoy, la seconda per grandezza dell’arcipelago delle Orcadi, che abbiamo raggiunto in circa 25 minuti di traghetto. Una volta raggiunta la fine della strada, a Rackwick, abbiamo imboccato il sentiero che sale prima in ripida salita su per una collina per poi proseguire pianeggiante fino alla costa. Il percorso è lungo circa 9km e per farlo ci si impiegano tra le 2,5 e le 3 ore a/r. Ci siamo godute il magnifico panorama verso la vicina Rackwick Bay e verso il mare, per riposarci un pò e pranzare con la vista sull‘Old Man of Hoy, faraglione roccioso che spunta a poca distanza dalla costa, prima di riprendere il sentiero per tornare indietro. Prima di lasciare Hoy, data la caldissima giornata, abbiamo deciso di fare un altro tuffo in mare! Esperienza indimenticabile, anche per l’incredibile azzurro cristallino dell’acqua della baia! Una volta tornate a Kirkwall abbiamo cenato al St.Ola Hotel.

GIORNO 6: NORTH WEST MAINLAND, SITI STORICI E PASSEGGIATE

La nostra ultima giornata su Mainland ci ha portate ad esplorare alcuni importanti siti storici, partendo dal Broch of Gurness, complesso risalente all’Età del Ferro e uno di più magnifici esempi di insediamento tardo preistorico in tutta la Scozia costituito da un Broch (torre) centrale attorno al quale si sviluppava il villaggio. Successivamente abbiamo visitato il Kirbuster Museum, magnifico esempio di “firehoose”, abitazioni tipiche del Nord Europa caratterizzate dalla presenza di un focolare di torba al centro della casa. Ci siamo quindi spostate nella zona di Birsay per pranzare alla Birsay Tearoom, il pranzo più speciale dell’intero viaggio, e poi abbiamo fatto la nostra consueta passeggiata post-pranzo, stavolta al Brough of Birsay, isola tidale che si raggiunge solo con la bassa marea: ci siamo godute le scogliere dell’isola e abbiamo avvistato i nostri primi puffin, seppur da lontano! Abbiamo anche scovato una bellissima Honesty Box, dove si poteva pagare addirittura con il pos! Per concludere la giornata, visita alla tomba Neolitica Maeshowe, alla quale si accede tramite un basso e stretto corridoio, prima di tornare a Kirkwall per cenare presso l’Albert Hotel.

GIORNO 7: VERSO NORD, VERSO WESTRAY

Il mattino ha l’oro in bocca! E quindi eccoci, sul ferry delle 7 dirette verso Nord, per raggiungere circa 1h30 dopo l’Isola di Westray: 600 abitanti, posizione remota, atmosfera isolana unica e paesaggi meravigliosi! Ad accoglierci Andy di Westraak Tours, la nostra guida su Westray, che dopo un veloce stop per rifocillarci ha iniziato a mostrarci le bellezze dell’isola partendo da Castle o’Burrian, il miglior luogo in tutte le Orcadi dove avvistare i puffin: ed infatti ne abbiamo visti, da vicino, moltissimi! Bellissima la passeggiata costiera, ci saremo fermate delle ore in contemplazione di puffin e scogliere! Ci siamo poi fermate a Quoygrew, insediamento vichingo risalente al 10°secolo, e successivamente a Noltland Castle, unico castello del nostro itinerario e uno dei pochi castelli delle Orcadi. Qui abbiamo fatto un piacevole picnic con viveri acquistati al market di Pierowall, unico villaggio di Westray. Dopo pranzo veloce stop alla Wheeling Steen Gallery, dove si trovano stampe e gadget realizzati a mano nonchè un cafè, tutto a conduzione famigliare, e abbiamo poi effettuato il check-in nei nostri alloggi di Pierowall: il Pierowall Hotel e il n°1 Broughton b&b. Nel pomeriggio Andy ci ha accompagnate prima a vedere Link of Noltlands, spiaggia bianchissima alle spalle della quale si trova un esteso scavo archeologico purtroppo fermo da molti anni e destinato, ahimè, ad essere nuovamente interrato per la mancanza di fondi per proseguire gli scavi. Infine, per concludere in bellezza la giornata, abbiamo fatto un trekking fino al faro di Noup Head (7km per circa 2h di percorrenza) che ci ha donato magnifiche vedute costiere! Per le due cene su Westray scelta obbligata ma piacevolissima al Pierowall Hotel, con ottimo cibo e ottimo servizio.

