In Scozia da sola: il mio viaggio dal Vallo di Adriano all’Estremo Nord scozzese

E’ sempre difficile, dopo un viaggio, riuscire a raccontare le emozioni, le sensazioni, condividere i ricordi più belli e vividi. Sembra sempre di non riuscirci appieno, di dimenticare qualcosa, tralasciare qualche particolare. Il mio ultimo viaggio in Scozia, il quinto, è stata un’avventura intensa che si è conclusa solamente pochi giorni fa: dopo 10 giorni in viaggio sono già tornata alla normalità, alla solita routine di tutti i giorni, a pensare nostalgicamente ai luoghi visti ed esplorati. Ci sarà tempo di parlarvi nel dettaglio di tutte le mie tappe, ora però voglio raccontarvi di come è andata questa avventura in solitaria che non è stata la prima e non sarà sicuramente l’ultima!

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10 musei da visitare ad Edimburgo

Se anche voi, come alla sottoscritta, piace dedicare un pò di tempo ai musei mentre visitate una grande città, ad Edimburgo avrete l’imbarazzo della scelta e decidersi sarà davvero difficile! Dalla scienza all’arte, dal modellismo alla chirurgia: qualunque sia il vostro interesse la capitale della Scozia ha il museo giusto per voi! Vi serve qualche idea? Ecco qui 10 musei da visitare nell’affascinante Edimburgo. Ed il bello è che la maggior parte è ad entrata gratuita! Continua a leggere “10 musei da visitare ad Edimburgo”

La magia di Neist Point – Isola di Skye

Venerdì 15 maggio 2015

Il 2015 è stato l’anno del mio primo vero on the road in Scozia in compagnia del mio papà. Quel venerdì 15 maggio ci trovavamo su Skye e la tabella di marcia della giornata era fittissima di luoghi da esplorare. Il meteo però, ahimè, non è stato clemente  e abbiamo beccato una pessima giornata caratterizzata da una pioggia torrenziale e nubi scure e basse a coprire l’orizzonte. Davvero un peccato, perchè volevo proprio in quella giornata esplorare il faro di Neist Point, dopo averlo ammirato su fotografie e riviste per molto tempo. Dopo vari cambi di programma, abbiamo deciso di visitare altre zone: le Fairy Pools, la Talisker Bay, la Talisker Distillery..con la speranza di un migliorante nel meteo. Niente da fare, alle 19.30, rassegnati, siamo andati a cena al Dunvegan Hotel (mi ricordo ancora che stavo mangiando un buonissimo fish&chips) quando, magicamente….la pioggia è cessata e nel giro di 5 minuti le nubi si sono spostate facendo uscire il sole!

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Gli unici 5 minuti della giornata in cui non ha piovuto a dirotto!

Increduli ci siamo guardati, abbiamo pagato il conto in tempo zero e ci siamo fiondati alla nostra guesthouse a prendere l’auto e la macchina fotografica. Continua a leggere “La magia di Neist Point – Isola di Skye”

Personaggi: Walter Scott, orgoglio nazionale scozzese

Tra gli artisti e gli intellettuali scozzesi più amati un posto d’onore va senza ombra di dubbio a Walter Scott, o meglio a Sir Walter Scott, poeta, scrittore e romanziere scozzese che visse a cavallo tra il 1700 e i 1800 nella nostra amata Scozia e che per la sua popolarità e importanza ricevette anche il prestigioso titolo di Baronetto. Alcuni suoi romanzi sono diventati dei classici e la sua vita è condita da curiosi avvenimenti: pensate che Scott presenziò al ritrovamento dei Gioielli della Corona nascosti per ben un secolo nel castello di Edimburgo! Ma chi era Walter Scott? Walter nacque ad Edimburgo il 15 agosto 1771, da un padre (suo omonimo) avvocato e  da una madre colta ed istruita perchè figlia di un medico. A causa di una poliomielite contratta in tenera età, Walter ebbe difficoltà a camminare per tutta la sua vita e la sua salute rimase sempre molto cagionevole. Continua a leggere “Personaggi: Walter Scott, orgoglio nazionale scozzese”

Scozia: come preparare la valigia perfetta per il vostro viaggio

Una delle domande che mi fate più spesso è “Cosa metto in valigia per il viaggio?” seguita a ruota da “E’ vero che in Scozia piove sempre?”. Inizio subito col dirvi che no, non è vero che in Scozia piove sempre: il meteo è ballerino e troverete sicuramente delle belle giornate di sole ma è meglio essere preparati anche all’elevata probabilità di trovare invece la pioggia. Quali vestiti mettere quindi in valigia? Ve lo svelo in questo articolo!

