IL GAELICO SCOZZESE

Ho degli hobby passeggeri. Mi appassiona una cosa per un periodo, ma poi mi annoio e passo ad un’altra. Sono abituata ormai ad avere questi interessi temporanei, diciamo che la costanza nelle cose non è il mio forte. Il mio ultimo “pallino”, è di imparare il gaelico scozzese: l’ho sentito parlare guardando un telefilm ambientato in Scozia, e mi è sembrato così melodioso e piacevole da ascoltare, che ho deciso di provare ad impararlo, almeno a grandi linee. Mi sono sempre piaciute le lingue, non ho mai avuto molte difficoltà a studiarle, e mi sono buttata in questa nuova avventura! I problemi principali sono la pronuncia molto complicata e la composizione VerboSoggettoOggetto delle frasi, completamente differente dall’italiano, dall’inglese, dallo spagnolo, ecc, che sono lingue SVO.

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Loch Katrine, il lago più bello della Scozia

Situato nel Parco Nazionale Loch Lomond and The Trossachs, il Loch Katrine è il posto ideale per una piacevole gita fuori porta. Ci sono stata in una giornata a tratti coperta, a tratti soleggiata e, presa da un improvviso spirito sportivo (una rarità per me!) ho deciso di intraprendere un’escursione in bici, rassicurata dai miei host, che mi dicevano che sarebbe stata una cosa davvero semplice, e che loro stessi l’avevano fatta con suocera e bambini al seguito. Un gioco da ragazzi, ho pensato io. Non avevo preso in considerazione però che 1.Non sono per niente sportiva 2. Non andavo in bicicletta dall’età di 10 anni 3. Avrei dovuto percorrere circa 20 km. Dopo aver preso a noleggio una bicicletta, tra l’altro poco adatta al percorso che mi aspettava, sono salpata a bordo della Sir Walter Scott da Trossachs Pier, diretta dall’altra estremità del lago, Stronachlachar.

Il paesaggio che mi si è aperto davanti, poco dopo essere usciti dal porticciolo, era meraviglioso: il traghetto scivolava silenziosamente sulle acque limpide del lago, circondato da verdi colline e boschetti a perdita d’occhio, con qualche delizioso cottage qua e là, che mi trasmetteva una piacevolissima sensazione di quiete e di pace. Forse la stessa che ha provato il celebre poeta scozzese Sir Walter Scott, che ha celebrato la bellezza del Loch Katrine nel suo poema del 1810 “La donna del lago”.

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Arrivata al molo, ho imboccato la via del ritorno, un percorso ciclabile che costeggia tutta la sponda Nord del lago e che, all’inizio, mi è sembrato davvero comodo e pianeggiante. Ho presto cambiato idea, quando ho incontrato la prima salita e ammetto che, spesso e volentieri durante tutto il tragitto, sono scesa di sella per spingere la mia bicicletta su per i “dolci” pendii che incontravo. Nonostante questo, mi sono goduta a pieno il meraviglioso paesaggio circostante, che cambiava ad ogni curva, passando dai boschi di pini, ai verdi prati spogli, ai campi pieni di fiori: un piacere per gli occhi, ma anche per i sensi, data la tranquillità e il silenzio che mi hanno accompagnata durante tutto il giorno.

IMG_5986-2IMG_5987-2Troverete delle aree pic-nic per i turisti, durante il percorso, ma vi consiglio di evitarle, in quanto troppo affollate e anonime preferendo invece una spiaggia solitaria dove potervi rilassare e mangiare in tranquillità. Ce ne sono molte che costeggiano il lago, ma la maggior parte si trovano all’interno di proprietà private recintate, quindi ci ho messo un po’ di tempo a trovarne una “libera”. Alla fine, ne ho scovata una vicino ad un boschetto, poco sotto il ciglio stradale. Dopo aver trasportato a fatica la bici tra gli alberi (non mi sembrava il caso di lasciarla sola soletta sulla strada), ho pranzato sulla mia spiaggia di sassi, con vista privilegiata sul lago, e con sottofondo il rumore delle onde. Completamente sola. Niente di che, direte voi. Ma è stato il momento che più ho apprezzato durante la giornata e che mi ricorderò sempre!

