ORGANIZZANDO UN VIAGGIO…

Ebbene, è da settembre che ci penso. Da ottobre che ho cominciato ad organizzarlo. Da novembre che ho iniziato a prenotarne le varie parti. Di cosa sto parlando? Del mio viaggio in Scozia, of course! Partirò in maggio, assieme al mio papà, per 11 giorni on the road ricchi ed entusiasmanti. È il desiderio di una vita, è il MIO viaggio, e sono davvero impaziente di partire!
Come vi avevo già detto presentandomi, quando ho in programma un viaggio divento quasi ossessiva nel cercare quante più informazioni possibili, non lascio mai niente al caso, perché mi piace viaggiare organizzata e avere le idee ben chiare, in modo da poter sfruttare il mio tempo al meglio e non lasciarmi sfuggire nulla. Mi piace definirle le “mie tabelle di viaggio”, tutti gli appunti che mi preparo prima di partire e che poi mi seguono durante tutta la vacanza. Ma questa volta è diverso, stavolta non si tratta di stilare un elenco di cose da vedere in una determinata città, qual è la linea della metro più vicina, quali sono gli orari di apertura del tal museo. Per la prima volta, mi trovo ad organizzare un VERO viaggio e, soprattutto, mi trovo ad organizzarlo nella terra che io amo alla follia. Pensare a come sarà, vedere foto su internet e dire “io ci andrò!”….non so, io mi entusiasmo un sacco! C’è quell’ansia mista a curiosità che si prova prima di partire per un viaggio, quel turbinio di sensazioni ed aspettative che mi emozionano quasi più del viaggio stesso.
Vorrei condividere con voi le fasi di organizzazione del mio viaggio, sperando che qualcuno con la mia stessa meta possa trarne delle utili informazioni!

PERIODO: un po’ per le ferie che non posso prendere nei mesi estivi, un po’ perché non sarei riuscita ad aspettare oltre, ho scelto maggio come periodo di viaggio. Mi sembra un buon periodo, perché non c’è ancora la ressa dei turisti che si incontra da giugno ad agosto, non ci sono i fastidiosissimi moscerini che caratterizzano le estati delle Highlands, e, dicono, è uno dei mesi meno piovosi (speriamo!). In ogni caso, il periodo migliore per viaggiare in Scozia va da maggio a settembre, quando c’è più probabilità di trovare giornate assolate e le ore di luce si protraggono anche fino alle 21. Attenzione, se avete in mente di visitare Edimburgo ad agosto, prenotate il vostro alloggio per tempo: la città in quel periodo ospita un grande festival con relative orde di turisti!

VOLO: per viaggiare low cost, io consiglio sempre Ryanair. Purtroppo da alcuni anni non emeteo-edinburghsiste più il collegamento Bergamo-Glasgow, e, per chi come me vive in Trentino, l’aeroporto più vicino è Bologna per Edimburgo e addirittura Pisa per Glasgow. Per questo motivo ho scelto la EasyJet, altra compagnia economica, non quanto la Ryan ma, nel mio caso, prenotando con largo anticipo mi sono aggiudicata un volo a 100€ a testa, a/r e bagaglio da stiva… ottimo prezzo direi! In ogni caso, anche con EasyJet l’aeroporto più vicino è Malpensa (3h da casa mia…). Ma per la Scozia, questo ed altro!!!! Se volete trovare tariffe basse, cercate di prenotare con largo anticipo.