  1. ABBIGLIAMENTO
  2. SCARPE
  3. ACCESSORI
  4. ALTRE COSE DA NON DIMENTICARE
  5. QUALE VALIGIA SCEGLIERE
  6. PROTEGGERSI DAI TEMIBILI MIDGES, I MOSCERINI SCOZZESI

ABBIGLIAMENTO

Le parole d’ordine per preparare la perfetta valigia per la Scozia sono due: waterproof e a cipolla! Il classico abbigliamento a strati è d’obbligo visto che il meteo scozzese può cambiare davvero in un battibaleno! Potreste uscire con il sole e trovarvi nel bel mezzo di una pioggia battente dopo 5 minuti, con una temperatura tiepidina prima e una brezza gelida poi. “Metti maglia, togli maglia”: questo sarà il vostro motto! Indispensabile è che almeno l’ultimo strato sia waterproof, sempre per il motivo sopra elencato.

>>> Che tempo fa in Scozia? Qual è il miglior periodo per viaggiare? <<<

Isle of Lunga Puffin
Sull’isola di Lunga, in maggio: una giornata incredibilmente calda dove ho potuto sfoderare anche le maniche corte – ma con la giacca impermeabile nello zaino!

Il capo essenziale da mettere in valigia è dunque una giacca impermeabile: per l’estate basterà un softshell che non fa sudare eccessivamente se si cammina ma protegge in caso di pioggia. Per la primavera e l’autunno scegliete una giacca un pò più imbottita: un piumino andrà benissimo, da coprire con un impermeabile se inizierà a piovere. L’ideale è uno di quegli impermeabili che si possono ripiegare su sè stessi, per essere riposti comodamente nello zaino senza occupare troppo spazio (quelle di Decathlon, per esempio). In inverno invece è consigliato un giaccone ben imbottito, con l’immancabile impermeabile a portata di mano! In qualunque stagione, è indispensabile che la vostra giacca abbia il cappuccio da poter tirare su e giù in caso di leggera pioggerellina fastidiosa.

Una giornata uggiosa e piovosa a Duncansby Head, in cui l’impermeabile mi ha davvero salvata!

L’ombrello? Nella maggior parte dei casi inutile perchè spesso quando piove tira anche il vento. Se avete spazio in valigia potete anche provare a portarlo, ma un cappuccio sulla testa funzionerà meglio 🙂 Per quanto riguarda i pantaloni, la scelta migliore è puntare sui tessuti tecnici che sono idrorepellenti e si asciugano in fretta. Io sono affezionata ai cari vecchi jeans e anche in viaggio ne porto sempre un paio, assieme a dei leggins sportivi e pratici per camminare comodamente: se temete di prendere tanta pioggia potreste portarvi dei pantaloni impermeabili da indossare sopra ai vostri, tipo questi.

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Sempre in maggio, ma clima diverso: Fairy Pools, Isola di Skye tutta imbacuccata e con i guanti! (scusate la pessima faccia ahahah)

Non è vero che in Scozia piove sempre (per fortuna!) e quindi ben venga – se viaggiate in estate – portarvi qualche t-shirt o maglia più leggera per godervi il sole scozzese, così come gli occhiali da sole. Putroppo il clima scozzese non è prevedibile, quindi occorre avere vestiti giusti per ogni evenienza: l’importante, e questo vale per i viaggi in generale, è non esagerare con la quantità e portarsi capi comodi e pratici. Io viaggio sempre leggera e solo con  bagaglio a mano e porto pochissime cose in modo da avere tanto spazio in valigia per qualcosa da riportare a casa. Un piccolo suggerimento? Portatevi un pezzettino di sapone di marsiglia per lavare a mano i vostri capi, se ce ne fosse la necessità!