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COSA FARE SUL LOCH KATRINE

  • PASSEGGIATE: Si può camminare lungo tutto il versante settentrionale del lago  partendo da Trossachs Pier oppure da Stronachlachar impiegandoci tra le 4 e le 5 ore. Qui trovate la descrizione completa dell’escursione.
  • NOLEGGIO BICICLETTE: in località Trossachs Pier è possibile noleggiare delle biciclette con cui andare all’esplorazione del lago. Ci sono biciclette per adulti, bambini, tandem, biciclette elettriche, elmetti e tutto il necessario per la vostra avventura! Il servizio è offerto da Katrine Wheelz ed è consigliata la prenotazione. Il noleggio può essere orario, 2 ore, 4 ore oppure giornaliero. Il noleggio è aperto da aprile al 31 ottobre dalle 9 alle 17.
  • CROCIERA SUL LAGO: Per chi non ha voglia di fare troppo movimento è possibile fare delle mini crociere per godersi il panorama in tutto relax. Potete farlo a bordo della Steamship Sir Walter Scott, battello a vapore dedicato all’amato scrittore scozzese che svolge il suo lavoro da ben 118 anni! C’è poi la Lady of the Lake, una più moderna barca turistica così chiamata in onore dell’opera di Scott che ha reso celebre il lago. Ci sono varie opzioni di durata ed è anche possibile noleggiare una bici, caricarla sul traghetto e portarla a Stronachlachar per poi rientrare pedalando.

Lock Katrine

 

SCOTTISH EXPERIENCE

Come già accennato nel post precedente, per la mia prima esperienza di workaway ho scelto come destinazione la Scozia. Dopo un’accurata ricerca sul sito, e dopo essermi accordata con i miei hosts, eccomi atterrare all’aeroporto di Glasgow, in avanzato stato di agitazione perché:
1. Era la prima volta che viaggiavo completamente sola
2. Non conoscevo il posto in cui sarei arrivata, né tantomeno le persone che mi avrebbero ospitata
3. Mi separavano dalla mia meta 2 treni, una notte in ostello, e 1 autobus (io odio prendere i treni!)
Con mia grande gioia e soddisfazione, sono riuscita a cavarmela direi a meraviglia. L’unico intoppo è stato aver sbagliato letto nella camerata dell’ostello, ma è un dettaglio da poco… almeno non mi sono persa durante il tragitto, e questo è già qualcosa! Sono giunta a destinazione, il giorno dopo il mio arrivo in terra scozzese, sana e salva, e sono stata accolta alla fermata dell’autobus da Frances e Oliver, la coppia che mi avrebbe ospitata durante il mio soggiorno. Il percorso in autobus l’ho passato con il naso incollato al finestrino, incantata, mentre fuori scorrevano velocemente fattorie, immensi prati verdi, mucche e pecore.

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Piano piano, i campi coltivati hanno lasciato spazio al bosco e alle prime colline, segnalandomi che ci stavamo addentrando nel Loch Lomond and The Trossachs National Park, il primo parco nazionale creato in Scozia e che prende il nome dall’omonino lago, il più grande del Paese, il Loch Lomond, appunto. La mia “casa” per i 10 giorni successivi è stata Duchray Castle, un piccolo e delizioso castello convertito a b&b di lusso, nei pressi del paesino di Aberfoyle. Sono stata accolta con gioia dai padroni di casa, che, durante tutto il mio soggiorno, sono stati carini e disponibili, e non mi hanno fatto mancare mai niente.

Duchray castle

Duchray Castle, fu costruito agli inizi del 1500, bruciato e ricostruito parecchie volte, e si dice che anche il celebre Rob Roy McGregor passò del tempo qui, fuggendo da un gruppo di Giubbe Rosse attraverso la finestra della cucina. Restaurato e trasformato in un luxury b&b, conserva ancora quell’aria di mistero tipica dei castelli: più e più volte mi sono chiesta, salendo le strette ed antiche scale a chiocciola di pietra, “chissà chi ha salito queste scale, 200 anni fa…”, chi ci viveva in questo castello? Quante vite hanno visto passare, quante cose hanno visto succedere, queste mura? Mi sentivo perennemente emozionata, l’atmosfera era davvero magica.

