East Neuk of Fife: il villaggio di Crail

Piano piano, tappa dopo tappa, siamo arrivati alla fine del mio viaggio nell’East Neuk of Fife, magnifico angolino di Scozia che mi ha rubato il cuore! Vi ho raccontato delle soleggiate giornate trascorse ad Elie, a Saint Monans, a Pittenweem e ad Anstruther camminando lungo un piccolo tratto del Fife Coastal Path tra porticcioli pittoreschi, cottage colorati e piacevoli paesaggi costieri. Ma c’è ancora un villaggio di cui parlarvi, Crail, il più orientale dell’East Neuk. Andiamo?

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spazio

Arrivo a Crail una mattina di fine settembre, accompagnata dalla prima giornata nuvolosa e minacciante pioggia trovata in dieci giorni di viaggio (non potevo pretendere solo sole, no?). La prima vista che ho di Crail è quella del suo porticciolo da cartolina, il più fotografato di Scozia, e dei pittoreschi cottages che vi si affacciano. Crail, come gli altri villaggi dell’East Neuk, ha una storia molto antica: probabilmente un insediamento di origini pittiche, il villaggio vero e proprio fu fondato ancor prima dell’800 e, nel 1100 era descritto come una cittadina fiorente e vivace tanto che venne designato del titolo di Royal Burgh nel 1718 ricevendo così il permesso di tenere un mercato ogni domenica.

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Crail visto dal Fife Coastal Path
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Il porto di Crail

Mi avvicino al centro abitato, deposito i miei bagagli presso il Colstoncraig b&b e mi dirigo subito verso il porto che trovo stranamente deserto e silenzioso: in estate Crail brulica di turisti, specialmente in giugno in occasione del Crail Food Festival, un frequentatissimo festival all’insegna del buon cibo locale. Per raggiungere il bel porto di Crail si scende in discesa attraverso Shoregate, una via molto pittoresca contornata di casette dalle porte colorate e in fondo alla quale si intravede il mare.

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Shoregate, che scende verso il porto

Il piccolo porto di Crail è un gioiellino e gli edifici che si trovano nelle sue immediate vicinanze sono davvero meravigliosi: accanto ad un nucleo centrale in pietra, con una bellissima pavimentazione lastricata, si trova il molo di ancoraggio delle barche, oggi in numero inferiore rispetto ai secoli scorsi e al vicino villaggio di Pittenweem, ancora molo dedito alla pesca. Il tratto di molo ricurvo risale al XVI secolo mentre quello lineare è del 1826. Mi siedo su una panchina ad osservare i gabbiani che, impassibili, beccano i molluschi rimasti incastrati tra le nasse e provano ad accaparrarsi un delizioso pesce dalle casse abbandonate, chissà come mai, a riva.

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Tra gli edifici secondo me più belli ci sono le due case sulla destra in fondo a Shoregate: quella di pietra con la porta azzurra e delle decorazioni di aragoste sul tetto e quella che si trova poco dopo, salendo alcuni scalini che conducono ad una scorciatoia per raggiungere il quartiere residenziale in collina, bianca e con il tetto rosso. Quest’ultima è oggi un self catering di lusso con una vista meravigliosa sul porto. Molti edifici sono vecchi di centinaia d’anni e alcuni hanno ancora le architravi con le iniziali dei proprietari. L’edificio più importante è la Custom House che risale al 1690 (la potete vedere nelle foto sopra, è l’edificio alto e bianco sulla sinistra).

Mi ero posta un obiettivo durante la mia visita a Crail: nonostante non ami il pesce, volevo assolutamente assaggiare il famoso dressed crab, la polpa di granchio sminuzzata e servita nel guscio del crostaceo accompagnata con maionese o salsa rosa. Quale migliore posto per farlo, se non al Reilly Shellfish, il chioschetto di pesce appena pescato che si trova al porto, con tanto di vasche con le aragoste da scegliere e portare a casa? Lo assaggio ma non mi entusiasma (non ho mai mangiato granchio in vita mia), sa proprio di mare e sono consapevole che probabilmente è proprio quello il buono, ma per me è decisamente troppo forte. Niente, non è scattata la scintilla con il dressed crab, che finisce in pasto ai gabbiani. Rimedio con una super fetta di torta di carote e una cioccolata calda nella deliziosa Crail Harbour Gallery and Tearoom, dove mi riparo dal vento che nel frattempo si è alzato.