E IL COSTUME DA BAGNO?

Nel giugno 2023, durante un viaggio di gruppo alle Orcadi, ho messo in valigia un pò per scherzo un costume da bagno: mi credete se vi dico di avrerlo utilizzato, per ben tre volte? Complice un meteo estremamente ed incredibilmente caldo, abbiamo potuto fare il bagno, nelle gelide acque dell’Oceano, varie volte. E’ stata un’esperienza magnifica che spero di ripetere al più presto. Quindi, il costume in valigia lo metto? Se vi sentite abbastanza coraggiosi – anche se la temperatura esterna è calda, l’acqua non lo è mai! – perchè no? Non porta via molto spazio, in fondo. Ovviamente solo nei mesi estivi!

SCARPE

Parlando di scarpe, vale la stessa regola che per l’abbigliamento: devono essere assolutamente waterproof perchè non vorreste ritrovarvi a camminare con i piedi zuppi, vero? Esplorarndo le bellezze che la Scozia ha da offire vi ritroverete a passeggiare in boschi, spiagge, fango, sentieri sterrati, pozzanghere. Un paio di scarpe da trekking idrorepellenti andrà benissimo e vi permetterà di godervi il viaggio con i piedi all’asciutto! Sono sicuramente da scartare sandali, ballerine e tacchi, così come scarponi troppo alti o pesanti, a meno che non abbiate in programma escursioni di un certo livello. Unico strappo alla regola le infradito da mettere in camera e, se dormite in ostello o campeggio, per fare la doccia! Se posso suggerirvi due marche di scarpe da trekking con cui mi sono sempre trovata molto bene, queste sono North Face e Campagnolo. Se avete in programma un weekend nella capitale, o se il vostro viaggio non prevede particolari escursioni, un paio di scarpe di pelle/stivaletti andrà benissimo, purchè a prova d’acqua (vedi terza foto).

ACCESSORI

Per quanto riguarda gli accessori, cosa portare dipende molto da voi e da quanto siete freddolosi: io mi porto sempre berretto, guanti e scaripa, in ogni periodo dell’anno. Se questi accessori possono essere opzionali in piena estate (tranne una sciarpetta che serve sempre per proteggere il collo dal vento) nelle altre stagioni invece servono eccome, anche se programmate di rimanere solo ad Edimburgo. Una cosa da non dimenticare è il pigiama, anche in estate: in Scozia si dorme sempre con il piumone quindi un pigiama leggero o a maniche/pantalini corti andrà benissimo!

>>> Itinerario di 10 giorni n Scozia <<<

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Ad Elgol, Isola di Skye, un bel sole ma un vento freddissimo!

ALTRE COSE DA NON DIMENTICARE

Ovviamente non scordatevi i documenti necessari per partire (da ottobre 2021 per entrare nel Regno Unito e quindi in Scozia è necessario il passaporto), la patente se noleggerete una macchina e le varie carte di credito/bancomat. La tessera sanitaria europea (TEAM) è ancora valida quindi non è necessario stipulare assicurazioni sanitarie extra. Una cosa indispensabile è l’adattatore per la corrente: in Scozia si usano spine con tre attacchi rettangolari con lo stesso voltaggio di quelle italiane. Trovate in commercio adattori specifici per il Regno Unito o anche quelli universali (potete acquistarne uno qui con un semplice click: è universale e dotato anche di usb). Se siete amanti della fotografia e vorreste portarvi un cavalletto per le foto in notturna o in lunga esposizione ma non avete abbastanza spazio in valigia, io ho risolto acquistando questo mini treppiede della Manfrotto (una garanzia): stabile, piccolo e maneggevole! Non può mancare un’idea per viaggiare in modo ecosostenibile: basta acquistare acqua in bottiglia producendo montagne di plastica! Portatevi la vostra bottiglietta riutilizzabile da casa, meglio ancora se termica in modo da poterla usare anche per eventuali bevande calde! Se, infine, come me non partite senza un libro nella borsa, ecco una lista di titoli di libri, guide e romanzi ambientati proprio in Scozia!

