Un indimenticabile viaggio di gruppo nelle selvagge isole Shetland – Scozia

Dopo aver visitato le “vicine” Isole Orcadi nel 2023, il 2024 ci ha riservato un indimenticabile viaggio di gruppo nelle più settentrionali Shetland! Un viaggio perfetto in tutto, anche questa volta: ottima compagnia, paesaggi mozzafiato, meteo non così male come ci si aspetterebbe! Un viaggio davvero speciale perchè sono pochissimi i viaggiatori che si spingono fin quassù, nell’estremo nord del Regno Unito, in queste lande selvagge e desolate che tanto ricordano paesi più nordici come l’Islanda o la Norvegia, piuttosto che la Scozia. Nell’attesa di parlarvi più nel dettaglio di queste incredibili Isole, ecco a voi il resoconto del nostro viaggio con l’itinerario e i posti dove abbiamo mangiato e dormito!

GIORNO 1: ARRIVO IN SCOZIA E PERNOTTAMENTO AD EDIMBURGO

Proveniendo da aeroporti diversi ci siamo incontrati ad Edimburgo per dare il via al nostro viaggio! Il nostro Hotel per la prima notte è stato il Premier Inn York Place: la catena Premier Inn è davvero una garanzia, con strutture confortevoli, vicine al centro e i migliori materarssi che io abbia mai provato in tutti i miei viaggi! Vista la vicinanza per pranzo abbiamo raggiunto la Scottish National Portrait Gallery dove si trova un ottimo cafè che serve piatti salutari a base di verdure e cereali, e ovviamente non ci siamo persi un’occhiata alla bellissima e particolarissima hall del museo. Abbiamo trascorso il resto del pomeriggio gironzolando per la Old Town, lungo il Royal Mile e su fino al castello, prima di concludere la giornata con una cena presso il The Theatre Royal Bar, poco distante dal nostro hotel.

GIORNO 2: TRASFERIMENTO ALLE ISOLE SHETLAND

Per risparmiare tempo sulla tabella di marcia abbiamo deciso di raggiungere le Shetland più velocemente possibile, ossia in aereo: la compagnia di bandiera scozzese Loganair collega varie città scozzesi al principale aeroporto delle Shetland, quello di Sumburgh, con un viaggio di circa 1h20. Gli aerei sono piccolini, da circa 50 posti e ad elica, e a bordo vengono offerti tè, caffè, acqua e biscotti! Appena atterrati abbiamo subito iniziato ad esplorare e le Shetland ci hanno subito colpiti dritte al cuore: sarà stato il sole splendente, l’aria tiepida, il profumo del mare, i colori accesissimi…è stato come trovarsi catapultati in un mondo meraviglioso! Primo stop del nostro viaggio è stato Jarlshof, che potremmo definire un sandwich di storia! Qui infatti si trovano, strato su strato, più di 5000 anni di storia degli insediamenti alle Shetland! Ci siamo poi spostati presso West Voe Beach, giusto fuori dall’aeroporto: qui abbiamo approfittato della bellissima giornata per fare un emozionante ed indimenticabile bagno in mare! L’acqua era gelida ma la spiaggia bellissima e la temperatura esterna piacevolissima, Un momento davvero speciale! Dopo una pausa pranzo al volo presso l‘Hoswick Visitor Center abbiamo raggiunto Lerwick ed effettuato il check in presso i nostri due alloggi, la Fort Charlotte Guesthouse e la Carradale Guesthouse. Abbiamo trascorso il resto del pomeriggio esplorando Lerwick, la capitale delle Isole Shetland, e il suo colorato centro. Abbiamo pure beccato i festeggiamenti del Mid Summer Carnival, una specie di sfilata in maschera con persone in costume da vichingo. Prima cena, e la migliore del viaggio, presso Fjara Cafè Bar.

