Personaggi: BLACK AGNES RANDOLPH

Dopo Flora MacDonald, ecco spuntare un’altra eroina scozzese, ricordata per il suo coraggio nell’affrontare l’assedio inglese al castello di Dumbar nel 1388. Ma vediamo i fatti con ordine…

Un ritratto di Balck Agnes in un libro per bambini
Un ritratto di Balck Agnes in un libro per bambini

Nonostante la pesante sconfitta subita dagli inglesi a Bonnockburn nel 1314 ad opera degli scozzesi guidati dal (futuro) Re Robert the Bruce, le forze Inglesi ritornarono in Scozia nel 1338 con l’intento di riconquista e riportare il nord sotto il proprio dominio. Il 13 gennaio arrivarono fuori le possenti mura del Dunbar Castle, trenta miglia a est di Edimburgo. Sarebbe dovuto essere un castello relativamente semplice da conquistare, tanto più che il Lord, Patrick Dunbar, Conte di Dunbar e March, in quel periodo era lontano da casa, occupato a combattere con le forze scozzesi più a nord. Gli inglesi però si trovarono a fronteggiare un padrone di casa ostile e coraggioso: il castello era sotto il comando di Lady Agnes Randolph, Contessa di Moray e moglie del Conte, soprannominata Black Agnes per i suoi capelli e occhi scuri e la sua carnagione olivastra. Rimasta sola con uno scarso manipolo di uomini, si rifiutò di consegnare il castello in mano agli inglesi, pronunciando le celebri parole:

Of Scotland’s King I haud my house, He pays me meat and fee, And I will keep my gude auld house, while my house will keep me.

E così l’assedio ebbe inizio. Sotto il comando del Conte di Salisbury, le forze inglesi bombardarono le mura del castello con enormi massi e pietre usando delle potenti catapulte. Durante l’attacco, Agnes mandò le sue cameriere, riccamente vestite in abiti “da festa” (dressed in their Sunday finest), sulle mura esterne a spolverare e pulire, con i loro fazzoletti bianchi, i segni del bombardamento. Si dice anche che la stessa Agnes si mise in piedi sulle mura, deridendo l’esercito inglese. A questo punto gli inglesi sfoderarono la loro arma segreta, un potente ariete (chiamato “the sow”, la scrofa) con un tetto di legno per proteggere gli uomini che lo azionavano. Agnes non si lasciò scoraggiare e diede ordine di gettare alcuni grandi massi dai bastioni, gli stessi che gli assalitori avevano gettato loro contro, distruggendo la copertura dell’ariete e facendo fuggire i nemici sopravvissuti allo schianto.

L'assedio di Dumbar Castle
L’assedio di Dumbar Castle

L’assedio proseguì, arrivò la primavera e Salisbury credeva ormai di avere la vittoria in pugno, dato che le scorte invernali all’interno del castello iniziavano a scarseggiare. L’aiuto per gli assediati arrivò dal mare quando Sir Alexander Ramsay di Dalhousie giunse a Dumbar con uomini e rifornimenti, entrando nella fortezza attraverso una porta nascosta semisommersa. Si dice che il giorno seguente Agnes inviò una pagnotta appena sfornata e del buon vino al commando inglese che, in preda alla disperazione, usò il fratello della Contessa, John Randolph Conte di Moray catturato in precedenza, per minacciarla: o la resa, o la vita del fratello. Agnes, con estrema fermezza di spirito e molto brillantemente, puntualizzò che nel caso il fratello fosse stato ucciso senza lasciare eredi poiché non aveva ancora figli, sarebbe stata proprio lei, secondo la linea di successione, il prossimo Conte di Moray. Il fratello ebbe dunque salva la vita e poco dopo, il 10 giugno 1338, anche l’assedio ebbe termine: dopo aver tentato invano, per cinque lunghi mesi, di catturare Dunbar Castle, l’esercito inglese si arrese alla forza e al coraggio di Agnes. Black Agnes è ricordata in una ballata, nella quale la voce narrante sembra quella dello stesso comandante nemico che afferma:

She makes a stir in tower and trench,
That brawling, boisterous, Scottish wench;
Came I early, came I late.
I found Agnes at the gate.

Mette agitazione (fa scalpore) nella torre e nella trincea (fossa)
quella rissosa, chiassosa, fanciulla scozzese
sono arrivato presto, sono arrivato tardi
ho trovato Agnes al cancello.

Sir Walter Scott, celebre poeta e scrittore scozzese, affermò in seguito che “dalla raccolta di eroi scozzesi, nessuno può permettersi di cancellarla”.

 

Ciò che rimane oggi di Dunbar Castle
Ciò che rimane oggi di Dunbar Castle

Fonti:
http://www.historic-uk.com/HistoryUK/HistoryofScotland/black-agnes/
http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandshistory/warsofindependence/blackagnes/https://en.wikipedia.org/wiki/Agnes,_Countess_of_Dunbar

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