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QUALE VALIGIA SCEGLIERE

La scelta dipende molto da che tipo di viaggio state affrontando e da come vi spostate. Per un viaggio on the road con macchina a noleggio, o per un soggiorno fisso in una determinata località il classico trolley andrà benissimo: le dimensioni non devono essere eccessive per riuscire a caricarlo e scaricarlo agevolmente dalla macchina e per non fare troppa fatica a trasportarlo nei vari alloggi. Ricordatevi a tal proposito che le strutture alberghiere scozzesi, all’infuori delle grandi città, raramente hanno ascensori e spesso e volentieri le scale per accedere alle camere sono molto strette. Se viaggiate invece con i mezzi pubblici e vi spostate in più zone la scelta ideale è quella dello zaino, per essere comodi su treni/autobus e soprattutto per poter esplorare tra una tappa e l’altra senza il problema di dover trovare un deposito bagagli per lasciare la valigia (cosa che ovviamente fuori dalle città/cittadine non troverete). Io ormai viaggio solo con lo zaino bagaglio a mano perchè lo trovo più comodo, pratico e soprattutto capiente. Il modello che uso ormai da anni è questo qui della Cabin Max, modello Edinburgh (nemmeno farlo apposta!), che internamente è organizzato come una valigia e che è idrorepellente.

Preferisco portare lo zaino anzichè il trolley (anche se come vedete dalla prima foto qui sopra è praticamente più grande di me!) perchè è davvero capiente e ci sta il doppio di quello che ci sta nella valigia normale: un’ottima cosa per chi come me acquista un sacco di cose da mangiare da riportare a casa! Lo zaino inoltre mi lascia le mani libere e, quando viaggio coi mezzi pubblici e cambio alloggio più spesso, posso comunque andare in giro ed esplorare castelli/spiagge/boschi senza dovermi tirare dietro uno scomodo trolley. Ovviamente tutti gli zaini delle Cabin Max compreso il mio hanno le misure giuste per essere considerati bagagli a mano ed essere portati in cabina: eviterete quindi file per imbarcare i bagagli, per ritirarli e soprattutto nessuno stress che la valigia vada persa! Come zainetto “per tutti i giorni” invece sceglietene uno più piccolo, che si possa ripiegare per occupare meno spazio nela valigia principale, e che sia idrorepellente.

PROTEGGERSI DAI TEMIBILI MIDGES, I MOSCERINI SCOZZESI

Nelle zone più umide e vicino a laghi e torrenti è probabile che vi imbattiate nei temibili midges, dei piccoli e fastidiosi moscerini che si appiccicano alla pelle e provano ad entrare in bocca, nel naso, nelle orecchie. Alcune persone vengono punte (io fortunatamente no), per altre invece i moscerini sono solo molto fastidiosi. In commercio si trovano degli appositi repellenti chiamati ironicamente Smidge che potete trovare qui ma, stando alle voci che circolano, l’unico prodotto in grado di tenerli alla larga è un prodotto della Avon, che pare essere davvero miracoloso! Si chiama Skin so Soft e si tratta di un olio secco a base di Jojoba, lo potete acquistare qui. Un ulteriore protezione è rappresentata dalle retine per il viso, così non avrete centinaia di piccole bestioline a darvi fastidio mentre vi godete la bellezza delle Highlands!

In inverno, tutti bardati ed ingiacchettati per proteggersi dal freddo!

Avete altri suggerimenti su cosa non può mancare nella valigia per la Scozia? Lasciate un commento!


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Castello di Edimburgo: tutto quello che devi sapere prima di visitarlo!

Simbolo per eccellenza non solo della capitale ma dell’intera Scozia e attrazione più visitata della Nazione, il castello di Edimburgo attira numerosissimi visitatori da tutto il mondo promettendo un salto indietro nell’avvincente storia scozzese e dei bellissimi panorami sulla città. Il suo fascino si nota già da lontano: arroccato sulla sommità di una roccia vulcanica sembra messo a guardia della Old Town, la sua mole imponente si può avvistare in moltissimi punti della città e la notte, illuminato in vari colori, assomiglia ad un faro che indica la via da seguire per non perdersi nell’oscurità. Il celebre Royal Mile, conduce dritti dritti all’ampia Castle Esplanade, collegando il castello all’altro simbolo di Edimburgo, l’Holyrood Palace.