GIORNO 3: IL SUD DI MAINLAND

Abbiamo iniziato questa giornata dedicata alla parte meridionale di Mainland, l’isola principale dell’arcipelago, con una bella passeggiata alla baia di Spiggie, dopo aver ammirato il Mousa Broch da lontano e alcune foche che dormivano in una caletta nascosta. Abbiamo quindi visitato lo Shetland Crofthouse Museum dove abbiamo potuto vedere con i nostri occhi come si viveva sull’isola, come erano le abitazioni tipiche e come era dura la vita nei secoli scorsi. Ci siamo quindi diretti nella parte più meridionale delle Shetland, Sumburgh Head: qui, su un promontorio roccioso, si trova il Sumburgh Lighthouse dal quale si può godere di una vista bellissima lungo la costa. E qui, sulle scogliere attorno al faro, abbiamo incontrato i nostri primi puffin! Dopo un pranzo al sacco vista mare ci siamo spostati verso St. Ninian’s Isle, una piccola isola collegata alla terraferma da un tombolo, ossia da uno stretto istmo di sabbia, davvero scenografico. Abbiamo fatto il giro a piedi dell’isola, per un totale di circa 6km, prima di tornare a Lerwick per cena, presso il The Bay Brasserie.

GIORNO 4: L’OVEST DI MAINLAND

Questa giornata è stata caratterizzata da un pieno di tenerezza grazie alla Shetland Pony Experience alla quale abbiamo partecipato! Dopo la consueta passeggiata sulla spiaggia del giorno, oggi Sand of Meal, la mia spiaggia preferita in tutto il viaggio, abbiamo quindi raggiunto l’isola di Burra (collegata a Mainland via ponte) dove è possibile visitare l’allevamento di Shetland Pony, razza autoctona delle isole, di Elaine e del suo team: abbiamo quindi potuto spazzolare i pony e condurli sulla spiaggia per fare qualche bella foto ricordo e trascorrere del tempo in compagnia dei nuovi nati e delle loro mamme. Dopo un’altra passeggiata su Minn Beach abbiamo raggiunto Scalloway, antica capitale delle Shetland, dove abbiamo pranzato presso il Da Haaf Restaurant, ristorante specializzato in pesce che per tutti è stato il più buon ristorante di tutto il viaggio! Nel pomeriggio abbiamo visitato il Clickimin Broch, a due passi dal centro di Lerwick, e concluso la giornata presso la capitale e con una buona cena da The Dowry.

GIORNO 5: IL NORD OVEST DI MAINLAND

Oggi abbiamo lasciato Lerwick per spostarci verso Nord, iniziando la giornata con due stop super panoramici presso il Viewpoint over Whiteness e lo Scord of Weisdale Viewpoint che ci hanno donato la vista su paesaggi costieri verdissimi e molto nordici. E’ stata quindi la volta di una delle passeggiate più belle del viaggio, quella lungo le scogliere di Silwick: dopo un pò di incertezza sulla via da seguire e dopo aver scavalcato alcune recinzioni abbiamo camminato lungo la costa godendoci fanstastici scorci su faraglioni, formazioni rocciose e alte scogliere. I colori erano brillanti e mutevoli, grazie al continuo alternarsi di sole e nuvole. La cosa carina e divertente è stato il nostro autista che, probabilmente vedendoci indecisi su quale sentiero prendere all’inizio, ci è poi venuto incontro per accertarsi che non ci fossimo persi! Dopo una breve sosta presso Da Gairdins, un piccolo angolo verde e fiorito nelle brulle Shetland, dovevamo fermarci a pranzo presso la famosa Cake Fridge, honesty box and Tearoom, che abbiamo purtroppo trovato chiusa. Abbiamo quindi ripiegato su un pò di spesa e pranzo al volo, prima di dare un’occhiata alla Old Olnafirth Church And Churchyard, una chiesetta in rovina, e di fare una bella passeggiata a Mavis Grind, lo strettissimo punto che collega Northmavine, l’estremo nord di Mainland, al resto dell’isola. Abbiamo quindi raggiunto il nostro prossimo alloggio, il Voxter House, un ostello prenotato ad uso esclusivo del nostro gruppo. E’ stata una bella esperienza di condivisione, fare le lavatrici, preparare la cena e mangiare tutti assieme e trascorrere le serate giocando al mimo dei film!

