La parte che preferisco durante l’organizzazione di un viaggio è la ricerca degli alloggi: mesi prima del viaggio inizio le mie lunghe e meticolose ricerche in internet, stilando una lista delle possibili accommodation e annotando prezzo, tipo di camera, servizi inclusi, particolarità della struttura. Poi inizio a togliere quelle che mi convincono meno, ad evidenziare di rosso quelle che invece mi piacciono di più, scegliendo infine quella adatta a me e che abbia un giusto rapporto tra qualità e prezzo. In questo articolo vi voglio dare dei suggerimenti su come e dove cercare l’alloggio perfetto per il vostro viaggio in Scozia! Iniziamo subito dai vari tipi di strutture…pronti?
Sicuramente molti di voi la conoscono come location del film “Il Codice da Vinci”, basato sul celebre romanzo di Dan Brown. La Rosslyn Chapel, che appare in alcune scene, si trova in Scozia, non lontana da Edimburgo, ed è caratterizzata da un’architettura elaborata e quanto meno misteriosa, con simboli e riferimenti massonici e legati all’ordine dei Templari. Le leggende che aleggiano attorno alla chiesa sono molte, ma la principale riguarda il Sacro Graal: sono molti infatti ad affermare che il mistico tesoro venne portato a Rosslyn, e qualcuno afferma che vi si trovi tutt’oggi, nascosto da qualche parte. Nonostante tutte le idee a favore e a sfavore di questa tesi, le teorie un pò troppo fantasiose che nel corso dei secoli sono state costruite attorno al mito di Rosslyn, la cappella rimane un luogo davvero misterioso che, ogni anno, attira moltissimi visitatori incuriositi da quell’aria esoterica che la caratterizza. All’interno della Cappella è vietato scattare fotografie quindi quelle che vedete in questo articolo sono tutte prese dal web.
Un nome che evoca un luogo solitario e misterioso, per una delle valli più scenografiche ed amate di Scozia. Glencoe conserva ancora tutto il fascino di un angolo di mondo selvaggio ed autentico, dove gli elementi naturali si incontrano creando un ambiente unico, molto amato dagli scozzesi e dai turisti che ogni anno percorrono la A82, che si snoda nella valle, estasiati da tanta bellezza. Il volto di Glencoe è mutevole, non solo nel corso delle stagioni ma soprattutto per via del tempo: le vette delle montagne che come una corolla racchiudono la valle sono spesso coperte dalle nubi o dalla neve che si può trovare anche a primavera inoltrata. Ed è proprio grazie alle abbondanti piogge che la valle, in estate, si accende di un verde brillante con erba e felci ad adornarne i pendii, e che è percorsa da numerosissimi corsi d’acqua gorgogliante. Un paesaggio da cartolina, un paesaggio squisitamente scozzese. Continua a leggere “Glencoe: benvenuti in una delle più belle e selvagge valli scozzesi”→
Sfatiamo subito il mito comune che in Scozia si mangia male. Durante i miei viaggi io ho sempre mangiato egregiamente e ci sono alcuni ristoranti che mi sono rimasti impressi, e che al solo pensarci mi viene l’acquolina in bocca. Bisogna saper scegliere ed essere disposti a spendere quel qualcosina in più rispetto al solito hamburger al pub, ma vi posso assicurare che ne vale la pena! Un viaggio secondo me non è solo scoperta di nuovi paesaggi ma anche un incontro con la cucina del luogo che stiamo visitando per esplorarne i sapori e gli accostamenti, anche se a prima vista potrebbero non essere di nostro gradimento.
MANGIARE IN SCOZIA : DOVE E A CHE ORA
Ma prima di immergerci nella gastronomia scozzese, ecco qualche consiglio. Per la cena potete scegliere tra pub e ristorante, tenendo conto che nei primi il menu è più semplice e la scelta limitata ma i prezzi sono anche più economici. In Scozia si cena prestissimo: un buon orario per la cena è tra le 18.00 e le 19.30. Molti pub e ristoranti chiudono la cucina alle 20 quindi vi consiglio di prendervi per tempo e presentarvi ad un orario consono. Se pernottate in villaggi piccoli o in zone remote, soprattutto nei mesi estivi, vi consiglio di prenotare un tavolo in anticipo: molti dei villaggi più piccoli hanno un solo ristorante, o al massimo due, e i tavoli si riempiono in fretta. Se viaggiate con dei bambini ricordatevi che i minorenni non possono entrare in tutti i pub oppure lo possono fare solo fino ad una certa ora. I pub che hanno la Children License o che dispongono di due spazi separati per mangiare e per bere permettono ai minori accompagnati dai genitori di cenare all’interno della struttura fino ad un determinato orario che, di solito, è fino alle 19.30-20 (ma è a discrezione dei proprietari). Vi consiglio di chiedere informazioni al personale prima di entrare in un pub con tutta la famiglia.