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Iona Abbey, l’abbazia sull’isola sacra

C’è un posto in Scozia che sembra uscito direttamente da una favola, un piccolo paradiso sottoforma di isoletta circondata da acque pure e cristalline e da spiagge di sabbia bianchissima: le pecore brucano oziosamente l’erbetta verde, il colore dei machair fioriti contrasta con l’azzurro del mare e un’aria mistica e sacra aleggia tutto attorno. Sto parlando dell’isola di Iona che ho avuto la fortuna di visitare in una splendida giornata di sole primaverile. Ciò che attira i turisti su Iona non è solo il magnifico paesaggio da cartolina ma anche l’importante valenza storica della Iona Abbey, uno dei luoghi più sacri dell’intera Scozia e dei centri religiosi più antichi d’Europa e dalla quale, secoli e secoli fa, partì la cristianizzazione del popolo scozzese ad opera di St.Columba. Ma chi era questo Santo? Columba era un monaco che nel 563 arrivò sull’Isola di Iona dall’Irlanda e, assieme ad altri 12 monaci, fondò il primo monastero con l’intento di cristianizzare gli allora “selvaggi e pagani” scozzesi (che all’epoca ancora non si chiamavano scozzesi, ma Pitti e Scoti). Da Iona, che in poco tempo divenne un importante e fiorente centro religioso, i monaci partivano con la missione di portare la fede cristiana in tutta la parte settentrionale della Gran Bretagna e i pellegrini arrivavano sull’isoletta da tutta Europa per pregare.

Iona
L’Abbazia di Iona oggi

Nei primi secoli di vita dell’abbazia furono molti gli attacchi da parte dei vichinghi, in particolare si ricorda quello del 806 in cui 68 monaci vennero massacrati sulla spiaggia detta “Martyr’s Bay”. A seguito di queste tragiche incursioni molti monaci si trasferirono in Irlanda e altri fondarono abbazie in Belgio, Francia Svizzera e altri angoli d’Europa. I resti di St.Columba, morto sull’Isola nel 597 e seppellito nell’abbazia che egli stesso aveva creato vennero riesumati e portati in parte in Irlanda e in parte sulla mainland scozzese. I pochi rimasti sull’isola vennero uccisi nel corso dell’ennesimo raid vichingo e l’abbazia bruciata ma, fortunatamente, non abbandonata.

Più tardi, attorno al 1200 – quando Iona faceva parte del Regno del “Signore delle Isole” (se vuoi approfondire l’argomento ti invito a leggere questo post) la parte centrale della cattedrale venne ricostruita così come si procedette ad edificare un nuovo monastero Benedettino e un convento di suore Agostiniane sulle fondamenta degli edifici creati da Columba. Nel corso degli anni l’abbazia andò via via espandendosi ma a seguito della Riforma Protestante, venne nuovamente abbanndonata e spogliata di ogni bene. E così rimase fino al 1899 quando il Duke of Argyll la affidò al “Iona Cathedral Trust” che procedette al minuzioso restauro di abbazia e convento e fondando nel 1938 la cosiddetta Iona Community. Oggi il sito è gestito da Historic Scotland.

Iona
Iona Nunnery

Accanto all’abbazia di Iona sorge il St.Oran’s Graveyard, un cimitero circondato da un muro a secco con una piccola cappella di pietra che risale – ovviamente ristruturata – al 1150 circa. Il cimitero e la cappella furono costruiti in onore di Oran, uno dei seguaci di St.Columba che per primi fondarono l’abbazia. Su di lui aleggia una misteriosa leggenda: Durante la costruzione della cappella le pareti continuavano a crollare e, una notte durante un sogno, una voce disse a Columba che la stessa non sarebbe mai stata completata se un uomo non fosse stato sepolto vivo al suo interno. Fu allora che Oran scelse di sacrificarsi e di essere sepolto vivo per impedire che le mura della cappella crollassero.  Il cimitero circostante fu usato per secoli come luogo di sepoltura degli antichi re di Dalriada prima e Scozia in seguito e si stima che proprio qui siano seppelliti almeno 48 sovrani scozzesi più 8 re norvegesi e 2 irlandesi. Il sentiero che collega la Iona Abbey al cimitero è detto “Road of the death”,  la strada della morte.