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I miei compiti al castello riguardavano prevalentemente la pulizia delle camere, ma ho trovato il lavoro così piacevole che spesso mi alzavo all’alba, per aiutare Frances a preparare e servire le colazioni agli ospiti. Il pomeriggio ed il week end erano liberi, così ho avuto un sacco di tempo per esplorare la zona circostante ma anche per un paio di uscite fuori porta. Una bella opportunità che ho avuto, è stata quella di partecipare, ovviamente come membro dello staff, ad un matrimonio: cornamuse, uomini in kilt, signore super eleganti… fantastico ed emozionante! Nel tempo libero mi dedicavo alle passeggiate, scovando un sacco di passeggiate (e di mirtilli!!) nei boschi, oppure mi rilassavo, sdraiata in un campo al tiepido sole d’agosto, leggendo un buon libro. Nelle mie giornate completamente libere invece ho visitato la cittadina ed il castello di Stirling e ho fatto un’escursione sul vicino Loch Katrine.

heather E’ stata un’esperienza meravigliosa, anche sforzandomi non riesco davvero a trovare un aspetto negativo. Come prima cosa, è stata una sfida con me stessa: mi terrorizzava l’idea di essere completamente sola durante il viaggio, in un paese che non conoscevo, ma ho voluto mettermi alla prova e sono felice di averlo fatto. Ho conosciuto persone fantastiche, ho visitato luoghi mozzafiato, ma soprattutto ho vissuto con una famiglia, immergendomi completamente nelle loro abitudini, nella loro cultura, condividendo idee ed esperienze e confrontando i nostri stili di vita. Last but not least, ebbene si, ho imparato un nuovo mestiere. Perchè in un momento di crisi come questo, dove il lavoro non lo scegli ma prendi quello che trovi, la mia esperienza nell’ambito alberghiero, seppur breve, è stata molto utile!
Concludendo, quella del Workaway è un’esperienza che consiglio a tutti, dai periodi brevi, alle avventure più lunghe. Se sceglierete bene i vostri Host, se avete spirito di adattamento, se vi piace l’idea di mettervi in gioco e provare uno stile di vita diverso dal vostro….buttatevi, non ve ne pentirete!

Scozia

Viaggiare con Workaway

Per capire da dove nasce il mio amore per la Scozia, bisogna partire da qui… chi di voi conosce Workaway? Workaway non è solo un sito, workaway è una filosofia di viaggio e, perché no, di vita. Molto simile al wwoof (World-Wide Opportunities on Organic Farms), il sito si propone di promuovere lo scambio tra domanda e offerta di lavoro, ma in modo assolutamente gratuito e volontario. Sei un giovane viaggiatore con un budget ridotto? Vuoi migliorare il tuo inglese/francese/spagnolo/qualsiasi lingua ti venga in mente? Ti piace immergerti in culture nuove e differenti dalla tua? Workaway fa al caso tuo! Iscrivendosi al sito e pagando la quota di iscrizione (30€ per due anni) è possibile iniziare a cercare e contattare gli “Host”, ossia le persone, anch’esse iscritte al sito, che stanno cercando qualche aiuto per svolgere la loro attività.

Funziona così: in cambio di poche ore di “lavor57_workawayo” al giorno (di solito 5, per 5 giorni alla settimana, con week end libero), si hanno vitto e alloggio gratuiti, presso la famiglia ospitante. Gli ambiti di lavoro sono molti, e si va dall’agricoltura/allevamento al settore alberghiero, dal baby sitting ai lavoretti di pittura/carpenteria/giardinaggio. E soprattutto, in ogni Paese del mondo. Potreste, per esempio, lavorare in un ostello alle Hawaii, o in una fattoria in Francia, con il viaggio come unica spesa, poiché vitto e alloggio saranno gratuiti. Oltre all’aspetto “viaggio low cost”, ovviamente c’è molto di più: immergersi completamente nella cultura di un altro Paese, conoscere gente nuova, acquisire nuove skills in svariati campi. Io la trovo una cosa fantastica e molto interessante!1982345_10202766759523207_1067286931_n

Ho viaggiato due volte tramite workaway: la seconda volta sono stata con un’amica in Normandia, a lavorare in un rifugio per cavalli. Le nostre mansioni erano: pulire i box ed il paddock giornalmente, dare da mangiare e da bere agli animali, spazzolare i più mansueti, ripulire un grande prato dai rovi e dalle sterpaglie per poi bruciarle. Ho passato due settimane (scusate la schiettezza) a spalare m***a, e vi assicuro che 30 cavalli ne producono parecchia. Ma la cosa curiosa è che mi è piaciuto! È stata un’esperienza fantastica, vivere in una fattoria nel bel mezzo del nulla, dover camminare per mezz’ora per andare a fare la spesa nel paese più vicino, passare due settimane vivendo in un modo totalmente diverso da come sono abituata, e che ho apprezzato davvero molto. Ovviamente, oltre al lavoro, abbiamo anche colto l’occasione per un po’ di sano turismo: tra tutto quello che abbiamo visto, il posto d’onore spetta alla magica Mont Saint Michel.