Ed ora, ecco 15 piatti da provare durante il vostro viaggio in Scozia, con due stranezze tutte scozzesi in fondo!
SALMONE
Uno dei piatti che più apprezzo quando sono in Scozia: il salmone. Lo potete trovare in tutte le salse, filetti al vapore o al forno con contorno di verdure oppure nella versione affumicata, lo smoked salmon. Provatelo anche a colazione accompagnato da uova strapazzate oppure sopra una bella fetta di pane tostato ed imburrato. Una vera delizia!
In tutti i ristoranti scozzesi, specialmente in quelli lungo la costa, troverete nel menu un’ampia scelta di crostacei e frutti di mare: cozze (mussels), ostriche (oyster), granchio (crab), aragosta (lobster), ma anche pesci come coda di rospo (monkfish), spigola (seabass), scampi, gamberi (prawn/shrimps) e chi più ne ha più ne metta. Il miglior ristorante di pesce provato fino ad ora è stato il Crannog di Fort William che vi consiglio vivamente di provare se sarete in zona!
Che scegliate di mangiare in un ristoranate oppure in un pub, troverete nel menu l’immancabile soup of the day, la scelta economica per il vostro pasto. La zuppa del giorno è abbondante, buona, economica ed è accompagnata da una fetta di pane da imburrare come se non ci fosse un domani! Solitamente viene proposta una zuppa diversa ogni giorno, al pomodoro, ai funghi, alle patate e via dicendo. Le zuppe più famose di Scozia sono il Cullen Skink, a base di smoked haddock (eglefino affumicato), patate e cipolle e la Leek and Tattie Soup, i cui ingredienti principali sono i porri e le patate.
In un Paese in cui la pesca porta un’abbondantissima varietà ittica, il pesce è all’ordine del giorno, soprattutto sulle coste, e viene preparato in tutti i modi. Se come me siete amanti del fish and chips, non potete non provare quello scozzese, specialmente se vi trovate in qualche piccolo villaggio di pescatori e l’haddock e il merluzzo vengono pescati e preparati in giornata. Il più buono mai assaggiato è stato quello del The Bay Fish and Chips a Stonehaven, sulla costa orientale: un piccolo negozio d’asporto, dove poter prendere il vostro fish and chips da mangiare sulla spiaggia di ciottoli. A pari merito il Portknockie Chip Shop, nell’omonimo villaggio lungo la costa del Moray, è davvero delizioso!
Piatto tipico della tradizione culinaria scozzese, l’haggis è un piatto che mette a dura prova. La descrizione non è molto invitante: interiora di pecora (cuore, polmone e fegato) cotte al vapore all’interno dello stomaco ovino e insaportite da spezie ed avena. Il sapore è però incredibilmente piacevole, ve lo posso assicurare. L’haggis viene tradizionalmente servito con neeps and tatties, purè di patate e rape, ma gli chef più ambiziosi lo usano per sperimentare nuovi piatti all’avanguardia. I più buoni mai mangiati sono stati quelli da Hootananny ad Inverness e da Arcade Bar ad Edimburgo.
Una torretta di Haggis, neeps and tatties al Royal McGregor di Edimburgo
ABERDEEN ANGUS STEAK
Non sono una grande amante della carne, ma non si può andare in Scozia senza assaggiare la bistecca scozzese per eccellenza, quella di Angus. Questa antichissima razza di manzo è allevata soprattutto nella zona dell’Aberdeenshire e dell’Angus, sulla costa orientale scozzese. La caratteristica principale della carne di Angus è che è tenera al punto che sembra sciogliersi in bocca ad ogni boccone. La troverete praticamente in ogni ristorante, preparata e cucinata in tutti modi! Da provare è la Steak Pie, uno spezzatino ricoperto da uno strato di pasta sfoglia o brisè.