ITINERARIO: Il momento più critico, perché avrei voluto inserire di tutto, riuscire a vedere tutto, ma dato che i giorni a disposizione sono solo 11, ho deciso di non comprendere nell’itinerario l’intera Scozia, ma di non salire più su di Inverness, tenendo il Nord e le Orcadi per il prossimo viaggio, in modo da riuscire a fare le cose con più calma e tranquillità. Cercando in internet troverete un sacco di itinerari e percorsi consigliati, ma credo che non ci sia cosa più soddisfacente di creare da sé il proprio tragitto. Quindi, armatevi di tempo e pazienza e, come ho fatto io, iniziate buttando giù un elenco delle cose che vorreste vedere. Cercatele poi su una mappa, raggruppandole per vicinanza geografica… et voilà, il gioco è fatto! Per esperienza personale vi dico di non inserire fin dall’inizio troppe tappe in una sola giornata, perché, statene certi, mano a mano che perfezionerete l’itinerario troverete altre cose da fare/vedere in quella zona, ed il vostro programma si arricchirà molto durante tutta la fase di organizzazione. Per quanto riguarda il mio viaggio, ho cercato di non inserire tragitti troppo lunghi da percorrere in auto giornalmente, innanzitutto perché dato che guiderà il caro vecchio papi non volevo che si stancasse troppo, e poi perché non voglio passare tutta la giornata seduta in macchina. Il tempo massimo degli spostamenti che ho previsto tra una tappa e l’altra (senza calcolare le pause e il tempo di cui avremo bisogno per visitare quella determinata zona) è di un’ora e mezza, massimo due. Vi lascio la mappa dell’itinerario che ho pensato, in modo che possiate farvi un’idea.

itinerario scoziaIo mi son trovata bene con il sito “turisti per caso”, che raccoglie diari di viaggio suddivisi per Paese e grazie al quale sono riuscita a chiarirmi un po’ le idee su come organizzare il tutto.

LINK AL SITO TURISTI PER CASO: http://turistipercaso.it/

MEZZI DI TRASPORTO: Per la primissima volta prenderò un’auto a noleggio. Ammetto che l’idea mi terrorizza e non ho ancora ben chiaro come funziona la guida alla rovescia, ma sono fiduciosa! Sarebbe costato sicuramente meno usare i mezzi pubblici, ma credo che valga la pena spendere di più ed avere completa libertà durante gli spostamenti. Senza contare poi che molti luoghi che ho intenzione di visitare non si possono raggiungere con treni o autobus. Ho valutato varie agenzie di autonoleggio, ma sono orientata più sulla britannica Arnold Clark, che mi sembra quella con i prezzi più chiari e onesti. All’inizio non capivo la notevole differenza di prezzo tra la Clark e altre agenzie, dato la prima costa decisamente di più. Poi, facendomi fare un preventivo al telefono, l’operatore ha iniziato ad elencarmi tutta una serie di extra che inizialmente non erano specificati, e alla fine il totale era più alto che con l’Arnold Clark, che nel preventivo online specifica voce per voce tutte le opzioni selezionabili (assicurazione extra, guidatore aggiuntivo, ecc). Ricordatevi che per noleggiare un’autovettura è necessario avere la carta di credito, in quanto vi verrà “congelata” una somma di denaro per gli eventuali danni che presentasse la macchina al momento della consegna.

LINK ARNOLD CLARK: http://www.arnoldclarkrental.com/

PERNOTTAMENTI: decisamente la parte più interessante, dopo la stesura dell’itinerario. Io prediligo i b&b e le GuestHouse rispetto agli Hotel, e li preferisco in piccoli paesi o addirittura in zone isolate. Il modo che uso per cercare il posto in cui dormire è semplicissimo: usando google maps (lo adoro, ci passo delle ore, è davvero uno strumento utilissimo!) ci si posiziona sulla zona in cui si intende cercare, dopodiché basta digitare nella barra della ricercaTravelPlanning “b&b” e si accenderanno tanti puntini rossi sulla mappa. Cliccandoci sopra troverete il link che vi reindirizzerà al sito ufficiale della struttura scelta. Ora, non vi resta che confrontare qualità delle stanze, tipo di colazione, e tariffe giornaliere di ognuno e fare la vostra scelta! Di solito quando viaggio scelgo sempre gli ostelli, i più economici possibile, ma stavolta non se ne parla! A parte che non vedrei bene mio papà in un dormitorio con vari giovincelli e giovincelle, voglio fare le cose fatte bene, e questo vuol dire che non ho scelto le strutture più costose, ma nemmeno le più economiche insomma. Ho Scelto semplicemente quelle che mi piacevano di più, perché voglio che tutto sia perfetto. Sito fondamentale per decidere tra molte opzioni in questa fase è Trip Advisor, che io consulto come la Bibbia. Grazie alle recensioni e alle fotografie potrete davvero farvi un’idea completa della struttura che avete scelto, o chiarirvi le idee se avete dei dubbi. Inoltre, troverete anche un utilissimo forum diviso per Paesi, ricco di informazioni e spunti.