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Reilly Shellfish, il chioschetto del pesce fresco al porto

Dal porto parte una passeggiata (Castle Walk) che conduce al sito dove sorgeva il vecchio Castello di Crail, costruito durante il regno di David I nel XII secolo e di cui oggi non rimane più nulla, solo una torretta costruita in epoca Vittoriana a ricordarne l’esatta collocazione. All’interno delle mura dove passa il sentiero pedonale si trova la Crail House, un edificio che ospita una serie di appartamenti turistici. La passeggiata, con meravigliose vedute verso il porto, conduce ad un parco che si affaccia direttamente sul mare dove alcune panchine invitano a sedersi e godersi il panorama.

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La vista verso il porto

Dal parco la passeggiata lungo mare prosegue fino a raggiungere la vicina Roome Bay, una bella baia fatta di sabbia e scogli e dove si trova la dovecot, un altro degli edifici storici di Crail: si tratta di una colombaia, una piccola casetta ovale e di colore bianco risalente al XVI secolo e che faceva parte dell’antico Monastero che si trovava nelle vicinanze. Davvero un peccato che tutti questi antichi edifici siano andati perduti! Da qui il Fife Coastal Path prosegue fino a Saint Andrews ed oltre ma Crail è il mio capolinea, rimando l’altro pezzo di sentiero costiero ad un prossimo viaggio…

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Panoramica di Roome Bay con l’alta marea

Torno sui miei passi e mi dirigo verso il cuore del villaggio: sorpasso basse casette di pietra con aiuole curate e porticine colorate e arrivo in Nethergate dove si trova una delle attrazioni principali del villaggio, la Crail Pottery, un laboratorio di ceramica a conduzione familiare nato nel 1965. E’ un luogo davvero delizioso: una porticina di legno conduce all’interno di un cortile dove si trovano centinaia di vasi disposti su scaffali e tavoli assieme a piante e fiori che creano un ambiente davvero magico. All’interno dell’edificio che ospita la pottery si può vedere, attraverso una vetrata, il laboratorio, curiosare nello showroom e magari portare a casa un ricordo!

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Crail Pottery
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Il cortile interno della pottery

 

Attraverso Rose Wynd raggiungo il centro di Crail, la lunga strada diritta composta da High Street e Marketgate. Per prima cosa visito il Crail Museum & Heritage Centre, un piccolo museo gestito da anziani locali ma ricco di curiosità sulla storia di Crail e della regione e che oganizza anche degli interessanti tour guidati del villaggio (info e orari sul sito ufficiale). L’entata al museo è gratuita e gli orari variano in base al periodo dell’anno. Visitando il museo ho scoperto che nel Medioevo i commerci via mare con l’Olanda erano molto fruttuosi: da qui derivano le influenze fiamminghe nell’architettura degli edifici che si notano in tutti i villaggi dell’East Neuk. Incredibile poi pensare che questo minuscolo villaggio, con il suo altrettanto minuscolo porto, abbia avuto nel medioevo il mercato più grande d’Europa!

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Il Crail Museum (l’edificio basso sulla destra) e il Tolbooth (sulla sinistra) – credits

In Marketgate, di fronte al museo, si trova il tolbooth, antica sede del municipio che ospitava anche le prigioni cittadine e, poco prima, il Golf Hotel che risale al XVI secolo (e dove ho cenato). Dopo aver visitato il museo sono rientrata verso la mia guesthouse attraverso High Street, che ospita negozietti di artigianato, pub, negozi di alimentari e qualche ristorante. Solo una volta tornata a casa ho scoperto che, se avessi proseguito di un centinaio di metri lungo Marketgate, sarei arrivata alla Parish Church di Crail, una bella chiesa con la facciata ricoperta di edera consacrata nel 1243 e restaurata nel 1963. Un’altra cosa che mi sono persa sono i Victoria Gardens che ospitano anche una pietra pittica. Accipicchia!