La Scotch Pie, conosciuta anche come Mutton Pie, è una tortina ripiena di carne, un guscio di pasta brisè croccante con all’interno un ricco condimento a base di montone o altri tipi di carne. Lo spazio superiore (il bordo è più alto della superficie) è fatto apposta per essere riempito di piselli, purè o salse. Ogni fornaio ha la sua ricetta partiolare, tanto che una volta all’anno si tiene una competizione nazionale per eleggere la miglior Scotch Pie! Ci sono Pies con ripieni molto strani: a North Berwick ne ho assaggiata una ripiena di macaroni cheese, ovvero pasta condita con cheddar fuso!
Una Scotch Pie ripiena di carne e con contorno di purè (credits)
STEAK PIE
Come per la Scotch Pie, anche qui una crosta di pasta sfoglia nasconde un ripieno di carne, stavolta di manzo (steak pie significa letteralmente torta di bistecca): la sfoglia può essere servita, come in foto, appoggiata sopra alla carne oppure messa a chiudere una piccola teglia monoporzione.
Avrete ormai notato che nella cucina scozzese sono presenti moltissimi piatti sotanziosi e il più delle volte fritti. Gli Scotch Eggs sono una specialià del Regno Unito in generale e vengono preparati specialmente per i picnic, essendo semplici da mangiare. Si tratta di uova sode avvolte nel macinato di carne, impanate e fritte in olio. Se volete cimentarvi nella loro preparazione, in internet trovate molte ricette in italiano!
Scotch Eggs allo Stockbridge Market di Edimburgo
FULL SCOTTISH BREAKFAST
Ovvero, la colazione dei campioni! Ne avevo già parlato in questo post: se siete in Scozia, per colazione non aspettatevi caffè e brioches, decisamente no. La colazione tipica scozzese (o per lo meno quella turistica) è a base di salsicce, uova al tegamino, bacon, funghi, pomodori cotti, fagioli e black pudding. Quest’ultimo in particolare altro non è che il sanguinaccio, salsiccia di grasso e sangue di maiale con fiocchi d’avena. Ogni tanto ci troverete pure l’haggis! La Full Scottish Breakfast è così abbondante che vi terrà sazi a lungo! (La foto sotto è una scottish breakfast ridotta per la sottoscritta: piccolo stomaco piccola colazione!)
Colazione scozzese alla Elgin GuesthouseKarrawa Guesthouse OrcadiIvybank Lodge Blairgowrie
SHORTBREAD
Passiamo un pò ai dolci, iniziando con gli Shortbread, tipici biscotti di passta frolla della tradizione pasticcera scozzese. Dolci, friabili, così buoni che creano dipendenza. Ingredientri principali? Burro e zucchero. E una piccola parte di farina. Ebbene si, non c’è nulla di dietetico nella cucina scozzese! Li vedrete in ogni panificio, in ogni negozio di souvenirs e al duty free dell’aeroporto, chiusi nelle loro caratteristiche latte decorate o nei pacchetti a fantasia tartan. Da provare anche i millionaire’s shortbread con caramello salato e cioccolato che trovate di solito nelle bakeries scozzesi (panifici).
Shortbread (credits)Millionaire’s Shortbread assaggiato ad Inverness. Una vera bomba!!
CRANACHAN
Tra i dessert, il più tipico e noto è il Cranachan. Preparato alternando strati di panna montata, whisky e miele ad altri di lamponi freschi (che si trovano da raccogliere nei boschi in estate) e fiocchi d’avena tostati, è un fine pasto leggero e fresco. Passate a dare un’occhiata al Canachan preparato da Celeste e da Ilaria sui loro blog 🙂 Attenzione però, trovarlo nei menu dei vari locali non è affatto semplice!
Dolce tipico del Regno Unito in generale, lo Sticky Toffee Pudding è anche il mio dessert preferito: una torta fatta di datteri, che più che sapore danno consistenza al dolce, inondata di una deliziosa salsa toffee tiepida e affiancata da una pallina di gelato. Più salsa c’è meglio è! Ogni ristorante propone il proprio Sticky Toffee Pudding, che cambia più che altro per la forma. Trovate la ricetta del mio Sticky Toffee Pudding qui.