LINK AL SITO TRIPADVISOR: http://www.tripadvisor.it/

Infine, ecco una lista di siti, tra quelli che io ho apprezzato di più, dove potrete trovare informazioni turistiche sulla Scozia:
– VISIT SCOTLAND: http://www.visitscotland.com/it-it/
– UNDISCOVERED SCOTLAND: http://www.undiscoveredscotland.co.uk/
– SCOZIA.AT: http://www.scozia.at/
– SCOZIA.NET: http://www.scozia.net/

Prossimamente pubblicherò il mio itinerario completo, intanto….buon week end a tutti!

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L’origine di fiabe e leggende scozzesi

L’ampia eredità di miti e leggende scozzesi nasce dalla storia e dalla cultura celtica e risale a circa 2000 anni fa. La superstizione era molto diffusa e gli eventi naturali e soprannaturali di cui non si conosceva l’origine, venivano spiegati con storie e racconti che hanno dato vita ad una vasta e importante letteratura fiabesca. Queste fiabe però non servivano solo a fornire una chiave di lettura dei fenomeni naturali, ma anche come monito e avvertimento per i giovani: così, le storie di demoni e personaggi malvagi servivano a tener lontani i bambini dalle acque profonde, dagli animali pericolosi e per mettere in guardia le figlie dall’intrattenersi con gli sconosciuti. Le leggende venivano tramandate oralmente all’interno dei clan e delle famiglie specialmente durante le Ceilidh, occasioni di festa e di ritrovo per la collettività: è proprio a questi raduni, durante i quali si ballava al suono dell’arpa celtica e della cornamusa, si beveva birra e ci si narravano storie, che si deve la sopravvivenza dell’antica cultura gaelica. Continua a leggere “L’origine di fiabe e leggende scozzesi”

The Thisle of Scotland: il cardo, simbolo della Scozia

Simbolo nazionale della Scozia, il cardo o Thistle è una pianta umile dal fiore viola e dalle foglie acuminate molto diffusa nelle Highlands e, secondo il linguaggio dei fiori, è un antico simbolo celtico della nobiltà di carattere e di nascita. Ma come mai questa pianta fu scelta come emblema scozzese? Continua a leggere “The Thisle of Scotland: il cardo, simbolo della Scozia”

COLORI!

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(foto scattate nei pressi di Aberfoyle, Loch Lomond and the Trossachs National Park)

Handfasting: un matrimonio scozzese

Durante la mia esperienza di lavoro in Scozia, ho avuto la fortuna di partecipare, come membro dello Staff, ad un vero matrimonio scozzese. Sono stata perennemente emozionata praticamente per due giorni: il primo, durante il quale abbiamo allestito la location, presso il b&b Duchray Castle, ed il secondo, quello della cerimonia vera e propria. Abbiamo passato tutto il pomeriggio prima del matrimonio a decorare la piccola sala a volta con fiocchi, fiori freschi e candele sparse un po’ ovunque: il risultato era molto piacevole e l’atmosfera davvero romantica.