969101_10201223800270190_1560320154_nLa mia prima esperienza di workaway invece è stata…..rullo di tamburi….in Scozia! E’ partito tutto come una sfida con me stessa. Volevo mettermi alla prova, stare via da sola per un po’, anche se solo per poco tempo. Non ricordo perché ho scelto la Scozia, dato che inizialmente la mia idea era di partire per l’Irlanda, ma alla fineho trovato questo piccolo b&b in un castello nascosto tra i boschi, e mi sono innamorata all’istante. Così, ho passato 10 giorni (maledicendomi di non essere stata di più!) a lavorare in questo delizioso b&b, e credo che come prima esperienza, non sarebbe potuta andare meglio!

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L’ultima esperienza di workaway è stata anche la più bella, la più lunga e la più completa. Ho trascorso un mese lavorando in una guesthouse a Kilchrennan, minuscolo villaggio sulle sponde del Loch Awe non distante da Oban, costa occidentale scozzese. E’ stato un mese perfetto: il lavoro in guesthouse al mattino, le passeggiate col cagnolone MacDuff prima di pranzo, il pomeriggio libero di esplorazione, le numerose gite fuori porta con i mezzi pubblici, il sentirsi parte di una comunità. Vi racconto la mia esperienza approfondita  in questo articolo!

Eccomi alle pese con il primo post di questo nuovo blog. Sinceramente non credevo sarebbe stato così difficile, ho in mente un sacco di cose da dire, ma non so da che parte iniziare! Dunque…vediamo un pò…il motivo per cui ho deciso di creare questo spazio? Blog ce ne sono davvero un sacco, di viaggi poi, ne è pieno il web. Ma ultimamente mi attirava l’idea di crearne uno tutto mio, per racchiudere e condividere la mia passione per la Scozia e per tutto quello che la riguarda. Ho in programma un bel viaggio di una decina di giorni in questo meraviglioso Paese, il prossimo maggio, ed è mia intenzione, una volta tornata, descrivere accuratamente i luoghi visitati, i punti di interesse, dare informazioni pratiche, e rallegrare il tutto con qualche bella immagine.

Il mio scopo? Fornire quante più informazioni possibili e dare nuovi spunti a chi, come me, vuole intraprendere un viaggio in Scozia. Di solito, sono davvero ossessiva durante le mie ricerche sul web: cerco con meticolosa attenzione cose da vedere, posti in cui mangiare, in cui alloggiare, cose interessanti e “diverse” dalle solite attrazioni turistiche. Ecco, credo che sia giusto condividere con gli altri il frutto delle mie ricerche, e magari, perchè no, incuriosire anche chi la Scozia, come meta turistica, non l’ha mai presa in considerazione.

Oltre ad informazioni di carattere turistico però, mi piacerebbe parlare anche di tradizioni e leggende, che contribuiscono a dare quel senso di magia che caratterizza le Highlands. Direi che su questo punto c’è solo l’imbarazzo della scelta, data la presenza di molteplici personaggi leggendari e di moltissime storie legate al territorio, alcune davvero curiose e simpatiche. E cosa dire delle tradizioni e del folklore scozzesi? Del kilt? Degli antichi Clan? Non so voi, ma a me basta il suono della cornamusa ad emozionarmi. Se poi è suonata da uno scozzese in abito tradizionale, ancora meglio! E cosa dire dell’accento degli Highlanders? Io lo trovo favoloso (e molto difficile da capire!). Vi parlerò anche di gaelico, lingua antica derivante dal gruppo celtico, ormai parlata solo da una piccola parte della popolazione scozzese…ma così bella, così melodiosa, che ovviamente la sottoscritta si è messa in mente di imparare! Ma questa, è un’altra storia!

Bene, direi che sono riuscita, a grandi linee, a motivare questo mio neo-nato blog. Spero di proseguire con costanza, spero di fornire argomenti ed informazioni validi, ma soprattutto, spero di riuscire a contagiare anche voi con questa mia passione spropositata per la stupenda Scozia!