SCONES
Immancabili in ogni Afternoon Tea che si rispetti, gi Scones sono dei bocconcini nè dolci nè salati che si adattano bene ad ogni farcitura ma che nella tradizione del tea inglese si accompagnano a clotted cream e marmellata di lamponi o fragole. Le loro origini sono scozzesi: attorno al 1840 Anna, Duchessa di Bedford, introdusse gli scones nel suo tea pomeridiano mentre più tardi la Regina Vittoria ne fece un vero e proprio rito. Pare che il nome derivi dalla famosa Pietra del Destino, detta anche Stone of Scone, sulla quale una volta venivano incoronati i re scozzesi, ma c’è anche chi sostiene che si basi invece sulla parola gaelica sgonn, ossia grande boccone. Se vi trovate in Scozia (o in qualche altra parte del Regno Unito) concedetevi senza indugi un afternoon tea, ne vale la pena! La ricetta dei miei Scones la trovate qui mentre in questo articolo trovare altre ricette per preparare un afternoon tea con i fiocchi!
Scone, clotted cream e marmellata e un delizioso chai latte al Diving Gannet di Saint Monans
DUNDEE CAKE
La Dundee Cake è una torta a base di frutta secca ed è anche la più famose della tradizione dolciaria scozzese. Come suggerisce il nome, fu inventata nella città di Dundee, sulla costa orientale, nei primi anni del 1800 ma si dice che le sue origini siano ancora più antiche e che fu preparata per la prima volta addirittura per Mary Stuart nel XVI secolo: a quanto pare la Regina non amava le ciliegie che furono sostituite con le mandorle, che ancora oggi decorano la parte superiore della torta. Il sapore è simile a quello del nostro panettone e viene spesso usata come torta di nozze: la preparazione inizia con diverse settimane d’anticipo ed è consigliato mangiarla una settimana dopo averla sfornata!
Un’altra prelibatezza della cucina anglosassone, il porridge è una pappa d’avena consumata prevalentemente a colazione, accompagnata da frutta, miele, panna, zucchero e tutto ciò che la fantasia vi suggerisce (io l’adoro con lo sciroppo d’acero!). Le origini del porridge sono scozzesi e questo cibo semplice e facile da reperire e preparare era alla base della dieta delle famiglie più povere fin dai tempi medievali. Al porridge sono legate una lunga serie di tradizioni: dovrebbe essere servito in una ciotola di legno, mescolato con un apposito cucchiaio di legno chiamato “spurtle” e mangiato stando in piedi. Il porridge si prepara facendo bollire l’avena dell’acqua o nel latte con un pizzico di sale, ed anche se la ricetta originale prevede di lasciar ammorbidire l’avena in acqua per tutta la notte, oggi si trovano in commercio dei porridge istantanei pronti in 2 minuti di microonde!
Porridge con frutti di bosco e french toast con toffee e banana caramellata all’Ivybank Lodge di Blairgowrie
BIRRE E WHISKY
Dulcis in fundo, come non nominare il whisky e le birre scozzesi? Il primo è il prodotto scozzese per eccellenza, preparato con passione nelle numerose distillerie sparse per tutto il territorio nazionale. Il whisky è ottenuto dalla distillazione e fermentazione di orzo e/o altri cereali, maltato oppure no ed invecchiato tradizionalmente in botti di legno. Ne esistono di diverse tipologie ma per ottenere il titolo di Scotch Whisky il liquore ambrato deve avere una ben precisa serie di caratteristiche. In Scozia si trovano anche delle ottime birre, generalmente più maltate e più scure rispetto alle vicine birre inglesi e le tipiche Ale, birre ad alta fermentazione dalle origine antichissime. Qui trovate una lista dei birrifici scozzesi mentre qui tutte le distillerie sul territorio nazionale. Slàinte mhath, alla salute!
Whisky alla Distilleria dell’Isola di Arran
Ed ora, ecco due stranezze tutte scozzesi! Pronti?
IRN BRU
Molti dicono che la Irn-Bru sia famosa come il whisky e tradizionale come l’haggis. Si tratta di una bevanda gassata dal brillante color arancione che in Scozia è venduta più della Coca Cola e della Pepsi che, si dice, hanno provato senza risultati a comprarne la ricetta segreta. E proprio come la nota bevanda, anche la Irn Bru contiene ingredienti sconosciuti e sicuramente non salutari. Nonostante questo, la Irn Bru è definita “l’altra bevanda nazionale scozzese”, dopo il wihisky, e il suo consumo è davvero ampio. L’ho assaggiata e ammetto di averla trovata davvero terribile!