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weddingIl giorno della cerimonia mi sono svegliata probabilmente emozionata tanto quanto la sposa, e dal momento in cui ho aperto gli occhi, mi sono sentita parte di una fiaba, sensazione che è durata per l’intera giornata. Tutto era perfetto, tutto era molto scozzese, dal suonatore di cornamusa, agli uomini con il kilt e lo sporran, al rito eseguito secondo l’antica usanza celtica. Una giornata che ricorderò per sempre!

weddingbagpiperIl rito dell’Handfasting, che letteralmente significa “legare le mani”, risale al 1200 e si basa su antiche tradizioni e rituali di origine celtica. Durante la cerimonia, le mani degli sposi, giunte palmo contro palmo, vengono avvolte sei volte con un nastro o una corda che simboleggiano la loro unione. Il nastro, che può essere sciolto subito dopo la cerimonia, oppure rimanere avvolto fino a fine giornata, spesso è costituito da un pezzo di tartan nei colori dei Clan degli sposi. Per simboleggiare la condivisione derivante dal matrimonio, è usanza per gli sposi bere dalla tradizionale quaich, ossia la Coppa dell’amore, una coppa con due manici decorata con disegni celtici che verrà poi tramandata di generazione in generazione, per portare felicità e fortuna a tutti coloro che la useranno.

handfastingweddingUn’usanza per le fedine invece è di far fondere degli oggetti in oro appartenenti ai genitori, nonni ecc., magari oggetti non più utilizzabili, e con quell’oro farsi fare le fedine in stile celtico. Per quanto riguarda l’abbigliamento, solitamente lo sposo indossa il kilt, nei colori del suo Clan di appartenenza, correlato da una serie di accessori come lo sporran, le calze alte, le scarpe con i lunghi lacci annodati attorno al polpaccio, e lo sgian dubh, il tradizionale coltellino scozzese, infilato nell’orlo della calza. Solitamente, la maggior parte degli uomini invitati indossa il kilt come lo sposo. Per quanto riguarda la sposa invece, l’abito è quello classico bianco.

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Ma da dove deriva il rito dell’handfasting?

Nel 1200 in Irlanda e in Scozia l’handfasting era una forma di matrimonio di prova. Il rito, di origne celtica, consisteva in una cerimonia di fidanzamento cristiano riconosciuto sia dalla Chiesa che dallo Stato. Normalmente il periodo di fidanzamento durava un anno ed un handfastinggiorno, finito il quale i due fidanzati potevano decidere se sposarsi oppure no. Se durante questo periodo il matrimonio veniva consumato, i due ragazzi erano considerati già sposati, senza bisogno di un ulteriore cerimonia. Passato il periodo di fidanzamento, c’era il matrimonio vero e proprio. Inizialmente l’handfasting prevedeva solo una semplice stretta di mano e solo successivamente è stato introdotto il nastro con il quale le mani venivano legate dolcemente durante la cerimonia di fidanzamento, e con un nodo più stretto in quella handfastingdi matrimonio.

Fino a tutto il 1600 l’Handfasting fu riconosciuto sia dalla Chiesa che dalle Stato, poi successivamente solo dallo Stato, fino al 1940. Ai giorni nostri il matrimonio con il rito dell’Handfasting, viene considerato un rito civile a tutti gli effetti.

Trovo davvero curiosa e romantica questa cerimonia, ricordo ancora la sensazione che ho provato trovandomi là, in un castello scozzese, in una tiepida giornata soleggiata, con il suono della cornamusa a fare da sottofondo. Quel giorno ho deciso che, se mai mi sposerò, il mio matrimonio lo  voglio esattamente così! 🙂


Volete passare una piacevole e romanticissima vacanza scozzese?
Se siete dalle parti del Loch Lomond National Park, Duchray Castle fa al caso vostro! Immerso nella natura, con camere lussuose e bellissime, una colazione ricca e varia e dei proprietari giovani ed accoglienti, questo piccolo castello è una vera perla scozzese!

Sito web: http://www.duchraycastle.com/

Gaelico: GUIDA ALLA PRONUNCIA

Il primo ostacolo da superare nello studio del Gaelico, è comprendere la pronuncia delle lettere, che a prima vista possono sembrare strane e complicate.