Entrando nella Iona Abbey, oltrepassando la St.John’s Cross (che è una replica dell’originale che si trova nel museo), si incontra per prima cosa la navata buia e silenziosissima interamente costruita di sassi e legno: una pate della parete occidentale è l’originale del XIII secolo e la porta risale al XV. In un angolo si trova il St.Columba’s Pillow: scoperta da un contadino nel 1870 questa pietra ovale con scolpita una croce fu creduta essere il cuscino di Columba. Secondo la storia della vita del Santo scitta da Adomnan (abate di Iona che scrisse una biografia di Columba) Columba era solito dormire con una pietra come cuscino e, dopo la sua morte, tale pietra fu posizionata accanto alla sua tomba. E’ improbabile che la pietra sia proprio la stessa ed è stata datata dagli esperti come risalente ad almeno 200 anni dopo la morte di Columba.

Accano alla chiesa, in una piccola stanzetta alla quale si accede da una minuscola porticina, si trova il Columba’s Shrine che pare sia il luogo esatto dove Columba venne sepolto dopo la sua morte. Proseguendo invece oltre la navata si trova il bel chiostro  ricostruito nel 1960 che ospita al centro la scultura “Descent of the Spirit” dello scultore lituano Jacques Lipchitz. Alle pareti laterali del chiostro sono appoggiate molte delle lastre tombali del St.Oran’s Graveyard, spostate qui per preservarle dall’erosione alla quale andavano incontro stando all’aperto.

All’interno dell’abbazia è presente anche un museo che racconta la storia di Columba, della vita religiosa sull’isola e raccoglie molti reperti tra pietre tombali e antiche croci celtiche. Visitando il museo vi imbatterete anche nella storia de “The Book of Kells” che contiene i testi dei 4 vangeli in latino ed è minuziosamente decorato con miniature colorate e illustrazioni. Ebbene, pare che questo libro, che è considerato dagli esperti una delle più importanti opere d’arte dell’epoca (fu scritto tra il VI e il IX secolo), fu scritto in parte proprio qui, su Iona. Quella esposta oggi è una replica poichè l’originale, a seguito dei raid vichinghi, venne spostato al sicuro in Irlanda (oggi si trova al Trinity College di Dublino).

 

spazio

Se vi è venuta voglia di visitare Iona e la sua mistica Abbazia, ecco come raggiungerla:

L’isola di Iona si trova vicino all’Isola di Mull: per prima cosa, partendo da Oban, dovrete raggiungere Craignure (Mull) con il traghetto della Caledonian MacBrayne (circa 45minuti). Successivamente in auto percorrete la parte meridionale dell’isola fino a raggiungere Fionnphort (circa 1h30). Da qui potete raggiungere Iona tramite il ferry che in 15 minuti circa porta al molo di Baile Mòr. Su Iona si accede solamente a piedi.

Orari di apertura dell’abbazia:

1 aprile / 30 settembre:
Tutti i giorni dalle 9.30 alle 17.30
(ultimo ingresso alle 17)

1 ottobre / 31 marzo:
Dal lunedì al sabato dalle 10 alle 16
La domenica entrata libera alla maggior parte degli edifici
(ultimo ingresso alle 15.30)

Attenzione, l’abbazia potrebbe rimanere chiusa in pausa pranzo!
Chiuso 25 e 26 dicembre — 1 e 2 gennaio

Ticket:

Adulti: 9£
Bambini: 5.40£ (free per i più piccoli)
La Iona Abbey può essere visitata gratuitamente se in possesso dell’Explorer Pass.
(prezzi aggiornati a maggio 2020)

Sito ufficiale:

https://www.historicenvironment.scot/visit-a-place/places/iona-abbey-and-nunnery/

Iona