Viaggiare in Scozia in inverno: il nostro viaggio di gruppo nel kingdom of fife

Se anche a voi è stato detto che “la Scozia non è una destinazione invernale, fa freddo e piove sempre!”… preparatevi a cambiare subito opinione! E’ vero che fa freddo ed è vero che le probabilità di trovare brutto tempo sono maggiori, ma è anche vero che il meteo scozzese è così pazzerello che non si può mai dire. Ne è un esempio lampante il mio ultimo viaggio di gruppo: ho fatto fatica a formare il piccolo gruppo di 8 persone, solo pochi coraggiosi hanno deciso di accettare la sfida e partire, in gennaio, destinazione Scozia. Eppure siamo stati accolti da una settimana di sole splendente, luci indimenticabili, atmosfere uniche ed abbiamo addirittura trovato la neve. E’ stata un’emozione indescrivibile ammirare paesaggi e castelli innevati, sembrava di essere in una fiaba! Oltre al meteo fantastico, ci siamo goduti tutto in perfetta solitudine o, al massimo, in compagnia dei locali: sono pochissimi infatti i turisti che visitano la Scozia in questa stagione, con il risultato che il più delle volte sarete gli unici visitatori e avrete villaggi, spiagge, sentieri tutti per voi!

Il castello di Dunnottar con la neve

Per questo viaggio invernale in Scozia ho scelto di esplorare la regione del Fife, facendo base nella bellissima cittadina universitaria di Saint Andrews. Il Fife è la penisola racchiusa tra il Firth of Forth a Sud e il Firth of Tay a Nord, lungo la costa orientale scozzese e relativamente vicino alla capitale Edimburgo. Il Kingdom of Fife (Regno di Fife) come viene definito localmente è una regione piccola ma che regala una vasta scelta tra villaggi pittoreschi, passeggiate costiere, luoghi storici, spiagge, boschi e cittadine e che noi abbiamo esplorato in quattro giorni, facendo anche una puntatina più a Nord, nell’Aberdeenshire.

Il nostro piccolo gruppetto sulla spiaggia di Lunan Bay

Giovedì 11 gennaio, arrivo ad Edimburgo

Il nostro viaggio ha avuto inizio nella capitale Edimburgo dove ci siamo incontrati provenendo da aeroporti italiani diversi. Il primo pernottamento è stato presso il Premier Inn di Princes Street: la catena Premier Inn è sempre una garanzia ed offre camere standard spaziose ed accoglienti, dotate di ogni comfort, ed una abbondante colazione continentale ed inglese. Essendo arrivati quasi tutti tardi alla sera purtroppo non abbiamo potuto fare altro che mangiare qualcosa di veloce per cena ed andare a nanna, in attesa della partenza dell’indomani!

Venerdì 12 gennaio, Spostamento verso St.Andrews

Il nostro viaggio è iniziato attraversando il Firth of Forth e facendo una sosta a North Queensferry per ammirare il faro funzionante più piccolo di Scozia e la vista sul famigerato Forth Bridge, ponte rosso costruito nel 1890 ed oggi patrimonio dell’Unesco. Viaggiando fuori stagione ci siamo goduti tutti per noi questi luoghi solitamente affollati di turisti, apprezzandone molto la tranquillità ed il silenzio. La seconda tappa è stato il porto di Dysart, risalente al 1450 quando il villaggio aveva un prospero commercio di sale e carbone con Olanda e Belgio. Il porto è stato utilizzato come location della famosa serie tv Outlander, apparendo come il porto Francese de La Havre. Per pranzo abbiamo fatto una sosta al Village Cafè di Ceres, una deliziosa tearoom gestita da alcuni volontari della comunità locale, che è stata il locale preferito dell’intero viaggio da tutto il gruppo. Nel pomeriggio abbiamo raggiunto Saint Andrews e il nostro alloggio, la Annandale Guesthouse, un b&b a conduzione familiare in posizione ideale per raggiungere sia il centro che la spiaggia e i campi da golf. Dopo una visita guidata alla cittadina di Saint Andrews, con la sua università e la sua cattedrale, abbiamo cenato presso Forgan’s, anche questo acclamato a gran voce come il ristorante migliore di tutto il viaggio.

Graziosi scorci del villaggio di Dysart, Fife

Sabato 13 gennaio, East Neuk of Fife

In questa meravigliosa giornata di sole abbiamo visitato la zona per me più pittoresca della regione, ossia l’East Neuk of Fife, dove si trovano cinque villaggi di pescatori da cartolina. Abbiamo iniziato con una bella passeggiata costiera dal piccolo faro bianco di Elie fino alla vicina Lady’s Tower, una torretta costruita nel 1770 per Lady Jane Anstruther per potersi cambiare prima e dopo il suo bagno giornaliero in mare. La luce quella mattina era spettacolare e non la dimenticheremo mai! Abbiamo proseguito verso Saint Monans, il mio villaggio del cuore in Scozia, e abbiamo fatto un giro dal porto alla chiesetta circondata dal suo cimitero vista mare prima di proseguire per Pittenweem per dare un’occhiata veloce al porto. Arrivati infine a Crail è stata ora di pranzo che abbiamo consumato presso la deliziosa Harbour Tearoom and Gallery, con pesce affumicato ed enormi fette di torta fatta in casa. Nel pomeriggio abbiamo fatto un giro a piedi per Crail, per il suo antico porto di pietra e fino alla Crail Pottery, negozio di ceramiche realizzate a mano e gestito dalla stessa famiglia dal 1965. Abbiamo terminato la giornata visitando la Kingsbarn Distillery, una distilleria locale relativamente giovane – ha aperto nel 2014 – che offre tour guidati per conoscere il processo produttivo seguiti da un assaggio di tre tipologie del loro whisky. A cena abbiamo provato il Greyfriars Inn, un pub locale molto accogliente con un menu molto vario e cibo ottimo.