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Crail Parish Church (credits)

Insomma: per essere un piccolo villaggio le cose da vedere di certo non mancano! Prima di cenare ho fatto un ultimo giro al porto e mi sono fermata ancora ad osservare lo stesso gabbiano di prima che provava a prendere un pesce da alcune casse impilate sul molo. Ho fatto un video, il poveretto proprio non si arrendeva! Prima di andare a letto, ho salutato Crail godendomi il pittoresco harbour dall’alto e illuminato dalle luci dei lampioni. Davvero una deliziosa cartolina, questo villaggio ricco di meraviglie!

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Deliziosa vista del porto di Crail di notte e con la bassa marea

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 Dove si trova Crail

Dove mangiare a Crail

Per un pranzo veloce o una merenda sfiziosa non perdetevi la deliziosa Crail Harbour Gallery e Tearoom, in shoregate poco prima di raggiungere il porto. E’ ospitata in un cottage di pescatori del XVII secolo dal fascino unico, con pareti di pietra, pavimento consumato e bassi soffitti di legno e al suo interno si trovano oggetti di artigianato locale in vendita. Nelle giornate di sole non perdetevi il bellissimo terrazzino esterno vista mare. Da provare l’ampia selezione di torte fresche di giornata, ma sono disponibili anche sandwich ed opzioni salate per il pranzo.

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Il pranzo alla tearoom: fetta di torta di carote e cioccolata calda con panna!

Per cena invece ho provato il Golf Hotel il cui edificio è uno dei più vecchi di Crail e risale al XVI secolo: si nota la sua “antichità” perchè per entrarci occorre scendere tre gradini, segno che nel corso dei secoli la strada è stata alzata manutenzione dopo manutenzione. Il ristorante offre piatti di pesce appena pescato ma anche altre specialità scozzesi ed ho davvero apprezzato il fatto che tutti i piatti del menu possano essere ordinati anche in porzioni più piccole per chi, come me, non ha un grande stomaco (ovviamente il prezzo è più basso). Un’idea geniale!

 

Dove dormire a Crail

A Crail ho alloggiato al Colstoncraig b&b, nella zona residenziale del villaggio, sulla collina sopra al porto. La mia camera singola con bagno privato era piccolina ma confortevole e i proprietari davvero simpatici e disponibili. Un b&b in cui si respira una genuina e autentica aria familiare. La figlia dei proprietari è stata così gentile da accompagnarmi in auto a Saint Andrews il giorno della mia partenza, visto che avevo calcolato male gli orari del bus: una vera accoglienza in perfetto stile scozzese!

Come si raggiunge Crail da Edimburgo:

  • Comodamente in auto, in circa un’ora e mezza.
  • I bus X58 e X60 che collegato Edimburgo con gli altri villaggi dell’East Neuk non arrivano purtroppo fino a Crail. Sarà quindi necessario raggiungere prima Anstruther con i bus X58 o X60 di Stagecoach (circa 1h45) e poi proseguire per Crail con il bus 95 Stagecoach (10 minuti). In alternativa potete raggiungere Saint Andrews con il bus X59 Stagecoach (circa 2h) e da li arrivare a Crail con il 95 Stagecoach (circa 30 minuti).

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6 pensieri riguardo “East Neuk of Fife: il villaggio di Crail

  1. Ciao Beatrice! Ma non c’è il tasto MI piace da morire? caspita vabbè te lo dico allora: innanzi tutto le foto, strepitose a dir poco. Mi sembrava di esser li a passeggiare di fianco a te! Poi le tue descrizione dettagliatissime oramai non dovrebbero più stupirmi invece mi piacciono sempre ogni volta di più e infine la foto di sera mi ha lasciata senza parole! brava brava brava ancora e grazie per farmi vivere questo mondo! Alessia

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