GIORNO 8: TOUR DI PAPA WESTRAY

Una delle giornate più belle dell’intero viaggio! Siamo andate alla scoperta della piccola isola di Papa Westray, affettuosamente detta Papay, guidate dal Ranger dell’Isola Jonathan Ford che ci ha accompagnate ad esplorare i luoghi più belli di Papay, dandoci anche curise nozioni sulla fauna e sulla flora locale. Jonathan ci ha accolte al molto di Papay, che abbiamo raggiunto in circa 20 minuti di traghetto passeggeri da Pierowall, e ci ha portate per prima cosa a Knap of Howar, antico insediamento che si compone di due case con qualche arredamento di pietra risalenti al 3700 AC: si tratta dell’insediamento neolitico meglio conservato dell’Europa nord-occidentale ed è anche più antico di Skara Brae, di ben 500 anni! E’ stato uno dei luoghi che mi hanno più colpito, anche perchè eravamo le uniche lì, ma anche gli unici turisti in tutta l’isola! Dopo uno stop alla St.Boniface Church, dove Jonathan ci ha raccontato la storia di una antica lampide vichinga presente nel cimitero, abbiamo raggiunto il Kelp Store, una casetta che è luogo di incontro per la comunità e per i turisti, dove abbiamo mangiato i sandwich e i dolcetti che il Ranger ha fatto preparare per noi da un cafè locale. Nel pomeriggio abbiamo fatto un bel giro a piedi nella Riserva Naturale di North Hill: qui abbiamo prima cercato delle piccole conchiglie tipiche delle isole, le Groatie Buckies, e poi ci siamo spostate sulle scogliere dove abbiamo avvistato varie specie di uccelli marini. Abbiamo persino trovato alcune Primule Scotiche, rarissimi fiori che crescono su queste isole! Una giornata perfetta sotto ogni punto di vista!

GIORNO 9: RIENTRO AD EDIMBURGO

Avremmo dovuto trascorrere ancora un paio d’ore a Pierowall ma a causa di un problema al nostro traghetto programmato per mezzogiorno, abbiamo dovuto prendere quello del mattino. La cosa positiva è che pioveva, quindi non avremmo potuto fare chissà che passeggiate! Abbiamo quindi raggiunto di nuovo Kirkwall, dove abbiamo pranzato all’Archive Coffee e fatto una passeggiata in centro, prima di andare in aeroporto per il volo di rientro. Le procedure per l’imbarco nel piccolissimo aeroporto di Kirkwall sono state veloci e dopo un volo un pò turbolento siamo quindi atterrate ad Edimburgo, giusto in tempo per la cena presso The Fiddlers Arms di Grassmarket e successivo cocktail alla Cold Town House. L’alloggio è stato lo stesso della prima notte, il Premier Inn Lauriston Place.

GIORNO 10: ULTIME ORE AD EDIMBURGO

Grazie al volo di rientro programmato per la tarda serata abbiamo potuto trascorrere ancora del tempo nella capitale scozzese! Al mattino abbiamo provato l’esperienza del Mary Kings Close, che io avevo già fatto ma che mi era piaciuta molto e consiglio perchè autentica ed interessante. Un piccolo gruppetto di noi si è quindi spostato nel quartiere di Duddingston, una volta piccolo villaggio vicino all’Holyrood Park ed oggi inglobato nella città: vi si trovano alcuni edifici molto interessanti risalenti al XVII secolo e pure uno dei pub più antichi di Scozia, lo Sheep Heid Inn dove abbiamo avuto il piacere di pranzare. Nel pomeriggio, prima di raggiungere l’aeroporto per il volo di rientro, abbiamo fatto un giro per il quartiere, al vicino Duddingston Loch e ai piccoli ma curati Dr.Neil’s Gardens.

Se questo viaggio è stato uno dei più belli, se non il più bello in assoluto, fatto fino ad ora in Scozia lo devo anche ai miei fantastici compagni di viaggio che hanno condiviso con me avventure ed esperienze indimenticabili: grazie ad Evelina, Mariaelena, Sonia, Claudia, Roberta, Stefania, Simone, Mara, Martina, Valentina e Iolanda per avermi dato fiducia ed aver vissuto tutto questo con me. Grazie come sempre a Francesca di Scozia Viaggi per la sua sempre indispensabile presenza nell’organizzazione prima e durante il viaggio e grazie agli autisti e alle guide che ci hanno portate in giro per le Orcadi in tutta sicurezza! E grazie a voi cari lettori per averci segutite nel nostro viaggio nelle remote ed affascinanti Isole Orcadi, dimostrandomi tutta la vostra passione e il vostro affetto tramite commenti e messaggi. Grazie di cuore a tutti!


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9 pensieri riguardo “Il nostro viaggio di gruppo in Scozia nelle meravigliose Isole Orcadi

  1. Ciao. Purtroppo non sono potuta venire con te durante il viaggio alle Orcadi, però sono qui ora a settembre e ho potuto approfittare di tanti tuoi suggerimenti su dove mangiare o cosa non ho ancora visitato. Grazie di cuore! Lorella

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  2. Complimenti Beatrice! i tuoi diari di viaggio sono davvero preziosi ed utilissimi! grazie a te e ai tuoi suggerimenti sto programmando il tanto desiderato viaggio in Scozia in auto….😊
    continua cosi!👍👍👍
    Francesco

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  3. e’ molto bello leggere le tue esperienze di viaggio!! grazie a te e ai tuoi utilissimi suggerimenti sto programmando un viaggio in Scozia per l’anno prossimo … non vedo l’ora!
    Complimenti, continua cosi!
    Francesco.

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