GIORNO 6: NORTHMAVINE, OSSIA L’ESTREMO NORD OVEST DI MAINLAND

L’ultima giornata di bel tempo del viaggio l’abbiamo trascorsa esplorando la zona di Northmavine, un’area remota e selvaggia, così lontana dal resto della Mainland. Ci siamo subito dirette verso Esha Ness dove partendo dall’omonimo faro abbiamo fatto un bel trekking lungo la costa, caratterizzata da altissime scogliere. Anche qui, paesaggi davvero da cartoline! Il pranzo al sacco di oggi l’abbiamo fatto sulla spiaggia di ciottoli di Stenness, famosa per aver ospitato in passato una grossa flotta di barche da pesca alle aringhe. Bellissima la vista sullo scoglio Dore Holm, chiamato localmente “l’elefante che benve” per la sua forma vagamente simile a quella di un elefante con la proboscide in acqua. Dopo una veloce pausa caffè presso il Braevick Cafè, con una vista spettacolare sulla costa, abbiamo raggiunto il villaggio di Hillswick e fatto un’altra bella passeggiata a piedi lungo la costa e ritorno Ad Hillswick abbiamo avuto l’occasione di visitare il Wildlife Sanctuary dove Jan e Pete accolgono e curano foche e lontre bisognose d’aiuto: abbiamo potuto conoscere da vicino Munro e Frankie, due cuccioli di foca ospiti del santuario al momento della nostra visita…davvero teneri! La giornata si è conclusa con un ottimo afternoon tea presso il Busta House Hotel, storico hotel delle Shetland, dove abbiamo banchettato con sandwich buonissimi e deliziosi scones.

GIORNO 7: VERSO UNST

In una mattinata nebbiosa e grigia abbiamo lasciato Mainland e ci siamo diretti verso le isole del Nord, Yell e Unst. Abbiamo preso il traghetto che in 25 minuti collega Toft a Ulsta e siamo quindi sbarcate a Yell della quale, purtroppo, non abbiamo visto nulla per via della densissima nebbia e della pioggia! Per fortuna siamo almeno riusciti a fare una passeggiata sulla bellissima spiaggia di Breckon, nell’unico spiraglio di visibilità della giornata: avevamo in programma un bel trekking qui, ma abbiamo dovuto rivedere i nostri programmi proprio per via del maltempo. Abbiamo quindi optato per le attrazioni al chiuso che, su un’isola come Yell, sono: la Shetland Gallery, galleria d’arte più a nord di tutto il Regno Unito, l’Old Haa Museum and Tearoom, museo che racconta la storia dell’isola e che ha anche torte e bevande calde e l’Aywick Shop, un negozio dove si può trovare davvero di tutto, dagli alimentari alla ferramenta, dai vestiti agli attrezzi da giardino! Abbiamo quindi anticipato il secondo traghetto della giornata, quello che da Gutcher porta a Belmont, e in circa 10 minuti di navigazione siamo arrivati a Unst, come viene definita qui “l’isola sopra tutte le altre”. Abbiamo fatto un primo breve giretto sull’isola, fermandoci alla Clivocast Standing Stone ed Uyeasound dove si trovano due honesty box molto particolari, una che vende sassi e pietre preziose e una che è praticamente un cafè self service con bollitore, tea, caffè e biscotti francesi. Abbiamo quindi raggiunto il nostro alloggio per le prossime due notti, il Baltasound Hotel. Si tratta dell’unico hotel dell’isola, che purtroppo è gestito da una persona davvero scortese e rude, non ho mai avuto un’accoglienza così agghiacciante in 10 anni di viaggi in Scozia. Ma, ahimè, non ci sono davvero alternative se si è in tanti e si vuole dormire sull’isola!

GIORNO 8: UNST

Nella nostra intera giornata sull’isola di Unst il tempo è stato almeno un pò clemente e ci ha permesso di fare un bellissimo trekking di 10km nella Riserva Naturale di Hermaness, nell’estremo nord dell’isola. Hermaness, da solo, vale il viaggio alle Shetland: scogliere altissime, una costa frastagliata, un entroterra verdissimo, pecore con i propri agnellini, puffin a volontà, un’incredibile colonia di più di 30.000 coppie di sule, il faro di Muckle Flugga abbarrbicato sugli scogli in mezzo al mare. In tutti i miei viaggi in Scozia io non ho mai visto nulla di simile, natura selvaggio allo stato puro! Ha iniziato a piovere proprio mentre stavamo risalendo sul nostro bus, ma poco importa: con gli occhi colmi di meraviglia abbiamo trascorso il resto del pomeriggio presso la Victoria’s Vintage Tearoom, una deliziosa sala da tè dove abbiamo approfittato per pranzare e per fare un pò di acquisti nel bellissimo negozietto annesso. E, ironia della sorte, siamo arrivate proprio mentre si celebrava il National Cream Tea Day: scones, clotted cream e marmellate a volontà! La visita alla Shetland Reel Distillery è stata la ciliegina sulla torta di una giornata davvero perfetta: dopo aver ascoltato la nostra guida raccontarci di come viene prodotto e imbottigliato il loro gin abbiamo fatto ben nove assaggi, senza e con acqua tonica, decretando il nostro gin preferito in assoluto! Dopo una passeggiata alla Norwick Beach, dove lasciando un sasso dipinto abbiamo ricordato la nostra amica Ilaria Battaini, venuta a mancare alcuni mesi prima del nostro viaggio, la giornata si è conclusa con una buona cena presso il pub dell’isola, il mitico Balta Light, e con una partita a biliardo con dei ragazzi locali!