Un mattino dorato presso il faro di Elie

Domenica 14 gennaio: Falkland & Afternoon Tea

La nostra domenica è iniziata con una tappa davvero insolita: Crawford Priory, oggi una misteriosa rovina gotica che nacque dalla mente di una stravagante signora del 1800. L’edificio che vediamo noi fu costruito da Lady Mary Crawford, donna nubile ed eccentrica, per lei e per i suoi numerosi animali domestici. Le rovine hanno sempre un non so che di misterioso, ed anche questa non è da meno! Dopo un breve stop presso il Lochend Farm Shop, una fattoria a conduzione familiare che ha un piccolo cafè con punto vendita di prodotti locali, ci siamo spostati nel villaggio di Fakland, famoso per essere stato la location della serie tv Outlander. Dopo le foto di rito alla fontana in piazza abbiamo fatto un giretto tra i bellissimi negozietti del villaggio e poi abbiamo mangiato presso la Lomond Tearoom and Chocolate Shop. Nel pomeriggio ci siamo spostate verso est fino a raggiungere Dunino: qui, accanto ad una pittoresca chiesetta, un sentiero conduce ad una gola, Dunino Den, dove nell’antichità si svolgevano cerimonie e riti pagani. La luce era davvero affascinane all’interno dello spoglio boschetto invernale, indimenticabile! Tornati a Saint Andrews abbiamo provato l’esperienza dell’Afternoon Tea presso l’Hotel Du Vin: sandwich, dolcetti, una scelta di vari tea e gli immancabili scones con marmellata di lamponi e clotted cream. La serata si è poi protratta presso il bar dell’Hotel, tra liquori, whisky ed amari. Ovviamente dopo l’abbondantissimo Afternoon Tea abbiamo saltato la cena 😉

Luce magnifica presso la chiesa di Dunino

Lunedì 15 gennaio: gita a Dunnottar Castle

L’ultimo giorno del nostro viaggio l’abbiamo dedicato ad una gita fuori porta verso nord: abbiamo attraversato le regioni dell’Angus e dell’Aberdeenshire per ammirare il castello a mio avviso più bello di Scozia, Dunnottar Castle. Lasciata Saint Andrews di buon’ora abbiamo raggiunto la nostra prima fermata, ossia Lunan Bay: abbiamo ammirato l’alba in viaggio e, arrivati su questa bellissima baia siamo stati accolti da una luce strepitosa, dorata e avvolgente. La marea era bassissima, le onde lontane e ruggenti, il bagnasciuga sembrava uno specchio e le dune di sabbia erano completamente ghiacciate! Abbiamo quindi proseguito verso nord fino a raggiungere Stonehaven: con nostra grandissima gioia abbiamo trovato la neve, un mantello soffice e bianco che avvolgeva tutto. E’ stato un momento davvero emozionante e, per me, un sogno che si è avverato! Tempo di fare una passeggiata al porto, gustando un delizioso croissant presso l’Old Pier Coffee House e via verso l’attrazione principale della giornata: Dunnottar Castle ci ha accolti nella neve, offrendoci uno spettacolo che nessuno di noi dimenticherà mai. Durante la nostra breve permanenza siamo passati dal sole splendente alla bufera di neve e poi di nuovo al sole, tutto in perfetto stile scozzese. Lasciato Dunnottar ci siamo avviati verso il cafè scelto per la pausa pranzo ossia l’Edzell Tweedie, cafè con annesso negozio di souvenirs. Nel pomeriggio abbiamo fatto ritorno a Saint Andrews, con una brevissima sosta ad Arbroath: volevamo visitare l’abbazia ma siamo arrivati due minuti dopo l’orario dell’ultimo ingresso quindi ahimè niente! Per cena abbiamo provato il pub Hams Hame, all’interno dell’Old Course Hotel. Il cibo era buono ma l’ambiente freddissimo e poco accogliente.

Momento indimenticabile presso il castello di Dunnottar

Martedì 16 gennaio, rientro in Italia

Ultimo giorno in Scozia ed ultimo giorno del nostro viaggio. Abbiamo trascorso la mattinata a Saint Andrews, per l’ultimo giro nella cittadina e l’ultimo shopping per chi ancora doveva acquistare qualcosa. Abbiamo quindi raggiunto l’aeroporto di Edimburgo, con un breve stop per vedere da vicino le Highland Cows, simpatiche mucche scozzesi con il ciuffo, presso Carlowrie Castle, una location per matrimoni a due passi dall’aeroporto. Qui ci siamo salutati ed ognuno ha proseguito il viaggio verso l’aeroporto di destinazione e verso casa.

Grazie a Valentina, Adriana, Maria Teresa, Ylenia, Michele, Alice e Manuela per aver condiviso con me gli indimenticabili momenti di questo viaggio e grazie a Scozia Viaggi per l’ormai consueto supporto nell’organizzazione. Per essere sempre aggiornati sui nuovi viaggi di gruppo di Nel Cuore della Scozia lasciatemi il vostro indirizzo mail a questo link.

Beatrice


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3 pensieri riguardo “Viaggiare in Scozia in inverno: il nostro viaggio di gruppo nel kingdom of fife

  1. Concordo pienamente con il commento di Valentina! È stato bellissimo e a Bea vanno i miei più gran complimenti. Ho ripetuto l’esperienza anche a gennaio 2025 e…che dire? Magari l’anno prossimo chissà!

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  2. Se anche avesse piovuto per 5 giorni, sarebbe comunque valsa la pena di andare e vedere la magia di Dunnottar con la neve!!!

    Grazie ancora per averlo organizzato Bea, all’anno prossimo! 🙂

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