Come suggerisce il nome, si tratta delle note barrette di cioccolato Mars…impastellate e fritte in olio! Solo gli scozzesi potevano inventare una cosa del genere 🙂 Già il Mars di per sè non è molto light, figuriamoci fritto! Sono finalmente riuscita ad assaggiarle dopo 8 viaggi in Scozia, durante i quali non mi ci ero mai imbattuta. Le ho trovate nel menu del Royal Mile Tavern sul Royal Mile di Edimburgo e al Fiddlers Arms di Grassmarket, non potevo non ordinarle: mi sono piaciute! Un pò nauseanti (più di una non se ne mangia di sicuro), ma il mars semi sciolto all’interno del guscio di frittura è delizioso!
Bene, vi ho fatto venire almeno un pò di fame? Avete mai provato la cucina scozzese? Raccontatemi le vostre esperienze culinarie e segnalatemi eventuali piatti che non ho inserito in questa lista 🙂
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Ho un vago ricordo di un libro che leggevo da bambina che ritraeva un Puffin. Nel corso degli anni mi è rimasto il desiderio di riuscire ad incontrare quel simpatico uccellino dal becco colorato ed ho potuto avverare il mio sogno varie volte, in Scozia. Vi ho già parlato in questo articolo del mio incontro con i Puffins sulle Treshnish Isles, al largo di Mull, grazie ad un tour in barca di West Coast Tours, uno dei più belli della mia vita in assoluto. In questo articolo vi voglio suggerire alcuni luogi sparsi per la Scozia dove avvistare questi goffi volatili, che sono molto curiosi e si lasciano fotografare con piacere! La prima cosa da tenere bene in considerazione se volete vedere i Puffins è il periodo, che va da maggio a fine luglio/inizio agosto: sono i mesi della nidificazione, in cui questi uccelli se ne stanno sulla terraferma facendo il nido all’interno delle tane dei conigli. Nel resto dell’anno invece se ne vanno a svernare in pieno oceano, per ritornare la primavera successiva. Ed ora, ecco alcuni dei luoghi in Scozia dove sono presenti grandi colonie di Puffins e dove avrete molte possibilità di vederli!
Eccomi pronta a raccontarvi tutto sulla Burns Night di sabato scorso alla quale ho partecipato e che si è svolta in provincia di Bergamo, organizzata dagli amici della Orobian Pipe Band che avevo conosciuto di sfuggita al Verona Scottish Christmas lo scorso dicembre. Vi ho già parlato in questo articolo di cos’è e di come si svolge, tradizionalmente, una Burns Night e parteciparvi è stata davvero -passatemi il termine! – una figata unica!!! Un sacco di persone – circa 150 – unite dalla passione e dall’amore per quella Terra meravigliosa che è la Scozia, tutte riunite a festeggiare tra canti, balli e bicchieri di whisky! Ecco dunque come si è svolta la serata. Perdonate la qualità delle foto e dei video ma ero più impegnata a godermi la serata che a documentarla 🙂
Ogni anno, il 25 gennaio, si commemora la nascita di Robert Burns, l’amato e stimato poeta scozzese che nacque nel 1759 e del quale vi ho già parlato in questo post. Primogenito di una famiglia di contadini dell’Ayrshire, Robert si dimostrò portato più per la lettura e la scrittura che per la vita agricola e, grazie al padre che investì il poco denaro a disposizione nell’educazione dei suoi figli, guadagnò ben presto il successo con le sue poesie e i suoi versi. Nonostante la fama, Burns non dimenticò mai le sue radici. Il suo amore per la vita contadina rimase intatto per tutta la vita e nei suoi testi affrontò spesso i problemi delle classi povere, sottolineando la necessità di una maggiore eguaglianza sociale. Per questo si guadagnò la stima dei connazionali che, ogni anno nei secoli a venire, ricordano il loro poeta, chiamato amichevolmento “Rabbie“, che morì a soli 37 anni a causa di una malattia cardiaca ma che lasciò un’enorme eredità poetica e musicale.