GIORNO 9: RITORNO SU MAINLAND E TRAGHETTO PER ABERDEEN

Nell’ultimo giorno alle Shetland ci siamo spinti fin nel punto più a nord del Regno Unito, o meglio, abbiamo visto la strada più a Nord del Regno Unito, la casa più a Nord del Regno Unito, la spiaggia più a Nord del Regno Unito, la pecora più a Nord del Regno Unito e siamo state noi stesse, per un momento, le persone più a Nord del Regno Unito! Skaw Beach, che detiene proprio il primato di spiaggia più a nord del Regno Unito, ci ha piacevolmente stupiti: alle sue spalle si trova un praticello pieno di fiori e in acqua alcune foche controllavano attente i nostri movimenti. Una panchina super scenografica sembrava poi messa davvero nel posto giusto! Ci siamo quindi spostati verso il Sud dell’Isola, facendo una sosta ad Haroldswick per dare un’occhiata alla ricostruzione di una galea e di una longhouse vichinge (Viking Unst Project) e poi a Munnes Castle: ci sono due castelli alle Shetland, potevamo forse perderceli? Con una visita a Glansin Glass, un’artigiana locale che produce oggetti in vetro colorato, si è conclusa la nostra esplorazione delle isole del nord: abbiamo ripercorso i nostri passi dei giorni scorsi, prendendo il traghetto per Yell prima e per Mainland poi. Abbiamo raggiunto Scalloway dove abbiamo pranzato presso il The Cornerstone e poi via verso il porto di Lerwick, dove alle 17 ci siamo imbarcati sul ferry notturno che in 12h ci ha portati ad Aberdeen.

GIORNO 10: RIENTRO IN ITALIA

Il traghetto notturno è arrivato ad Aberdeen puntualissimo, alle 7 del mattino. Avevamo già fatto colazione a bordo (ottima, la migliore di tutto il viaggio per la grande varietà!) e ci siamo quindi messi in marcia verso Edimburgo e verso l’aeroporto con un bus privato.

Grazie ai fantastici compagni di viaggio che hanno condiviso quest’avventura con me, Evelina, Valentina, Chiara, Stefania, Iolanda, Clelia, Silvia, Loredana, Giorgio, Rosanna e Davide: la buona riuscita di un viaggio di gruppo dipende anche dall’atmosfera che si viene a creare tra i partecipanti, e voi siete stati fantastici! Grazie a Paola di Unique Born e Francesca di Scozia Viaggi per essere state indispensabili ad organizzare il viaggio dietro le quinte ed in particolare a Paola per essere stata sempre sul pezzo, anche mentre eravamo in viaggio, mettendo la sveglia all’ora di arrivo del nostro ferry ad Aberdeen per essere raggiungibile in caso avessi avuto bisogno. E grazie a voi cari lettori per averci segutiti nel nostro viaggio nelle remote e selvagge Isole Shetland, dimostrandomi tutta la vostra passione e il vostro affetto tramite commenti e messaggi. Grazie di cuore a tutti!


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2 pensieri riguardo “Un indimenticabile viaggio di gruppo nelle selvagge isole Shetland – Scozia

  1. Scusate ma mi viene solo da piangere…. Orcadi e Shetland sono uno dei miei sogni da anni e scoprire di aver perso tutti e due i viaggi mi lascia una grande tristezza. Dove li trovo altri “pazzi” che vanno fin lassù????

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