Ci sono 18 lettere nell’alfabeto Gaelico:

A,B,C,D,E,F,G,H,I,L,M,N,O,P,R,S,T,U

 Le 5 vocali (a,e,i,o,u) sono “corte”, ovvero sono pronunciate in modo breve. Quando hanno l’accento (à,è,ì,ò,ù), sono “lunghe” e si pronunciano in modo più trascinato. Come nell’inglese, si dividono in Broad (ossia aperte, A,O,U) e Slender (ossia chiuse, E ed I). Il tipo di vocale da cui è preceduta o seguita una consonante determina la pronuncia di quest’ultima. È molto importante ricordare che una consonante può essere accerchiata da vocali appartenenti allo stesso gruppo (entrambe broad, oppure entrambe slender, non possono essere diverse. Per esempio nella parola litreachadh, che significa spelling, tr è preceduto da i e seguito da e, entrambe slender).

Continua a leggere “Gaelico: GUIDA ALLA PRONUNCIA”

Stirling, l’antica capitale di Scozia

La cittadina di Stirling è situata nelle Lowlands centrali e dista poco meno di un’ora d’auto da Edimburgo e Glasgow. Residenza degli Stuart tra il XV e il XVII secolo ed antica capitale del Regno di Scozia, la città si sviluppa ai piedi dell’imponente ed omonimo castello medievale ed è stata palcoscenico di alcuni importanti avvenimenti storici, tra i quali il principale è la battaglia che vide William Wallace sconfiggere gli inglesi nel 1297.

IL CASTELLO

Il castello di Stirling, le cui origini risalgono al 1100, sorge su uno sperone di roccia vulcanica, in posizione strategica e quasi totalmente inespugnabile. All’interno delle sue solide mura furono incoronati molti fra i Sovrani di Scozia, Maria Stuarda un esempio fra tutti, e furono proprio gli Stuart, fra il XV e il XVI secolo, a costruire gli edifici più antichi ancor oggi visibili.

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Devo ammettere che è un castello davvero imponente, e bello a vedersi… da fuori! Gli interni mi hanno molto delusa, mi sono sembrati fasulli, sono stati ricostruiti in maniera decisamente finta. Ecco, finto è la parola che mi viene in mente se penso al castello di Stirling…mi ha emozionato molto di più passeggiare per l’adiacente antico cimitero! La nota a favore del castello è il suo essere assolutamente family-friendly: se fossi stata un bambino mi sarei divertita un sacco, tra costumi da provare, giochi interattivi e di intrattenimento. Probabilmente me lo sarei goduto di più se ci fosse stato il sole ma, ahimè, la giornata era ciò che di peggio il clima scozzese possa offrire.

Orari d’apertura: tutto l’anno (tranne 25-26 dicembre), 9.30 – 18

Ticket: adulti £14.50, bambini £8.70

Sito ufficiale: http://www.stirlingcastle.gov.uk/

 

THE NATIONAL WALLACE MONUMENT

Monumento dedicato al leggendario eroe nazionale William Wallace, che sorge nei pressi del luogo in cui il Braveheart scozzese condusse i suoi uomini alla vittoria sull’esercito inglese (Stirling Bridge,1297). Potrete ripercorrere la sua vita, la sua campagna per l’indipendenza della Scozia, e il processo che lo portò alla morte. Per raggiungerlo è necessario lasciare l’auto nel parcheggio sottostante, e salire verso la torre a piedi, oppure servendosi dei minibus. Dalla cima dei 67 metri della torre, tempo permettendo, si gode di una bella vista su Stirling e le colline circostanti.

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Ok, la vista non era proprio il massimo!

Orari d’apertura: tutto l’anno (tranne 25-26 dicembre), 10.30 – 17

Ticket: adulti £9.50, bambini £5.90

Sito ufficiale: http://www.nationalwallacemonument.com/index.php

STIRLING OLD BRIDGE

Presente sulle acque del fiume Forth sin dal 1200, e celebre per la battaglia che si combattè nelle sue vicinanze, il ponte di Stirling fu ricostruito, nella sua versione attuale, tra il XV ed il XVI secolo.

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Sito della città: http://www.stirling.co.uk/

Dove dormire: William Wallace Hostel http://www.willywallacehostel.com/